Nelle prime settimane di gravidanza, ogni futura mamma ha diritto a essere correttamente informata sul percorso diagnostico che, nel corso dei trimestri di gestazione, andrà ad affrontare. Tra gli esami più importanti, l'ecografia morfologica riveste un ruolo cruciale. Ma a cosa serve esattamente? Cosa si vede con l’ecografia morfologica?
Cos'è l'Ecografia Morfologica?
Innanzitutto occorre sapere che l’ecografia morfologica è una delle ecografie più importanti in tutta la gravidanza poiché è quella in cui viene analizzata con più accuratezza l’anatomia del feto. Questa dicitura è proprio legata al fatto che, quando si esegue l’esame, si va a leggere la morfologia delle strutture presenti all’interno del feto. L'ecografia morfologica è dunque un esame diagnostico che viene effettuato durante la gravidanza per valutare la salute del feto e individuare eventuali anomalie. L’ecografia è un esame a ultrasuoni, che utilizza quindi le onde sonore e il loro eco per ricreare un’immagine dell’utero e del bambino. Che si tratti dunque della prima, della seconda o della terza ecografia in gravidanza, è utile chiarire che l’ecografia è un esame indolore e che gli ultrasuoni sono privi di rischi sia per il bambino che per la mamma.
Quando si Esegue l'Ecografia Morfologica?
L'ecografia morfologica si deve eseguire tra la 19esima e la 22esima settimana di gravidanza, quindi nel secondo trimestre. Come preciserà il ginecologo già dalle prime settimane di gestazione, l’ecografia morfologica deve essere eseguita tra la 19esima e la 21esima settimana di gravidanza. Se la situazione lo richiede è possibile effettuare anche un’indagine, chiamata pre-morfologica, che però non può sostituirsi all’esame classico, e viene eseguita tra la 15esima e la 17esima settimana.
Come si Svolge l'Esame?
Durante l’esame, la donna si sdraia su un lettino e scopre la pancia. L’operatore applica un gel sulla pelle dell’addome e utilizza una sonda ecografica per acquisire le immagini del feto. Dopo l’esame, la donna può riprendere immediatamente le normali attività quotidiane. L'esame dura circa 30-45 minuti.
Cosa si Vede con l'Ecografia Morfologica?
Cerchiamo ora di capire cosa si vede con l’ecografia morfologica e quali caratteristiche del nascituro potrà visionare la mamma. L’ecografia morfologica osserva il feto nella visualizzazione dei seguenti organi:
- Cervello: Valutazione della struttura e delle dimensioni.
- Colonna vertebrale: Verifica dell'integrità.
- Profilo fetale: Analisi del volto per escludere malformazioni.
- Torace: Visualizzazione dei polmoni e scansione delle quattro camere cardiache.
- Cuore: Studio delle quattro camere cardiache, dell'arco aortico e dell'arteria polmonare, frequenza e ritmicità del battito cardiaco fetale.
- Addome: Visualizzazione dello stomaco, dei reni, della vescica e del profilo della parete addominale.
- Arti: Visualizzazione delle ossa lunghe dei quattro arti e presenza/assenza di mani e piedi.
- Liquido amniotico: Valutazione della quantità.
- Placenta: Localizzazione.
- Sesso fetale: Identificazione, se possibile.
Inoltre, l'ecografia morfologica serve a:
- Accertare il numero di feti.
- Valutare l’età gestazionale.
- Verificare il tasso di accrescimento.
- Controllare il battito cardiaco fetale.
- Valutare la quantità di liquido amniotico.
- Determinare la posizione della placenta.
Rilevazione di Malformazioni Fetali
Attraverso l’ecografia morfologica è inoltre possibile identificare malformazioni fetali rilevanti. Con questo esame sono visibili dal 20 al 60% delle malformazioni più importanti, tuttavia, nonostante la gravità, quelle più piccole a livello strutturale possono essere difficilmente diagnosticabili (circa quattro su dieci). L’ecografia morfologica, un adeguato counselling genetico, uno screening molecolare e uno studio sulla salute antenatale risultano esami fondamentali per accertare la presenza di patologie e sindromi genetiche complesse.
Tra le malformazioni che possono essere identificate troviamo:
- Malformazioni addominali, come patologie ostruttive del tubo digerente, difetti di chiusura della parete addominale.
