Esami del Sangue per Valutare la Salute del Cuore

La salute del cuore è uno degli aspetti più importanti per il benessere generale di ogni persona. Il cuore, infatti, è l’organo centrale del nostro sistema circolatorio e svolge un ruolo fondamentale nel fornire ossigeno e nutrienti a tutte le cellule del corpo. Si stima che il 98% della popolazione italiana tra i 18 e i 69 anni presenti almeno un fattore di rischio cardiovascolare, come ipertensione, diabete o fumo. Per questo motivo, è fondamentale sottoporsi a esami cardiologici regolari per monitorare la salute del cuore e prevenire gravi patologie.

La Visita Cardiologica Completa

Il primo step, in caso si sospetti di anomalie o patologie cardiache è sempre quello di sottoporsi a controlli preventivi. La visita dallo specialista è fondamentale per capire quali siano i sintomi riferiti dal paziente, lo stile di vita, le malattie pregresse e la familiarità con altre patologie. Il medico durante la visita controllerà la pressione e il respiro, e la frequenza cardiaca. Da una valutazione fisica, inoltre, potranno essere osservate vene o rigonfiamenti agli arti inferiori, gonfiore al collo, gambe e addome dove possono essere presenti ristagni di liquidi.

Esami del Sangue e Profilo Lipidico

Nella valutazione di eventuali disturbi cardiaci, gli esami del sangue possono rivelare molteplici fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari del paziente. Attraverso un prelievo venoso si possono identificare dosaggi di colesterolo totale, colesterolo HDL (colesterolo buono che elimina quello cattivo dal sangue e protegge il cuore), colesterolo LDL (colesterolo cattivo che si deposita nelle arterie e le ostruisce) e trigliceridi. Questi quattro valori vengono definiti come profilo lipidico. Il colesterolo in eccesso costituisce uno dei maggiori fattori di rischio per le malattie cardiache, causando la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie, responsabili di infarto e ictus. Questi valori, che rivelano appunto i grassi nel sangue, sono fortemente influenzati dall'alimentazione.

Il valore ideale di colesterolo LDL non dovrebbe superare 130 mg/dL, mentre il valore del colesterolo HDL non dovrebbe essere inferiore a 50-60 mg/dL. Il colesterolo totale non dovrebbe superare i 200 mg/dL, e valori superiori a 240 mg/dl costituiscono un fattore di rischio cardiovascolare.

Altri Esami del Sangue Approfonditi

Oltre al profilo lipidico, il medico specialista prescriverà alcuni esami più approfonditi come il dosaggio degli elettroliti, della proteina C reattiva (PCR), del fibrinogeno e del peptide natriuretico cerebrale. Il dosaggio degli elettroliti comprende: sodio, potassio, cloro, calcio, fosforo e magnesio. La proteina C reattiva (PCR) è una proteina epatica, i cui valori aumentano in circolo in caso di infiammazione o infezione. Il fibrinogeno è correlato alla coagulazione: se in eccesso può aumentare il rischio di trombosi. La formazione di un coagulo all'interno delle arterie, infatti, può causare infarto ed ictus. Il peptide natriuretico cerebrale è una proteina prodotta principalmente dal cuore, che contribuisce all'eliminazione dei liquidi in eccesso e all'espulsione del sodio attraverso l'urina.

Tabella dei Valori Ottimali

Parametro Valore Ottimale
Colesterolo LDL Inferiore a 130 mg/dL
Colesterolo HDL Superiore a 50-60 mg/dL
Colesterolo Totale Inferiore a 200 mg/dL

Esami Diagnostici per l'Apparato Cardiovascolare

Il medico specialista può inoltre prescrivere esami diagnostici per l'identificazione di eventuali disturbi all'apparato cardiovascolare e per prevenirne l'insorgenza.

