L'esame delle urine in gravidanza è un'analisi semplicissima da eseguire e fornisce informazioni molto importanti sullo stato di salute di mamma e bebè. Durante la gravidanza è uno degli appuntamenti fissi, uno di quelli a cui non potete proprio rinunciare.
A Cosa Serve l’Esame delle Urine in Gravidanza
Sembrerà strano, ma anche la pipì è un indicatore di benessere, soprattutto durante la gravidanza. Oltre ai suoi componenti, anche il suo aspetto può infatti dirci molto su come stiamo e se ci sono dei problemi che apparentemente non vediamo. Sottoporsi quindi regolarmente a questo esame è importantissimo.
La presenza nelle urine di alcune sostanze (come il glucosio o le proteine) diventa la spia di qualcosa che non funziona come dovrebbe e che va indagata in maniera più approfondita. Ricordiamo che alcuni disturbi non sempre danno sintomi. Tanto per fare un esempio restando in tema di vie urinarie, la cistite in gravidanza talvolta è asintomatica. Senza le analisi delle urine fatte di routine quindi potrebbe non essere diagnosticata, comportando alla lunga problematiche più complesse.
Ogni Quanto Sottoporsi all’Analisi delle Urine in Gravidanza
È uno degli esami che si fanno con maggior regolarità, praticamente tutti i mesi. Le raccomandazioni del ministero della Salute dicono che l’esame delle urine completo, insieme all’urinocoltura (vedremo più avanti di cosa si tratta), vanno fatti:
- entro il primo trimestre di gravidanza;
- nel secondo trimestre tra le settimane 24+0 e 27+6;
- nel terzo trimestre tra le settimane 33+0 e 37+6.
In queste tre epoche gestazionali, l’esame è totalmente a carico del Sistema sanitario nazionale (quindi è gratuito). Tuttavia, i ginecologi sono più propensi a prescriverlo tutti i mesi, proprio per la sua rilevanza in termini di salute.
Come Effettuare la Raccolta delle Urine
Perché il risultato dell’esame sia attendibile, il campione deve essere prelevato correttamente. Le urine da far analizzare devono essere le prime del mattino perché è maggiore la concentrazione delle varie sostanze contenute. A differenza della maggior parte degli esami del sangue, non è necessario essere a digiuno.
Ecco alcuni suggerimenti:
- Lavate sempre bene le mani prima di iniziare.
- Utilizzate un contenitore sterile. Potete acquistarlo in farmacia, in parafarmacia o in sanitaria, anche se spesso si trova anche nei supermercati.
- Il primo getto di pipì non va raccolto perché ha ristagnato nell’uretra ed è stato più a contatto con l’esterno.
- Attenzione anche a non toccare con le mani il bordo del contenitore e i genitali.
- Il campione va consegnato al laboratorio d’analisi nel più breve tempo possibile, preferibilmente entro un’ora dalla raccolta.
Come Si Legge il Referto degli Esami delle Urine in Gravidanza
L’esame delle urine si divide sostanzialmente in due parti:
- Analisi fisica e chimica.
- Analisi del sedimento.
L’analisi fisica indica le principali caratteristiche delle urine. In base ad esse e ad eventuali modificazioni, il medico può capire se in effetti c’è qualche piccolo o grande problema. Ne elenchiamo alcune per darvi un’idea di ciò di cui stiamo parlando.
Analisi Fisica e Chimica
- Colore: Quello normale è giallo-paglierino. Il colore delle urine può essere influenzato da vari fattori, ad esempio l’alimentazione oppure alcuni farmaci. Potrebbe cioè capitare che dopo aver preso un integratore per la gravidanza o aver fatto scorpacciata di carote la pipì diventi arancione. In alcuni casi però il colore è la spia di un possibile problema: ad esempio, le urine blu/verdi possono essere causate da un’infezione batterica. Urine giallo scuro indicano una forte concentrazione o la presenza di bilirubina, mentre quelle rosa sono associate all’assunzione di anticoagulanti.
