Esami del Sangue per Donne Trentenni: Una Guida Completa

La prevenzione è fondamentale per salvaguardare la salute, e gli esami del sangue rappresentano uno strumento efficace per monitorare lo stato di salute e identificare eventuali criticità. L’organismo femminile presenta molteplici fattori di rischio che si manifestano differentemente con l’età. I passaggi dall’adolescenza all’età adulta e poi alla piena maturità femminile sono età cruciali: le buone abitudini si prendono a 20 anni, si mantengono a 30 e si rivelano ancora più preziose a 40. In questo un aiuto ce lo dovrebbe dare anche il medico di base, che conosce la nostra storia clinica e sa bene cosa va controllato e a quale età.

Check-up dai 20 ai 30 anni

Anche se questa è l’età in cui si scoppia letteralmente di salute, ci sono degli appuntamenti con il medico ai quali non puoi dire di no, soprattutto se hai scelto di usare una contraccezione ormonale (ad es. la pillola o il cerotto). Il check-up dai 20 ai 30 anni prevede generalmente: visita ginecologica, pap-test (che è consigliato a partire dai 25 anni) e il controllo del seno.

Oltre alla classica visita ginecologica, nuovi esami consentono la diagnosi sempre più precoce di molte patologie, o addirittura l'individuazione di soggetti a rischio di malattia prima ancora che questa si manifesti.

Visite e analisi consigliate

  • Visita ginecologica: Una donna dovrebbe vedere il proprio ginecologo almeno una volta l’anno. In questo modo può verificare la regolarità del proprio ciclo mestruale, l’assenza di infezioni batteriche o fungine, eseguire gli esami oncologici necessari, programmare una contraccezione adeguata.
  • Pap test: Questo semplice esame va eseguito per la prima volta, in genere, con l’inizio dell’attività sessuale ma può tranquillamente essere praticato anche in una donna vergine. Si ripete ogni 2-3 anni, a seconda dei risultati. È in grado di individuare precocemente un cancro della cervice uterina, ma anche eventuali infezioni (Candida, Trichomonas, batteri). In caso di risultato dubbio può essere combinato con il test in grado di identificare la presenza del virus HPV, responsabile del cancro della cervice uterina.
  • Visita senologica: Spesso per far esaminare il proprio seno è sufficiente il medico di famiglia che, se ha dubbi o preferisce chiedere il parere di un esperto, può indirizzare la donna da uno specialista (chirurgo senologo). Questo è in grado di discriminare le patologie benigne del seno da quelle maligne con l’ausilio dell’ecografia che, in età giovanile, è l’esame di elezione per lo studio del seno.
  • Autopalpazione del seno: È una buona abitudine e consente di conoscere la struttura del proprio seno e di individuare precocemente eventuali alterazioni da segnalare al medico.

Esami del sangue standard

Nel check-up generalmente si prevedono anche alcune analisi standard (esami ematochimici), necessarie alla prescrizione di un anticoncezionale ormonale. Ecco alcuni esami comuni:

  • Emocromo: Una delle analisi del sangue più richieste, perché i suoi risultati contribuiscono a tenere sotto controllo lo stato di salute generale di una persona.
  • Glicemia: Indica il valore di concentrazione di glucosio nel sangue. L’esame della glicemia misura la concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue.
  • Colesterolo: È un grasso presente nel sangue che viene in gran parte prodotto dall’organismo, mentre in minima parte viene introdotto con la dieta.
  • Trigliceridi: Sono lipidi complessi costituiti da una molecola di glicerolo e tre di acidi grassi.
  • Creatinina: È un prodotto derivante dalla creatina, una sostanza contenuta nei muscoli. La creatinina si forma nel corso dell’attività muscolare, viene filtrata dai reni ed espulsa attraverso le urine. È ritenuta significativa per accertare la funzionalità renale.

Altri esami utili

Ecco un prospetto schematico e pratico in cui si suggeriscono esami che una donna dovrebbe fare almeno una volta nella vita (e non solo una volta!) per prendersi cura della propria salute:

  • Valutazione di un emocromo e delle riserve di ferro (ferritina e sideremia) mediante prelievo di sangue.
  • Valutazione della funzionalità tiroidea: poichè una donna su tre soffre di problemi tiroidei, un dosaggio plasmatico del TSH permette di valutare questa ghiandola.
  • Valutazione del metabolismo attraverso la misurazione della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi.
  • Ecografia transvaginale per valutare dettagliatamente l'apparato genitale.
  • Visita senologica.
  • Ecografia mammaria e/o mammografia per la diagnosi precoce di tumore mammario.
  • Test infettivologici per il contagio da malattie sessualmente trasmissibili, in donne con una vita sessuale attiva.

Consultori

Presenti sul territorio nazionale dagli anni ‘50, i consultori sono strutture pubbliche e private nate grazie all’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica), Qui si effettuano visite, si prescrivono analisi e se serve anche anticoncezionali. Ad accogliervi trovate ginecologi, psicologi, ostetriche. Sono gratuite e non servono ricette mediche. Nel consultorio puoi chiedere consigli sull’igiene intima, fare la visita ginecologica, parlare di contraccezione e di malattie sessualmente trasmissibili.

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