  • Elettrocardiogramma (ECG): esame non invasivo che registra graficamente l'attività cardiaca mediante degli elettrodi posizionati sul corpo del paziente. Individua aritmie, un ispessimento delle pareti cardiache o danni cardiaci pregressi. L’ECG può essere effettuato sia a riposo che durante un test da sforzo, permettendo di rilevare anomalie nel ritmo cardiaco, come le aritmie, o problemi strutturali come l’ipertrofia ventricolare. L’ECG a riposo è raccomandato almeno una volta all’anno per le persone che presentano fattori di rischio cardiovascolari.
  • Ecocolordoppler cardiaco: esame in grado di valutare morfologia e funzionalità cardiaca. L’ecodopplergrafia cardiaca è un esame ecografico che utilizza ultrasuoni per studiare la morfologia e la funzionalità del cuore. L’ecodoppler è particolarmente utile per valutare l’efficacia del cuore nel pompare il sangue e per identificare la presenza di malformazioni congenite o patologie acquisite come l’infarto.
  • Ecocolordoppler arterioso: analizza i tronchi sovra (epi)-aortici e le arterie femorali, definendo la morfologia e la funzionalità del vaso arterioso superficiale.
  • Test da sforzo: il test da sforzo è un esame che valuta la risposta del cuore all’esercizio fisico controllato. Il test da sforzo è generalmente raccomandato per persone che presentano sintomi come dolore toracico, difficoltà respiratorie o palpitazioni, ma anche per pazienti con una storia familiare di malattie cardiovascolari.
  • Holter ECG: L’Holter ECG è un dispositivo che monitora continuamente l’attività elettrica del cuore per un periodo di 24 ore o più. Aritmie e valori pressori anomali verranno invece registrati attraverso un dispositivo specifico, l'holter cardiaco o pressorio, che può essere utilizzato anche per oltre 24 ore. Questo esame è particolarmente utile per rilevare aritmie, come la fibrillazione atriale, che potrebbero non essere evidenti durante un esame ECG a riposo. Il monitoraggio Holter è indicato per persone che manifestano sintomi irregolari, come palpitazioni o vertigini, e può essere prescritto anche per pazienti con sospetta fibrillazione atriale o altre aritmie.
  • Coronarografia: c’è poi un esame invasivo che consente di visualizzare le arterie coronarie per identificare eventuali ostruzioni o stenosi che potrebbero compromettere il flusso sanguigno al cuore. Questo esame è la coronarografia, generalmente eseguito in ospedale e richiede l’inserimento di un catetere attraverso l’arteria femorale o radiale. La coronarografia è fondamentale per diagnosticare malattie coronariche e valutare la gravità delle stenosi. È spesso utilizzata prima di interventi come l’angioplastica o il bypass coronarico.
  • Risonanza magnetica cardiaca (RMC): la risonanza magnetica cardiaca (RMC) è un esame che fornisce immagini dettagliate del cuore e dei vasi sanguigni. Utilizzando un potente campo magnetico, la RMC è in grado di visualizzare il cuore in modo tridimensionale, permettendo di ottenere informazioni precise sulla sua struttura e funzionalità. La RMC è non invasiva e non richiede radiazioni, ma può richiedere l’uso di mezzo di contrasto per migliorare la qualità delle immagini. Si valuta la funzionalità del muscolo cardiaco sia a riposo sia dopo stress indotto farmacologicamente.
  • Scintigrafia miocardica di perfusione: per rilevare eventuali deficit di afflusso di sangue al cuore.
  • Calcium Score Index: attraverso la Tomografia Multistrato cardiaca (senza mezzo di contrasto) è possibile visualizzare se e quanto calcio è presente sulle pareti delle coronarie. Nelle arterie non sono normalmente presenti calcificazioni. Recenti studi hanno dimostrato come la ricerca del calcio coronarico sia un fattore di rischio significativo per valutare il rischio che una persona ha di poter avere un infarto in futuro. In particolare, questo esame ha un potere predittivo positivo del 20-35% ed uno negativo pari al 98-100%.
  • TAC Cuore-Polmoni: presso “Villa Mafalda” è presente il Reparto di alta diagnostica cuore-polmoni, dove è possibile sottoporsi, oltre agli esami di routine, alla nuova TAC di ultimissima generazione.

Fattori di Rischio Cardiovascolare

Oltre ai fattori appena citati (età, sesso e familiarità), ve ne sono altri che possono incidere sulla buona salute del nostro apparato cardiocircolatorio:

  • Alimentazione
  • Fumo
  • Alcool
  • Sovrappeso e Sedentarietà: è molto importante svolgere una moderata attività fisica tutti i giorni.
  • Stress

Come ben noto livelli alti di glicemia possono portare al diabete, compromettendo seriamente lo stato e la funzionalità dei vasi sanguigni e del cuore. Una quantità eccessiva di colesterolo nel sangue incrementa la probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari.

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