Esame Audiometrico Infantile: Come Funziona

L'audiometria, o esame audiometrico, è un test indolore e non invasivo, senza controindicazioni, che misura la capacità uditiva del paziente.

L'esame consente di acquisire informazioni sull’entità di un’eventuale perdita dell’udito (ipoacusia) e sulle sue cause, per esempio fornendo indicazioni su deficit a carico dell’orecchio esterno e medio (condotto uditivo, membrana timpanica ecc.) oppure delle strutture dell’orecchio interno (sistema vestibolare, coclea ecc.) e del nervo acustico.

Tipi di Audiometria

Esistono diverse tipologie di test audiometrico:

  • Audiometria tonale: permette di misurare la soglia uditiva del paziente. Il test viene effettuato facendo ascoltare toni puri, ossia senza armoniche, in modo da individuare l’intensità del suono minima percepibile. In particolare, l’audiometria tonale liminare utilizza segnali acustici nel campo delle frequenze percepibili dall’orecchio umano (da 0125 a 8 kHz), mentre l’audiometria tonale sopraliminare analizza le frequenze al di sopra degli 8 kHz.
  • Audiometria vocale: verifica la capacità di riconoscere e ripetere parole di senso compiuto o non compiuto pronunciate a volumi diversi e con rumori di sottofondo variabili.

Quando Fare un'Audiometria

L’audiometria viene eseguita quando si sospetta un abbassamento dell’udito, per esempio dovuto all’età (presbiacusia), oppure in caso di disturbi uditivi come l’acufene, ossia la percezione di rumori (come fischi, ronzii, sibili, battiti ecc.) non prodotti da una fonte esterna.

L’audiometria può essere effettuata anche per controllare l’efficacia di un apparecchio acustico o per verificare la capacità uditiva dopo un intervento chirurgico.

Come si Svolge l'Esame Audiometrico?

L’audiometria si svolge preferibilmente in cabina silente, in alternativa in camera silenziosa. Al paziente, seduto, vengono fatte indossare delle cuffie collegate a un apparecchio (audiometro) che trasmette toni a diverse intensità e frequenze (audiometria tonale) o parole (audiometria vocale) a un orecchio per volta.

L'audiometrista può chiedere al paziente di alzare la mano o di schiacciare un pulsante quando percepisce un suono, oppure di ripetere le parole sentite.

In caso di audiometria tonale può essere inoltre avvicinato all’osso dietro l’orecchio un dispositivo simile a un diapason, in modo che il suono venga trasmesso all’orecchio interno attraverso le ossa del cranio, senza il coinvolgimento dell’orecchio esterno e medio.

Modalità di Preparazione all'Audiometria

Per eseguire un’audiometria non è necessaria alcuna preparazione.

Interpretazione dei Risultati

I risultati dell’audiometria vengono registrati su un grafico denominato audiogramma, attraverso il quale il medico audiologo individua la capacità uditiva e le caratteristiche dell’eventuale perdita dell’udito.

Gradi di Sordità

La perdita dell’udito, o ipoacusia, viene classificata in:

  • Lieve: se la soglia uditiva è compresa tra 20 e 40 dB;
  • Moderata: se la soglia uditiva è compresa tra 40 e 70 dB;
  • Severa: se la soglia uditiva è compresa tra 70 e 90 dB;
  • Profonda: se la soglia uditiva è superiore a 90 dB.

Audiometria Infantile

L’audiometria infantile comprende una serie di test che forniscono risultati con o senza la collaborazione del bambino. Nei neonati, per esempio, viene effettuato durante il sonno uno screening uditivo mediante le otoemissioni acustiche, che prevedono l’invio di stimoli sonori all’orecchio e la registrazione “oggettiva” della risposta.

I bambini più grandi possono essere invece sottoposti a test di audiometria comportamentale, che verificano le reazioni (riflesse o volontarie) dopo l’ascolto di suoni.

Esame Impedenzometrico

L’esame impedenzometrico è un esame obiettivo, ovvero in cui non è necessaria la collaborazione attiva del paziente, che consente di determinare la funzionalità dell’orecchio medio e dei riflessi endotimpanici. Il test non è invasivo, è indolore e consiste nell’inserimento di una sonda dotata di un piccolo tappo di gomma nell’orecchio del bambino, per esaminare la corretta mobilità del timpano e del sistema timpanossiculare in risposta ad uno stimolo sonoro a bassa frequenza (220 Hz).

