Endoscopia e Gastroscopia: Comprendere le Differenze

L’endoscopia digestiva è una tecnica diagnostica ampiamente diffusa, utilizzata per esaminare il tratto gastrointestinale. Viene eseguita mediante l’introduzione attraverso la bocca oppure l’ano di un endoscopio, che è un tubo flessibile dotato di una telecamera all’estremità. Parliamo dunque di uno strumento estremamente versatile in grado non solo di effettuare una diagnosi, ma in molti casi di trattare determinate patologie.

A Cosa Serve l'Endoscopia Digestiva?

L’endoscopia digestiva è un esame ritenuto invasivo, spesso i pazienti sono restii a sottoporsi a questo genere di esami. Gli esami endoscopici sono un aiuto prezioso per la diagnosi delle patologie del tubo digerente, e sebbene presentino un certo grado di invasività le modalità con le quali vengono eseguiti (in particolare la sedazione), li rendono ben tollerati e di esecuzione relativamente rapida.

Gastroscopia e Colonscopia: Due Tipi di Endoscopia

Innanzitutto, è sempre opportuno distinguere i due diversi tipi di endoscopia digestiva, ossia gastroscopia e colonscopia. Come detto prima, poiché la gastroscopia serve a visualizzare i tratti superiori del tubo gastro-intestinale (cioè esofago, stomaco e duodeno), essa viene impiegata per diagnosticare la causa di sintomi quali dolore o bruciore allo stomaco, rigurgito di acido, difficoltà ad ingoiare i cibi, ma anche per dare una spiegazione ad una anemia, per svelare un eventuale sanguinamento, o per dimostrare la presenza di intolleranza al glutine (celiachia). Invece la colonscopia, che visualizza l’intestino, serve a comprendere l’origine del dolore addominale, o dell’improvvisa insorgenza di costipazione o a dare una spiegazione ad una diarrea cronica o, anche qui, al verificarsi di un sanguinamento.

Per quanto concerne invece la colonscopia - essendo un grande strumento di prevenzione per le principali patologie a carico dell’intestino - è consigliabile sottoporsi a questo esame già a partire dai 45 anni di età o in caso di follow-up di determinate patologie croniche come ad esempio la rettocolite ulcerosa o il morbo di Crohn. Ricordiamo inoltre l’importanza di sottoporsi ad una colonscopia nel caso in cui si notasse una perdita di sangue dall’ano. Spesso quando si notano perdite di sangue, si pensa subito alla presenza di emorroidi.

Come si Eseguono Gastroscopia e Colonscopia

La gastroscopia si effettua a paziente in posizione sdraiata sul fianco sinistro, previo posizionamento tra i denti di un piccolo boccaglio per proteggere il passaggio dello strumento, che viene adeguatamente lubrificato con un apposito gel; questo facilita il graduale scivolamento dell’endoscopio dalla base della lingua nell’esofago, poi nello stomaco e nel duodeno. Dopo avere ispezionato tutti i distretti anatomici, si procede, quando necessario, all’esecuzione dei prelievi bioptici e da ultimo si estrae lo strumento. Tutto ciò occupa un tempo non superiore ai 5-6 minuti ed è per la maggior parte dei casi ben tollerato dai pazienti.

Anche per eseguire la colonscopia, la posizione del paziente è sdraiato sul fianco sinistro; il colonscopio lubrificato, viene introdotto attraverso l’orifizio anale e fatto risalire sino al colon destro, distendendo un poco le pareti mediante l’insufflazione di piccole quantità di aria, che poi viene di nuovo aspirata nella fase terminale dell’esame, quando lo strumento viene gradualmente estratto. Il tempo previsto per questo esame è maggiore, sia perché si tratta di un organo lungo, sia perché la risalita richiede che vengano assecondate con delicatezza le curvature naturali dell’intestino.

Sedazione: Un Aiuto per la Tolleranza

La tolleranza ad entrambi gli esami è alta, infatti si potrebbero eseguire entrambi senza alcuna sedazione; tuttavia si suggerisce sia per la gastroscopia che per la colonscopia, la sedazione cosciente, ovvero la somministrazione per via endovenosa di un farmaco del gruppo delle benzodiazepine la cui azione è quella di indurre un rilassamento generalizzato e quindi di ridurre il livello di ansia eventualmente indotto dall’esame.

Per quanto riguarda la gastroscopia, dopo che il paziente è stato fatto sdraiare sul fianco sinistro e dotato dell’apposito boccaglio per proteggere i denti, si procede con l’inserimento dell’endoscopio che scivola attraverso la gola grazie ad un gel lubrificante anestetico. L’endoscopio scende così agevolmente e attraverso l’esofago, lo stomaco ed il duodeno per poi eventualmente eseguire i prelievi bioptici. La sedazione cosciente prevede la somministrazione per via endovenosa di un farmaco della famiglia delle benzodiazepine che tende a rilassare il paziente. La sedazione profonda, invece, avviene invece con dei farmaci per i quali è necessaria la presenza dell’anestesista.

