Eritritolo e Glicemia: Un'Analisi Approfondita

L'eritritolo è un dolcificante naturale utilizzato come sostituto dello zucchero, caratterizzato da un apporto calorico e nutrizionale pressoché nullo, pur avendo lo stesso aspetto e sapore dello zucchero.

Cos'è l'Eritritolo?

Dal punto di vista chimico, l’eritritolo è un polialcol presente in natura in prodotti di origine vegetale, come frutta o mais, ed estratto industrialmente a partire da zuccheri vegetali sottoposti a processi intensivi di fermentazione batterica in specifici bioreattori. Comunemente indicato in etichetta con la sigla E968, è uno dei dolcificanti naturali preferiti dai consumatori per il suo potere calorico praticamente nullo, pari a circa 0,2 Kcal per grammo, nonostante l’elevato potere dolcificante, stimato intorno al 60 - 80% del comune saccarosio.

Vantaggi dell'Eritritolo

Quali sono i motivi che hanno determinato un uso sempre maggiore di eritritolo come dolcificante? «A differenza dello zucchero - spiega la professoressa Paolillo -, oltre a non aggiungere calorie ulteriori a quello che mangiamo o beviamo, ha un indice sia glicemico sia insulinemico piuttosto irrilevante. Questo significa che, nell'immediato, non causa variazioni di glicemia e di insulinemia, i due parametri strettamente correlati al diabete e alla scarsa tolleranza al glucosio. Inoltre, a differenza di altri dolcificanti come la stevia che ha un retrogusto un po' amaro, simile alla liquirizia, l'eritritolo non ha pressoché nessun retrogusto e, anche visivamente, è molto simile allo zucchero.

La cosa interessante è che dolcifica leggermente di meno del comune zucchero da cucina (circa il 70% rispetto al saccarosio), ma ha ufficialmente zero calorie per grammo. L’eritritolo è invece assorbito per il 90% nell’intestino ed escreto immodificato attraverso le urine.

Eritritolo e Digestione

Ovviamente, se assunto in eccesso, può causare disturbi digestivi, ma ha comunque una tolleranza digestiva molto più elevata rispetto agli altri polialcoli. Una proprietà che ne ha determinato l’uso alimentare è che non provocano carie perché non possono essere metabolizzati dai batteri della bocca che causano la carie. L’eritritolo mostra una tolleranza digestiva superiore agli altri polioli e si osserva una minore incidenza di disturbi gastrointestinali. Nonostante i suoi vantaggi, rimane sempre valido il consiglio di consumare l’eritritolo con moderazione.

Eritritolo e Salute Cardiovascolare: Cosa Dice la Ricerca?

L’approvazione dell’eritritolo da parte della FDA e dell’Unione Europea si è basata su una serie di studi fatti sia sull'animale sia sull'uomo, in cui è stato stabilito che, quantomeno nel breve termine, è un prodotto sicuro. Ultimamente, però, si stanno cercando di indagare anche gli effetti a lungo termine, in particolare quelli sul sistema cardiovascolare. In un recente studio pubblicato su Nature Medicine, è stata osservata un’associazione tra elevati livelli circolanti di eritritolo ed un aumentato rischio di eventi cardiovascolari avversi maggiori come morte, infarto miocardico non fatale o ictus, in un periodo di osservazione di tre anni.

«È importante non allarmarsi per questo studio - precisa Stefania Paolillo -, e i motivi sono molteplici. Innanzitutto, si tratta di uno studio associativo e non di uno studio causativo: non viene stabilita una relazione di causa-effetto, ma viene semplicemente evidenziata un'associazione tra alti livelli di eritritolo e rischio aumentato di eventi cardiovascolari. Inoltre, non è uno studio randomizzato, ovvero uno studio in cui i soggetti vengono assegnati a differenti gruppi di trattamento e se ne valuta in ciascuno il rapporto causa-effetto. In aggiunta, i soggetti coinvolti nello studio hanno una caratteristica comune da non sottovalutare: sono stati tutti selezionati da centri specialistici in cui si erano recati per un follow up cardiologico. Gli autori dello studio, per effettuare l’analisi statistica che determinasse l’associazione tra livelli di eritritolo e rischio cardiovascolare, hanno corretto la relazione osservata al netto dei fattori di rischio cardiovascolare e delle malattie cardiache già presenti. L'associazione, pur riducendosi di intensità, è comunque rimasta.

