L'endoscopia nasale è una procedura diagnostica fondamentale nell'otorinolaringoiatria, che consente una visualizzazione dettagliata delle cavità nasali e delle strutture adiacenti. Questo esame è essenziale per la diagnosi e il monitoraggio di diverse patologie, tra cui sinusiti, polipi nasali e altre anomalie.
Anatomia del Naso e dei Seni Paranasali
I seni paranasali sono un gruppo di quattro cavità aerate per lato, che circondano ciascuna fossa nasale e sono in comunicazione con essa. Prendono il nome dall’osso del massiccio-facciale e del cranio in cui sono collocate. Come le fosse nasali, anche i seni paranasali sono ricoperti da mucosa.
A cosa serve l'endoscopia nasale?
L’endoscopia nasale ha un chiaro ruolo nell’identificazione della malattia sinonasale nei pazienti che si presentano all’ufficio dell’otorinolaringoiatra.
- Valutazione della mucosa nasale
- Anatomia sinusale
- Patologia nasale
L'endoscopia nasale offre il vantaggio di una valutazione globale della cavità endonasale, comporta la valutazione dei passaggi nasali e sinusali con visione diretta utilizzando una visione ingrandita di alta qualità.
Oltre a offrire una visualizzazione superiore, l’endoscopia nasale fornisce una migliore illuminazione, un maggiore ingrandimento e la capacità di navigare direttamente verso le aree patologiche. Di conseguenza, gli esaminatori ottengono una valutazione diagnostica più accurata e approfondita.
In uno studio, l’endoscopia nasale rigida ha identificato la patologia nasale in quasi il 40% dei pazienti che hanno avuto esami normali sulla rinoscopia anteriore.
Tipi di Endoscopia Nasale
L’endoscopia nasale può essere realizzata con un endoscopio a fibre ottiche flessibile o un endoscopio rigido.
Endoscopia Nasale Flessibile
Il rinofibroscopico flessibile ha il vantaggio di essere flessibile e generalmente di diametro più piccolo, il che significa che è facilmente manipolabile in più direzioni per consentire la visualizzazione di aree strette. Tuttavia, l’endoscopia flessibile richiede 2 mani per la manipolazione dello strumento ed è quindi una procedura più difficile.
Endoscopia Nasale Rigida
L’endoscopio rigido fornisce una chiarezza dell’immagine superiore, facilita la coltura e il campionamento dei tessuti, controlla meglio l’epistassi e offre all’endoscopista la possibilità di eseguire interventi chirurgici.
Come si esegue l'endoscopia nasale?
Durante la rinoscopia media, si inizia raggiungendo il piano dell’opercolo. L’avanzamento della fibra ottica avviene allora a livello del meato medio, tra turbinato inferiore e turbinato medio. Questa via definita «del grande canale» (Terrier) permette l’accesso alle strutture del meato medio che danno spesso le informazioni principali. Quando non è praticabile, a causa di un’ipertrofia dei turbinati o di un’importante deviazione del setto, si sceglie la via del pavimento, con la fibra ottica che scivola sul pavimento tra turbinato inferiore e setto.
La rinoscopia media evidenzia il meato medio, l’opercolo e l’apofisi uncinata. Nella fessura premeatica si osserva la prominenza della bolla.
Nella rinoscopia posteriore, invece, il paziente viene fatto sedere e gli sarà chiesto di posizionare la testa su uno specifico appoggio (talvolta questo esame può avvenire anche da supini, soprattutto se c’è da valutare l’origine del russamento o delle apnee notturne). Dopo aver praticato una blanda anestesia locale, che consentirà di impedire il riflesso del vomito, l’otorinolaringoiatra inserisce nelle cavità nasali un fibroscopio flessibile o rigido del diametro di appena 3,5 mm che servirà ad ispezionare tutto il tratto rino-faringeo.
L’endoscopia nasale può essere anteriore o posteriore. Nel primo caso si andrà ad ispezionare la parte anteriore delle fosse nasali (quella più in avanti) per diagnosticare eventuali alterazioni morfologiche.
Strutture Esaminate Durante l'Endoscopia
Durante l'endoscopia nasale, vengono esaminate diverse strutture chiave:
- Turbinato inferiore e suo meato: Il meato inferiore non è mai il riflesso di una patologia sinusale; è a questo livello che si esegue la puntura per la senoscopia.
- Turbinato medio e suo meato: È a questo livello che si aprono gli osti del seno mascellare, dell’etmoide anteriore e del seno frontale. Ciò conferma l’importanza del suo esame nella patologia sinusale.
- Rondò bullare: Questa regione è costituita dalla bolla, dall’uncinato e dalle docce citate precedentemente. La fibra ottica a 30° (o a 70°) permette di precisare i dettagli di questa zona.
- Turbinato superiore e suo meato: Insinuando la fibra ottica sotto il turbinato superiore, si percepiscono i tre o quattro orifici delle cellule etmoidali posteriori.
Preparazione all'Endoscopia Nasale
Non sono necessarie metodiche specifiche di preparazione all’intervento.
In preparazione all’intervento, viene prescritta una terapia pre-intervento per ottimizzare lo stato dei vostri seni paranasali in vista della chirurgia. Tra i farmaci prescritti vi sono antibiotici e/o corticosteroidi per via orale.
Inoltre bisognerebbe evitare di assumere le seguenti medicine per almeno 15 giorni prima dell’intervento:
- Aspirina (vivin C, asprina etc.)
- Ibuprofene (brufen, buscofen, moment etc.)
- Naprossene (Momendol, Synflex, Aleve etc.)
