Principali esami del sangue: quali sono e perché sono importanti

Gli esami del sangue sono alleati fondamentali per la nostra salute in quanto, sfruttando un campione di sangue, fungono da check-up completo per scoprire qual è il nostro stato di salute. Grazie a questi esami è anche possibile ricevere diagnosi precoci, e quindi individuare una malattia al suo stadio iniziale. In questo modo, qualsiasi percorso di cura sarà molto più semplice da gestire. Questi sono gli esami più diffusi e comuni, che ci aiutano a verificare i valori dei principali componenti del nostro organismo, e a comprenderne il funzionamento. Le analisi del sangue sono fondamentali per prendere consapevolezza del proprio stato di salute. Non si tratta solo di una procedura medica, quanto di uno strumento di prevenzione fondamentale per avere una vita sana ed equilibrata. I dati che si ottengono sono fondamentali per la medicina preventiva e la diagnosi precoce di eventuali patologie.

Quali sono gli esami del sangue più importanti?

Gli esami del sangue analizzano moltissimi elementi del nostro corpo, l’elenco è veramente corposo. Passiamo ora a vedere, nel dettaglio, quali sono le analisi del sangue più importanti. Si tratta di una panoramica di esami fondamentali per il controllo del proprio stato di salute. Il nostro consiglio da esperti è quello di sottoporsi regolarmente ad esami del sangue per prevenire ed intervenire velocemente in caso di problematiche del nostro organismo.

Emocromo Completo (CBC)

L’Emocromo è uno degli Esami del Sangue più richiesto e fornisce agli Specialisti importanti indicazioni riguardo alla parte corpuscolata del sangue, come i globuli bianchi (GB), i globuli rossi (GR) e le piastrine (PTL), cellule che vengono prodotte nel midollo osseo. Questo è probabilmente l’esame più richiesto poiché fornisce informazioni dettagliate sui tre principali tipi di cellule nel sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Più nel dettaglio, analizza il numero delle cellule ematiche, la percentuale dei diversi tipi di globuli bianchi, la proporzione del volume di sangue e le caratteristiche fisiche dei globuli rossi e delle piastrine. È fondamentale per diagnosticare condizioni come anemia, infezioni e molte altre malattie.

L’esame dell’emocromo può essere prescritto quando il paziente si sente particolarmente stanco oppure se manifesta segni di infezioni, infiammazioni o lesioni. Questa tipologia di analisi del sangue è assai frequente: attraverso l’emocromo completo con formula, noto anche come esame emocromocitometrico completo, è infatti possibile monitorare e controllare con attenzione lo stato di salute del paziente. Per distinguere un emocromo con valori normali è bene sapere che i parametri cambiano a seconda del genere sessuale, dell’età, dello stile di vita, del patrimonio genetico. Nel caso particolare dell’analisi dei globuli rossi (eritrociti), responsabili grazie all’emoglobina del trasporto di ossigeno e anidride carbonica, spesso nel linguaggio comune si confondono ematocrito ed emocromo. Emocromo basso, che può essere causata da una riduzione dei globuli rossi collegata a patologie renali, leucemie o anemie da carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico. La lettura dei parametri fatta per gli eritrociti vale anche per i valori relativi all’emoglobina, che, se troppo alti, possono essere connessi a patologie del sangue, ma anche alla ridotta quantità di ossigeno inspirato: ciò può accadere ai fumatori o semplicemente quando ci si trova ad alta quota. Sempre indicativo dello sviluppo di anemia può essere il parametro RDW: se è più alto del normale, significa che sono presenti nel sangue globuli rossi molto più grandi e molto più piccoli dello standard. Per quanto riguarda invece i leucociti, che si attivano per contrastare le minacce all’organismo, è possibile associare un loro aumento a un’infezione o ad altro tipo di patologia: una valutazione che si può portare avanti con una certa precisione, poiché durante l’analisi emerge la specifica tipologia di globulo bianco.

Profilo Lipidico

Il Profilo Lipidico raggruppa diverse Analisi del Sangue con l’obiettivo di rilevare quanta concentrazione di grassi o lipidi fondamentali sono presenti nel nostro organismo. Include la misurazione del colesterolo totale, LDL (cattivo), HDL (buono) e trigliceridi. Queste informazioni sono vitali per valutare il rischio cardiovascolare dell’individuo e prevenire malattie cardiache.

Glicemia a digiuno

Le Analisi del Sangue ci possono dare maggiori informazioni riguardo la glicemia, cioè la concentrazione di glucosio nel sangue. Misura i livelli di glucosio nel sangue ed è essenziale per diagnosticare e monitorare il diabete. Questo valore risulta fondamentale nel caso in cui si sospetta la presenza di specifiche condizioni, come il diabete e il prediabete. Mantenere la glicemia nel sangue entro i limiti raccomandati è cruciale per prevenire le complicanze associate al diabete.

