Farina di Platano: Valori Nutrizionali e Indice Glicemico

Il platano è un frutto esotico che in Italia è ancora abbastanza sconosciuto. Frutto esotico da noi poco utilizzato, il platano si adatta a una moltitudine di utilizzi in cucina e, grazie all’abbondanza di carotenoidi e flavonoidi, è un alimento nutriente che può sostituire pane e pasta nell’alimentazione di individui celiaci.

Cos'è il Platano?

Il platano è un frutto esotico molto simile alla banana e facente parte della stessa famiglia: quella della Musa paradisiaca. Dalla forma analoga a quella del frutto che siamo abituati a consumare, il platano raggiunge grandezze maggiori e viene solitamente utilizzato dopo adeguata cottura.

Varietà di Platano

In commercio possiamo trovare il platano nelle sue 3 varietà: il platano con buccia verde è un frutto acerbo, il cui sapore non è dolce e la cui consistenza è analoga a quella di un tubero come la patata. Quando la buccia è completamente nera il frutto ha raggiunto la sua massima maturazione ed è indicato per la preparazione dei dolci. Inoltre, è possibile reperire anche la farina di platano, che può essere utilizzata per preparare la base di gustose pizze e focacce, birre e vini prodotti a partire da questi frutti. La farina di platano può essere usata per preparazioni sia dolci che salate.

Valori Nutrizionali del Platano

Il platano, così come la più comune banana, presenta un contenuto di carboidrati maggiore a quello di altri frutti facenti parte della nostra dieta. Principalmente sono composti da amidi, in pratica un polisaccaride che le piante usano per immagazzinare l’energia che gli serve. Il platano fornisce circa 132 calorie ogni 100 gr di parte edibile e contiene un’elevata quantità di micronutrienti essenziali.

La farina di platano contiene 390 calorie ogni 100 grammi, il frutto 130, con un alta quantità di micronutrienti essenziali per il nostro organismo.

Micronutrienti Essenziali

  • Carotenoidi: alfa e beta carotene sono utili per rinforzare il sistema immunitario e riducono i rischi di malattie cardiache e aiutano nella prevenzione dei tumori.

Il platano contiene aminoacidi quali triptofano, treonina, leucina, isoleucina, lisina. I micronutrienti, minerali e vitamine, svolgono un ruolo essenziale in tutte le reazioni metaboliche, modulano gli scambi di liquidi intra ed extra cellulari, regolano la contrazione muscolare e la conduzione nervosa, sono fondamentali per il sistema immunitario.

Benefici per la Salute

Le proprietà di questo frutto sono molteplici, e le possiamo trovare anche nella sua farina sempre pronta all’uso. In Africa, Asia, India, America e Oceania le proprietà del platano sono sfruttate da molto tempo nella medicina tradizionale e servono a curare: diabete, reumatismi, infiammazioni, pressione alta, raffreddore e bronchite.

Le proprietà del platano sono conosciute e utilizzate da tempo nella medicina tradizionale in Asia, Africa, Oceania, America e India per trattare diverse patologie come: l’infiammazione, i reumatismi, il diabete, l’ipertensione, i raffreddori e le bronchiti. Il succo di platano, inoltre, è anche utilizzato come antidoto contro il morso di serpenti. Il consumo di platano, in sostituzione a cereali con indice glicemico più elevato, può aiutare nella gestione del diabete mellito di tipo 2.

Amido Resistente

L’amido presente nel platano verde è un amido particolare definito amido resistente: ovvero non viene digerito e assorbito nell’intestino tenue, raggiunge quindi il colon dove diviene “cibo” per il microbiota. A sua volta i batteri metabolizzano l’amido resistente e producono acidi grassi a corta catena.

Indice Glicemico

L' indice glicemico di una banana verde è 30 , mentre una banana matura è 51. Poiché i carboidrati nelle banane verdi provengono principalmente dall'amido piuttosto che dallo zucchero, esse hanno un indice glicemico decisamente inferiore rispetto alle banane mature. Gli alimenti con un indice glicemico più basso aumenteranno la glicemia più lentamente rispetto agli alimenti ad alto indice glicemico.

Poiché i carboidrati nelle banane verdi provengono principalmente dall'amido piuttosto che dallo zucchero, esse hanno un indice glicemico decisamente inferiore rispetto alle banane mature. L' indice glicemico di una banana verde è 30 , mentre una banana matura è 51.

Uno degli aspetti più interessanti del platano è la presenza di amido resistente, un tipo di carboidrato che il corpo non digerisce completamente. Questo lo rende utile per favorire il senso di sazietà e per ridurre l’indice glicemico del pasto.

Utilizzo in Cucina

Il platano può essere utilizzato in moltissime ricette, l’importante è che sia cotto. Vi forniamo un ultimo consiglio nel caso in cui stiate organizzando un aperitivo: tagliate il platano a fettine sottili, spennellatelo con un po’ di olio insaporito con sale e paprika, adagiate le fettine su una teglia da forno e fate cuocere a 180°C per una decina di minuti. La farina di questo straordinario frutto permette di preparare pasta, pane e torte, ideali per un alimentazione sana e per chi ha problemi di allergie o di celiachia.

Il platano non si mangia quasi mai crudo. La sua polpa è troppo dura e poco appetibile, specialmente quando il frutto è ancora verde.

Metodi di Cottura

  • Frittura: è il metodo tradizionale più comune. Il platano viene tagliato a rondelle o fette diagonali e fritto in olio bollente fino a doratura. Si serve come snack salato o contorno.
  • Cottura in forno o alla piastra: alternativa più leggera, che esalta la dolcezza naturale del platano maturo. Si taglia a metà o a fette lunghe e si cuoce fino a doratura.
  • Bollitura: il platano verde viene pelato, tagliato a pezzi e lessato in acqua salata.
  • Vapore: conserva meglio i nutrienti rispetto alla bollitura.

La mancanza di glutine e l’indice glicemico contenuto lo rendono adatto quasi a tutti. Come vi abbiamo anticipato il platano può essere utilizzato per la base di diversi piatti: frullare un platano verde con un po’ di zucchero o di miele, delle uova e un po’ di olio produce un’ottima base per una crostata di frutta.

Platano Verde vs. Platano Maturo

Sia le banane verdi che quelle mature hanno un profilo nutrizionale simile. La differenza principale è che i carboidrati nelle banane verdi si traducono principalmente sotto forma di amido. Si trasforma lentamente in zucchero durante il processo di maturazione, motivo per cui la maggior parte delle persone preferisce mangiare banane mature, proprio per il sapore dolce che le distingue da quelle verdi.

Molti preferiscono le banane acerbe, ma la maggior parte di persone le consuma mature. A fare la differenza è il valore nutrizionale che varia sensibilmente a seconda della maturazione. In primis la dolcezza. Le banane mature, quindi gialle o tigrate, sono più dolci perché gli enzimi alterano l'amido. Più il frutto matura, più l'amido verrà trasformato in zuccheri semplici come saccarosio, glucosio e fruttosio.

Considerazioni Speciali

Chi soffre di ulcera gastroduodenale deve prestare cautela nel consumare banane, sia acerbe che mature. Diverse persone, infatti, accusano acidità di stomaco dopo averle mangiate.

Nota: in caso di disbiosi, SIBO, sovra crescita batterica, usare cautela. In queste condizioni l’amido resistente (fibra prebiotica) potrebbe dare fastidio.

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