«Questi risultati, in ogni caso, non possono essere trasferiti alla popolazione generale sana - spiega la professoressa Paolillo - perché parliamo di due popolazioni completamente differenti. Questo studio rappresenta comunque un buon punto di partenza per effettuare ulteriori studi randomizzati di follow up per capire quale sia il profilo di sicurezza a lungo termine di questi prodotti.

Eritritolo nell'Alimentazione Quotidiana

In attesa di ulteriori ricerche che stabiliscano gli effetti a lungo termine come dobbiamo comportarci con l’utilizzo dell’eritritolo? Lo possiamo consumare senza timori, preferendolo allo zucchero? «L'Organizzazione mondiale della sanità - spiega Stefania Paolillo - raccomanda di non superare una quantità di zuccheri semplici pari al 10% dell'introito calorico giornaliero. A mio avviso quello che bisogna fare è avere una dieta più variegata possibile, che comprenda tutte le tipologie di alimenti, limitando il consumo non solo di zucchero, ma anche di qualunque dolcificante.

Dovremmo essere sempre più consapevoli che, nonostante il gusto sia importante, questo può anche essere modificato. Ad esempio, ci si può abituare a prendere caffè e il tè amari o a preparare i dolci senza zucchero, limitando anche l'uso dei dolcificanti, visto che non ne conosciamo ancora precisamente gli effetti a lungo termine. Per i cibi già addizionati è più difficile controllarne l’assunzione perché spesso la quantità di queste sostanze non è riportata sulle etichette degli alimenti».

«Alla lunga il consumo di zucchero - ricorda ancora Paolillo - ha sicuramente degli effetti sulla glicemia, sull'aumento di peso e sull'obesità, tutti elementi che aumentano il rischio cardiovascolare e di altre malattie. Per questo lo zucchero va evitato o limitato al massimo, soprattutto nei soggetti più a rischio».

Per queste persone, e in relazione agli effetti sopraelencati, potrebbe allora essere meglio il dolcificante naturale? «In questi casi preferire il dolcificante naturale è sicuramente meglio - conclude la professoressa Paolillo -, a patto che si parli di quantità minime. In commercio si trovano anche dei preparati misti di stevia ed eritritolo che consentono di ridurre le dosi di entrambe le sostanze e di mitigare il retrogusto amaro della stevia.

Eritritolo e Diabete

Il diabete è una malattia cronica causata da un’eccessiva concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue (iperglicemia). I fattori che possono portare all’insorgenza della malattia sono diversi, sebbene i fattori di rischio non siano stati ancora del tutto chiariti dalla scienza. Ma esiste quindi uno zucchero per diabetici? La risposta è sì e no. Un ultimo dolcificante naturale per diabetici molto popolare è la stevia. Questo dolcificante naturale è apparentemente indicato per coloro i quali soffrono di diabete, grazie al suo apporto calorico inesistente e ad alcune funzioni di agevolazione del trasporto dello zucchero nel sangue. Un aspetto della stevia che non è gradito a tutti, invece, riguarda il suo sapore. Un capitolo a parte è dedicato invece all’eritritolo.

L’indice glicemico e insulinemico dell’eritritolo è come detto nullo. Questo è un grande vantaggio rispetto allo zucchero che infatti lo rende una soluzione ideale non solo per chi vuole seguire una dieta a basso contenuto di carboidrati ma anche per chi allo zucchero deve fare molta attenzione, come ad esempio i diabetici. L'eritritolo ha anche altri vantaggi, o forse sarebbe meglio dire che causa meno svantaggi rispetto allo zucchero, infatti non causa carie e non stimola la produzione di insulina.