La seguente tabella riassume le possibili colorazioni delle urine e le relative interpretazioni:Colore Valore Trasparente Possibile indice di un eccesso d’idratazione, condizione pericolosa in grado di causare iponatriemia (ridotta concentrazione di sodio nel sangue). Paglierino chiaro / Giallo trasparente È il colore normale delle urine, indice di corretta idratazione. Giallo scuro / Ambra Suggerisce una mancanza di idratazione. Birra scura Può indicare una possibile malattia al fegato o una forte disidratazione. Rosa / Rosso La persona potrebbe avere tracce di sangue nelle urine, indice di condizioni potenzialmente gravi, oppure potrebbe essere un effetto collaterale di alcuni farmaci e alimenti. Sarà comunque necessario un confronto con il proprio medico. Arancione Solitamente è un colore causato da scarsa idratazione ma potrebbe anche essere sintomo di una patologia al fegato o delle vie biliari. Blu / Verde È spesso causato dagli alimenti assunti o da alcuni farmaci, potrebbe anche trattarsi di un’infezione batterica o ipercalcemia (alti livelli di calcio). Schiumosa Condizione che se persiste può indicare un eccesso di proteine nelle urine, la presenza di malattie renali o alterazioni anatomiche. - Odore: Anche questa caratteristica può dipendere da vari elementi, compresi cibi e farmaci. Se per esempio sentite un odore dolce/fruttato potrebbero essere presenti dei chetoni, per esempio a causa del vomito. Un odore di ammoniaca invece può significare anche che è passato molto tempo tra la raccolta e l’analisi e i batteri stanno alcalinizzando le urine. Il sentore di birra invece è spesso indice di infezioni delle vie urinarie.
- Peso specifico: Il suo valore indica la capacità dei reni di concentrazione ed escrezione delle urine. Dà quindi delle informazioni sulla funzionalità renale. Più il peso specifico è alto, più l’urina è concentrata. I valori normali del peso specifico sono compresi tra 1,015 e 1,030. L’aumento o la diminuzione possono dipendere da vari fattori, dalla quantità di liquidi assunta, dai farmaci, da alcune malattie, fino allo stress.
- Aspetto: Normalmente le urine devono essere limpide, trasparenti. Se invece il loro aspetto è torbido potrebbe esserci un’infezione in corso oppure la quantità di acqua assunta dalla futura mamma è scarsa. In effetti, soprattutto se si è nel primo periodo e si soffre di nausea o vomito, bere diventa difficile, considerando tra l’altro che la quantità dovrebbe essere almeno di un litro e mezzo al giorno.
- pH: Il livello corretto di pH è tra 5 e 7 e indica lo stato acido-base della persona. Un pH maggiore di 7 spesso si rileva quando c’è un’infezione delle vie urinarie (frequentissime in gravidanza) oppure altri tipi di problematiche. Valori bassi invece potrebbero essere collegati a disturbi come disidratazione, febbre, diarrea. Oltre ai farmaci, anche alcuni cibi influenzano l’andamento del pH. La frutta e la verdura ad esempio tendono a farlo aumentare, mentre le diete iperproteiche rendono l’urina più acida e quindi fanno abbassare il pH.
Sostanze Riscontrabili nelle Urine in Gravidanza (Esame Chimico)
Oltre alle caratteristiche che abbiamo appena elencato, l’analisi chimico-fisica dà informazioni anche sulla presenza di alcune sostanze nelle urine. Nella maggior parte dei casi non dovrebbero esserci, quindi sono il segnale che qualcosa non va come dovrebbe. Vediamo alcuni esempi.
- Glucosio: Di norma è assente oppure c’è in piccolissime quantità. Se invece il valore si alza, significa che nel sangue c’è una circolazione importante di zuccheri che quindi vengono in parte eliminati urinando. L’eccesso di glucosio è uno dei sintomi del diabete gestazionale. Se si riscontra nelle urine è probabile che saranno necessari altri esami, come la curva da carico di glucosio.
- Corpi chetonici: I chetoni sono delle sostanze che si sviluppano quando l’organismo non ha più zuccheri a disposizione e inizia a bruciare grassi. È il meccanismo dell’acetone nei bambini, che si presenta ad esempio quando hanno febbre molto alta oppure vomito o anche dopo uno sforzo molto intenso. La presenza di corpi chetonici nelle urine di una donna incinta potrebbe essere giustificata dal vomito gravidico. Sono i prodotti della degradazione degli acidi grassi. Possono essere presenti se la donna ha avuto episodi di vomito, se a causa delle nausee ha mangiato poco oppure se con il caldo, o in seguito a un episodio febbrile, ha sudato molto e ha perso molti liquidi: in caso di digiuno prolungato o disidratazione, infatti, l’organismo attinge agli acidi grassi ed ecco che gli esiti di questo processo si ritrovano nelle urine (e anche nell’alito, che assume il caratteristico odore di acetone).
