Pulsossimetro: Quale Dito Offre la Misurazione Più Precisa?

Il saturimetro, noto anche come pulsossimetro o ossimetro, è un dispositivo utilizzato per misurare parametri vitali come la saturazione dell’ossigeno e la frequenza cardiaca. È uno strumento automatizzato che permette di misurare il livello di saturazione dell’ossigeno, in particolare per monitorare la saturazione dell’ossigeno dell’emoglobina nel sangue arterioso periferico.

Nonostante la funzione svolta, il saturimetro è uno strumento dalle dimensioni contenute, con una forma simile a una molletta, ed è molto semplice da utilizzare poiché è interamente automatizzato. Può essere usato tranquillamente a casa propria, senza la presenza di personale sanitario specializzato e qualificato, permettendo un controllo quotidiano dei valori in modo rapido, preciso e non invasivo. Ecco perché può essere usato tranquillamente anche a casa, oltre che in ambito medico ed ospedaliero. Possono inoltre affidarsi al saturimetro per monitorare i propri valori tutti i tipi di pazienti, inclusi neonati, bambini e anziani.

Per comprendere appieno l'utilità di questo strumento è opportuno approfondire il significato di saturazione: con questo termine medico, infatti, si è soliti indicare un indice ematico che rispecchia la percentuale di emoglobina satura di ossigeno rispetto alla totalità nel sangue.

Come Funziona il Saturimetro da Dito?

Per iniziare a misurare la saturazione dell’ossigeno nel sangue, è sufficiente accendere il dispositivo e inserire il dito all’interno, fino in fondo. Se questo è inserito correttamente, è possibile notare che il LED illumina la parte centrale dell’unghia. È poi sufficiente attendere pochi secondi per permettere al pulsossimetro di valutare rapidamente la saturazione e la frequenza cardiaca. Grazie allo spegnimento automatico, dopo 8 secondi di inattività, il dispositivo entra in stand-by risparmiando notevolmente la batteria.

La non invasività del saturimetro trova una spiegazione nel suo funzionamento: il dispositivo, infatti, è dotato di una sonda o di due diodi foto-emittenti che producono raggi luminosi di lunghezze d’onda diverse tra loro e che comunicano con la fotocellula.

Può essere infine utile sapere che la frequenza cardiaca e la saturazione dell’ossigeno non possono essere misurate contemporaneamente.

A Cosa Serve il Saturimetro?

Il saturimetro è pensato per chi pratica sport frequentemente, poiché permette di tenere sempre sotto controllo i propri valori, soprattutto quando si è sotto sforzo. A questo proposito è opportuno ricordare che viene utilizzato con particolare soddisfazione da coloro che si allenano a livello agonistico in alta quota, ad altitudini in cui gli sforzi fisici potrebbero mettere alla prova la resistenza degli atleti.

Al di là dei contesti sportivi, utilizzare questo dispositivo può essere estremamente utile per numerosi motivi, tra cui:

  • Valutare la funzionalità respiratoria generale del paziente in maniera analitica e attendibile.
  • Monitorare il livello di saturazione dell’ossigeno e la frequenza cardiaca di pazienti ospedalizzati.
  • Monitorare nel tempo i parametri di pazienti con malattie delle vie aeree come BPCO, bronchite cronica, asma bronchiale, polmonite ed altre malattie polmonari e pleuriche come il Covid-19.
  • Monitorare la saturazione del sangue in pazienti affetti da sindrome delle apnee del sonno.
  • Valutare la funzionalità respiratoria di pazienti fumatori.
  • Individuare eventuali danni alle funzioni respiratorie causati dall’inquinamento.

Questi sono, ovviamente, solo alcuni esempi degli ambiti di applicazione di questo dispositivo, ma appare evidente che il pulsossimetro può essere utilizzato ogniqualvolta si renda necessario monitorare costantemente e rapidamente i parametri precedentemente descritti.

Vantaggi e Limitazioni del Saturimetro

Il saturimetro comporta altresì diversi vantaggi che è bene prendere in considerazione, tra cui:

  • Semplicità d’uso: non sono necessarie competenze mediche o specialistiche per poter utilizzare questo strumento. In alcuni contesti è possibile che il paziente misuri autonomamente la saturazione del sangue, senza dover ricorrere al supporto di terze parti;
  • Praticità d’uso: il saturimetro non occupa spazio e può essere utilizzato in qualsiasi contesto, anche grazie alla sua forma “tascabile”;
  • Possibilità di uso a casa: è un dispositivo molto diffuso, utilizzabile anche a casa ed in autonomia in assenza del personale sanitario specializzato senza penalizzare la precisione analitica;
  • Misurazioni non invasive e indolori: è sufficiente inserire il dispositivo sul dito e attendere che lo strumento esegua la misurazione in maniera non invasiva. A differenza di altri dispositivi, non sono presenti aghi che potrebbero rendere dolorosa o invasiva la rilevazione della saturazione.

