I seni paranasali sono un gruppo di quattro cavità aerate per lato, che circondano ciascuna fossa nasale e sono in comunicazione con essa. Prendono il nome dall’osso del massiccio-facciale e del cranio in cui sono collocate. Come le fosse nasali, anche i seni paranasali sono ricoperti da mucosa.
Valutazione Diagnostica: La Visita Specialistica e l'Endoscopia Nasale
La valutazione delle patologie naso-sinusali inizia con la visita specialistica otorinolaringoiatrica che comprende:
- Raccolta dell’anamnesi.
- Valutazione della conformazione del setto nasale.
- Endoscopia con ottiche rigide delle fosse nasali.
In particolare, l’esplorazione endoscopica delle fosse nasali valuta in modo accurato sia l’asse mediano (setto nasale) che la parete laterale nasale.
L’endoscopia nasale permette una accurata ispezione interna del naso utilizzando un’ottica telescopica denominata Endoscopio Nasale. L’immagine raccolta dall’ottica è visualizzata su uno schermo apposito.
Grazie all’endoscopia nasale è possibile visualizzare ad alto ingrandimento il rivestimento interno del naso (la mucosa), valutandone ispettivamente lo stato di salute. È possibile inoltre apprezzare la conformazione anatomica dei turbinati e l’eventuale presenza di polipi.
Talvolta sono inoltre visibili segni di patologia a carico dei seni paranasali (le cavità che circondano il naso), come, ad esempio, la presenza di secrezione che fuoriesce dagli stretti ingressi dei seni, detti osti. Il test è ambulatoriale e indolore. Essendo una tecnica non cruenta, non ha praticamente nessuna controindicazione.
Chirurgia Endoscopica dei Seni Paranasali (FESS)
La chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS) è una tecnica progettata per aprire le naturali vie di drenaggio delle secrezioni nasali dai seni paranasali, per ristabilire la loro corretta funzionalità e benessere. Si chiama FESS (Functional Endoscopic Sinus Surgery), la chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali che viene effettuata per risolvere i problemi di cattiva ventilazione e di drenaggio naso-sinusale alla base delle forme croniche o recidivanti di sinusite e delle forme acute complicate.Nella sinusite cronica i seni paranasali sono impossibilitati a drenare adeguatamente il loro contenuto a causa dell’infiammazione delle strette vie di passaggio delle secrezioni nasali.
Il termine “endoscopica” si riferisce all’uso di piccole ottiche telescopiche a fibre ottiche che permettono di eseguire tutta l’operazione attraverso le narici, senza dover incidere la cute. L’obiettivo della chirurgia è di rimuovere con cura le sottili membrane di osso e mucosa che ostruiscono le vie di drenaggio dei seni.
Obiettivi della FESS
L’obiettivo della chirurgia è quello di ristabilire il corretto drenaggio mucoso fra naso e seni paranasali allargando gli spazi di transizione fra questi due ambienti. L’intervento richiede l’utilizzo di uno speciale endoscopio e di vari strumenti chirurgici.
Laddove necessario, grazie all’adeguato inquadramento del paziente, l’intervento sui seni paranasali può essere anche associato nell’ambito di unico tempo operatorio a procedure volte a correggere altre anomalie nasali, quali la correzione delle deviazioni del setto nasale (settoplastica) e la riduzione dei turbinati inferiori (turbinoplastica).
Preparazione all'Intervento
In preparazione all’intervento, viene prescritta una terapia pre-intervento per ottimizzare lo stato dei vostri seni paranasali in vista della chirurgia. Tra i farmaci prescritti vi sono antibiotici e/o corticosteroidi per via orale. Non sono necessarie metodiche specifiche di preparazione all’intervento.
