Estradiolo: Analisi del Sangue e Valori Normali

L'esame dell'Estradiolo misura i livelli di questo principale ormone estrogeno nel sangue. L'estradiolo (E2) è un ormone sessuale, il più importante tra gli estrogeni umani (estrone E1, estradiolo E2 ed estriolo E3). L'esame dell'Estradiolo viene effettuato attraverso un prelievo di sangue.

Ruolo e Funzioni dell'Estradiolo

L’estradiolo è prodotto sia nell’uomo che nella donna, ma è in quest’ultima che si osservano i livelli circolanti più elevati. Tipico della donna durante il periodo fertile, l'estradiolo è prodotto in concentrazioni inferiori anche dall'organismo maschile; esibisce numerose funzioni, ma il suo ruolo spicca per importanza nella regolazione dei delicati meccanismi propri dell’apparato riproduttore.

Oltre a intervenire nelle funzioni sessuali, sia primarie (riproduttive) che secondarie (sviluppo della mammella ecc.), l'estradiolo influenza la funzionalità di vari organi e tessuti; espleta ad esempio un'azione protettiva contro l'osteoporosi e svariate malattie cardiovascolari, contribuendo tra l'altro al trofismo di cute e capelli.

Durante la pubertà, inoltre, l'estradiolo contribuisce alla maturazione degli organi riproduttivi femminili (vagina, utero, tube, ovaie) e stimola la comparsa dei caratteri sessuali secondari, specialmente lo sviluppo delle mammelle e la tipica conformazione corporea con deposizione di adipe in zone preferenziali (seno, fianchi, cosce).

A partire dal menarca, ogni 28 giorni circa un follicolo viene portato a maturazione e durante il suo sviluppo secerne grosse quantità di estradiolo, per sostenere l'accrescimento dell'endometrio uterino. I livelli di estradiolo raggiungono il massimo livello prima dell'ovulazione, per poi scendere in maniera abbastanza repentina. Nella fase luteale si registra poi un secondo e più contenuto aumento dell'estradiolo, che in sinergia con gli aumentati livelli di progesterone prepara l'utero all'eventuale impianto.

Esiste inoltre un feed-back tra ipofisi anteriore ed ovaio che determina il normale ciclo mestruale; i bassi livelli estrogenici, che caratterizzano la primissima fase del ciclo (mestruo), stimolano la produzione di FSH, che a sua volta induce la produzione di 17-b-Estradiolo. Nella donna in età riproduttiva la maggior parte dell'estradiolo è prodotto dalle ovaie sotto lo stimolo degli ormoni adenoipofisari LH (luteinizzante) e FSH (follicolo stimolante): l'ormone luteinizzante ipofisario (LH) si lega ai recettori delle cellule della teca promuovendo la sintesi di androgeni (androstenedione e testosterone), che in gran parte vengono captati dalle cellule della granulosa e prontamente convertiti in estradiolo (l'androstenedione può essere convertito anche in estrone).

L'enzima aromatasi, che converte gli androgeni in estrogeni, non è prerogativa delle cellule della granulosa; tale enzima viene infatti espresso in svariati tessuti, specie in quello adiposo. Di conseguenza, i livelli di estradiolo sono generalmente superiori nelle donne e negli uomini obesi rispetto ai normopeso.

Oltre al tessuto adiposo, una non trascurabile quantità di estrogeni è prodotta anche dai muscoli scheletrici, dal fegato e dalla corteccia surrenale. Nel circolo sanguigno solo una piccola quota di estradiolo è scorporata dalle proteine di trasporto, mentre la maggior parte circola strettamente legata alle cosiddette SHBG (proteine di trasporto degli ormoni sessuali), e in maniera più labile all'albumina.

Nell'uomo una certa quantità di estradiolo viene prodotta dalle cellule testicolari del Leydig e a livello periferico.

Estrone ed Estradiolo sono interconvertibili tra loro, e questa possibilità fa sì che nella donna in età fertile il rapporto tra E1 ed E2 sia all'incirca di 1:1. La potenza dell'estrone è circa 12 volte inferiore a quella dell'estradiolo, ma la sua importanza biologica non è da sottovalutare, soprattutto nella menopausa. Infatti, quando intorno ai 50 anni di età la donna cessa la produzione ovarica di estradiolo, l'estrone può divenire l'estrogeno dominante. Durante la gravidanza aumenta invece l'estriolo, steroide di origine placentare con attività estrogenica assai contenuta.

Valori Normali di Estradiolo

I valori normali del 17-beta estradiolo variano a seconda della fase del ciclo mestruale.

  • Fase follicolare: 50-70 ng/l
  • Picco ovulare: 200-400 ng/l
  • Fase lutea: 100-150 ng/l

In premenopausa i valori possono oscillare tra 147 e 1468 pmol/l (40-400 pg/ml) andando via via a scendere fino a 73 pmol/l (20 pg/ml) dopo la menopausa.

