Esami del Sangue Occulto: Valori e Interpretazione

Hai sentito parlare dell’esame del sangue occulto nelle feci, ma non sai bene di cosa si tratta? Come funziona, quando è consigliato farlo, cosa significa se il risultato è positivo? Per chi affronta per la prima volta questo test, qui trovi una guida chiara e accessibile con tutte le risposte alle domande più frequenti: dall’utilità all’esecuzione, cosa sapere sulla preparazione all’esame e sul referto, fino ai laboratori analisi a cui affidarsi.

Cos'è il Sangue Occulto nelle Feci?

Si parla di "sangue occulto nelle feci" quando queste presentano tracce di sangue che non sono visibili ad occhio nudo ma apprezzabili soltanto mediante specifiche analisi di laboratorio. Il termine "sangue occulto" si riferisce alla presenza di sangue nelle feci in quantità così piccole da non essere rilevabile ad occhio nudo. Questo tipo di sanguinamento può essere indicativo di diverse condizioni mediche, alcune delle quali possono essere serie. Il test del SOF è un importante strumento di screening, soprattutto per il cancro del colon-retto, ma può anche aiutare a identificare altre patologie gastrointestinali.

Questo test rappresenta un importante test di screening per il tumore del colon-retto. La presenza di sangue nelle feci, anche in quantità minime, può essere un segnale importante che merita attenzione medica.

Sangue nelle Feci (visibile o occulto): tipologie e sintomi

La presenza di sangue nelle feci può manifestarsi in vari modi, non sempre visibili ad occhio nudo. Si distinguono infatti due tipologie: il sangue visibile (macroscopico), che può comparire come striature rosse o gocciolamenti, e il sangue occulto (microscopico), in quantità troppo piccole per essere percettibili, rilevabili solo tramite esami specifici.

A seconda dell’origine e dell’aspetto, il sangue nelle feci può essere classificato in:

  • Ematochezia: macchia generalmente mescolata o sovrapposta alle feci, che spesso suggerisce un sanguinamento del tratto intestinale inferiore (colon o retto);
  • Rettorragia: fuoriuscita di sangue rosso vivo dall’ano, non mischiato alle feci, tipicamente associato a patologie specifiche (come emorroidi o ragadi);
  • Melena: feci nere, lucide e maleodoranti dovute alla presenza di sangue digerito, che indicano un sanguinamento nel tratto digestivo superiore (stomaco o duodeno).

In base alla quantità di sangue e alla causa sottostante, possono manifestarsi sintomi variabili per durata e gravità: dolore addominale, cambiamenti dell’alvo intestinale (diarrea o stitichezza), pallore cutaneo e perdita di peso inspiegabile, affaticamento e debolezza.

Quando è preoccupante la presenza di sangue nelle feci?

Il sangue nelle feci è un sintomo che non va mai ignorato, ma può essere preoccupante quando persiste per più di 2 o 3 giorni, è abbondante o si accompagna a segni sistemici. Anche l’aspetto del sangue fornisce indicazioni importanti: un colore rosso vivo può suggerire disturbi locali, mentre sangue abbinato a feci scure possono essere segno di problemi più gravi, come ulcere o infiammazioni del tratto digestivo superiore.

È bene rivolgersi tempestivamente al medico se il sanguinamento peggiora, non si risolve spontaneamente, si presenta fuori dalla defecazione o se compaiono sintomi associati, poiché potrebbe trattarsi di una condizione da indagare con elevata priorità.

Cos’è l’esame del sangue occulto e come si svolge?

La ricerca del sangue occulto nelle feci è un test di laboratorio su campione, semplice e non invasivo, che permette di rilevare tracce microscopiche di sangue non visibili a occhio nudo, potenzialmente indicative di disturbi gastrointestinali più o meno gravi. Per il paziente l’esame inizia da casa: il laboratorio o il punto prelievi fornisce un kit per la raccolta di uno o più campioni di feci, da prelevare seguendo istruzioni precise, solitamente su tre evacuazioni diverse (distanti almeno 12 ore l’una dall’altra). Il materiale raccolto viene poi consegnato o spedito al laboratorio per l’analisi.

