Ematologia San Gerardo Monza: Opinioni e Servizi

L'Ematologia è una branca della Medicina che si occupa dello studio, della diagnosi e del trattamento di tutte le patologie che interessano il sangue e gli organi emopoietici, ovvero quelli deputati a produrre gli elementi che compongono il sangue stesso.

Il reparto di Ematologia e CTA dell'Ospedale San Gerardo di Monza, appartenente all'Azienda Ospedaliera San Gerardo e situato in via G.B. Pergolesi 33, ha come Direttore il Prof. Carlo Gambacorti Passerini.

Il reparto si occupa della cura delle malattie del sangue e degli organi emopoietici (anemie, leucemie, linfomi, mielomi, sindromi mieloproliferative, mielodispalsie, piastrinopenie, malattie emorragiche e trombotiche), della terapia intensiva per emopatie con supporto di cellule staminali emopoietiche, della gestione di pazienti sottoposti a trattamento scoagulante.

Gestisce il Centro Trapianti Midollo Osseo, la S.S. di Day-hospital ed i seguenti ambulatori:

  • Ambulatori di prime visite e visite di controllo
  • Ambulatori leucemie, mielomi e linfomi
  • Ambulatorio Emostasi e Trombosi - Centro Terapia anticoagulante orale (TAO)

Fanno parte dell'equipe medica dell'unità operativa i dottori Carlo Gambacorti-Passerini (Direttore), Andrea Aroldi, Silvia Bolis, Chiara Borella, Lorenza Borin, Filippo Brioschi, Monica Carpenedo, Andrea Carrer, Ivana Casaroli, Federica Cocito, Elisa Doni, Elena Elli, Marilena Fedele, Monica Fumagalli, Pierfranco Maffè, Matteo Parma, Alessandra Perego, Paola Perfetti, Sara Pezzatti, Rocco Piazza, Elisabetta Terruzzi, Luisa Verga.

Tra le patologie trattate nel reparto di Ematologia del San Gerardo di Monza, si annoverano:

  • Ematologica
  • Linfoma non Hodgkin
  • Gammopatia monoclonale
  • Leucemia Mieloide Cronica
  • Leucemia mieloide acuta
  • Mieloma Multiplo
  • PTT (Porpora Trombotica Trombocitopenica)

Il voto generale di questo ospedale è 7.5 ed è la media della specializzazione in ciascuna patologia.

E' un reparto grande.

Buona sinergia tra reparti.

Buona qualità delle cure.

Da poche settimane è in pensione il dottor Attilio Rovelli, per decenni responsabile del Centro Trapianti della Ematologia Pediatrica del San Gerardo di Monza.

In un momento in cui il dolore annulla ogni significato, si vorrebbe incontrare una persona di straordinaria competenza e umanità cui affidare il destino di una vita appena iniziata. A distanza di quasi 15 anni, caro dottor Rovelli, vorrei dirle come padre, cittadino e come medico quale anch’io sono, semplicemente e ancora una volta grazie.

L’equipe di ematologi del Poliambulatorio Modoetia effettua un’accurata valutazione anamnestica, durante la quale si informa sulla storia clinica del paziente, sui sintomi che l’hanno portato a prenotare una visita specialistica e sull’eventuale presenza di patologie ematologiche in famiglia.

L'anemia è il disturbo del sangue più comune e che colpisce circa un quarto della popolazione mondiale.

Si definisce anemia (dal greco ἀναιμία, senza sangue) la riduzione patologica dell'emoglobina (Hb) o dei globuli rossi nel sangue al di sotto dei livelli di normalità. Può anche essere definita come una ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno.

Quando l'anemia si instaura lentamente, i sintomi sono spesso vaghi e possono includere: sensazione di stanchezza, debolezza, mancanza di respiro o di una scarsa capacità di compiere esercizi.

L'anemia può anche verificarsi rapidamente e quando avviene i sintomi sono più marcati e possono comprendere: stato confusionale, sensazione di svenimento e aumento della sete.

L'anemia deve essere significativa prima che una persona assuma un aspetto notevolmente pallido.

Vi sono tre principali tipi di anemia, classificati in base alla causa: a causa di una perdita di sangue, a causa di una ridotta produzione di globuli rossi, a causa di maggior distruzione dei globuli rossi.

Le cause di una perdita di sangue possono includere, tra le altre, un trauma e un sanguinamento gastrointestinale.

Le cause della diminuzione della produzione di globuli rossi possono essere una carenza di ferro, una carenza di vitamina B12, la talassemia e una serie di neoplasie del midollo osseo.

Per quanto riguarda una maggior distruzione dei globuli rossi, le cause potrebbero essere un certo numero di condizioni genetiche come l'anemia falciforme, infezioni come la malaria e alcune malattie autoimmuni.

L'anemia può anche essere classificata in base alle dimensioni dei globuli rossi e alla quantità di emoglobina presente.

Se i globuli rossi sono piccoli si parla di anemia microcitica, se sono grandi di anemia macrocitica e se sono di dimensioni normali di anemia normocitica.

Negli uomini la diagnosi si basa su un valore di emoglobina inferiore a 130 o 140 g/L, mentre nelle donne questo valore deve essere inferiore a 120 o 130 g/L.

Alcuni gruppi di persone, come le donne in gravidanza, beneficino dell'uso di pillole di ferro per la prevenzione.

L'integrazione alimentare, senza aver determinato la causa specifica, non è raccomandata.

Il ricorso a trasfusioni di sangue è tipicamente deciso sui segni e sintomi del paziente.

In coloro che sono asintomatici, le trasfusioni non sono raccomandate a meno che i livelli di emoglobina non scendano sotto i 60 o 80 g/L.

Tali raccomandazioni possono valere anche per alcune persone con una emorragia acuta in atto.

L'anemia da carenza di ferro colpisce quasi 1 miliardo di individui e nel 2013 è stata la causa di circa 183.000 decessi, un dato in diminuzione dai 213.000 morti registrati nel 1990.

Si riscontra più frequentemente nelle femmine rispetto ai maschi, tra i bambini, durante la gravidanza e negli anziani.

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