Come tutti i dispositivi, tuttavia, vi sono talvolta anche delle limitazioni d’uso. Nel caso del pulsossimetro, queste sono principalmente legate al fatto che la misurazione, per essere considerata affidabile, deve avvenire in presenza di certe specifiche condizioni. Se così non fosse, infatti, la corretta lettura dei valori potrebbe essere ostacolata o falsata. Di seguito sono riportate le situazioni in cui la misurazione può non essere precisa:

  • In caso di vasocostrizione periferica: in presenza di questa specifica condizione, l’apporto di sangue alle estremità periferiche (es: mani e piedi) risulta ridotto e può, quindi, falsare la lettura dei valori;
  • In caso di anemia: nei pazienti anemici, può non essere semplice evidenziare una possibile condizione di ipossiemia nel monitoraggio effettuato dal pulsossimetro;
  • In presenza di blu di metilene nel circolo ematico: questo particolare principio attivo può assorbire le radiazioni luminose emesse dal dispositivo falsando il risultato;
  • In caso di movimenti del paziente: se il paziente si muove molto durante la misurazione, questa può non risultare precisa;
  • In presenza di smalto colorato sulle unghie: questi ultimi, specialmente nel caso di colori scuri quali nero, blu, viola o verde, possono ostacolare le corrette misurazioni del saturimetro poiché le radiazioni luminose emesse dalla sonda dello strumento vengono schermate alterando l’intera lettura dei valori.

Come Leggere e Interpretare i Valori del Pulsossimetro

Leggere ed interpretare i valori del pulsossimetro non è difficile. Questi vengono infatti riportati in maniera chiara sul display del dispositivo dopo alcuni secondi dalla fine della lettura.

Di seguito, vengono riportate alcune linee guida per leggere correttamente i risultati della misurazione del dispositivo:

  • I valori di saturazione dell’ossigeno considerati nella norma sono quelli superiori al 95%. È comunque opportuno sottolineare che valori pari al 100% non sono così frequenti e potrebbero essere segnali di un problema di iperventilazione.
  • Se, al contrario, il saturimetro indica valori inferiori alla soglia del 95%, si tratta di ipossiemia. Questa può essere più o meno grave a seconda dei valori.
    • Si tratta di ipossiemia lieve quando i valori sono compresi tra il 91 e il 94%.
    • Si tratta di ipossiemia moderata quando i valori sono compresi tra l’86 e il 90%.
    • Si tratta di ipossiemia grave quando i valori sono uguali o inferiori all’85%.
  • In caso di valori inferiori al 95% è sempre consigliabile contattare il proprio medico di base per eventuali ulteriori approfondimenti.

Saturimetro sul Posto di Lavoro

Il saturimetro da dito è un dispositivo utile e spesso necessario in determinati contesti lavorativi. Infatti, sebbene nella maggior parte dei casi questo strumento non riesca a distinguere tra l’emoglobina legata all’ossigeno - nota tecnicamente come ossiemoglobina- e quella legata al monossido di carbonio - la carbossiemoglobina - costituisce un prezioso alleato su numerosi posti di lavoro.

In particolare, si rivela prezioso in quei contesti in cui è necessario rilevare ed eventualmente misurare la presenza di danni respiratori o a carico delle vie aeree in pazienti esposti ad inquinanti. Appare evidente quindi come tutti i lavoratori che sono esposti in maniera eccessiva all’inquinamento ambientale o sul luogo di lavoro possano misurare in maniera autonoma questo valore e, se necessario, rivolgersi al proprio titolare per comunicare il dato allarmante.

Dove Acquistare un Saturimetro

Se si desidera acquistare un saturimetro, è possibile recarsi in farmacia o completare l’acquisto su uno shop online in cui sono presenti soluzioni professionali e certificate così da riceverlo in poco tempo ovunque ci si trovi. È opportuno sottolineare che non è necessario avere una prescrizione medica per acquistare il saturimetro; al tempo stesso non bisogna dimenticare che si tratta di un dispositivo che deve essere impiegato nella piena consapevolezza e prudenza.

In conclusione, si ricorda che, per poter garantire performance elevate e rilevazioni precise del saturimetro, è preferibile assicurarsi che le batterie siano sempre cariche e che il dispositivo non sia stato sottoposto ad urti o traumi che potrebbero compromettere il funzionamento.

Consigli aggiuntivi per una misurazione accurata

Per un utilizzo efficiente del saturimetro è necessario che le dita siano calde: quindi sfrega bene il dito prima di misurarlo e prova su dita diverse per scegliere quella che consente di misurare meglio. Il valore da considerare è quello più alto, quelli più bassi non si considerano, ed è meglio ripetere la misurazione su più dita.

Tenere la mano ben ferma evitando, se possibile, movimenti e tremori che potrebbero falsare i risultati. Rimuovere lo smalto dalle unghie perché potrebbe interferire con il corretto funzionamento dell’apparecchio. Se questo non è possibile si può provare ad applicare l’apparecchio lateralmente, ruotandolo di 90 gradi, in modo che la luce attraversi il dito senza passare dall’unghia. Evitare di fare la misura se le dita sono fredde perché anche in questo caso i valori potrebbero essere falsati.

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