Quando e a chi è consigliato il test del sangue occulto?

Il test del sangue occulto nelle feci è uno strumento di prevenzione molto importante, per individuare possibili problemi del tratto intestinale prima che si manifestino sintomi evidenti, soprattutto per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto. È consigliato:

  • A partire dai 45 anni, anche in assenza di sintomi, con cadenza biennale;
  • Ogni anno, se consigliato e/o in presenza di fattori di rischio predisponenti;
  • Prima dei 45 anni, su indicazione medica, in caso di storia clinica rilevante.

È particolarmente raccomandato in caso di familiarità per tumori del colon-retto, malattie infiammatorie intestinali croniche (es. morbo di Crohn, colite ulcerosa), diabete di tipo 2, poliposi adenomatosa familiare, sintomi anemici o calo ponderale inspiegabile.

Come prepararsi alle analisi per il sangue occulto?

La preparazione al test del sangue occulto nelle feci può variare in base al metodo di analisi utilizzato. Ecco cosa è bene sapere per eseguire correttamente l’esame:

  • Seguire attentamente le istruzioni fornite con il kit di raccolta, assicurandosi di richiudere correttamente ciascun campione in un contenitore sterile;
  • Consegnare i campioni raccolti (da una o più evacuazioni) al laboratorio entro i tempi indicati, per garantire la validità e l’affidabilità dell’analisi;
  • Per il test al guaiaco, evitare l’assunzione di carne rossa, rape, cavolfiore o mele nei 2-3 giorni precedenti, e limitare la vitamina C a meno di 250 mg al giorno;
  • Segnalare al personale l’eventuale uso di farmaci antinfiammatori, aspirina o anticoagulanti, che possono favorire piccole perdite ematiche;
  • Evitare interventi dentistici nei 3 giorni precedenti la raccolta, poiché eventuali sanguinamenti gengivali potrebbero alterare il risultato del test.

Va precisato che non tutti gli esami per la ricerca del sangue occulto richiedono una preparazione specifica: è questo il caso del test immunochimico e del test genetico.

Tipi di Test per il Sangue Occulto nelle Feci

Esistono principalmente due tipi di test per il sangue occulto nelle feci:

  • Test Guaiaco (gFOBT): Questo test utilizza una sostanza chimica chiamata guaiaco per rilevare la presenza di emoglobina, una proteina presente nel sangue. Richiede una preparazione specifica, che include l'evitare determinati alimenti e farmaci prima del test. È un test meno sensibile e specifico rispetto al FIT.
  • Test Immunochimico Fecale (FIT): Il FIT utilizza anticorpi specifici per rilevare l'emoglobina umana. È più sensibile e specifico del gFOBT, il che significa che è più preciso nell'identificare il sangue nelle feci e meno probabile che dia risultati falsi positivi. Non richiede restrizioni dietetiche.

Metodi di analisi per la ricerca del sangue occulto

Esistono diversi metodi per analizzare la presenza di sangue occulto nelle feci: ciascuno ha indicazioni e contesti specifici, e sarà il medico a consigliare quello più adatto in base all’età, alla storia clinica e ai fattori di rischio del paziente. I più diffusi sono i seguenti:

  • Test FOBT (Fecal Occult Blood Test): utilizza una sostanza chiamata guaiaco per rilevare la presenza del gruppo eme dell’emoglobina. Il campione viene raccolto su una carta filtro e trattato con un reagente: se c’è sangue, il colore del campione cambia.
  • Test immunochimico fecale (FIT - Fecal Immunochemical Test): rileva la presenza di emoglobina nelle feci grazie a specifici anticorpi. Si svolge con un kit domestico senza particolari necessità di preparazione; è più sensibile e specifico rispetto al test al guaiaco ed è raccomandato annualmente per lo screening del tumore del colon-retto.
  • Test FIT-DNA (o test genetico delle feci): combina il test immunochimico con l’analisi del DNA fecale per rilevare mutazioni genetiche associate al cancro del colon retto. Non richiede restrizioni alimentari o farmacologiche; si esegue ogni 3 anni, ma ha un costo più elevato rispetto agli altri test ed è soggetto ad un tasso più alto di falsi positivi.

