L’anemia è una condizione che indica la scarsità di emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti. Gli esami del sangue sono fondamentali per rilevare una potenziale anemia e la diagnosi stessa della malattia si basa sui valori dell’emocromo (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) e su altri potenziali indicatori di anemia.
Cos'è l'Emocromo?
L’emocromo (più propriamente chiamato esame emocromocitometrico) fornisce informazioni fondamentali sulle cellule circolanti nel sangue: i globuli bianchi o leucociti, i globuli rossi o eritrociti e le piastrine. Questa tipologia di analisi del sangue è assai frequente e attraverso l’emocromo completo con formula, noto anche come esame emocromocitometrico completo, è infatti possibile monitorare e controllare con attenzione lo stato di salute del paziente.
Globuli Bianchi (Leucociti)
I globuli bianchi sono cellule che appartengono al sistema immunitario e sono coinvolte nel caso di infiammazione o di infezioni. Si riconoscono diversi tipi di globuli bianchi, che vengono differenziati nella “formula leucocitaria”: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili. È possibile associare un loro aumento a un’infezione o ad altro tipo di patologia: una valutazione che si può portare avanti con una certa precisione, poiché durante l’analisi emerge la specifica tipologia di globulo bianco.
Globuli Rossi (Eritrociti)
Nel caso particolare dell’analisi dei globuli rossi (eritrociti), responsabili grazie all’emoglobina del trasporto di ossigeno e anidride carbonica, spesso nel linguaggio comune si confondono ematocrito ed emocromo. Sempre indicativo dello sviluppo di anemia può essere il parametro RDW: se è più alto del normale, significa che sono presenti nel sangue globuli rossi molto più grandi e molto più piccoli dello standard.
- Emocromo basso: può essere causata da una riduzione dei globuli rossi collegata a patologie renali, leucemie o anemie da carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico.
La lettura dei parametri fatta per gli eritrociti vale anche per i valori relativi all’emoglobina, che, se troppo alti, possono essere connessi a patologie del sangue, ma anche alla ridotta quantità di ossigeno inspirato: ciò può accadere ai fumatori o semplicemente quando ci si trova ad alta quota.
Cos'è la Ferritina?
La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro. La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna.
Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro. La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo. A differenza di quello legato ad un secondo composto organico ferro-proteico, detto emosiderina, il ferro associato alla ferritina è rapidamente mobilizzabile.
Il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) è impiegato principalmente per quantificare le riserve di ferro presenti nell'organismo. In presenza di una carenza di ferro, la ferritina sierica è quasi sempre inferiore a 20 microgrammi su litro, mentre in condizioni di sovraccarico si possono riscontrare anche valori molto elevati, vicini a 5 mila microgrammi su litro.
I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml. Un alto livello di ferritina può essere dovuto a un eventuale sovraccarico di ferro. Nel caso quest'ipotesi venga esclusa, andranno valutate tutte le cause che possono determinarne un incremento aspecifico: stati infiammatori acuti e cronici, alterazioni epatiche, infezioni, alcolismo e neoplasie.
Un basso livello di ferritina nel sangue è ritenuto l'indicatore più precoce di un impoverimento dei depositi del minerale. Più precisamente, una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito, e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati della norma (microcitici e ipocromici), indica un'anemia sideropenica (cioè causata da carenza di ferro). Altra causa comune di ipoferritinemia è un incremento delle perdite o del fabbisogno (ipermenorrea, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale e gravidanza).
Attenzione! A seconda del tipo di tecnica utilizzata dal laboratorio, i valori della ferritinemia possono essere leggermente diversi.
Fattori che influenzano i livelli di ferritina:
- Età: normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.
- Sesso: i valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa.
- Diminuzione: i livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.
- Alcolismo.
Quando viene prescritto l’esame della ferritina?
Il test per misurare la concentrazione di ferro nel sangue, può essere effettuato anche per verificare un eventuale sovraccarico di questo elemento.
Sideremia e Transferrina
Il ferro è un metallo presente nel nostro organismo, anzi, si tratta di un elemento essenziale per l’organismo umano perché serve per il trasporto dell’ossigeno nel sangue, per la moltiplicazione delle cellule e per costruire la struttura di tessuti ed organi. D’altra parte, però, se il ferro è in eccesso è tossico per l’organismo.
La transferrina è la proteina che trasporta il ferro all’interno dell’organismo dall’intestino, dove viene assorbito, al midollo, dove vengono prodotti i globuli rossi, o agli organi di deposito (il fegato). In caso di necessità (carenza di ferro nel sangue) il fegato restituisce il ferro alla transferrina, che provvede al suo trasporto nel sangue.
- Esame del ferro (sideremia): è utile per osservare la quantità di ferro presente nel sangue, cioè per verificare che il suo assorbimento si svolga correttamente. Questa analisi, però, se presa singolarmente, non è sufficiente a dare una indicazione precisa.
- Dosaggio della transferrina: misura la quantità di ferro presente nel sangue sotto forma di transferrina (una proteina la cui funzione è il trasporto del ferro).
Preparazione all'Esame (Emocromo e Ferritina)
Prima di sottoporsi al prelievo è fondamentale osservare un digiuno di almeno 8-12 ore: alcool, zuccheri e caffè possono rendere inattendibili i risultati. Poiché anche il fumo può influenzare i risultati, si raccomanda di non fumare nelle ore che vanno dal risveglio al prelievo ematico. Nei giorni che precedono il prelievo è opportuno seguire la propria dieta abituale.
Per il prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua. Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.
Il dosaggio del ferro e la transferrina devono essere eseguite a digiuno da almeno dodici ore, così il sangue è più fluido e l’analisi non è influenzata dalla dieta. La determinazione della ferritina, invece, è una analisi che non deve necessariamente essere eseguita a digiuno, anche se questo è consigliabile.
È opportuno fare l’esame della ferritina di prima mattina?
È probabile che venga richiesto di rimanere a digiuno nelle 12 ore che precedono il test.
Come conferire il campione? Il campione di sangue viene raccolto nel punto prelievi con specifico contenitore.
Check Up Anemia: Cosa Include?
Gli esami Butterfly per controllare l’anemia comprendono i seguenti test:
- Emocromo con formula
- Acido folico (B9)
- Ferritina
- Ferro
- Magnesio
- Proteina C reattiva
- Potassio
- Sodio
- VES (velocità di eritrosedimentazione)
- Vitamina B12
- Transferrina
A chi è rivolto? Il test è consigliato a chi manifesta sintomi sospetti di anemia, e periodicamente come prevenzione per categorie a rischio. In particolare, l’esame può essere utile a:
- Donne fertili o in gravidanza e bambini in fase di crescita, per monitorare il ferro.
- Anziani, a maggiore rischio di carenze nutrizionali e di malassorbimento.
- Soggetti con patologie croniche renali, gastrointestinali o immunitarie.
- Persone che seguono un regime alimentare restrittivo (es. veganismo).
Sintomi dell'Anemia
Esistono numerose tipologie di anemia (ad es. sideropenica, megaloblastica o falciforme), che mostrano sintomi affini:
- Affaticamento, spossatezza e debolezza;
- Mal di testa cronico e insonnia;
- Vertigini, capogiri e pallore;
- Mani e piedi freddi, formicolio alle gambe;
- Unghie fragili e perdita di capelli.
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