Alternative allo Zucchero: Dolcificanti Naturali

Nell’alimentazione moderna i dolcificanti o gli edulcoranti sono sempre più diffusi e utilizzati. Negli ultimi anni il mercato propone i dolcificanti naturali come validi sostituti acalorici dello zucchero senza i potenziali effetti tossici degli edulcoranti chimici. Ma è realmente così? Gli studi sperimentali sono ancora agli albori perciò la cautela deve essere massima ma anche gli zuccheri naturali sembrano avere degli effetti potenzialmente negativi.

Altri Dolcificanti Naturali

  • Miele: Molto simile allo zucchero per quantitativo di zuccheri semplici, calorie e indice glicemico.
  • Fruttosio: Presente nella frutta, l'associazione statunitense "The American Diabetes Association" sconsiglia l’uso di fruttosio come dolcificante.
  • Zucchero di canna integrale o panela: Contiene sostanze nutritive ma va consumato con moderazione.
  • Sciroppo d’acero e succo d’agave: Ricchi di oligoelementi e vitamine, ma si raccomanda un uso moderato.
  • Succo d’uva concentrato: Può contenere fino al 50% di zuccheri semplici.

Eritritolo: Fa Male o Fa Bene?

In uno studio condotto di recente il consumo di eritritolo è stato associato a un aumentato rischio cardiovascolare. «Al momento nella letteratura scientifica a parte questo studio non ci sono prove sufficienti per poter dire che l’eritritolo aumenti le probabilità di essere colpiti da trombosi, ma sono necessari come hanno evidenziato gli stessi esperti dello studio ulteriori prove che valutino la sicurezza a lungo termine del consumo di questo edulcorante», dice la nutrizionista Valentina Schirò. «Uno dei vantaggi dell’eritritolo è che non viene assorbito completamente dall’organismo, ma viene eliminato dalle urine e quindi il suo consumo a differenza del comunissimo zucchero da tavola non incide sulla glicemia perché non favorisce i picchi. Per questo motivo per i soggetti sani e i diabetici l’eritritolo è potenzialmente un buon sostituto dello zucchero».

Eritritolo controindicazioni

Dato che l'eritritolo ha tanti aspetti positivi e ci si potrebbe aspettare che ne abbia anche di negativi ma non è così. L'eritritolo è generalmente considerato sicuro e in quantità moderata viene tollerato senza alcun problema. Diversamente da altri dolcificanti come il sorbitolo o lo xilitolo, solitamente non causa problemi digestivi anche se in quantità elevate può dare lievi effetti lassativi, gonfiore intestinale, flatulenza.

Questo perché l'eritritolo viene assorbito quasi interamente nell'intestino tenue e, non essendo metabolizzato, viene eliminato rapidamente attraverso le urine. Chiaramente non si può escludere che alcune persone particolarmente sensibili potrebbero avere fastidi anche con quantità moderate ma in linea di massima l'eritritolo è considerato un'alternativa sicura e adatta per chi desidera ridurre il consumo di zuccheri tradizionali senza effetti collaterali significativi.

Meglio l'Eritritolo o lo Zucchero?

Dopo questa anticipazione potrebbe sembrare che l'eritritolo sia il dolcificante dei sogni, infatti è dolce come lo zucchero, ma senza calorie, non fa alzare la glicemia e non stimola la produzione di insulina. Tuttavia va considerato che il normale zucchero, se usato in quantità moderate, ha anche dei vantaggi, dopotutto lo zucchero normale contiene glucosio, necessario per il nostro corpo, e anche se lo consideriamo solo come un dolce, dobbiamo riconoscere che di glucosio ne abbiamo realmente bisogno.

Se quindi lo zucchero in grandi quantità può fare danni, anche molto pesanti, va sempre considerato che nelle giuste dosi non solo è necessario ma ci da anche tanta energia. Non si può dunque stabilire quale sia il dolcificante migliore tra l'eritritolo e lo zucchero, perché magari possono anche essere usati insieme, infatti se è vero che lo zucchero ci da tanta energia è anche vero che rischiamo di assumerne in eccesso e l'eritritolo lo può degnamente sostituire quando abbiamo voglia di un po' di dolce extra.

Eritritolo: Da Dove Si Ricava?

