Endoscopia Digestiva: Cos'è e a Cosa Serve

La gastroenterologia, come branca medica specialistica dedicata ai disturbi dell’apparato digerente, ha come scopo quello di diagnosticare, curare e possibilmente prevenire patologie, disfunzioni e anomalie a carico degli organi e delle strutture del sistema digestivo.

Questa branca specialistica ha progressivamente ampliato le sue prerogative e il suo raggio di interesse negli anni, perché proprio le malattie e le disfunzioni dell’apparato gestroenterico si sono moltiplicate a dismisura a causa per lo più di un’alimentazione scorretta e di un ritmo di vita sempre più stressante.

Il Ruolo della Visita Gastroenterologica

Le principali prestazioni mediche erogate in un ambulatorio/reparto di gastroenterologia pubblico o privato prevedono innanzi tutto una visita gastroenterologica. Serve allo/a specialista per farsi un quadro della condizione del paziente, ad esempio dei sintomi lamentati, ma anche per ricavare informazioni importanti sulla sua storia clinica pregressa e su quella della sua famiglia, sulle abitudini alimentari e sullo stile di vita (anamnesi). Segue la valutazione clinica con l’ispezione dell’addome del paziente e altro tipo di indagine obiettiva.

La sintomatologia non va mai trascurata, ma prevede un'indagine di tipo specialistico quando ricorrente e non episodica, oppure quando insorge improvvisamente in modo acuto.

Infarto Splenico: Un Caso Clinico

L’infarto splenico è una condizione che colpisce principalmente pazienti con malattie linfo-mieloproliferative, traumi, cardiopatie embolizzanti, endocarditi, anemia falciforme, aterosclerosi, vasculiti, pancreatiti e stati protrombotici non tumorali. Clinicamente si presenta con dolore in ipocondrio sinistro, nausea, vomito e talvolta splenomegalia.

In alcuni casi l’infarto splenico si complica con ascessualizzazione. In questo caso alla sintomatologia propria dell’infarto si aggiungono la febbre, con possibile evoluzione verso lo stato settico, e talvolta dolore pleuritico a carico dell’emitorace omolaterale e alla spalla sinistra per fenomeni irritativi a carico della pleura e del diaframma rispettivamente.

L’eziologia degli ascessi splenici è strettamente dipendente dal sito di origine della disseminazione. Tipicamente l’infezione sarà sostenuta da Cocchi gram-positivi in caso di endocardite, da anaerobi e gram-negativi in caso di infezioni intra-addominali, sarà polimicrobica se associata e peritonite o da Candida sp.

L’aspetto ecografico degli ascessi splenici piogeni è tipicamente quello di lesioni a margini irregolari, scarsamente delimitate, con ecogenicità variabile a seconda dello stadio evolutivo (ipoecogeni, iperecogeni o complessi) e la presenza o meno di setti.

Evoluzione del Quadro Ecografico

Il quadro ecografico ha carattere evolutivo. In fase acuta si presenta come una lesione isoecogena rispetto al restante parenchima, minimamente disomogenea e dunque di difficile visualizzazione. Successivamente assume un aspetto ipoecogeno di forma triangolare con base sottocapsulare e l’apice rivolto verso l’ilo, privo di contranst-enhancement alla CEUS, evolvendo infine in una formazione iperecogena di dimensioni ridotte rispetto a quelle iniziali per esiti fibrotici.

Caso Clinico: Paziente con Infarto Splenico

Uomo di 52 anni, forte fumatore, affetto da dislipidemia e con familiarità per coagulopatia non meglio precisata. Il paziente aveva recentemente presentato una trombosi del tratto distale dell’aorta ascendente con embolizzazione a carico dell’arteria mesenterica superiore, dell’arteria epatica e dell’arteria splenica (originanti da un tronco comune dal tratto prossimale dell’AMS) e conseguente vasto infarto splenico evidenziato alla TC con m.d.c.

Dopo circa una settimana dalla dimissione si è recato in PS per comparsa di febbre e dolore addominale localizzato in ipocondrio sinistro e alla base dell’emitorace sinistro. LA TC addominale eseguita in urgenza mostrava aspetto "colliquato" del noto esteso infarto splenico con distensione della capsula.

Al controllo ecografico dopo una settimana la milza risultava in gran parte occupata da una formazione ipo-anecogena, corpuscolata, a limiti irregolari e ben definiti, delle dimensioni di circa 12X6 cm.

Tumore del Colon-Retto: Diagnosi e Importanza dell'Ecografia

Il tumore del colon-retto presenta il più alto tasso di incidenza di tutte le neoplasie gastrointestinali, con 1,8 milioni di diagnosi in tutto il mondo solo nel 2018. Inoltre è una delle principali neoplasie maligne in generale sia negli uomini che nelle donne, coprendo il 14% circa di tutte le nuove diagnosi di tumore.

Pertanto la tempestività nell’identificazione e nella stadiazione sono di importanza cruciale. Nella prima diagnosi dei tumori primari del colon, il ruolo dell'ecografia addominale standard non è sufficientemente valorizzato rispetto all'endoscopia.

Rapporti recenti hanno suggerito che la localizzazione e il lato del tumore hanno una certa correlazione con i risultati clinici. Ispessimento delle pareti intestinali, ipoecogene con contorno irregolare, perdita di stratificazione delle pareti e assenza di normale peristalsi possono essere fortemente indicativi di una neoplasia, anche se non sempre sono tutti evidenziabili.

Caso Clinico: Paziente con Tumore al Colon

Paziente donna di 83 anni, si reca in Pronto Soccorso in seguito a comparsa, da circa un mese, di astenia accompagnata da anemia microcitica ipocromica, con carenza marziale. All’ esame obbiettivo l’ addome risulta trattabile, ma dolorabile in fossa iliaca destra, in corrispondenza della quale si palpa una tumefazione di consistenza duro-elastica che si prolunga verso i quadranti superiori.

All’ecografia si evidenzia neoformazione colica di origine eteroplasica interessante il cieco ed il colon ascendente fino alla flessura destra, caratterizzata da irregolare ispessimento parietale con scomparsa della normale stratificazione, vascolarizzazione irregolare, lume stenotico. Concomita una raccolta fluida corpuscolata periviscerale.

Riferimenti Bibliografici

  • Cassia B. Wang, Faisal Shahjehan, Amit Merchea, Zhuo Li, Tanios S. Bekaii-Saab, Axel Grothey, Dorin T. Colibaseanu, and Pashtoon M. Kasi. Impact of Tumor Location and Variables Associated With Overall Survival in Patients With Colorectal Cancer: A Mayo Clinic Colon and Rectal Cancer Registry Study. Front Oncol.
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