Analisi del Sangue Estradiolo: Valori Normali e Importanza

Gli ormoni sessuali per eccellenza sono l’estradiolo nella donna e il testosterone nell’uomo. L’estradiolo si forma dal testosterone, grazie all’azione di un enzima chiamato aromatasi.

Funzioni dell'Estradiolo

L'estradiolo (E2) è un ormone sessuale, il più importante tra gli estrogeni umani (estrone E1, estradiolo E2 ed estriolo E3). Oltre a intervenire nelle funzioni sessuali, sia primarie (riproduttive) che secondarie (sviluppo della mammella ecc.), l'estradiolo influenza la funzionalità di vari organi e tessuti; espleta ad esempio un'azione protettiva contro l'osteoporosi e svariate malattie cardiovascolari, contribuendo tra l'altro al trofismo di cute e capelli.

Nella donna, l'estradiolo esibisce numerose funzioni, ma il suo ruolo spicca per importanza nella regolazione dei delicati meccanismi propri dell’apparato riproduttore. Durante il ciclo mestruale, l’aumento dei livelli di estradiolo induce la maturazione e il rilascio dell’ovulo, nonché l’ispessimento del rivestimento dell’utero per consentire l’impianto dell’ovulo eventualmente fecondato.

Le principali funzioni dell'estradiolo includono:

  • Sviluppare caratteristiche sessuali secondarie durante la pubertà (comparsa di peli sotto le ascelle e il pube, ingrossamento del bacino, ingrossamento del seno, ridistribuzione del grasso …).
  • Attivare la prima mestruazione.
  • Promuovere la maturazione ossea (favorendo la crescita delle ossa lunghe e la loro mineralizzazione).

Durante la pubertà, inoltre, l'estradiolo contribuisce alla maturazione degli organi riproduttivi femminili (vagina, utero, tube, ovaie) e stimola la comparsa dei caratteri sessuali secondari, specialmente lo sviluppo delle mammelle e la tipica conformazione corporea con deposizione di adipe in zone preferenziali (seno, fianchi, cosce).

Valori Normali di Estradiolo

I valori normali del 17-beta estradiolo variano a seconda della fase del ciclo mestruale:

  • Fase follicolare: 50-70 ng/l
  • Picco ovulare: 200-400 ng/l
  • Fase lutea: 100-150 ng/l

In premenopausa i valori possono oscillare tra 147 e 1468 pmol/l (40-400 pg/ml) andando via via a scendere fino a 73 pmol/l (20 pg/ml) dopo la menopausa. In età avanzata, il livello di estradiolo diminuisce fino a scomparire completamente durante la menopausa.

Esiste inoltre un feed-back tra ipofisi anteriore ed ovaio che determina il normale ciclo mestruale; i bassi livelli estrogenici, che caratterizzano la primissima fase del ciclo (mestruo), stimolano la produzione di FSH, che a sua volta induce la produzione di 17-b-Estradiolo.

Nella donna in età riproduttiva la maggior parte dell'estradiolo è prodotto dalle ovaie sotto lo stimolo degli ormoni adenoipofisari LH (luteinizzante) e FSH (follicolo stimolante): l'ormone luteinizzante ipofisario (LH) si lega ai recettori delle cellule della teca promuovendo la sintesi di androgeni (androstenedione e testosterone), che in gran parte vengono captati dalle cellule della granulosa e prontamente convertiti in estradiolo (l'androstenedione può essere convertito anche in estrone).

A partire dal menarca, ogni 28 giorni circa un follicolo viene portato a maturazione e durante il suo sviluppo secerne grosse quantità di estradiolo, per sostenere l'accrescimento dell'endometrio uterino. I livelli di estradiolo raggiungono il massimo livello prima dell'ovulazione, per poi scendere in maniera abbastanza repentina. Nella fase luteale si registra poi un secondo e più contenuto aumento dell'estradiolo, che in sinergia con gli aumentati livelli di progesterone prepara l'utero all'eventuale impianto.

Anche negli uomini viene prodotto estradiolo, seppur in quantità minori. Nell'uomo una certa quantità di estradiolo viene prodotta dalle cellule testicolari del Leydig e a livello periferico.

Importanza Clinica dell'Estradiolo

Il dosaggio dei livelli di estradiolo circolante è importante nella valutazione della funzione ovarica e nel monitoraggio dello sviluppo follicolare nei protocolli di riproduzione assistita. Una riduzione dei livelli in circolo di questo ormone indica una ridotta funzionalità delle ovaie. Tuttavia per capirne la causa è necessario il dosaggio di altri ormoni (ormone follicolo stimolante o FSH). Livelli molto bassi di estradiolo sono tipici dell’anovulazione, dell’amenorrea e della menopausa. Nei maschi l’estradiolo viene dosato in caso di ginecomastia.