- Nitriti: In condizioni normali, non dovrebbero esserci nitriti nelle urine. Se invece vengono evidenziati dall’esame delle urine significa che probabilmente c’è in atto un’infezione alle vie urinarie di origine batterica. L’ipotesi è più plausibile se c’è un pH superiore a 7 e un aspetto torbido delle urine. Tra i più comuni agenti patogeni (anche in gravidanza) ci sono l’Escherichia coli e la Klebsiella. Se presenti, sono la spia di un’infezione batterica e in tal caso si associano spesso a un pH alcalino e a un aspetto torbido.
- Proteine: In gravidanza sono un indicatore importantissimo, quando vengono trovate nelle urine. Se il rialzo è lieve e non ci sono altri sintomi, la situazione non desta particolare preoccupazione. Il problema è se contemporaneamente compaiono anche altri disturbi, come la pressione arteriosa alta e l’edema (gonfiore causato da accumulo di liquidi). Sono tutti campanelli di allarme della preeclampsia, che non va assolutamente presa sottogamba per le conseguenze anche gravi che può avere sul bambino e sulla mamma. In caso di proteine nelle urine, la gestante sarà tenuta sotto stretto controllo per monitorare l’andamento della gravidanza. La loro presenza è uno degli elementi principali per diagnosticare la preeclampsia, una patologia piuttosto seria della gravidanza che insorge in genere nel terzo trimestre (e in ogni caso non prima della 20ma settimana) e si accompagna, il più delle volte, a ipertensione e a edemi agli arti inferiori. Fino a un certo livello, la presenza di proteine nelle urine è tollerabile, ma se risultano quantità superiori a un grammo, la diagnosi di preeclampsia è praticamente certa, anche in assenza degli altri fattori.
- Emoglobina: È una proteina di colore rosso che si trova nei globuli rossi. La sua funzione è quella di trasportare ossigeno in tutti i tessuti dell’organismo. Riscontrarla nelle urine significa quindi presenza di sangue, cosa che non dovrebbe succedere. Tra le cause ci sono la cistite, polipi cervicali, renella (è una sorta di “sabbietta” all’interno dei reni che può provocare piccole perdite di sangue nell’uretere), calcoli renali. Come regola generale, nelle urine non devono esserci tracce di sangue. La loro presenza, però, può dipendere da diversi fattori: una cistite, ad esempio, che determina un maggiore ricambio dell’epitelio che riveste la vescica; un polipetto cervicale o una "piaghetta", che possono determinare un lieve stillicidio ematico; o ancora un po’ di renella (piccoli cristalli di sostanze saline prodotte dal rene), che "gratta" l’uretere provocando una piccola fuoriuscita di sangue.
- Bilirubina: Viene prodotta dalla distruzione dei globuli rossi ed è il principale pigmento della bile. La sua presenza nelle urine potrebbe suggerire problemi a carico del fegato, ma indipendentemente dalla gravidanza. La loro presenza, in genere accompagnata da urine color marsala, si può riscontrare se la donna soffre di problemi alle vie biliari o renali.
Esame Microscopico delle Urine in Gravidanza
Oltre ad essere analizzate dal punto di vista dell’aspetto e della composizione chimica, l’altro parametro che viene controllato è il sedimento, cioè ciò che si deposita sul fondo della provetta dopo il processo di centrifugazione e che viene visualizzato al microscopio. È possibile quindi trovare:
- Leucociti: Sono globuli bianchi e, soprattutto se sono positivi anche altri parametri, indicano che c’è un’infezione in corso. Si considera normale un livello da 4 a 8, ma se risulta superiore l’infezione è certa, specie se si associa alla presenza di nitriti, a un pH alcalino e a un aspetto torbido.
- Eritrociti: Altro modo per definire i globuli rossi. Piccole tracce di sangue nelle urine non sono preoccupanti, ma devono essere tenute sotto controllo. Quando c’è emoglobina nell’esame chimico-fisico, è probabile che ci siano eritrociti nell’esame microscopico.
- Cellule delle basse o delle alte vie: Se sono poche non destano particolare preoccupazione perché derivano dal normale ricambio dello strato superficiale delle cellule delle vie urinarie.