Transaminasi (Funzionalità Epatica)

Le Transaminasi - o Aminotransferasi - sono enzimi coinvolti nel metabolismo degli aminoacidi e nella sintesi del glucosio. Test come ALT, AST, bilirubina e altri forniscono dati preziosi sullo stato del fegato, rivelando eventuali danni o malattie epatiche. Negli Esami del Sangue, le due transaminasi più importanti sono l’aspartato transaminasi (AST o GOT) e l’alanina transaminasi (ALT o GPT). Grazie alla Analisi, possiamo valutare la corretta funzionalità epatica, cardiaca e dell’apparato muscolo scheletrico. L’altro elemento significativo che viene scansionato per la funzionalità epatica è la bilirubina, una sostanza derivante dalla degradazione dell’emoglobina. In genere, i resti di un globulo rosso distrutto vengono mandati nel fegato e metabolizzati: se si dovesse accumulare, può causare ittero.

Funzionalità Renale

Uno degli elementi più comune indagato dagli Specialisti per la funzionalità renale è la Creatinina, che viene misurato quando i pazienti presentano insufficienza renale e/o sono in dialisi. Parametri come creatinina ed azotemia offrono una visione dello stato dei reni, organi essenziali per filtrare le scorie dal nostro corpo. È localizzata principalmente nel cuore e nel muscolo scheletrico. La Creatinina viene filtrata dai reni, e poi eliminata con l’urina. Invece l’Azotemia misura la quantità di azoto non proteico nel sangue, anch’esso eliminato dalle urine. Nel caso in cui i valori siano alti, significa che il nostro organismo non riesce a eliminare dal proprio corpo questo elemento.

Elettroliti

Gli Elettroliti (sodio, calcio, cloruro, fosfato, magnesio e potassio) sono un insieme di minerali dotati di carica elettrica, e sono essenziali per valutare lo stato elettrolitico e idrico del nostro organismo: in poche parole, si studiano i fluidi presenti nel nostro corpo, come le urine, il sudore e il sangue. La verifica dei livelli di sodio, potassio, cloro e bicarbonato nel sangue è importante per assicurarsi che il cuore e i muscoli funzionino correttamente.

TSH (Ormone Stimolante la Tiroide)

Questo test valuta come sta funzionando la tiroide attraverso la misurazione dell’ormone TSH nel sangue; squilibri possono indicare problemi di salute significativi, inclusi ipotiroidismo o ipertiroidismo.

Ferritina

La ferritina è una proteina che aiuta a immagazzinare il ferro nel corpo. Misurare i suoi livelli può aiutare a diagnosticare disturbi come l’anemia ferropriva o sovraccarico di ferro, condizioni che influenzano l’energia, la concentrazione e il benessere generale.

Vitamina D

Essenziale per la salute delle ossa e del sistema immunitario, un deficit di Vitamina D può portare a problemi ossei come l’osteoporosi e influenzare negativamente il sistema immunitario. La sua misurazione è quindi importante per prevenire queste condizioni.

PCR (Proteina C-Reattiva)

Questo test misura il livello di PCR nel sangue, un indicatore di infiammazione nel corpo. Livelli elevati possono indicare infezioni, malattie autoimmuni e anche rischio cardiovascolare.

Preparazione e svolgimento degli esami del sangue

Prima di un Esame del Sangue potrebbe venir richiesto di digiunare, di bere nulla e di non mangiare niente poche ora prima del prelievo. Saranno i medici a fornire le adeguate istruzioni in merito. Il personale che effettua il prelievo deve essere messo a conoscenza di eventuali farmaci o integratori assunti, in quanto potrebbero influenzare i risultati. Il prelievo del sangue è un’operazione molto semplice: l’operatore disinfetta il punto dell’avambraccio interessato, viene applicato il laccio emostatico e infilato l’ago nella vena. Poi il sangue viene trasferito all’interno di una provetta. Al paziente viene applicato un pezzo di cotone da tenere una decina di minuti per fermare il sangue. Dopo il prelievo, è consigliato bere molti liquidi e fare un leggero spuntino. Viene prelevata una piccola quantità di sangue da una vena del braccio. L’operazione dura pochi secondi ed è svolta da un infermiere. Si disinfetta il punto dove viene inserito l’ago, si applica un laccio emostatico all’inizio del braccio e l’ago viene infilato. Inizia quindi il trasferimento del sangue in una o più provette. Terminato il prelievo, al paziente è richiesto di tenere sul buchino lasciato dall’ago un piccolo batuffolo di cotone, e dopo qualche minuto la ferita si rimargina.