Nel bambino l’esame impedenzometrico si effettua insieme all’esame audiometrico infantile perché i risultati di entrambi gli esami, permettono allo specialista di definire la funzionalità dell’orecchio e la sensibilità uditiva. L’esame impedenzometrico, in particolar modo, permette all’Otorinolaringoiatra di effettuare una diagnosi differenziale in caso di ipoacusia, riconoscendo la causa patologica alla base del disturbo che può essere a carico della tuba di Eustachio e/o dell’orecchio medio.

Timpanogramma

In condizione di normalità, il risultato dell’esame dà origine ad un timpanogramma di tipo A, il che significa che il sistema membrana timpanica-catena degli ossicini funziona perfettamente. È da ricordare che i dati del timpanogramma da soli non sono sufficienti a fare diagnosi della funzione uditiva, che è possibile effettuare integrando all’esame obiettivo, l’esame audiometrico tonale e i dati impedenzometrici. Infatti, il timpanogramma di tipo A può essere presente anche in caso di calo uditivo.

Il timpanogramma di tipo B graficamente si presenta piatto, ed è indicativo di un versamento endotimpanico ovvero tutta la cassa del timpano è occupata liquido come nel caso delle otiti purulente. Il timpanogramma di tipo C indica una depressione aerea della cassa timpanica dovuta ad una disfunzione della tuba di Eustachio.

Il timpanogramma di tipo B (piatto) nel bambino è una condizione relativamente frequente, che può presentarsi anche in presenza di comuni infiammazioni dell’orecchio. Tra le cause più comuni di timpanogramma piatto è da menzionare l’otite media catarrale; patologia dell’orecchio frequente nei bambini determinata da un un’infiammazione dell’orecchio medio con versamento endotimpanico (retrostante la membrana del timpano).

L’otite media catarrale si presenta spesso senza dolore e senza febbre, ma con una sensazione di orecchio chiuso.

Oltre al timpanogramma di tipo B (piatto), all’esame audiometrico tonale è presente un’ipoacusia trasmissiva con calo dell’udito sulle basse frequenze e gap tra via ossea e via aerea (l’audiometria per via ossea è migliore della via aerea). Come tutte le patologie dell’orecchio, questa forma infiammatoria deve essere attentamente monitorata e curata perché, nel tempo, può essere causa di calo uditivo anche grave.

L’otite media catarrale, cosi come tutte le forme infiammatorie dell’orecchio medio se trattate correttamente hanno una prognosi favorevole con completa guarigione. Se non curata e non monitorata, nel tempo può esitare in danni uditivi permanenti.

CRO Firenze: Esame Audiometrico Infantile

Presso il CRO Firenze, l’esame viene eseguito in un ambiente sereno e accogliente, utilizzando pupazzi, giochi e cartoni animati. È adatto per bambini tra i 3 e i 6 anni.

Cos’è e come funziona

L’esame audiometrico infantile è una versione adattata dell’esame audiometrico tonale, che permette di:

  • valutare la sensibilità uditiva del bambino;
  • misurare la soglia uditiva in risposta a stimoli sonori e visivi;
  • individuare eventuali deficit in modo divertente e non invasivo.

Il bambino entra in una stanza insonorizzata insieme a un genitore, dove partecipa a un “teatrino sonoro” che permette al tecnico di misurare le sue risposte uditive.

Perché farlo anche se sembra tutto a posto?

Molti problemi uditivi nei bambini non danno sintomi evidenti. Questo esame è utile anche in assenza di segnali chiari, perché permette di:

  • verificare lo sviluppo uditivo e linguistico;
  • riconoscere precocemente sordità o ipoacusie;
  • escludere o diagnosticare condizioni trattabili.

Accertamenti associati

Per una diagnosi completa, è consigliato associarlo a un esame impedenzometrico e a una visita otorinolaringoiatrica.

Domande frequenti

  • Da che età si può fare? A partire dai 18 mesi, se collaborante.
  • Fa male? No, è completamente indolore e vissuto come un gioco.
  • Serve la visita prima? È consigliata, ma se richiesta da medico specialista può essere eseguito da solo.
  • È affidabile? Sì, i tecnici sono specializzati e i risultati sono valutati da un medico ORL. E' comunque necessaria una collaborazione minima da parte del bambino.

