Ematologia all'Ospedale Santa Chiara di Trento: Servizi, Recensioni e Sfide

L'Ospedale Santa Chiara, situato a Trento in Largo Medaglie d'Oro 1, è la struttura ospedaliera principale dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia Autonoma di Trento. Il Presidio Ospedaliero S.Chiara è una struttura polispecialistica dotata di circa 750 posti letto, che eroga prestazioni sanitarie d’urgenza, in regime di ricovero, day hospital e day surgery e prestazioni specialistiche ambulatoriali.

La struttura è articolata in unità operative di emergenza e terapia intensiva, di degenza ordinaria, in servizi di diagnosi e cura ed in aree direzionali. L'attività viene svolta nelle seguenti aree ospedaliere, aggregazioni di unità operative, singole o raggruppate in dipartimenti funzionali: Area emergenza, Area materno infantile, Area chirurgica, Area chirurgica specialistica, Area medica, Area medica specialistica, Area dei servizi.

La Struttura Semplice di Ematologia

La Struttura semplice di Ematologia di Trento si occupa dei pazienti adulti affetti da neoplasia onco-ematologica e da patologie ematologiche non neoplastiche. Le patologie trattate più frequentemente sono le leucemie acute e croniche, i linfomi di Hodgkin e non Hodgkin, il mieloma, le sindromi mielodisplastiche, le malattie mieloproliferative e le citopenie autoimmuni: anemie, piastrinopenie e l’aplasia midollare. Ci occupiamo della fase diagnostica, della terapia e del monitoraggio.

L'Unità clinica è associata GITMO, EBMT, GIMEMA e FIL e nel 2020 è stata accreditata dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca/MIUR, per la rete formativa delle Scuole di Specializzazione. Nell’aprile 2022 è stato costituito il Programma Trapianti Metropolitano Trento Bolzano, di cui siamo Unità Clinica. Dal giugno del 2023 è stata avviata l’attività di trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche. La Struttura è stata accreditata JACIE/CNT a dicembre 2024.

Assistenza Psicologica

Nella struttura è attivo un Servizio di supporto psicologico per i pazienti gestito da Psicologhe finanziate dalla Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma, Sezione di Trento.

Modalità di Ricovero e Trattamento

Il reparto di degenza ordinaria è dotato di 11 posti letto totali in sei stanze (1 singola, 5 doppie). Tutte le stanze sono a bassa contaminazione batterica, dotate di filtri per il trattamento dell’aria. Ogni stanza è dotata di bagno con antistanza. Nel settore "isolamento", composto da due stanze con tre posti letto, vengono ricoverati i pazienti che eseguono l’autotrapianto e quelli che, per effetto del trattamento chemioterapico della malattia ematologica, vanno incontro ad una importante e prolungata riduzione delle difese immunitarie (per il calo dei globuli bianchi). In tutte le stanze è attivo un sistema di videocontrollo collegato con la postazione infermieristica, al fine di aumentare la sicurezza per i pazienti. Le immagini non vengono registrate.

L'ingresso alla struttura è regolato da procedure relative a norme igieniche e comportamentali illustrate dal personale e che ogni visitatore è tenuto ad osservare. In reparto vengono ricoverati i pazienti al momento della diagnosi di malattia, se in condizioni cliniche tali da non potere accedere presso il day hospital, o per il trattamento della loro malattia se con terapie complesse che prevedano un prolungato periodo di immunodepressione (senza globuli bianchi), da cui la necessità dell'isolamento protettivo. Il ricovero avviene su proposta dei medici della Struttura o per trasferimento da altro reparto dell'ospedale e da altri ospedali o tramite pronto soccorso.

Day Hospital

Nel day hospital si seguono i pazienti con condizioni cliniche stabili che possono giungere autonomamente presso la struttura e che possono tornare al loro domicilio al termine delle indagini o del trattamento previsto. Vengono trattate tutte le patologie onco-ematologiche, nonché patologie ematologiche non neoplastiche. I trattamenti consistono in regimi di polichemioterapia, immunoterapia mirata e con farmaci biologici, secondo schemi consolidati aderenti alle linee guide interne revisionate ogni 2 anni. Viene inoltre eseguito il supporto trasfusionale di emocomponenti ed emoderivati dei pazienti in carico alla struttura; viene effettuata la medicazione dei dispositivi di accesso venoso periferico (PICC - Midline). Vengono sottoposti a valutazione e accertamenti i pazienti candidati ad autotrapianto di cellule staminali emopoietiche.

All’attività di Day Service si affianca l’attività di Day Surgery per le biopsie osteomi dollari e riguarda sia per i pazienti interni (ricoverati) che esterni (non ricoverati). Il ricovero in DH, avviene su proposta dei medici della Struttura. Il day hospital è operativo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00. Il medico ematologo è presente negli stessi orari. E’ comunque attiva la reperibilità continuativa (H24) di un medico ematologo.