- Altri antinfiammatori non steroidei (FANS come Oki, Aulin ed altri)
- Vitamina E (integratori multivitaminici sono tuttavia ammessi)
- Ginko biloba, aglio (estratto in tavolette/compresse) e ginseng
Queste sostanze possono ridurre la capacità del sangue di coagulare e causare eccessivo sanguinamento intraoperatorio. Il paracetamolo (tachipirina, efferalgan etc.) è invece sicuro e può essere preso in qualunque momento precedente il giorno dell’intervento.
Se fumate è importante che smettiate per almeno 3 settimane prima dell’intervento ed almeno 4 successivamente. Il fumo può contribuire alla formazione di cicatrici e causare una guarigione incompleta, fino a rendere inutile l’intervento.
L'Endoscopia Nasale è Dolorosa?
L'esame clinico non è doloroso ma può essere fastidioso per ragioni anatomiche, come cavità nasali strette, o un maggior riflesso faringeo che induce il vomito. In questo caso l’anestetico vaporizzato sulla faringe minimizza il disagio.
È molto importante che lo specialista mantenga il contatto con la persona che esegue l’esame, spiegando passo per passo la procedura, suggerendo la corretta postura delle spalle e la corretta respirazione e fonazione.
La tensione da parte del paziente può amplificare il fastidio, specie al primo esame. Inoltre, l’anestetico inibisce il funzionamento dei recettori a livello faringeo e può dare la sensazione di mancanza di passaggio d’aria. Per non spaventarsi, è importante farsi spiegare nel dettaglio dal medico cosa succederà.
Al termine dell’esame è possibile percepire una sensazione di intorpidimento della bocca, legata all’uso dell’anestetico, che è destinata a scomparire nell’arco di pochi minuti.
Rischi e Controindicazioni
Non esistono controindicazioni assolute all’endoscopia nasale; tuttavia, alcune popolazioni di pazienti sono ad aumentato rischio di complicanze. Nei pazienti che hanno una storia di un disturbo emorragico o stanno ricevendo anticoagulanti, l’endoscopia nasale deve essere eseguita con attenzione in modo da non provocare sanguinamento.
La laringoscopia è un esame sicuro, durante il quale la persona può respirare e parlare normalmente. Piccoli disagi immediati possono essere il sanguinamento della mucosa nasale, che a volte si verifica in pazienti con un’anatomia complessa, oppure una sensazione di gonfiore in faringe come conseguenza dell’anestetico.
Rischi a lungo termine non sono noti.
Dopo l'Endoscopia Nasale
Al termine dell’esame clinico ambulatoriale si può tornare immediatamente a casa.
Si può tornare subito alla vita di tutti i giorni, ma in caso di anestesia locale è opportuno non mangiare o bere per almeno 30-60 minuti dalla fine della procedura.
Chirurgia Endoscopica dei Seni Paranasali (FESS)
La chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS) è una tecnica progettata per aprire le naturali vie di drenaggio delle secrezioni nasali dai seni paranasali, per ristabilire la loro corretta funzionalità e benessere.
Nella sinusite cronica i seni paranasali sono impossibilitati a drenare adeguatamente il loro contenuto a causa dell’infiammazione delle strette vie di passaggio delle secrezioni nasali. L’obiettivo della chirurgia è di rimuovere con cura le sottili membrane di osso e mucosa che ostruiscono le vie di drenaggio dei seni. Il termine “endoscopica” si riferisce all’uso di piccole ottiche telescopiche a fibre ottiche che permettono di eseguire tutta l’operazione attraverso le narici, senza dover incidere la cute.
La FESS si esegue di solito in anestesia generale. In alcuni casi selezionati, la programmazione può essere in regime di Day Surgery, ovvero senza ricovero di una notte. L’obiettivo della chirurgia è quello di ristabilire il corretto drenaggio mucoso fra naso e seni paranasali allargando gli spazi di transizione fra questi due ambienti.
Laddove necessario, grazie all’adeguato inquadramento del paziente, l’intervento sui seni paranasali può essere anche associato nell’ambito di unico tempo operatorio a procedure volte a correggere altre anomalie nasali, quali la correzione delle deviazioni del setto nasale (settoplastica) e la riduzione dei turbinati inferiori (turbinoplastica).
Al termine della procedura si posiziona una medicazione nasale che limita il gocciolamento di sangue. Il programma post-operatorio è legato all’eventuale posizionamento di presidi al termine dell’intervento; nel caso di utilizzo di tamponi nasali questi vengono rimossi in genere il mattino successivo alla procedura. In ogni caso è previsto un controllo dopo una o due settimane dalla procedura chirurgica per verificare il buon esito della stessa.
Per il miglior beneficio dalla chirurgia, il paziente non può prescindere dalla sinergia terapeutica con gli specialisti - allergologo, immunologo, otorinolaringoiatra, pneumologo, che devono necessariamente partecipare al percorso diagnostico terapeutico per ottimizzare il risultato chirurgico ed il controllo dei sintomi locali e sistemici, allontanando le ricadute cliniche.
Tabella: Sistema di Punteggio Endoscopico Lund-Kennedy
| Parametro | Punteggio | Descrizione |
|---|---|---|
| Polipi | 0 | Assenti |
| 1 | Presenti nel meato medio | |
| 3 | Presenti oltre il meato medio | |
| Scarico | 0 | Non presente |
| 1 | Sottile | |
| 2 | Spesso e purulento | |
| Edema, Cicatrici, Croste | 0 | Assenti |
| 1 | Lievi | |
| 2 | Gravi |
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