In età avanzata, il livello di estradiolo diminuisce fino a scomparire completamente durante la menopausa.

Per valutare la longevità, sono particolarmente importanti i seguenti parametri:

  • livello assoluto di Estradiolo
  • variazioni nel tempo dei livelli di Estradiolo
  • rapporto con altri ormoni sessuali (es. LH/FSH)

Interpretazione dei Livelli di Estradiolo

Una riduzione dei livelli in circolo di questo ormone indica una ridotta funzionalità delle ovaie. Tuttavia per capirne la causa è necessario il dosaggio di altri ormoni (ormone follicolo stimolante o FSH). Gli ormoni sessuali per eccellenza sono l’ estradiolo nella donna e il testosterone nell’uomo. L’estradiolo si forma dal testosterone, grazie all’azione di un enzima chiamato aromatasi.

Cause di Livelli Elevati di Estradiolo

Elevati livelli di 17-B-Estradiolo possono essere presenti nelle seguenti condizioni patologiche: tumori ovarici estradiolo-secernenti, tumori testicolari, insufficienza epatica. Alti livelli di estradiolo sono coinvolti in alcuni tipi di cancro, come il cancro al seno e il cancro del rivestimento uterino; in più ci sono parecchie circostanze ginecologiche benigne che dipendono dagli estrogeni, quali ad esempio l'endometriosi.

Elevati livelli di estradiolo si possono osservare in gravidanza, in caso di ipercorticosurrenalismo, insufficienza epatica, alterazioni del ciclo mestruale, tumori funzionanti dell'ovaio e controllo di pazienti sottoposte ad induzione dell'ovulazione e fecondazione assistita, iperplasia surrenale con blocco della 21-idrossilasi.

Se i livelli fossero estremamente alti, possono aumentare il rischio di tumore all’utero e al seno e di malattie cardiovascolari.

Cause di Livelli Bassi di Estradiolo

LH/FSH bassi od impropriamente “normali” indicano una diagnosi di ipogonadismo ipogonadotropo, condizione che può avere cause funzionali come un’alimentazione insufficiente (anche in caso di anoressia nervosa, ad esempio), esercizio fisico eccessivo, forti stress fisici/ emotivi, alcolismo e consumo di stupefacenti.

Importanza del Monitoraggio dell'Estradiolo

Frequenza del Monitoraggio

Per le donne in età fertile, un controllo annuale può essere sufficiente. Per le donne in perimenopausa o post-menopausa, potrebbero essere necessari controlli più frequenti, specialmente se si sta considerando o si è in terapia ormonale sostitutiva.

Benefici del Monitoraggio

  • Diagnosticare alcuni tipi di tumori nelle ovaie o testicoli.
  • Trovare la causa di uno sviluppo anormale dei caratteri maschili e femminili e diagnosticare la pubertà precoce nel caso delle bambine.
  • Stimare la riserva ovarica, ma non da solo, ma valutando al tempo stesso i livelli di estradiolo, insieme a quelli di LH e FSH (ormone follicolo-stimolante) e un’ecografia ovarica.

Estradiolo e Longevità

L'Estradiolo ha effetti neuroprotettivi e può influenzare positivamente la funzione cognitiva. Mantenere livelli adeguati di Estradiolo, specialmente nelle donne in post-menopausa, potrebbe contribuire a preservare la salute cognitiva nel lungo termine.

Anche negli uomini l’Estradiolo gioca un ruolo importante nella salute ossea e cardiovascolare.

Usi Terapeutici dell'Estradiolo

L'estradiolo è stato sviluppato come medicinale già da anni. È usato per trattare la pubertà ritardata. Con esso possiamo trattare i sintomi tipici della menopausa come secchezza vaginale, bruciore e irritazione, oltre a prevenire l’osteoporosi nelle donne in postmenopausa. Viene utilizzato per ripristinare i livelli quando non è sintetizzato naturalmente a causa di insufficienza ovarica, e fa anche parte di alcuni contraccettivi.

Interferenti Endocrini

Esistono composti chimici che possono alterare il nostro equilibrio ormonale a causa della loro somiglianza con alcuni ormoni. Queste molecole sono note come interferenti ormonali o interferenti endocrini. Uno dei più noti è il bisfenolo A (BPA), un componente chimico utilizzato, tra l’altro, nella produzione di molte plastiche nell’industria alimentare e sanitaria. Sebbene in età adulta l’esposizione a bassi livelli non rappresenti un rischio, nella fase fetale e nei primi mesi di vita può avere effetti negativi sulla riproduzione. Per questo motivo, già nel 2011 in Spagna era vietato utilizzare questo componente nei biberon e negli imballaggi alimentari per i bambini sotto i 3 anni di età.

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