L’eritritolo è un dolcificante che si trova naturalmente in alcuni alimenti, infatti lo assumiamo spesso anche se non ce ne rendiamo conto. Si trova in natura in piccole quantità nella frutta come melone, uva e pere, si trova anche in alcuni cibi fermentati come ad esempio il vino ed il formaggio.

Per produrlo su larga scala, però, l’eritritolo viene ricavato con un processo molto interessante perché si ricava a partire proprio dallo zucchero che per noi è essenziale. Si inizia infatti di solito da amido di mais o di grano, che vengono trasformati in glucosio.

A questo punto, si aggiungono particolari tipi di lieviti naturali che "digeriscono" il glucosio producendo eritritolo. È un po’ come succede per l'alcol ma in questo caso i lieviti, anziché produrre alcol, danno origine a questo dolcificante. Un altro aspetto positivo è che l’eritritolo contiene pochissime calorie e non viene praticamente assorbito dal nostro organismo, infatti una volta ingerito, passa rapidamente nel sangue e viene eliminato attraverso le urine, senza alterare i livelli di zucchero nel sangue.

Quanto Eritritolo Si Può Mangiare Al Giorno?

L'eritritolo è generalmente considerato sicuro e ha un limite di assunzione giornaliera (ADI) che è stato stabilito da autorità sanitarie.

L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e la Food and Drug Administration (FDA) indicano che il limite di assunzione giornaliera, o ADI, dell'eritritolo è di 0,66 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Per fare un esempio pratico, se una persona pesa 70 kg, potrebbe teoricamente consumare fino a 46 grammi di eritritolo al giorno senza problemi.

Tuttavia, è importante sottolineare che nella pratica le persone tendono a consumare quantità decisamente inferiori. Per fare un rapido calcolo a mente, e per rimanere entro i limiti di sicurezza, possiamo considerare che si può assumere un grammo di eritritolo ogni 2 chili di peso. Per fare un rapido calcolo, quindi, basta dividere il proprio peso per 2, la cifra che si ottiene è il numero di grammi di eritritolo che si possono assumere al giorno.

Eritritolo: Fa Ingrassare?

Sorprendentemente, a differenza dello zucchero tradizionale, l'eritritolo non fa ingrassare. Questo dolcificante ha pochissime calorie, circa 0,2 per ogni grammo. Inoltre quando lo assumiamo, viene assorbito nell'intestino e poi eliminato attraverso le urine senza essere utilizzato come fonte di energia.

Di conseguenza, non contribuisce al deposito di grassi nel corpo, né aumenta i livelli di insulina o di zucchero nel sangue, il che lo rende una scelta molto appetibile per chi cerca di perdere peso o per chi ha bisogno di controllare il livello di zuccheri nel sangue. Tuttavia l'obesità al giorno d'oggi è un problema serio e in alcuni casi paragonabile a malattie come il diabete, nonostante ciò la voglia di dolci è troppo forte e non è facile da controllare, per questo è importante sottolineare che l'eritritolo non va considerato come la possibilità di consumare dolci in eccesso.

Cos'è Meglio, la Stevia o l'Eritritolo?

La scelta tra stevia ed eritritolo dipende dalle tue preferenze personali, dalle necessità alimentari e dall'uso che intendi farne.

La stevia, al pari dell'eritritolo, è un dolcificante naturale estratto dalle foglie di una pianta, la Stevia rebaudiana. Anche la stevia è dolcissima e ha zero calorie, quindi ancora meno dell'eritritolo, ma può avere un retrogusto amaro, che a molti ricorda la liquirizia e che non tutti gradiscono. Anche la stevia non influisce sulla glicemia, quindi è una scelta molto popolare tra chi segue diete a basso contenuto di zuccheri o da chi ha problemi di diabete.

A differenza della stevia, l'eritritolo ha un sapore più simile a quello dello zucchero, senza retrogusti amari, questo particolare non da poco lo rende spesso vincitore nella scelta di chi cerca un dolcificante che abbia un sapore più tradizionale.

Se preferisci un dolcificante naturale e non ti dà fastidio un retrogusto amaro, la stevia potrebbe essere la scelta giusta. Se invece desideri un dolcificante che si avvicini di più al gusto dello zucchero l'eritritolo potrebbe fare al caso tuo.

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