Domande Frequenti di Istologia per Infermieristica

L'istologia è la disciplina scientifica che studia i tessuti vegetali e animali. Ogni tessuto è composto da cellule e matrice extracellulare, due entità strettamente legate fra loro e reciprocamente interconnesse. Le loro caratteristiche morfologiche e strutturali, come anche la relativa abbondanza all’interno dei tessuti, non solo determinano gli aspetti strutturali specifici di ogni tessuto, ma anche influenzano profondamente la funzione che il tessuto svolge nel contesto dell’organo di cui fa parte.

Tessuti Epiteliali

Gli epiteli di rivestimento presentano diverse specializzazioni. Si distinguono specializzazioni della superficie laterale, della superficie basale e della superficie libera. Gli epiteli ghiandolari si dividono in esocrini ed endocrini. Le ghiandole esocrine sono classificate in base a struttura e funzione, mentre le ghiandole endocrine rilasciano ormoni che agiscono su cellule bersaglio tramite il legame ormone-recettore.

Tessuti Trofoconnettivali e di Sostegno

Il tessuto connettivo propriamente detto è caratterizzato da cellule immerse in una sostanza intercellulare, composta da matrice amorfa e fibre. Le varietà di connettivi includono il tessuto connettivo lasso, denso e adiposo. Il tessuto mucoso ha tanta sostanza amorfa e si trova nell'embrione e nel cordone ombelicale. È costituito da fibroblasti, macrofagi e numerose cellule staminali di tipo mesenchimale. Il tessuto connettivo denso è molto resistente e lo troviamo in zone dove c'è molta protezione. Forma i tendini e i legamenti e le fibre sono disposte vicine e parallele in un'unica direzione e si trova anche a livello della cornea dove le fibre sono su un piano parallele tra loro e su un altro piano perpendicolare ad un altro piano. Il tipo cellulare prevalente sono i fibrociti che si dispongono negli interstizi tra le abbondanti fibre. La loro disposizione porta alla formazione di due varietà di tessuto connettivo denso: regolare e irregolare.

La sua caratteristica fondamentale è quella di essere costituito da cellule separate da abbondante sostanza intercellulare (matrice extracellulare). Ha sede negli spazi che si trovano tra gli altri tessuti connettendoli e quindi concorre con essi a formare organi e apparati.

Componenti della Matrice Extracellulare (ECM)

  • Sostanza amorfa: Costituita principalmente da acqua, proteine, glicoproteine e Sali.
  • Fibre: Fibre collagene (resistenti alla trazione) e reticolari (di supporto). Le fibre collagene sono costituite da tropo collagene.

Cellule del Tessuto Connettivo

  • Fibroblasti: Sintetizzano la sostanza amorfa e le fibre.
  • Adipociti: Accumulano lipidi (uniloculati o multiloculati).
  • Macrofagi: Funzione di difesa dell'organismo e fagocitosi di cellule morte.
  • Mastociti: Rilasciano eparina e istamina nei processi infiammatori e nelle reazioni allergiche.

Tipi di Tessuto Connettivo Specializzato

Tessuto linfoide: costituito prevalentemente da cellule (linfociti), organi dove i linfociti diventano attivi contro un antigene. Adiposo bianco: Funzione di protezione dalla dispersione del calore, funzione di protezione di ammortizzazione, accumulare energia. È una delle cellule più grandi dell'organismo e se si assumono tanti trigliceridi diventa ancora più grande, diametro di 100 micrometri. Adiposo bruno: si vede in alcune zone specifiche soprattutto nel neonato e tende a sparire col crescere della persona, accumula trigliceridi ma svolge una diversa funzione, si chiama bruno perché è più vascolarizzato e al fresco è più colorato.

