A Sangue Freddo: Un'Analisi Approfondita del Romanzo di Truman Capote

A sangue freddo, pubblicato nel 1966, è un'opera rivoluzionaria di Truman Capote, che combina abilità giornalistica e potere immaginativo. Ancora oggi, viene considerato da molti il libro che ha dato origine a un nuovo genere letterario.

La Trama: Un Massacro nell'America Profonda

Il 15 novembre 1959, nella cittadina di Holcomb, in Kansas, un proprietario terriero, sua moglie e i loro due figli vengono trovati brutalmente assassinati: sangue ovunque, cavi telefonici tagliati e solo pochi dollari rubati. A capo dell'inchiesta c'è l'agente Alvin Dewey, ma tutto ciò che ha sono due impronte, quattro corpi e molte domande.

Truman Capote si reca sul luogo dell'omicidio con la sua amica d'infanzia, la scrittrice Harper Lee, e, mentre ricostruisce l'accaduto, le indagini che portano alla cattura, il processo e infine l'esecuzione dei colpevoli Perry Smith e Dick Hickock, esplora le circostanze di questo terribile crimine e l'effetto che ha avuto sulle persone coinvolte, scavando nella natura più profonda della violenza americana.

Il Romanzo-Verità: Un Nuovo Genere Letterario

Si tratta probabilmente del primo “romanzo-reportage” o “romanzo-verità” della storia della letteratura. Affermando il valore preminente dell’imparzialità della cronaca e dell’oggettività dei fatti, Capote volle denunciare l’impotenza della forma del romanzo “classico” nella riflessione sulla realtà cruda e complessa della società americana contemporanea.

Il libro suscitò vive polemiche di carattere letterario ed etico-sociale: Capote fu accusato di una sorta di cinico voyeurismo, per come riporta, con un distacco oggettivo, un brutale e cruento fatto di cronaca nera.

Il Successo e le Polemiche

Non appena il reportage viene pubblicato, prima a puntate sul «New Yorker» nel 1965 e in volume l'anno successivo, Truman Capote diventa una vera celebrità e le vendite si impennano, così come gli inviti ai party più esclusivi e ai salotti televisivi. Il romanzo uscì inizialmente in capitoli separati, pubblicati a distanza di tempo, e il ballo in maschera “Black and White Ball” al Plaza Hotel, definito il “ballo del Secolo”, con cui Capote decise di festeggiare l’ultima puntata, commentato in prima pagina da tutti i giornali, divenne subito un evento-icona. Per diverso tempo, lo scrittore fu una presenza fissa sui rotocalchi e in televisione.

La Famiglia Clutter: Un Quadro di Vita Americana

Herbert Clutter era un benestante agricoltore di Holcomb, Kansas. Insieme a sua moglie Bonnie Clutter e ai quattro figli (di cui i due più piccoli, Nancy e Kenyon, ancora residenti con lui) formava una delle famiglie più rispettabili e rispettate della comunità. Le testimonianze di chi lo aveva conosciuto parlavano di un uomo tutto d’un pezzo, un grande lavoratore americano, instancabile, che aveva fatto di una passione un lavoro con altissimo rendimento economico. Era un uomo severo, fervido credente, ma al tempo stesso buono e impegnato in opere di beneficienza in soccorso dei più poveri.

Non tutto era perfetto in casa Clutter. Bonnie, infatti, soffriva di una profonda depressione, iniziata all’epoca della nascita dei primi figli. Ma Herbert non si era lasciato scoraggiare e aveva provveduto, con l’aiuto delle tre figlie, a tirare su una famiglia modello, a non fare mancare ai suoi quattro bambini amore e presenza.

La Notte del Massacro: Un Ordine Cronologico Spietato

Ma cosa accadde davvero quella tragica notte? Capote ci conduce per mano, offrendoci un ordine cronologico e spietato dei fatti, privato a tratti di un’umanità che gli costò accuse di sciacallaggio infondate. La mattina del 15 novembre 1959, una vicina di casa di Nancy, nonché sua carissima amica, si fece accompagnare dal padre a casa dei Clutter, per andare con loro alla messa domenicale.

Herbert era morto, nello scantinato della sua bellissima casa, a pochi metri dal figlio più piccolo, legato e imbavagliato. All’inizio, la polizia pensò a qualche regolamento di conti. Ma Herber era un uomo talmente per bene da non avere ombre nel suo passato, nessun conto in sospeso, nessuno che potesse odiarlo a tal punto. Successivamente, le colpe ricaddero sul fidanzato di Nancy, che poche ore prima dell’omicidio era stato a casa Clutter e aveva passato la serata a guardare un film in TV. Il ragazzo, un’altra delle vittime psicologiche di questa tragica storia, fu tolto dalla lista dei sospettati dopo pochi giorni, ma ci vollero anni prima che riuscisse a perdonarsi per essere sopravvissuto.

Racconterà gli istanti in cui abbandonò la casa della sua amata Nancy dicendo di essere perseguitato da un pensiero: al momento di andarsene, aveva percepito qualcosa di strano. Il tempo passava inesorabile, gli inquirenti non si davano pace perché vedevano sfumare la possibilità di risolvere il caso. Non era stato rubato qualcosa in casa Clutter, solo una stupida radiolina senza valore alcuno e i pochi spiccioli presenti nel portafogli di Herbert. Persino l’anello di Nancy venne ritrovato, nascosto in fretta e furia dentro l’armadio.

Perry Smith e Dick Hickock: I Killer Senza Pietà

Ma avevano fatto un errore. Uno di loro, Richard Hickock (28 anni), la mente della coppia (per quanto l’esecutore materiale del crimine fosse stato l’altro, Perry Edward Smith - 31 anni) aveva commesso una imperdonabile leggerezza. Entrambi ex galeotti, si erano conosciuti nel carcere in cui erano detenuti per banali furtarelli. Il compagno di cella di Richard aveva lavorato per un periodo quale mezzadro presso i Clutter e aveva parlato del suo passato, tessendo le lodi e le capacità economiche di Herber Clutter.

Non chiesero mai scusa, non mostrarono sensi di colpa o ripensamenti. Cercavano soldi, ne avevano bisogno e in quella casa ve ne erano in abbondanza. La logica imponeva loro di agire. E la morale? Del tutto assente, persa nella logica dell’interesse, del bisogno di denaro sufficiente per avere una vita agiata.

L'Impatto su Truman Capote

Come si introduce l’autore in questa triste storia di cronaca? Prima che i responsabili della strage fossero catturati, Capote decise di arrivare sul luogo per indagare e scrivere del tremendo crimine. Ciò che Capote non sapeva, ma di cui gli investigatori dei crimini più atroci erano ben a conoscenza, è che certi crimini sono subdoli, non hanno come vittime solo coloro che vengono uccisi o i parenti più stretti.

Truman Capote, che fu incapace di portare a compimento altri lavori dopo la stesura di questo bellissimo romanzo, fu solo l’ultima delle vittime di una strage stupida quanto spietata. Prima di lui, gli stessi investigatori vennero attanagliati da una morsa oppressiva che impediva loro di pensare ad altro, che stravolse le loro vite e andò oltre le responsabilità professionali. Il fidanzato di Nancy Clutter e la migliore amica della ragazza, incapaci a loro volta di sopravvivere emotivamente alla vicenda, si strinsero in quella sorta di legame inspiegabile che porta i sopravvissuti ad avvicinarsi.

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