- Cristalli: Si formano ad esempio se si beve poco oppure a causa dell’alimentazione. Una dieta ricca di formaggi o carne è un fattore predisponente. Come gli ossalati di calcio o l’acido urico, sono sali cristallizzati che si formano se la donna beve poco.
- Batteri: Se non ci sono altri segnali di infezione (ad esempio, alterazioni del pH o dell’aspetto, presenza di globuli bianchi, etc.), potrebbero dipendere semplicemente dalla scarsa quantità di acqua normalmente assunta. È opportuno dunque bere di più e ripetere l’esame. Discorso diverso se invece ci sono altri elementi che fanno pensare ad uno stato infettivo.
- Funghi: Se ci sono anche leucociti, probabilmente è in atto una infezione delle alte o basse vie urinarie.
- Cilindri: Normalmente nelle urine non ci sono. La loro presenza è quindi indice di un problema, ad esempio una malattia renale acuta o cronica.
Urinocoltura: Cos’è e Perché Si Fa
All’esame delle urine in gravidanza può essere abbinata l’urinocoltura, prescritta se il referto fa sospettare un problema: con questo esame si riesce infatti a isolare il germe responsabile dell’infezione, mentre l’antibiogramma, che viene effettuato se l’esito è positivo, ci fa sapere quale antibiotico è più efficace per debellare quel determinato microrganismo.L’urinocoltura è un esame delle urine che si esegue allo stesso modo di quello “semplice” di cui abbiamo parlato finora. Il suo scopo è quello di individuare eventuali batteri che indicano un’infezione delle vie urinarie. È anche un esame di “secondo livello”. Se quello normale fa venire il sospetto di un’infezione, si fa l’urinocoltura per capire bene il responsabile.
L’urinocoltura si associa al cosiddetto antibiogramma. È un test di laboratorio che mette a contatto il microrganismo riscontrato nelle urine con un antibiotico. Lo scopo è quello di capire qual è il farmaco più efficace per quello specifico batterio. Non tutti gli antibiotici infatti sono indicati per la cura delle infezioni. Spesso quello che è adatto a curare un problema urinario non va bene per le vie respiratorie. Oltretutto, usare i farmaci in maniera impropria favorisce l’antibioticoresistenza, quel fenomeno che rende le malattie resistenti ad alcune medicine perché l’agente patogeno si è “abituato” al loro meccanismo di azione. È quindi importante scegliere il prodotto giusto.
Uso degli Antibiotici in Gravidanza
L’esame delle urine è positivo, l’urinocoltura ha individuato il batterio colpevole, il ginecologo prescrive l’antibiotico e voi vi preoccupate. Niente panico, mamme! È una scelta ponderata per la salute vostra e del vostro bambino. Esistono antibiotici che sono compatibili con la gravidanza e non dovete spaventarvi di nuocere al vostro piccolino. Sono stati studiati appositamente. Quindi state serene. È molto più importante curarsi. Il rischio di alcune patologie è ben più alto di quello degli antibiotici.
In ogni caso, non fate mai di testa vostra: i farmaci si prendono solo sotto controllo medico.
Beta-HCG: L'Ormone della Gravidanza
La beta HCG è una frazione della gonadotropina corionica umana, l’ormone prodotto dalla placenta per garantire un ambiente idoneo allo sviluppo embrionale in gravidanza. La β-hCG (ormone corionico umano) è una glicoproteina inizialmente segregata dalle cellule troboblastiche dell’embrione poco dopo l’annidamento nell’utero materno. L’aumento rapido dei livelli di serici di hCG dopo il concepimento è un segnale che conferma in modo precoce la gravidanza.
Perché è Importante la Beta-HCG?
Uno dei suoi compiti principali è sostenere il corpo luteo, una struttura ovarica temporanea che produce progesterone nelle prime settimane di gestazione. La Beta-HCG aiuta anche i medici a monitorare l’andamento della gravidanza.
Quando e Perché Fare il Test?
Lo scopo principale del test delle beta hcg è quello di confermare o escludere una gravidanza. Il test per rilevarla nelle urine o nel sangue serve a confermare o escludere l’avvenuto concepimento. Il test della beta hcg è particolarmente utile in quanto questa molecola è rilevabile molto precocemente nell’organismo, già a partire dall’impianto nell’utero dell’ovulo che è stato fecondato da uno spermatozoo.
