Si definisce epitelio (dal latino scientifico epithelium - dal greco ἐπί, "sopra", e θηλή, "capezzolo") il tessuto che riveste le superfici corporee esterne e interne. È costituito da cellule simili e mantenute a stretto contatto da connessioni specifiche.
Anche se il termine può essere utilizzato per tutti i tessuti che sono formati da cellule adiacenti, il suo uso, in generale, è limitato ai tessuti di rivestimento della superficie corporea esterna, del canale alimentare e delle cavità secondarie che dipendono dalle superfici esterne e interne.
Classificazione degli Epiteli
Si distinguono tre tipi principali di epitelio: di rivestimento, ghiandolare e sensoriale.
Epiteli di Rivestimento
Gli epiteli di rivestimento ricoprono superfici corporee esterne o interne e, a seconda della funzionalità, mostrano spessori diversi, determinati dagli strati cellulari che li compongono. La superficie libera degli epiteli di rivestimento può specializzarsi. In alcune regioni, gli elementi dell'epitelio di rivestimento si differenziano per esplicare funzioni specifiche, dando origine a unghie, peli, smalto dei denti e fibre del cristallino.
In base alla localizzazione e alla funzione, gli epiteli sono distinti in: epiteli di rivestimento della cute (di origine ectodermica), delle tonache mucose (di origine endodermica e mesodermica), delle membrane sierose (di origine mesodermica) e dei vasi sanguigni e linfatici (di origine mesodermica). Questa categoria, inoltre, comprende gli epiteli di rivestimento dei condotti escretori delle ghiandole, della capsula di Bowman, del labirinto membranoso, della cornea, della retina e l’epitelio ovarico.
Gli epiteli di rivestimento delimitano la superficie corporea e le cavità dell'organismo in comunicazione con l'ambiente esterno. In base al numero di strati cellulari si distinguono in: epiteli semplici o monostratificati (un solo strato di cellule) ed epiteli composti o pluristratificati (più strati di cellule). La forma delle cellule permette di classificarli in: epiteli pavimentosi (cellule appiattite), cubici o isoprismatici (cellule di forma cuboidale), cilindrici o prismatici (cellule cilindriche o a forma di prisma). Negli epiteli pluristratificati si considera la forma delle cellule dello strato superficiale (la forma è diversa nei vari strati).
Epiteli Pavimentosi
Un epitelio pavimentoso semplice riveste la superficie interna degli alveoli polmonari, la superficie delle cavità sierose (peritoneo, pleura e pericardio) e la superficie interna dei vasi e del cuore.
L’epitelio pavimentoso semplice è formato da un singolo strato di cellule più larghe che alte, con un nucleo fortemente appiattito e disposte a formare una sottile pavimentazione. Questo epitelio forma una barriera sottile facilmente penetrabile, con funzioni di filtraggio e di scambio gassoso.
Gli epiteli pavimentosi pluristratificati non cheratinizzati rivestono la cornea, la cavità orale, la faringe, gran parte dell'esofago. Un epitelio pavimentoso pluristratificato cheratinizzato è tipico dell'epidermide.
Epiteli Cubici o Isoprismatici
L’epitelio cubico o isoprismatico semplice è formato da uno strato di cellule generalmente tanto alte quanto larghe. Esse presentano un nucleo sempre rotondo e disposto centralmente rispetto alla cellula. In condizioni di attivazione le cellule di questo epitelio possono assumere una forma più allungata ma sono distinguibili dall’epitelio cilindrico semplice perchè presentano sempre un nucleo disposto centralmente.
Questo epitelio è facilmente riconoscibile perchè formato da cellule tanto alte quanto larghe e dalla presenza di un nucleo rotondeggiante posto sempre al centro della cellula stessa. L’epitelio cubico semplice si trova tipicamente a rivestire dotti che contengono fluidi.
Epiteli Cilindrici o Batiprismatici
L’epitelio cilindrico o batiprismatico semplice è formato da cellule molto più alte che larghe disposte a formare una palizzata e che hanno un nucleo ovale posto nel primo terzo della cellula, nella parte più vicina alla membrana basale. Questo tipo di epitelio è molto diffuso, ha molteplici funzioni e per questo può avere diverse specializzazioni sulla sua superficie.
Le cellule che compongono questo epitelio risultano molto più alte che larghe e il loro nucleo, alloggiato nel terzo basale della cellula, risulta allungato.
Nel canale intestinale, per esempio, l’epitelio cilindrico semplice riveste la superficie luminale della tonaca mucosa e le cellule che lo compongono presentano sulla faccia apicale numerosi microvilli, cioè espansioni digitiformi della membrana citoplasmatica, atti ad aumentare la superficie di assorbimento e a facilitare gli scambi di sostanze.