Inoltre bisognerebbe evitare di assumere le seguenti medicine per almeno 15 giorni prima dell’intervento: aspirina (vivin C, asprina etc.), ibuprofene (brufen, buscofen, moment etc.), naprossene (Momendol, Synflex, Aleve etc.), altri antinfiammatori non steroidei (FANS come Oki, Aulin ed altri), vitamina E (integratori multivitaminici sono tuttavia ammessi), ginko biloba, aglio (estratto in tavolette/compresse) e ginseng. Queste sostanze possono ridurre la capacità del sangue di coagulare e causare eccessivo sanguinamento intraoperatorio. Il paracetamolo (tachipirina, efferalgan etc.) è invece sicuro e può essere preso in qualunque momento precedente il giorno dell’intervento.
Se fumate è importante che smettiate per almeno 3 settimane prima dell’intervento ed almeno 4 successivamente. Il fumo può contribuire alla formazione di cicatrici e causare una guarigione incompleta, fino a rendere inutile l’intervento.
Anestesia e Post-Operatorio Immediato
La FESS si esegue di solito in anestesia generale. In alcuni casi selezionati, la programmazione può essere in regime di Day Surgery, ovvero senza ricovero di una notte. Nella maggior parte dei casi vi sarà somministrato un anestetico generale, il che significa che sarete addormentati per l’intera durata dell’operazione.
Dopo l’intervento passerete circa un’ora in sala post-operatoria, un ambiente dove sarete monitorati nel periodo appena successivo all’operazione. (Sarete poi trasferiti in una sala post-operatoria successiva dove passerete altre 1-2 ore nell’attesa che vi riprendiate completamente). La maggior parte dei pazienti si sentono sufficientemente bene per andare a casa il giorno dell’intervento.
Decorso Post-Operatorio
Al termine della procedura si posiziona una medicazione nasale che limita il gocciolamento di sangue. A fine intervento viene posizionato un tampone per ciascuna fossa nasale. I tamponi vengono mantenuti per almeno 48 ore.Potete aspettarvi un leggero sanguinamento dal naso per 1-2 giorni dopo l’intervento e un senso di stanchezza generale per 1-2 settimane.
Follow-up Post-Operatorio
Sarà programmata per voi una serie di controlli postoperatori, essenziali per il successo finale dell’intera operazione. Ad ogni visita il vostro chirurgo eseguirà una procedura chiamata endoscopia nasale, al fine di controllare come i seni paranasali stanno guarendo. Il calendario delle vostre visite di solito include 3 visite durante le 6 settimane successive all’intervento.
Il programma post-operatorio è legato all’eventuale posizionamento di presidi al termine dell’intervento; nel caso di utilizzo di tamponi nasali questi vengono rimossi in genere il mattino successivo alla procedura. In ogni caso è previsto un controllo dopo una o due settimane dalla procedura chirurgica per verificare il buon esito della stessa.
Dopo l’intervento, è importante avere cura del naso e dei seni paranasali per una corretta guarigione ed evitare o ridurre al minimo la formazione di cicatrici. Per agevolare la guarigione del naso e dei seni paranasali, è importante seguire la terapia come prescritto, con nebulizzazioni aerosol di acido ialuronico ad alto peso molecolare.
Per la prima settimana dopo l’intervento non dovreste soffiarvi il naso. Inoltre, non dovreste piegarvi, sforzarvi o sollevare più di 10kg. Brevi passeggiate e le normali faccende domestiche sono ammesse in qualunque momento dopo l’intervento. Potrete ricominciare la vostra usuale attività fisica al 50% dell’intensità dopo una settimana e ad intensità piena dopo due settimane.
Aspettative e Gestione a Lungo Termine
Sebbene la chirurgia endoscopica dei seni paranasali dia importante sollievo ai sintomi, nella maggior parte dei casi la chirurgia non rappresenta la cura della sinusite. Perciò potete aspettarvi di continuare a prendere i vostri farmaci per la sinusite anche dopo un intervento andato a buon fine anche se, in generale, il vostro fabbisogno di farmaci dovrebbe ridursi.
Per il miglior beneficio dalla chirurgia, il paziente non può prescindere dalla sinergia terapeutica con gli specialisti - allergologo, immunologo, otorinolaringoiatra, pneumologo, che devono necessariamente partecipare al percorso diagnostico terapeutico per ottimizzare il risultato chirurgico ed il controllo dei sintomi locali e sistemici, allontanando le ricadute cliniche.