Non ci sono indicazioni particolari su cosa fare dopo un prelievo di sangue, trattandosi di una procedura molto comune che non comporta particolari problemi. Il paziente può accusare dolore al braccio dopo il prelievo ematico (nella maggior parte dei casi di lieve entità) e vedere comparire un ematoma. Si tratta di una reazione assolutamente fisiologica, che tende a scomparire in pochi giorni.

Quando preoccuparsi dei risultati degli esami del sangue?

Gli esami del sangue sono strumenti diagnostici potenti che ci permettono di scrutare dentro il corpo umano, rivelando segreti sulla nostra salute che altrimenti resterebbero nascosti. Ma quando preoccuparsi dei risultati degli esami del sangue? Ecco alcune situazioni che richiedono attenzione:

  • Valori Anormali Ripetuti: Se gli esiti di un esame mostrano valori fuori dalla norma in più occasioni, è essenziale approfondire con ulteriori analisi.
  • Cambiamenti Significativi nei Risultati: Un cambiamento drastico nei risultati degli esami del sangue, rispetto ai test precedenti, può indicare lo sviluppo di una nuova condizione medica o un cambiamento nel corso di una malattia esistente.
  • Sintomi Clinici: Se i risultati anormali degli esami del sangue sono accompagnati da sintomi fisici, come stanchezza estrema, perdita di peso inspiegabile, febbre, dolore o gonfiore, è particolarmente importante consultare un medico per valutazioni aggiuntive.

Esami del sangue di routine

Gli esami del sangue di routine sono un insieme standard di analisi che vengono effettuate regolarmente per monitorare e valutare lo stato generale di salute di un individuo. Le analisi del sangue sono utilizzate per valutare lo stato di salute del paziente. Questi esami aiutano a rilevare potenziali problemi prima che diventino gravi e a monitorare le condizioni di salute croniche.

Tipicamente gli esami di routine comprendono: emocromo completo con formula leucocitaria e piastrine, glicemia, VES, profilo lipidico (colesterolo totale, HDL e LDL, trigliceridi), test per la funzionalità renale (creatinina, azotemia) ed epatica (transaminasi, Gamma GT, bilirubina).

Importanza della prevenzione

Controllare regolarmente il proprio stato di salute è un’azione di prevenzione rilevante da fare per noi stessi. La prevenzione è un concetto chiave nella gestione della salute. Molte malattie, comprese quelle croniche come il diabete e le malattie cardiache, possono essere trattate con successo se individuate precocemente. Gli esami di laboratorio forniscono una valutazione accurata della salute, consentendo ai medici di diagnosticare le condizioni mediche prima che si manifestino sintomi evidenti. Sottoporsi regolarmente a esami del sangue può fornirci una panoramica dettagliata della nostra salute e individuare eventuali segni precoci di malattia.

Frequenza degli esami del sangue

Normalmente è consigliabile fare un controllo all’anno, ma in presenza di fattori di rischio o condizioni croniche il medico potrebbe suggerire una frequenza maggiore. Questa indicazione può variare da persona a persona: in presenza di alcuni fattori di rischio può essere necessario fare esami ematici di routine almeno una volta ogni 2 mesi. Non c’è una regola.

Cosa NON fare prima degli esami del sangue?

Per garantire un referto accurato, è bene evitare alcune azioni che possono influenzare negativamente le analisi. Prima del prelievo di sangue è necessario essere a digiuno da almeno 8 ore, durante le quali si può bere solo acqua, evitando qualsiasi tipo di alimento o altra bevanda. Nelle 24 ore precedenti è consigliabile evitare il consumo di alcolici e il fumo, poiché possono influenzare i valori ematici: per lo stesso motivo, anche l’attività fisica intensa dovrebbe essere limitata. Infine, è importante informare il medico se si stanno assumendo farmaci, poiché potrebbero avere un impatto sui risultati degli esami.

Quanto sangue si preleva per gli esami del sangue?

La quantità di sangue prelevata per gli esami varia a seconda del numero e del tipo di analisi: il volume del campione può andare da pochi millilitri (circa 2-5 ml per un singolo esame) fino a circa 20-30 ml per un check-up completo.

Tabella riassuntiva degli esami del sangue principali

Esame del Sangue Scopo
Emocromo Completo Valutazione delle cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine)
Profilo Lipidico Misurazione dei livelli di colesterolo e trigliceridi
Glicemia a digiuno Misurazione dei livelli di glucosio nel sangue
Transaminasi (ALT, AST) Valutazione della funzionalità epatica
Creatinina Valutazione della funzionalità renale
Elettroliti (Na, K, Cl) Valutazione dell'equilibrio elettrolitico
TSH Valutazione della funzionalità tiroidea
Ferritina Misurazione dei livelli di ferro nel corpo
Vitamina D Misurazione dei livelli di vitamina D
PCR Indicatore di infiammazione nel corpo

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