Nella salpinge l’epitelio cilindrico semplice è ciliato perchè la sua funzione non è più di scambio, ma quella di creare correnti amorfe che favoriscono l’entrata dell’oocita nelle tube e la sua discesa (se fecondato come zigote) verso l’utero e che, nello stesso tempo, ostacolano la risalita degli spermatozooi.
Epitelio Pseudostratificato o Pluriseriato
L’epitelio pseudostratificato (o pluriseriato) è un epitelio in cui tutte le cellule sono in contatto con la membrana basale ma solo alcune raggiungono la superficie. Nei preparati i nuclei risultano su piani differenti, sono sfalsati, mai sovrapposti. Le cellule costituenti questo epitelio hanno forma molto variabile. Esse presentano un rigonfiamento citoplasmatico in cui è alloggiato il nucleo: in alcune cellule questo rigonfiamento si trova verso la base in altre verso l’apice.
In realtà i nuclei sono disposti solo su serie diverse (da qui il nome di pluriseriato). La funzione dell’epitelio pseudostratificato ciliato è quella di purificare l’aria inspirata da pulviscolo e patogeni atmosferici.
L’epitelio pseudostratificato con stereociglia è presente nell’epididimo.
Epitelio di Transizione
L'epitelio di transizione, essendo un epitelio pluristratificato, è formato per definizione da più strati di cellule sovrapposte di forma diversa. La caratteristica che contraddistingue questo tipo di epitelio è la capacità delle cellule di cambiare forma (transizione) a seconda della funzione che deve svolgere l’organo, e di conseguenza l’epitelio, in un determinato momento.
Epiteli Ghiandolari
Gli epiteli ghiandolari hanno funzione secernente e, insieme a tessuto connettivo, vasi sanguigni e terminazioni nervose, costituiscono le ghiandole. Alcune cellule secernenti isolate o a piccoli gruppi possono essere presenti in aree epiteliali che esplicano altre funzioni (ghiandole unicellulari).
Gli epiteli delle ghiandole esocrine, che liberano il loro secreto sulla superficie corporea esterna (ghiandole sudoripare, sebacee) oppure in cavità comunicanti con l'esterno (fegato, porzione esocrina del pancreas), si diversificano nel corso dello sviluppo ghiandolare in epitelio secernente vero e proprio e negli elementi cellulari che andranno a formare il dotto escretore. Questi epiteli ghiandolari rimangono sempre in contatto con gli epiteli di rivestimento dai quali si sono originati.
Epiteli Sensoriali
Gli epiteli sensoriali sono quelli che rivestono le superfici di organi di senso specifici. Sono costituiti da elementi cellulari specializzati, generalmente distribuiti all'interno di epiteli di rivestimento, in grado di trasformare gli stimoli provenienti dall'esterno in segnali nervosi.
Funzioni degli Epiteli di Rivestimento
Le funzioni dell’epitelio consistono nella protezione delle superfici del corpo esposte ad abrasioni, attrito e perdita d’acqua. In corrispondenza delle cavità chiuse del corpo, l’epitelio, rivestito da un sottile velo fluido, forma superfici ben levigate che possono scorrere agevolmente l’una sull’altra (come i due foglietti pleurici durante gli atti respiratori). In altre sedi l’epitelio svolge funzioni di assorbimento (come nell’intestino e nel rene). Nelle ghiandole svolge funzione secretoria. L’epitelio ciliato che si riscontra nelle vie respiratorie e nelle vie genitali femminili, partecipa al trasporto in superficie di muco od altre sostanze.
Rigenerazione Epiteliale
Gli epiteli di rivestimento della superficie corporea esterna (epidermide), del canale alimentare e delle vie genitali femminili, al contrario di altri epiteli di rivestimento e degli epiteli ghiandolari, mostrano un alto grado di rigenerazione. Tale rigenerazione è particolarmente evidente nell’epidermide dove le cellule dello strato basale producono per mitosi nuovi elementi che sostituiscono quelli che degenerano negli strati superficiali; le nuove cellule migrano verso la superficie e si differenziano in cellule cheratinizzate. Questo processo è chiamato citomorfosi.
Nel canale alimentare le cellule si staccano continuamente all’apice dei villi e sono sostituite da nuove cellule prodotte per l’attività proliferativa di elementi staminali situati nelle cripte di Lieberkuhn: le cellule prodotte migrano rapidamente fino all’apice dei villi. L’epitelio che riveste i villi intestinali è interamente sostituito ogni 2-4 giorni.
Membrana Basale
Alla base di tutti gli epiteli è presente una membrana basale formata da proteoglicani (PAS positivi) che separa l’epitelio dal tessuto connettivo sottostante. Al di sotto della membrana basale è presente tessuto connettivale reticolare lasso in cui è presente collagene di tipo III.
La membrana basale è ben visibile, in rosso magenta, in una sezione di intestino tenue di ratto e in una sezione di unghia umana grazie alla colorazione PAS.
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