Valori di riferimento dell’esame del sangue occulto

L’esito delle analisi per la ricerca del sangue occulto viene solitamente espresso come positivo o negativo, senza riportare un valore numerico dettagliato: in alcuni test può essere presente l’emoglobina rilevata, espressa in ng/mL.

I riferimenti comuni sono:

  • Inferiore a 95 ng/mL: risultato negativo;
  • Tra 95 e 100 ng/mL: risultato dubbio;
  • Superiore a 100 ng/mL: risultato positivo.

Per aumentare l’affidabilità del test si consiglia di raccogliere tre campioni fecali in giorni differenti, per rilevare dei possibili sanguinamenti intermittenti tra un campione e l’altro.

Ecco una breve tabella per interpretare i risultati del test per il sangue occulto:

Campioni analizzati Risultato Significato
0/3 positivi Negativo Nessuna traccia rilevata.
1/3 positivi Positivo (*) Possibile sanguinamento, eventualmente da indagare.
2-3/3 positivi Positivo Altamente sospetto, consigliati altri esami di approfondimento.

(*) NB: con 1 solo campione positivo su 3 per la ricerca del sangue occulto, la necessità di fare ulteriori esami dipende dal quadro clinico complessivo e dall’anamnesi del paziente.

Valori Normali e Interpretazione dei Risultati

In condizioni normali, il test del sangue occulto nelle feci dovrebbe risultare negativo. Questo significa che non è stata rilevata la presenza di sangue nelle feci oppure che la quantità di sangue presente è inferiore al limite di rilevazione del test.

Risultato Negativo

Un risultato negativo indica che non è stato trovato sangue nelle feci durante l'analisi. Tuttavia, un risultato negativo non esclude completamente la possibilità di sanguinamento nel tratto gastrointestinale. In alcuni casi, il sanguinamento potrebbe essere intermittente o potrebbe verificarsi in una zona del tratto gastrointestinale non raggiunta dalle feci esaminate. Pertanto, se si manifestano sintomi persistenti come dolore addominale, cambiamenti nelle abitudini intestinali o anemia, è importante consultare un medico, anche se il test del SOF è negativo.

Risultato Positivo

Un risultato positivo indica la presenza di sangue nelle feci. Un risultato positivo non significa necessariamente che si ha il cancro. Ci sono molte altre condizioni che possono causare sanguinamento nel tratto gastrointestinale, come ulcere, emorroidi, polipi o malattie infiammatorie intestinali. È importante consultare un medico per ulteriori accertamenti al fine di determinare la causa del sanguinamento e ricevere il trattamento appropriato.

I valori di riferimento possono variare leggermente a seconda del laboratorio e del tipo di test utilizzato. Ad esempio, alcuni laboratori potrebbero considerare "negativo" un valore inferiore a 95 ng/mL, "debolmente positivo" un valore tra 95 e 100 ng/mL e "positivo" un valore superiore a 100 ng/mL. È sempre consigliabile discutere i risultati del test con il proprio medico per una corretta interpretazione.

Sangue occulto positivo: alcune delle possibili cause

Un test positivo al sangue occulto nelle feci indica la presenza di tracce ematiche non visibili: le cause possono essere molteplici, e non sempre sono gravi o infauste. Di seguito ne elenchiamo alcune, ordinate indicativamente dalla meno alla più preoccupante:

  • Cause comuni e benigne:
    • Emorroidi: dilatazioni venose del retto, spesso associate ad un sanguinamento;
    • Ragadi anali: piccole lacerazioni del canale anale, dolorose e talvolta sanguinanti;
    • Diverticoli: piccole estroflessioni della parete intestinale che possono infiammarsi;
    • Infezioni intestinali da parte di virus o batteri, che possono causare microlesioni.
  • Cause intermedie:
    • Malattie infiammatorie croniche, come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn;
    • Gastriti erosive e ulcere, soprattutto se localizzate nello stomaco o nel duodeno.
  • Cause gravi o potenzialmente gravi:
    • Polipi intestinali, lesioni benigne ma con un rischio di trasformazione maligna;
    • Tumore del colon-retto, uno dei principali obiettivi dello screening con sangue occulto;
    • Anomalie vascolari (angiodisplasie) che possono causare lievi sanguinamenti cronici.