- Ernia diaframmatica.
- Cardiopatie congenite (circa il 50%), difetti cardiaci piuttosto piccoli sono invece scarsamente o per nulla visibili.
- Difetti congeniti a livello dei grossi vasi sanguigni.
- Difetti del tubo neurale, causati dalla parziale o mancata chiusura dello stesso, quali la spina bifida, nelle sue differenti forme, idrocefalo e microcefalo evidenti in epoca gestazionale successiva, anencefalia, malformazione di Chiari.
- Difetti scheletrici, displasie, alcune patologie legate a deficit nell’ossificazione, con una accuratezza che aumenta soprattutto nel terzo trimestre.
In alcuni casi la diagnosi è possibile solo nel terzo trimestre oppure non è possibile a causa della scarsa visibilità, ad esempio nel caso di malformazioni ano-rettali e al colon. La gastroschisi, ad esempio, che coinvolge la parete addominale anteriore, è causata da un evento ischemico, che può sopraggiungere in qualsiasi momento, per cui non visibile prima dello stesso.
Ecografia Morfologica 3D e 4D
Quando si parla di ecografia morfologica in 3D, ci si riferisce al livello di elaborazione delle immagini, rilevate attraverso ultrasuoni, che mediante un software ricostruiscono le sezioni fetali, di volta in volta esaminate, su un piano tridimensionale. La differenza è che nel 3D il feto è rappresentato dall’immagine statica, ed è quella comunemente richiesta come ricordo di questo momento, mentre nel 4D vi è l’aggiunta del movimento. È quindi un esame ecografico tridimensionale in movimento ed è costituito da un vero e proprio filmato con i movimenti del feto durante l’esame.
Limiti dell'Ecografia Morfologica
Quando si parla di diagnosi prenatale, è però sempre bene precisare che non esiste un’attendibilità del 100% e che la sola ecografia morfologica non può escludere la presenza di patologie complesse o anomalie congenite. L’ecografia ha un indice di attendibilità che va dal 30% al 70%, motivo per cui viene richiesta la firma del consenso informato della paziente. È opinione comune pensare che con l’ecografia morfologica si veda tutto, in realtà si vede solo una parte.
Tantissime patologie sono impossibili da diagnosticare ecograficamente, molte patologie rare sono difficili da diagnosticare e solo se il feto si trova in determinate posizioni o se il pannicolo adiposo della donna non è particolarmente abbondante. La metodica ha dei limiti che sono invalicabili e come tali vanno contemplati.
Le indagini genetiche specifiche, in caso di forti indicatori di rischio, e ulteriori esami quali amniocentesi, villocentesi, RM fetale, insieme a una consulenza genetica fetale adeguata, sono fondamentali per ottenere una corretta diagnosi e studiare eventuali strategie terapeutiche tempestive dopo la nascita. È doveroso, sulla continua evoluzione degli studi diagnostici e clinici, sottolineare quanto un’accurata diagnosi prenatale sia importante e tempestiva anche nei casi considerati meno a rischio.
L'Ecografia Morfologica è Sicura?
Uno dei dubbi più frequenti tra le future mamme è se esistano delle controindicazioni legate all’ecografia morfologica. Non è necessario preoccuparsi, dal momento che si tratta di un esame assolutamente sicuro, non invasivo, che non richiede l’uso di mezzi di contrasto, preparazioni particolari prima dell’indagine diagnostica o l’impiego degli ultrasuoni. Sì, è un tipo di indagine che può essere sempre ripetuta perché l’esame ultrasonografico non ha alcun tipo di effetto nocivo per chi vi si sottopone.
leggi anche:
- Ecografia San Giovanni in Persiceto: Centri Specializzati e Costi
- Ecografia Addome Completo: Cosa Mangiare Prima dell'Esame?
- Ecografia Cisti di Baker: Diagnosi, Sintomi e Trattamenti Efficaci
- Caffè Prima dell'Ecografia Addominale: Sì o No?
- Scopri la Differenza Incredibile tra TAC e Risonanza Magnetica al Ginocchio che Tutti Dovrebbero Conoscere!
- Risonanza Magnetica con Contrasto: Cosa Fare Prima, Durante e Dopo
