La ionoforesi è una tecnica utilizzata in elettroterapia per veicolare farmaci attraverso la pelle sfruttando una corrente elettrica a basso voltaggio. La ionoforesi si basa sul principio che molecole cariche possono essere trasportate attraverso la pelle mediante l'applicazione di una corrente elettrica.
Cos'è la Ionoforesi?
Come suggerisce il nome, i protagonisti della Ionoforesi sono gli ioni. Ti basterà sapere che lo ione è un’entità molecolare elettricamente carica e che può essere caricata negativamente o positivamente (ioni negativi e positivi). Attraverso un apposito generatore vengono introdotti ioni nell’organismo tramite corrente elettrica. Ioni negativi e positivi sospesi in determinate soluzioni (farmaci allo stato puro) si spostano per mezzo della corrente elettrica che agisce su di loro.
Di base, le cariche elettriche si respingono reciprocamente, quindi gli ioni positivi verranno trascinati nell’organismo da elettrodi positivi e viceversa per gli ioni negativi. In sostanza, questa tecnica rivoluzionaria (indolore e non invasiva) sfrutta l’uso di una carica elettrica (corrente continua a bassa intensità) allo scopo di somministrare alte concentrazioni di un determinato farmaco per via transdermica (attraverso la pelle) senza ricorrere ad iniezioni. In due parole, si tratta di un’iniezione senza ago.
Come Funziona la Ionoforesi?
Per il trattamento viene utilizzato un apparecchio che genera una corrente continua unidirezionale a bassa intensità (tra 5 e 10 milliampere) dotato di due piastre in gomma (elettrodo positivo e negativo) rivestite da una superficie assorbente. Grazie a questo generatore il farmaco allo stato ionico viene trasportato attraverso l’epidermide (ghiandole sudoripare e dotti piliferi).
Nel derma profondo una parte degli ioni raggiunge il circolo capillare, mentre la parte restante si lega alle proteine accumulandosi in depositi attivi a rilascio prolungato. Il farmaco viene distribuito su una delle piastre che, in seguito, viene applicata sulla zona da trattare mentre l’altro elettrodo verrà posto ad una distanza di 20-30 cm dal primo. A questo punto, si accende l’apparecchio per eseguire il trattamento veicolando il farmaco ionizzato all’ interno dei tessuti fino al completo assorbimento.
Prima di iniziare il trattamento, l’area da trattare deve essere ben pulita e sgrassata con cura per non ostacolare la penetrazione del farmaco all’ interno dei tessuti. Il medicinale utilizzato può avere polarità positiva o negativa e in relazione a ciò verrà posizionato rispettivamente sul catodo o sull’anodo cioè sull’elettrodo della stessa carica, mentre l’altro elettrodo verrà imbibito con acqua.
Durante la terapia, la placca con il farmaco verrà applicata sulla zona da trattare, mentre l’altra placca dovrà essere mantenuta ad una distanza di circa 20-30 cm. In questo modo, la corrente continua veicolerà all’interno dei tessuti il farmaco ionizzato fino al completo assorbimento.
Farmaci Somministrati con la Ionoforesi
Di volta in volta, il farmaco necessario per curare la patologia deve essere posto sull’elettrodo corrispondente alla sua polarità: se si tratta di un principio attivo di polarità positiva dovrà essere applicato sulla placca positiva e viceversa, mentre se è bipolare può essere applicato indifferentemente.
Tra i farmaci più utilizzati nell’elettroterapia, ricordiamo i corticosteroidi (antinfiammatori), lidocaina (anestetico locale), epinefrina (vasocostrittore), ialirunidase (enzima che degrada l’acido ialuronico), istamina (vasodilatatore), acetato o acido acetico che aumenta la solubilità dei depositi di calcio nei tendini.
Di seguito, elenchiamo una lista dei farmaci utilizzati con polarità positiva, negativa e bipolarità.
| Farmaci con polarità negativa | Farmaci con polarità positiva | Farmaco con bipolarità |
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A Cosa Serve la Ionoforesi: Indicazioni Terapeutiche
L’elettroterapia con ionoforesi è indicata nel trattamento di patologie che interessano strutture non profonde, che non presentano un eccessivo rivestimento di tessuto adiposo e muscolare. Si rivela particolarmente efficace nelle patologie tibio-tarsica, del polso, gomito, ginocchio e mano.