L'estradiolo è utile per:

  • Diagnosticare alcuni tipi di tumori nelle ovaie o testicoli.
  • Trovare la causa di uno sviluppo anormale dei caratteri maschili e femminili e diagnosticare la pubertà precoce nel caso delle bambine.
  • Stimare la riserva ovarica, ma non da solo, ma valutando al tempo stesso i livelli di estradiolo, insieme a quelli di LH e FSH (ormone follicolo-stimolante) e un’ecografia ovarica.

Cause di Alterazioni dei Livelli di Estradiolo

Elevati livelli di 17-B-Estradiolo possono essere presenti nelle seguenti condizioni patologiche: tumori ovarici estradiolo-secernenti, tumori testicolari, insufficienza epatica. Alti livelli di estradiolo sono coinvolti in alcuni tipi di cancro, come il cancro al seno e il cancro del rivestimento uterino; in più ci sono parecchie circostanze ginecologiche benigne che dipendono dagli estrogeni, quali ad esempio l'endometriosi.

Se i livelli di estradiolo fossero estremamente alti, possono aumentare il rischio di tumore all’utero e al seno e di malattie cardiovascolari. LH/FSH bassi od impropriamente “normali” indicano una diagnosi di ipogonadismo ipogonadotropo, condizione che può avere funzionali come un’alimentazione insufficiente (anche in caso di anoressia nervosa, ad esempio), esercizio fisico eccessivo, forti stress fisici/ emotivi, alcolismo e consumo di stupefacenti.

Un aumento dei valori normali di estradiolo si osserva in gravidanza, in caso di ipercorticosurrenalismo, insufficienza epatica.

Terapie a Base di Estradiolo

L'estradiolo è stato sviluppato come medicinale già da anni. È usato per trattare la pubertà ritardata. Con esso possiamo trattare i sintomi tipici della menopausa come secchezza vaginale, bruciore e irritazione, oltre a prevenire l’osteoporosi nelle donne in postmenopausa. Viene utilizzato per ripristinare i livelli quando non è sintetizzato naturalmente a causa di insufficienza ovarica. Fa anche parte di alcuni contraccettivi.

Interferenti Endocrini

Esistono composti chimici che possono alterare il nostro equilibrio ormonale a causa della loro somiglianza con alcuni ormoni. Queste molecole sono note come interferenti ormonali o interferenti endocrini. Uno dei più noti è il bisfenolo A (BPA), un componente chimico utilizzato, tra l’altro, nella produzione di molte plastiche nell’industria alimentare e sanitaria. Sebbene in età adulta l’esposizione a bassi livelli non rappresenti un rischio, nella fase fetale e nei primi mesi di vita può avere effetti negativi sulla riproduzione. Per questo motivo, già nel 2011 in Spagna era vietato utilizzare questo componente nei biberon e negli imballaggi alimentari per i bambini sotto i 3 anni di età.

Monitoraggio Ormonale in Menopausa

Più avanzano gli anni e più bisogna avere cura del nostro corpo e del nostro benessere. Quando si avvicina la fine del periodo fertile, per una donna è importante dedicarsi qualche attenzione in più non soltanto dal punto di vista estetico ma anche medico. Al primo accenno di scomparsa del ciclo, il medico in genere chiede di fare alcuni esami di controllo, primo fra tutti il dosaggio ormonale. Con la menopausa lo scompenso ormonale potrebbe causare la comparsa di alcune patologie, per questo si rende necessario svolgere una serie di esami a scopo preventivo.

I controlli che in genere prescrive il ginecologo, sono tutti collegati tra di loro. La diminuzione dei livelli di estrogeni, per esempio, può aumentare il rischio osteoporosi e lo sviluppo di malattie cardiache. Contemporaneamente, l’emocromo completo permette di valutare se sono presenti altre patologie come anemie o colesterolo.

Gli esami tipici prescritti durante la menopausa includono:

  • Ormone follicolo-stimolante FSH - Quando i follicoli che generano l’uovo diminuiscono, diminuisce l’attività delle ovaie e il livello di questo ormone inizia a salire.
  • Ormone luteinizzante LH - Anche i valori dell’ormone luteinizzante in menopausa aumentano, ma in misura minore rispetto all’FSH, arrivando tra i 15 e i 62 mlU/ml.
  • Beta-Estradiolo (E2) - i suoi valori scendono quando si abbassa la vita fertile di una donna.
  • Progesterone - Anche questo ormone come l’E2 con l’arrivo della menopausa inizia a scendere, incidendo anche sul ciclo mestruale che di conseguenza diventa irregolare.

Generalmente il ginecologo per avere un quadro completo della situazione prescrive ancheun esame per valutare la funzione tiroidea. Si tratta sempre di un prelievo del sangue, che evidenzia i valori degli ormoni TSH, FT4, FT3 e Prolattina (PRL).

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