Il carcinoma mammario è il tumore più diffuso nella popolazione femminile. Nel territorio di competenza di Ats della Montagna, si verificano mediamente, ogni anno, circa 280 casi di cancro della mammella. Ats della Montagna, dunque, sottolinea ancora una volta l'importanza di sottoporsi a screening mammografico.
Che cos'è lo Screening Mammografico?
Lo screening mammografico consiste in una serie di esami di screening, che vengono applicati a persone in buona salute, ma considerate a rischio di sviluppare la malattia. Considerata l’importanza e l’efficacia di questa pratica di prevenzione in Lombardia e in Italia, lo screening mammografico è considerato un Livello Essenziale di Assistenza (LEA) e per questo offerto in maniera attiva e gratuita, secondo gli intervalli raccomandati, a tutte le donne residenti.
Il test di screening più indicato per la diagnosi precoce raccomandato dalle linee guida nazionali ed internazionali riguarda tutte le donne, di età compresa fra i 50 e i 74 anni, e consiste nell’esecuzione, con cadenza di norma biennale, di una mammografia bilaterale. Recentemente l’età di inizio dello screening è stata anticipata a 45 anni, con un intervallo di chiamata di norma pari ad un anno.
Mammografia: un alleato fondamentale
La Mammografia è una tecnica radiografica che consente di ottenere immagini della ghiandola mammaria anche in Pazienti con tessuto mammario molto denso. La Mammografia risulta un alleato fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno e per la prevenzione in donne dopo i 40 anni. La mammografia consente lo studio morfologico della mammella attraverso basse dosi di radiazioni ionizzanti. Si esegue per indagare eventuali lesioni mammarie tra cui quelle di origine tumorale. La mammografia è un esame che non ha particolari controindicazioni.
Nelle donne sotto i 40-45 anni di età, a causa della densità della ghiandola mammaria, questa indagine può risultare poco leggibile; pertanto nelle donne più giovani viene consigliata l’ecografia.
Risultati dello Screening Mammografico
Giu.Ma. Nel 2021, anno di stabilizzazione del quadro pandemico indotto dal Covid 19, Ats della Montagna, in collaborazione con le Asst Valtellina Alto Lario e Valcamonica e l’ospedale di Gravedona, non ha interrotto la attività di screening oncologico, proseguendo nella applicazione dei protocolli. Di queste il 7,5% (1.775 donne) sono state avviate ad un percorso di approfondimento, che consiste in ulteriori accertamenti (ecografia, agoaspirato) volti ad escludere o confermare la presenza di un tumore della mammella a seguito di una mammografia dubbia.
Dei 126 tumori identificati allo screening, 10 (8%) sono “carcinomi in situ” non invasivi che di norma dopo asportazione chirurgica si considerano guariti, e 56 sono di dimensioni inferiori ad 1 centimetro, quindi con ottime possibilità di guarigione. curarlo con terapie meno invasive, come interventi chirurgici di piccola resezione e con migliori possibilità di successo.
Approfondimenti Diagnostici
Qualora si riscontri in sede radiologica una lesione, per comprenderne la natura, è necessario eseguire questo tipo di prelievo bioptico. eventuali alterazioni dei linfonodi del cavo ascellare.
Tabella Riepilogativa Screening Mammografico
| Età Raccomandata | Frequenza | Esame Principale |
|---|---|---|
| 45-49 anni | Annuale | Mammografia Bilaterale |
| 50-74 anni | Biennale | Mammografia Bilaterale |
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