Tessuto Cartilagineo

La sostanza intercellulare è costituita da matrice cartilaginea (gel) - componente amorfa: abbondanti GAG acidi e acido ialuronico e componente fibrillare: fibre collagene e fibre elastiche. La cartilagine non è vascolarizzata né innervato ed è circondato dal pericondrio. Esistono tre tipi principali di cartilagine:

  • Cartilagine ialina: Fibre collagene di tipo II. La troviamo durante il sviluppo embrionale, a livello delle ossa lunghe ci sono delle zone in cui rimane la cartilagine ialina o cartilagine di coniugazione, a livello delle ossa lunghe; la troviamo anche nell'apparato respiratorio, a livello dell'inserzione delle ossa sullo sterno e sulle superfici articolari delle ossa.
  • Cartilagine fibrosa: Fibre collagene di tipo I. Tante fibre e cellule.
  • Cartilagine elastica: fibre elastiche e condroiciti. La ritroviamo nel padiglione auricolare, meato uditivo esterno ed epiglottide.

Tessuto Osseo

Le funzioni del tessuto osseo sono: sostegno, movimento, protezione, emopoiesi e metabolismo del calcio. Le componenti del tessuto osseo sono: cellule (osteoblasti/osteoclasti) e sostanze intercellulare (matrice dell'osso) componente amorfa: GAG e glicoproteine e componente fibrillare: fibre collagene di tipo I.

  • Osso lamellare: adulto, tante lamelle ossee una sull’altra.
  • Osso non lamellare: scheletro embrionale e feto, adulto: suture cranio, labirinto osseo.

Struttura osso lamellare: sia l’osso spugnoso sia l’osso compatto sono costituiti da strati di lamelle ossee ( da 3 a 7 micrometri); le lamelle ossee sono formate da osteociti, le cellule mature dell’osso.

Tessuti Muscolari

Il tessuto muscolare si divide in tre tipi principali: striato scheletrico, striato cardiaco e liscio. Ognuno ha un'organizzazione strutturale e ultrastrutturale specifica, con meccanismi di contrazione differenti.

Tessuto Nervoso

Il tessuto nervoso è composto da neuroni e neuroglia. Il neurone è formato da corpo cellulare, dendriti e assone. La fibra nervosa può essere mielinica o amielinica. La trasmissione dell'impulso avviene attraverso le sinapsi.

Preparazione all'Esame di Istologia

Il quiz di preparazione di Istologia include domande di provenienti da quiz di esami universitari e quiz di ingresso. Anche se non specificato alcune domande potrebbe essere presenti nelle prove dei test di ingresso per le facoltà a numero chiuso come Medicina, Odontoiatria e le professioni sanitarie. Il quiz di Istologia è composto da 10 domande con 3/5 domande a risposta multipla di cui una sola corretta. Al termine del quiz potrete scegliere di rifare il quiz con domande di istologia sempre nuove.

La prova consiste in un colloquio in cui saranno poste domande che verteranno sui diversi argomenti del programma. La prova permette di verificare:

  1. il livello di conoscenza della istologia umana in condizioni fisiologiche dell’organismo.
  2. la chiarezza espositiva.
  3. la proprietà di linguaggio medico-scientifico.

Parametri di Valutazione

Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto dei seguenti parametri:

  • Voto 29-30 e lode: lo studente ha una conoscenza approfondita delle tematiche argomentate durante l’esame, riesce prontamente e correttamente a integrare e analizzare criticamente gli argomenti oggetto del colloquio; ha ottime capacità comunicative e padroneggia il linguaggio medico-scientifico.
  • Voto 26-28: lo studente ha una buona conoscenza delle tematiche argomentate durante l’esame, riesce a integrare e analizzare in modo critico e lineare gli argomenti oggetto del colloquio ed espone gli argomenti in modo chiaro utilizzando un linguaggio medico-scientifico appropriato;
  • Voto 22-25: lo studente ha una discreta conoscenza delle tematiche argomentate durante l’esame, anche se limitata agli argomenti principali; riesce a integrare e analizzare in modo critico ma non sempre lineare gli argomenti oggetto del colloquio ed espone gli argomenti in modo abbastanza chiaro con una discreta proprietà di linguaggio;
  • Voto 18-21: lo studente ha la minima conoscenza delle tematiche argomentate durante l’esame, ha una modesta capacità di integrare e analizzare in modo critico gli argomenti oggetto del colloquio ed espone gli argomenti in modo sufficientemente chiaro sebbene la proprietà di linguaggio sia poco sviluppata;
  • Esame non superato: lo studente non possiede la conoscenza minima richiesta dei contenuti principali dell’insegnamento.

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