Rischi Potenziali
Ogni atto chirurgico espone a rischi intra e post-operatori che, in rari casi, possono richiede una revisione chirurgica. In genere, la completa guarigione si raggiunge in alcune settimane.
Altri Esami Diagnostici Utili
Oltre all'endoscopia nasale, altri esami possono essere utili per la diagnosi e la valutazione delle patologie naso-sinusali:
- L’esame endoscopico con luce stroboscopica: viene eseguito con l’ausilio di una luce stroboscopica (ritmica) che consente di visualizzare meglio l’onda mucosa vibratoria delle corde vocali e svelare altre patologie altrimenti invisibili come le cisti intracordali.
- L’olfattometria: è un esame che può essere effettuato per valutare la capacità olfattiva del naso. È esame soggettivo, basato cioè sulla risposta cosciente del paziente ad uno stimolo. Il paziente è invitato ad annusare una serie di essenze odorose imbevute su carta e ad identificarle in un elenco predefinito. In base alle risposte date si potrà determinare la capacità olfattiva di ciascun paziente, che potrà essere normale (normosmia), ridotta (iposmia) o assente (anosmia).
- La rinomanometria anteriore attiva: è effettuata appoggiando ad una narice una piccola sonda ed invitando il paziente a respirare con l’altra narice attraverso una maschera. Questo esame permette di misurare in modo oggettivo il flusso di aria che passa attraverso ciascuna narice, dando una misura chiara della pervietà nasale.
- La rinometria acustica: è una tecnica che sfrutta la naturale capacità delle onde sonore di riflettersi contro le superfici solide.
- La citologia nasale: Il rivestimento interno delle cavità nasali, la mucosa, può essere indagato a livello cellulare con la citologia nasale. Le cellule della mucosa nasale vengono raccolte tramite una piccola spatola. Il loro esame al microscopio, dopo fissazione e colorazione, permette di identificare la presenza di diverse popolazioni di cellule infiammatorie che possono essere presenti nella mucosa nasale di pazienti affetti da patologie come rinite allergica, rinite virale e batterica, poliposi nasale etc.
- Tampone nasale con esame colturale: Viene introdotto nel naso un piccolo tampone per prelevare il muco che riveste le pareti delle fosse nasali. Il materiale viene inviato ad un laboratorio per valutare lo sviluppo di batteri o di funghi.
- Esame del muco nasale (striscio): Il muco viene prelevato dalle fosse nasali e analizzato al microscopio per valutare le cellule presenti (striscio).
- Esame audiometrico: L’esame audiometrico è indicato nella diagnosi delle malattie dell’orecchio e delle ipoacusie. Valuta l’udito del paziente determinando la cosiddetta soglia di minima udibilità. L’esame e’ ambulatoriale, dura pochi minuti, viene eseguito in una cabina silente ed è del tutto indolore. Al paziente viene richiesto di segnalare tutte le volte che percepisce un suono emesso da una cuffia auricolare. L’esame è indicato nella diagnosi delle malattie dell’orecchio e delle ipoacusie
- Impedenzometria: Valuta l’impedenza del sistema timpano-ossiculare (menbrana timpanica ed ossicini) cioè la resistenza presentata dall’orecchio medio al passaggio del suono. I riflessi del muscolo stapedio (muscolo della staffa).
Ci impegniamo a fornirvi il più alto livello di assistenza in un ambiente confortevole e pronto a prendersi cura di voi.
leggi anche:
- Ecografia Endoscopica Pancreatica: Cos'è, Come Funziona e Quando Farla
- Endoscopia Spinale per Ernia del Disco: Scopri la Tecnica Innovativa e i Risultati Sorprendenti!
- Scopri le Linee Guida Essenziali per la Pulizia e Disinfezione Perfetta degli Endoscopi!
- Principi della Risonanza Magnetica: Una Spiegazione Semplice
- Scopri Come Calcolare la Clearance della Creatinina negli Anziani con la Formula di Cockcroft-Gault Facilmente!