Costo e Prenotazione

Presso il CRO l'esame Audiometrico Infantile ha un costo di 35 Euro. Se viene associato l'esame impedenzometrico il costo complessivo è di 56 Euro. L'esame viene svolto senza essere associato a visita otorinolaringoiatrica solo se richiesto da un altro specialista in un visita recentemente eseguita.

Otoemissioni Acustiche (OAE)

Si inserisce un piccolo tappo di gomma nel condotto uditivo esterno, nel quale è presente una sonda. La sonda genera uno stimolo sonoro che giunge alla coclea; questa, a sua volta, produce, in risposta allo stimolo sonoro, dei suoni - le otoemissioni acustiche - che vengono percepiti e registrati.

Se il test individua un sospetto deficit dell’udito è necessario eseguire ulteriori esami piú approfonditi per i quali, come per le OAE non è necessario che il bambino collabori. Si tratta dei potenziali evocati uditivi del tronco encefalico ovvero ABR/BERA, un test neurologico che valuta la funzionalità del tronco cerebrale in risposta a determinati stimoli uditivi.

Segnali di Abbassamento dell'Udito nei Bambini

I genitori sono la prima linea di sorveglianza, pertanto è importante che non sottovalutino alcuni segnali che potrebbero essere sintomo di un abbassamento dell’udito. I sintomi più diffusi sono rappresentati dalla incapacità di rispondere a stimoli sonori non presenti nel suo raggio visivo, sorpresa o spavento quando si accorge di essere stato chiamato per nome, la ripetizione di espressione come “eh?” oppure “come?”, una eccessiva attenzione al viso di colui che parla, eccessiva vicinanza alla televisione con un volume normale oppure un utilizzo eccessivo del volume, scarsa reazione o nulla di fronte a rumori forti.

Quando il bambino ha superato i 12 mesi di vita, è possibile ricorrere ai test di audiometrica comportamentale, che consistono nell’osservare la reazione del bambino quando è sottoposto a stimoli sonori adeguati.

Oltre ai test valutativi della soglia uditiva fin qui descritti, si possono effettuare degli esami detti oggettivi, i quali consentono di valutare la funzionalità della membrana del timpano e gli ossicini dell’orecchio.

Screening Neonatale e Diagnosi Precoce

Il nostro centro è specializzato nello screening neo natale. Il riconoscimento di un difetto uditivo in età infantile è fondamentale per la diagnosi precoce e l’attivazione tempestiva di cure o soluzioni correttive, al fine di preservare il corretto sviluppo del linguaggio e delle altre abilità cognitivo-comportamentali del bambino. Per questo motivo è importante eseguire gli esami per l’udito e un esame audiometrico nei bambini che presentano particolari condizioni riconducibili a un deficit uditivo.

I genitori e i nonni rappresentano le figure di sorveglianza più importanti e devono innanzitutto conoscere i principali sintomi che potrebbero richiedere attenzione ed eventualmente necessitare di un approfondimento di esami per l’udito. I sintomi più diffusi riguardano l’incapacità di rispondere agli stimoli sonori non presenti nel raggio visivo del bambino fin dai primi mesi di vita, successivamente seguiti da un’eccessiva attenzione al volto di chi parla, un’eccessiva vicinanza alla televisione con volume normale oppure un utilizzo del volume particolarmente elevato, una scarsa reazione ai rumori forti.

Il sintomo più importante è rappresentato da un ritardo nel naturale sviluppo del linguaggio, per il quale è necessaria l’integrità della funzione uditiva, condizione che potrebbe richiedere approfondimenti diagnostici specifici come un esame audiometrico nei bambini.

È importante considerare l’importanza di un esame audiometrico tonale e vocale, dato che i deficit uditivi in età infantile non causano solo ritardi nel linguaggio e nella comunicazione ma influenzano anche la sfera cognitiva, sociale ed emotivo-affettiva.