Nel fine settimana (sabato e domenica) e nei giorni festivi infrasettimanali, è sempre assicurata la presenza di n° 1 medico ematologo dalle ore 8.00 fino alle ore 12.00. Dalle ore 12.00 alle ore 20.00, è attivo il turno pomeridiano condiviso con i medici della U.O. di Medicina Interna, restando sempre attiva la reperibilità continuativa H24 del medico ematologo.

Attività Ambulatoriale

L'attività ambulatoriale si svolge al: poliambulatorio Crosina-Sartori dell'Ospedale Santa Chiaranella sede del Day Hospital, al 6° piano del corpo B nell’ambulatorio di reparto, al 3° piano corpo V. L’attività consiste in:

  • Prime visite ematologiche con impegnativa secondo i criteri RAO U/A: avviene tramite contatto telefonico diretto dell’utente con la Segreteria di Reparto e quindi con il medico reperibile che provvede a programmarla entro 24-48 ore.
  • Prime visite ematologiche con impegnativa secondo i criteri RAO B, C, E , con prenotazione al CUP.
  • Visite ematologiche di controllo con agende riservate gestite direttamente dai medici.
  • Consulenze ematologiche per pazienti ricoverati presso altre UOC dell’Ospedale S. Chiara.

Sfide e Preoccupazioni del Personale Infermieristico

Storie di corsia, storie di persone da mesi e mesi sotto stress, storie che rappresentano anche una risposta ai cittadini che magari protestano per ritardi o lunghe attese. A scrivere è Rita Vescovi, infermiera dell'Ematologia al Santa Chiara, uno dei reparti in grande difficoltà.

L'infermiera spiega di essere in dolce attesa, ma non per questo si è fermata: non è più in assistenza diretta ai pazienti, ma dà una mano concreta ai colleghi stando in reparto. «Il problema grosso è che in contemporanea c'è un'altra collega in dolce attesa, quindi come me tolta dal turno. Nessuna delle due gravidanze è stata sostituita, e parliamo di due tempi pieni mancanti. A questo si aggiunge la sospensione di due colleghe vaccinate, e nemmeno loro sono state fino ad ora sostituite. La soluzione che è stata trovata attualmente dall'alto è stata ridurre le stanze di degenza: noi abbiamo 11 posti letto, quindi togliendone la metà resta ben poco. A gennaio, se non verranno assunti nuovi infermieri, il reparto dovrà chiudere? Il turno infermieristico di gennaio non si riesce a comporre, visto che calcolando un'ulteriore sottrazione di 2 infermieri per aspettative richieste e che giustamente devono essere date, la coordinatrice si ritrova a dover fare un turno con sette infermieri.

”È triste vedere come i colleghi siano portati allo sfinimento quando basterebbe assumere personale. La graduatoria c'è, ma la risposta è che ci sono i tempi tecnici. Al terzo anno di pandemia ancora non abbiamo sostituzioni. Non si può pensare che chi resta si faccia 3-4 notti di fila con perdita di riposi continui, perché a lavorare così si rischiano errori. E chi ci rimette poi? I pazienti. Questo non deve essere permesso. Spostiamo i ricoveri programmati e i pazienti dove andranno? A Bolzano o a Verona? E le loro famiglie? Io sono allibita che si arrivi sotto Natale a scombinare i turni di tutti, e arrivare all'anno nuovo con la possibilità che il reparto Ematologia sia ridotto o addirittura chiuso. Amo il mio reparto, lo dimostra il fatto che sto cercando nel mio piccolo e nel mio stato di aiutare il più possibile.

Rita Vescovi conclude: “Mi auguro che queste scelte "strane"sotto pandemia, come chiudere un reparto fondamentale come la Pneumologia e rischiare di chiuderne un altro importantissimo come Ematologia vengano riviste in tempi brevissimi, per il benessere di tutti.

Trapianto Autologo di Cellule Staminali Emopoietiche

Come spiega la dottoressa Anna Guella, responsabile dell'Ematologia all'Ospedale Santa Chiara di Trento, la speranza è che presto, anche in Trentino, i pazienti con malattie del sangue potranno effettuare trapianti autologhi, cioè con cellule del proprio sangue prelevate prima della chemioterapia, per ridurre mortalità e rischi d'infezione. "Da anni collaboriamo con Bolzano nell'assistenza dei pazienti sottoposti a trapianto autologo di midollo. Abbiamo avuto a settembre la visita del Centro Nazionale Trapianti, che ha dato esito positivo. A breve, dovremmo riuscire a partire anche in Trentino".

Una novità frutto anche del contributo di AIL, l'Associazione Italiana contro le Leucemie. Un impegno decisivo per sconfiggere patologie in crescita anche in Trentino, come conferma Guella: "Abbiamo 5-600 nuovi casi all'anno e complessivamente seguiamo duemila pazienti". Sul fronte terapeutico, sono già tanti i passi avanti compiuti. Ora, la sfida della ricerca per il domani è verso nuove modalità di cura: "Una sorta di stimolazione del sistema immunitario contro le cellule tumorali del paziente - spiega Guella - che potrebbe in futuro diventare terapia di prima e seconda linea, mentre al momento è riservata a pazienti che hanno esaurito le altre possibilità terapeutiche".

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