Un risultato positivo non va mai ignorato: sarà il medico a valutare l’origine del sanguinamento e la necessità di ulteriori approfondimenti, con eventuali esami aggiuntivi.

Cause del Sangue Occulto nelle Feci

Diverse condizioni mediche possono causare la presenza di sangue occulto nelle feci. Alcune delle cause più comuni includono:

  • Polipi del colon-retto: I polipi sono piccole escrescenze che si formano sulla parete del colon o del retto. Alcuni polipi possono sanguinare, causando la presenza di sangue occulto nelle feci.
  • Cancro del colon-retto: Il cancro del colon-retto è una delle cause più gravi di sangue occulto nelle feci. Il test del SOF è un importante strumento di screening per questa malattia.
  • Ulcere peptiche: Le ulcere peptiche sono lesioni che si formano nello stomaco o nel duodeno. Possono sanguinare e causare la presenza di sangue occulto nelle feci.
  • Malattia infiammatoria intestinale (IBD): L'IBD, che include la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, è una condizione infiammatoria cronica che può colpire diverse parti del tratto gastrointestinale. L'infiammazione può causare sanguinamento e la presenza di sangue occulto nelle feci.
  • Diverticolosi e diverticolite: La diverticolosi è una condizione in cui si formano piccole sacche (diverticoli) sulla parete del colon. Se questi diverticoli si infiammano (diverticolite), possono sanguinare e causare la presenza di sangue occulto nelle feci.
  • Emorroidi e ragadi anali: Le emorroidi sono vene gonfie nell'ano e nel retto. Le ragadi anali sono piccole lacerazioni nella mucosa anale. Entrambe queste condizioni possono causare sanguinamento durante la defecazione e la presenza di sangue occulto nelle feci. Spesso il sangue è visibile, ma in piccole quantità potrebbe essere rilevato solo tramite il test.
  • Angiodisplasia: L'angiodisplasia è una condizione in cui si formano vasi sanguigni anomali nel tratto gastrointestinale. Questi vasi sanguigni possono sanguinare e causare la presenza di sangue occulto nelle feci.
  • Assunzione di farmaci: Alcuni farmaci, come l'aspirina e gli antinfiammatori non steroidei (FANS), possono aumentare il rischio di sanguinamento nel tratto gastrointestinale e causare la presenza di sangue occulto nelle feci.
  • Sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore: Sanguinamenti provenienti dall'esofago o dallo stomaco, anche se a volte producono feci nere e catramose (melena), possono in alcuni casi portare a sangue occulto.

Cosa fare se il sangue occulto nelle feci è positivo?

Un risultato positivo alla ricerca di sangue occulto nelle feci non deve generare ansia o panico, ma rappresenta un segnale utile per approfondire la salute gastrointestinale. Il test infatti non è diagnostico, ma di screening: indica solo la presenza di tracce di sangue, anche in assenza di sintomi, ma non identifica la causa.

Cosa Fare in Caso di Test Positivo

Se il test del sangue occulto nelle feci risulta positivo, è importante consultare un medico per ulteriori accertamenti. Il medico potrebbe raccomandare i seguenti esami:

  • Colonscopia: La colonscopia è un esame in cui un tubo flessibile con una telecamera viene inserito nel retto e nel colon per visualizzare la parete interna dell'intestino. Questo esame permette di identificare polipi, tumori, ulcere o altre anomalie che potrebbero causare il sanguinamento. Durante la colonscopia, è possibile prelevare campioni di tessuto (biopsie) per ulteriori analisi.
  • Sigmoidoscopia: La sigmoidoscopia è simile alla colonscopia, ma esamina solo il retto e la parte inferiore del colon (sigma).
  • Gastroscopia: La gastroscopia è un esame in cui un tubo flessibile con una telecamera viene inserito nell'esofago, nello stomaco e nel duodeno per visualizzare la parete interna di questi organi. Questo esame può essere utile per identificare ulcere, gastriti o altre anomalie che potrebbero causare il sanguinamento.
  • Esami del sangue: Gli esami del sangue possono essere utili per valutare la presenza di anemia (bassi livelli di globuli rossi), che può essere un segno di sanguinamento cronico.
  • Enteroscopia con capsula: Una piccola capsula contenente una telecamera viene ingerita dal paziente. La capsula, mentre transita attraverso l'intestino tenue, acquisisce immagini che vengono trasmesse a un registratore esterno. Questo esame è utile per visualizzare l'intestino tenue, che è difficile da raggiungere con la colonscopia o la gastroscopia.

Preparazione al Test del Sangue Occulto nelle Feci

La preparazione al test del SOF dipende dal tipo di test utilizzato. Per il test guaiaco (gFOBT), è importante evitare determinati alimenti e farmaci per alcuni giorni prima del test, in quanto possono interferire con i risultati. Questi alimenti e farmaci includono:

  • Carne rossa: La carne rossa contiene emoglobina, che può dare un risultato falso positivo.
  • Alcuni frutti e verdure: Alcuni frutti e verdure, come broccoli, rape, ravanelli e meloni, possono interferire con il test.
  • Farmaci: Alcuni farmaci, come l'aspirina e gli antinfiammatori non steroidei (FANS), possono aumentare il rischio di sanguinamento e dare un risultato falso positivo.
  • Vitamina C: Alte dosi di vitamina C possono interferire con il test e dare un risultato falso negativo.

Per il test immunochimico fecale (FIT), non sono necessarie restrizioni dietetiche. Tuttavia, è importante seguire attentamente le istruzioni fornite dal medico o dal laboratorio per la raccolta del campione di feci.

Prevenzione

Sebbene non sia sempre possibile prevenire le condizioni che causano il sangue occulto nelle feci, ci sono alcune misure che si possono adottare per ridurre il rischio:

  • Seguire una dieta sana ed equilibrata: Una dieta ricca di fibre, frutta e verdura può aiutare a prevenire la stitichezza e ridurre il rischio di polipi del colon-retto.
  • Mantenere un peso sano: L'obesità è un fattore di rischio per il cancro del colon-retto.
  • Fare attività fisica regolarmente: L'attività fisica regolare può aiutare a prevenire il cancro del colon-retto.
  • Limitare il consumo di alcol: L'eccessivo consumo di alcol è un fattore di rischio per il cancro del colon-retto.
  • Non fumare: Il fumo è un fattore di rischio per il cancro del colon-retto e altre malattie.
  • Sottoporsi regolarmente a screening per il cancro del colon-retto: Lo screening regolare per il cancro del colon-retto, che include il test del SOF, la colonscopia o la sigmoidoscopia, può aiutare a identificare e trattare precocemente il cancro del colon-retto, quando è più facile da curare. La frequenza dello screening dipende dall'età, dalla storia familiare e da altri fattori di rischio.

Considerazioni Speciali

Donne in età fertile

Nelle donne in età fertile, è importante considerare che il sangue mestruale può contaminare il campione di feci e dare un risultato falso positivo. Pertanto, è consigliabile evitare di eseguire il test del SOF durante il periodo mestruale.

Pazienti con emorroidi

Nei pazienti con emorroidi, è importante informare il medico prima di eseguire il test del SOF. Il sanguinamento delle emorroidi può dare un risultato falso positivo. In alcuni casi, il medico potrebbe raccomandare di trattare le emorroidi prima di eseguire il test.

Pazienti che assumono farmaci anticoagulanti

I pazienti che assumono farmaci anticoagulanti, come il warfarin o l'aspirina, hanno un rischio maggiore di sanguinamento nel tratto gastrointestinale. Pertanto, è importante informare il medico prima di eseguire il test del SOF.

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