Altri Esami per l'Udito nei Bambini

Gli esami audiometrici bambini sono esami non invasivi e privi di complicazioni che vengono eseguiti in fase di sonno o in forma di gioco, differenziati in base all’età e al livello di interazione con il paziente. Vediamo quali sono gli esami per la valutazione dell’udito, l’analisi delle cause e l’eventuale individuazione di una terapia:

  • Esame audiometrico tonale: condotto attraverso l’uso di cuffie che emettono segnali sonori all’interno di una cabina insonorizzata: si tratta di un esame diagnostico in grado di fornire varie informazioni riguardo alla salute e alla funzionalità dell’orecchio medio e interno, valutando la percezione del suono per via aerea;
  • Esame impedenzometrico: eseguito inserendo all’interno del condotto uditivo un cono sonoro, capace di emettere un’onda di intensità variabile e di mettere in movimento il timpano e la relativa catena ossiculare. Si tratta di un esame utile per valutare l’elasticità del timpano e l’eventuale presenza di un’ipoacusia nei bambini più piccoli e non collaboranti, quando un esame audiometrico tonale e vocale potrebbe non risultare efficace;
  • Esame audiometrico vocale: eseguito in una cabina silente e capace di valutare il grado di comprensione delle parole del paziente, il quale ascolta attraverso un paio di cuffie diverse parole di varia frequenza che dovrà poi ripetere. Il livello di sordità rilevato dall’esame audiometrico tonale può anche risultare lieve, pur essendoci scarsa percezione delle parole. L’esame audiometrico vocale permette invece di stabilire la sede della lesione uditiva e di quantificarne la gravità;
  • Test di funzionalità tubarica: per identificare precocemente le eventuali alterazioni del meccanismo di ventilazione e drenaggio della cassa del timpano;
  • Esame funzionale completo: eseguito con prove termiche vestibolari tramite videonystagmografia, per ottenere importanti informazioni sui disturbi legati all’equilibrio.

In linea generale, l’obiettivo degli esami per l’udito come l’esame audiometrico tonale e vocale è quello di determinare il grado e il tipo di perdita uditiva. Possono essere eseguiti a qualunque età, con tecniche differenti in base alle capacità e al grado di collaborazione del paziente.

Esame Audiometrico nei Bambini: Come Viene Eseguito in Base all'Età

Hai l’impressione che il tuo bambino abbia qualche problema di udito ma non sai in cosa consiste il test? Nulla da temere! L’esame audiometrico è il test che viene effettuato dall’audiometrista al fine di determinare la capacità uditiva del paziente.

  • Neonati: Per i bambini che hanno pochi mesi di vita, da qualche tempo i più rudimentali esami, che si effettuavano in cabina durante l’allattamento della madre, hanno lasciato il posto alle più sofisticate OTA - otoemissioni acustiche.
  • Bambini da 1 a 3 anni: Per i bambini che invece hanno da 1 a 3 anni, dato che essi non sono ancora in grado di comunicare effettivamente la propria risposta uditiva, si utilizza un particolare tipo di esame audiometrico che prende il nome di audiometria condizionata. Questo test, attraverso stimoli visivi e uditivi presentati in forma di gioco, sfrutta il riflesso condizionato. Ogni bambino, infatti, reagisce istintivamente a un suono voltando il capo in direzione del punto dal quale esso proviene; dunque, all’interno di una cabina silente, al bambino viene mostrata l’accensione di alcune luci o di un display con un cartone animato (posizionati in punti diversi) associate ad alcuni suoni sicuramente udibili; al termine del suono anche gli elementi visivi si interrompono.
  • Bambini da 4 a 6 anni: Superati i tre anni in genere i bambini non risultano più interessati a stimolazioni di questo tipo, tendano a distrarsi e a non fornire informazioni attendibili. È per questo che per i bambini tra i 4 e i 6 anni si ricorre alla cosiddetta audiometria gioco, un esame audiometrico che prevede che con alcuni giocattoli, ad esempio un trenino elettrico, si educhi il bambino ad azionare il gioco spingendo un pulsante di avvio non appena sente il suono provenire dalla cassa acustica.
  • Bambini dai 6 anni in su: È a partire dai 6 anni di età che si inizia ad effettuare l’ esame audiometrico in cuffia.

Seppure diversi, tutti i tipi di esame audiometrico qui analizzati sono semplici da effettuare e per nulla traumatici per il bambino; pertanto è importante rivolgersi ad un tecnico che sia specializzato per l’esame audiometrico infantile senza alcun timore, per assicurarsi di preservare la salute dei più piccoli evitando future complicazioni per il loro udito che possono derivare da una ipoacusia non trattata.

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