Valori Normali di Beta HCG
I valori normali di Beta HCG nel sangue corrispondono a 0-5 mlU/ml sia per l’uomo che per la donna non incinta. In generale, come detto prima, se il valore è superiore a 5 mlU/ml di sangue la probabilità che sia iniziata una gravidanza aumenta. Al contrario, la gravidanza risulta certa in donne che abbiano livelli di Beta HCG superiori a 25 mUI/ml.
I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
Come Si Leggono le Analisi della Beta HCG?
L’esame qualitativo può essere effettuato in laboratorio o a casa con test di gravidanza per uso domestico, acquistabile in farmacia. Nella maggior parte dei casi, viene utilizzata una striscia reattiva che, esposta al getto di urina della donna, cambia colore in presenza di HCG.
Il test quantitativo misura i livelli di beta HCG nel sangue e può quindi consentire di seguire l’evoluzione della gravidanza nelle sue fasi iniziali. Le diverse settimane di gravidanza, infatti, corrispondono a diversi livelli ematici di ormone.
Quando le Beta Possono Sbagliare?
Un test effettuato troppo precocemente potrebbe dare luogo a risultati falsamente negativi, quando la concentrazione di HCG non ha raggiunto livelli rilevabili. Un test urinario è da eseguirsi dopo un ritardo di dieci giorni del ciclo mestruale (alcuni metodi possono dosare l’hCG anche prima, a una settimana dal concepimento) o in presenza di sintomi suggestivi di gravidanza ectopica, aborto, malattia trofoblastica o di tumore delle cellule germinali.
L’esame urinario eseguito in una fase troppo precoce della gravidanza, prima che ci sia una produzione significativa di hCG, potrebbe dare risultati falsamente negativi; mentre la presenza di sangue o proteine nelle urine può causare risultati falsamente positivi.
Inoltre, può generare risultati falsamente negativi se le urine sono molto diluite; pertanto, non si dovrebbero bere grandi quantità di liquidi prima della raccolta del campione di urine per un test di gravidanza. Certi farmaci come i diuretici e la prometazina (anti-istaminico) possono dare risultati falsamente negativi nella determinazione dell’hCG nel campione urinario.
Cosa Significa Quando la Beta è Molto Alta?
Quando la gravidanza entra nel secondo trimestre, i valori di Beta HCG smettono di crescere e tendono a stabilizzarsi. L’eventualità di gravidanze problematiche può essere ipotizzata in presenza di un aumento più lento del normale dei livelli di HCG. Si tratta, ad esempio, del caso di una gravidanza ectopica.
Cosa Fare in Caso di Gravidanza Ectopica?
Quando il clinico sospetta una gravidanza extrauterina, potrebbe prescrivere anche il test dei livelli di progesterone. I livelli di HCG vanno monitorati periodicamente in seguito ai trattamenti terapeutici per la gravidanza ectopica. Il fatto che nel sangue siano ancora riscontrabili beta HCG potrebbe voler dire che il tessuto ectopico non è stato ancora completamente rimosso.
Come Sono le Beta in Caso di Aborto?
Quando le beta HCG aumentano con un ritmo inferiore alla norma, si potrebbe essere in presenza di gravidanze problematiche. Più precisamente, in caso di aborto spontaneo o interruzione volontaria, i valori si dimezzano ogni 24-36 ore.
La Beta-HCG non è Esclusiva della Gravidanza
In alcune situazioni, i livelli di questo ormone possono essere rilevati in persone non gravide, uomini inclusi. Questo perché la Beta-HCG può essere prodotta da alcuni tipi di tumore, come il coriocarcinoma o i tumori delle cellule germinali.
Ricerca Recente sulla Beta-HCG
Una ricerca pubblicata su Obstetrics & Gynecology nel 2023 ha evidenziato come il monitoraggio della Beta-HCG possa migliorare la diagnosi precoce di complicazioni della gravidanza, permettendo interventi tempestivi. La Beta-HCG è molto più di un semplice test di gravidanza. È una finestra aperta sulla salute della madre, del feto e, in alcuni casi, anche su altre condizioni mediche.
I risultati del test devono essere considerati in relazione all’ecografia e altri esami prenatali. L’insieme di questi parametri dà indicazioni sulla salute del feto e della placenta.
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