Durata degli Esami

La gastroscopia è un esame piuttosto rapido. In media, l’esame in sé dura tra i 5 e gli 8 minuti. Mentre, la colonscopia può avere una durata variabile in base alla tipologia di intestino che varia da paziente a paziente. In genere, la durata si aggira tra i 15 ed i 30 minuti in base al tipo di intestino e al tipo di sedazione.

Preparazione agli Esami

Per sottoporsi ad una gastroscopia è sufficiente che il paziente osservi un digiuno di almeno 8 ore questo, come si intuisce, per evitare che residui di alimenti non digeriti impediscano la visione della mucosa dei visceri che si devono analizzare e, altrettanto importante, per evitare una pericolosa aspirazione di tali residui nelle vie aeree del paziente.

Per la colonscopia invece è necessario ottenere una pulizia ottimale per ispezionare la mucosa di tutto l’intestino e non rischiare quindi, una diagnosi incompleta o dubbia.

Cosa Succede se la Preparazione è Inadeguata

La gastroscopia può diventare pericolosa se il Medico incontra dei residui indigeriti nello stomaco o nell’esofago, oltre a non permettere una sicura diagnosi, pertanto in tal caso è giustificata l’interruzione dell’esame stesso che verrà classificato come “non diagnostico”. Anche l’esecuzione della colonscopia può essere interrotta se la presenza di feci è tale da impedire al Medico una sicura visione della mucosa.

Controindicazioni

Si, esistono controindicazioni soprattutto all’esecuzione della colonscopia, se siamo in presenza per esempio di diverticolite acuta, sospetto di occlusione intestinale o perforazione dell’intestino. In caso di presenza di alcune patologie acute, come ad esempio casi di occlusione intestinale o di diverticolite acuta o di sospetto di perforazione intestinale, la colonscopia non va assolutamente eseguita.

Alternative all'Endoscopia Digestiva

Esistono delle alternative all’endoscopia digestiva, ma non possiamo considerarle altrettanto valide. Ad esempio, la colonscopia virtuale o il clisma colon TC, ma che hanno il limite di non poter evidenziare lesioni al di sotto di 5 mm, e restano comunque esami solo diagnostici.

Gastroscopia: Quando Farla

Generalmente, le indicazioni dell’EGDS e dell’endoscopia sono previste in pazienti affetti da sintomatologia dispeptica (manifestazione caratterizzata da dolore e/o bruciore a livello della regione dello stomaco, nausea e vomito) con età superiore a 45-50 anni ed in pazienti più giovani quando la sintomatologia persiste nonostante la terapia medica.

La principale causa benigna responsabile della dispepsia la Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo (MRGE), caratterizzata dal reflusso acido gastrico dallo stomaco in esofago; l’azione lesiva del contenuto acido sulla mucosa esofagea, se protratta nel tempo, può provocare alterazioni morfologiche più gravi, quali: Esofagiti, Ulcere, Lesioni pre-neoplastiche (Esofago di Barrett) e Adenocarcinoma esofageo.

Quando è Indicata la Colonscopia

La colonscopia è indicata in pazienti con sospetto clinico di neoformazioni (polipi, tumori), alterazioni dell’alvo ed emorragia del tratto gastro-enterico inferiore.

L’importanza di tale metodica si evidenzia proprio nell’ambito di neoformazioni a carico dell’intestino, frequentemente riferibili a polipi colo-rettali di significato patologico differente. I polipo intestinali sono infatti distinti in polipi non neoplastici benigni, che non vanno incontro ad evoluzione maligna, e polipi neoplastici che invece sono considerati precursori del cancro al colon-retto.

La possibilità di evoluzione in senso neoplastico, ha fatto sì che la colonscopia sia oggi considerata il gold standard per il rilevamento ed il trattamento di tali neoformazioni, tramite l’esecuzione di procedure operative quali polipectomie che consentono la rimozione dei polipi in corso d’esame.

Tabella Comparativa: Gastroscopia vs. Colonscopia

Caratteristica Gastroscopia Colonscopia
Scopo Visualizzare esofago, stomaco, duodeno Visualizzare l'intestino crasso
Indicazioni Dolore/bruciore di stomaco, difficoltà di deglutizione, anemia Dolore addominale, alterazioni dell'alvo, sanguinamento
Preparazione Digiuno da 8 ore Pulizia intestinale completa
Durata 5-8 minuti 15-30 minuti

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