Endoscopia Nasale con Fibre Ottiche: Tecnica e Preparazione

L'endoscopia nasale è una procedura diagnostica mini-invasiva utilizzata per esaminare le strutture e le superfici interne della cavità nasale. Comporta la valutazione dei passaggi nasali e sinusali con visione diretta utilizzando una visione ingrandita di alta qualità. Viene normalmente eseguita da medici otorinolaringoiatri (Orecchio Naso Gola).

L'endoscopia nasale offre il vantaggio di una valutazione globale della cavità endonasale. È una procedura comunemente eseguita nell’ufficio dell’otorinolaringoiatra e funge da strumento diagnostico oggettivo nella valutazione della mucosa nasale, dell’anatomia sinusale e della patologia nasale.

Tecnica dell'Endoscopia Nasale

L’endoscopia nasale può essere realizzata con un endoscopio a fibre ottiche flessibile o un endoscopio rigido. Nella rinoscopia media, la fibra ottica avanza a livello del meato medio, tra turbinato inferiore e turbinato medio, dopo aver raggiunto il piano dell'opercolo. Quando non è praticabile, a causa di un’ipertrofia dei turbinati o di un’importante deviazione del setto, si sceglie la via del pavimento, con la fibra ottica che scivola sul pavimento tra turbinato inferiore e setto.

  • Endoscopio flessibile: Ha il vantaggio di essere flessibile e generalmente di diametro più piccolo, il che significa che è facilmente manipolabile in più direzioni per consentire la visualizzazione di aree strette. Richiede 2 mani per la manipolazione dello strumento ed è quindi una procedura più difficile.
  • Endoscopio rigido: Fornisce una chiarezza dell’immagine superiore, facilita la coltura e il campionamento dei tessuti, controlla meglio l’epistassi e offre all’endoscopista la possibilità di eseguire interventi chirurgici.

Oltre a offrire una visualizzazione superiore, l’endoscopia nasale fornisce una migliore illuminazione, un maggiore ingrandimento e la capacità di navigare direttamente verso le aree patologiche. Di conseguenza, gli esaminatori ottengono una valutazione diagnostica più accurata e approfondita.

Preparazione all'Endoscopia Nasale

Prima dell’esame le cavità nasali vengono preparate con un decongestionante locale, per provocare la decongestione delle mucose e favorire le manovre con le ottiche aumentando gli spazi. Successivamente, si utilizza un anestetico locale, che anestetizza temporaneamente il naso e contribuisce a diminuire le probabilità di starnuti dipendenti dalla sensibilità nasale.

La procedura è raramente dolorosa, ma alcuni pazienti possono trovarsi a disagio se la cavità nasale è ristretta per conformazione anatomica , per deviazione del setto nasale o per infiammazione della mucosa nasale.

Utilità dell’Endoscopia Nasale

L’endoscopia nasale ha un chiaro ruolo nell’identificazione della malattia sinonasale nei pazienti che si presentano all’ufficio dell’otorinolaringoiatra. In fase pre-operatoria l’endoscopia a fibre ottiche consente di evidenziare alterazioni morfologiche o patologiche, che misconosciute potrebbero complicare o vanificare un intervento sulle vie lacrimali.

In uno studio, l’endoscopia nasale rigida ha identificato la patologia nasale in quasi il 40% dei pazienti che hanno avuto esami normali sulla rinoscopia anteriore.

Le patologie che si possono individuare includono:

  • Caratteristiche dei turbinati inferiore e medio (struttura, ipertrofia, malposizioni)
  • Deviazioni del setto nasale
  • Patologie infiammatorie o allergiche
  • Anomalie vascolari o tumori
  • Presenza di coloranti utilizzati per confermare il deflusso del sistema lacrimale (test di Jones)
  • Posizionamento della intubazione di silicone

Chirurgia Endoscopica dei Seni Paranasali (FESS)

La chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS) è una tecnica progettata per aprire le naturali vie di drenaggio delle secrezioni nasali dai seni paranasali, per ristabilire la loro corretta funzionalità e benessere. L’obiettivo della chirurgia è di rimuovere con cura le sottili membrane di osso e mucosa che ostruiscono le vie di drenaggio dei seni.

Il termine “endoscopica” si riferisce all’uso di piccole ottiche telescopiche a fibre ottiche che permettono di eseguire tutta l’operazione attraverso le narici, senza dover incidere la cute.

Preparazione alla FESS

In preparazione all’intervento, viene prescritta una terapia pre-intervento per ottimizzare lo stato dei vostri seni paranasali in vista della chirurgia. Tra i farmaci prescritti vi sono antibiotici e/o corticosteroidi per via orale.

Inoltre bisognerebbe evitare di assumere le seguenti medicine per almeno 15 giorni prima dell’intervento:

  • aspirina (vivin C, asprina etc.)
  • ibuprofene (brufen, buscofen, moment etc.)
  • naprossene (Momendol, Synflex, Aleve etc.)
  • altri antinfiammatori non steroidei (FANS come Oki, Aulin ed altri)
  • vitamina E (integratori multivitaminici sono tuttavia ammessi)
  • ginko biloba
  • aglio (estratto in tavolette/compresse)
  • ginseng

Queste sostanze possono ridurre la capacità del sangue di coagulare e causare eccessivo sanguinamento intraoperatorio. Il paracetamolo (tachipirina, efferalgan etc.) è invece sicuro e può essere preso in qualunque momento precedente il giorno dell’intervento.

Se fumate è importante che smettiate per almeno 3 settimane prima dell’intervento ed almeno 4 successivamente. Il fumo può contribuire alla formazione di cicatrici e causare una guarigione incompleta, fino a rendere inutile l’intervento.

Dopo l'intervento

Nella maggior parte dei casi vi sarà somministrato un anestetico generale, il che significa che sarete addormentati per l’intera durata dell’operazione. Dopo l’intervento passerete circa un’ora in sala post-operatoria, un ambiente dove sarete monitorati nel periodo appena successivo all’operazione.

La maggior parte dei pazienti si sentono sufficientemente bene per andare a casa il giorno dell’intervento. Potete aspettarvi un leggero sanguinamento dal naso per 1-2 giorni dopo l’intervento e un senso di stanchezza generale per 1-2 settimane.

Sarà programmata per voi una serie di controlli postoperatori, essenziali per il successo finale dell’intera operazione. Ad ogni visita il vostro chirurgo eseguirà una procedura chiamata endoscopia nasale, al fine di controllare come i seni paranasali stanno guarendo.

Per la prima settimana dopo l’intervento non dovreste soffiarvi il naso. Inoltre, non dovreste piegarvi, sforzarvi o sollevare più di 10kg. Brevi passeggiate e le normali faccende domestiche sono ammesse in qualunque momento dopo l’intervento. Potrete ricominciare la vostra usuale attività fisica al 50% dell’intensità dopo una settimana e ad intensità piena dopo due settimane.

Conclusioni

L'endoscopia nasale è uno strumento fondamentale per la diagnosi e il trattamento di diverse patologie nasali e sinusali. Grazie alla sua capacità di fornire immagini dettagliate e ingrandite, permette ai medici di individuare precocemente anomalie e di pianificare interventi chirurgici mirati e efficaci.La preparazione adeguata e la collaborazione del paziente sono essenziali per il successo della procedura.

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