Con questo trattamento è possibile intervenire su:
- Infiammazioni
- Sintomatologie dolorose articolari, tendinee, settoriali diffuse, dolori reumatici
- Edemi, gonfiori
- Borsiti
- Lesioni fibrolitiche
- Miosite ossificante
- Capsulite adesiva
- Patologie inserzionali (fascite plantare, epicondilite laterale, tendinite d’Achille, tendinite del rotuleo, tendinopatie, spina calcaneare, tallonite)
- Osteoartrosi
- Osteoporosi
- Periartrite scapolo-omerale
- Artrosi
- Artrite
- Sciatica
- Cisti tendinee
- Mialgie
- Ischemia
- Spasmi, contratture e strappi muscolari
- Tessuti cicatriziali, cicatrici
- Depositi di calcio, calcificazioni
- Miceti
- Iperidrosi (sudorazione eccessiva) di mani, piedi, ascelle e volto
- Inestetismi causati dalla cellulite
Ovviamente, l’azione terapeutica (antinfiammatoria, analgesica, ecc.) varia in base al farmaco impiegato durante il trattamento.
La ionoforesi è utilizzata per trattare diverse condizioni e malattie che vanno dalle problematiche muscolo scheletriche, come artrosi, artrite, sciatica e strappi muscolari, fino al trattamento di condizioni dermatologiche come eczema e dermatiti, passando per cellulite e iperidrosi.
Benefici e Vantaggi della Ionoforesi
I benefici e vantaggi della Ionoforesi sono diversi e tutti molto importanti per la salute:
- Non provoca dolore e non è invasiva
- Evita la somministrazione di farmaci per via sistemica (orale, endovenosa, intramuscolare)
- Consente di introdurre nell’organismo sostanze ‘pure’ (senza eccipienti) direttamente nell’area da trattare senza apportare alcun danno ad altri organi
- Permette agli ioni di legarsi a certe proteine protoplasmatiche aumentando, in questo modo, il tempo di permanenza in circolo del farmaco, che verrà assorbito lentamente (a rilascio prolungato) evitando effetti collaterali
- Migliora il trofismo dei tessuti superficiali e profondi
- Iperpolarizza le terminazioni nervose nel senso che eleva la soglia di eccitabilità ottenendo un effetto antidolorifico più elevato
- Determina un lieve aumento del flusso ematico
Questo sistema terapeutico è in grado di far assorbire alla zona interessata dalla patologia una quantità di farmaco fino a 100 volte maggiore di quella assorbita per via gastrica.
Azione ed Effetti Terapeutici
A seconda della patologia trattata e, di conseguenza, del farmaco utilizzato, la Ionoforesi svolge un’azione:
- Antinfiammatoria
- Antalgica
- Antiedemigena
- Miorilassante
- Ricalcificante
- Sclerotica
Interviene sull’infiammazione, sul dolore, favorisce il drenaggio dei liquidi ed aumenta la vascolarizzazione.
Ciclo e Sedute
In genere, un ciclo completo di Ionoforesi prevede da 10 a 15 sedute. Ogni seduta ha la durata di 25-30 minuti e viene eseguita con cadenza giornaliera. La maggior parte dei cicli di ionoforesi comporta 6 sedute nell'arco di 2 settimane, ma la frequenza può essere variata a seconda della condizione specifica e delle necessità individuali.
Ionoforesi: Controindicazioni
L’elettroterapia ionoforesi è controindicata in caso di:
- Gravidanza
- Presenza di pacemaker o mezzi di sintesi metallici
- Gravi disturbi cardiaci e aritmia cardiaca
- Epilessia
- Polineuropatie
- Patologie neurologiche periferiche
- Vasculopatie
- Allergie ed intolleranze specifiche verso il farmaco da utilizzare
- Ipoestesia cutanea
- Piede diabetico (rischio elevato di ustioni)
- Ferite, piaghe e lesioni cutanee
- Dermatiti
Può sottoporsi a questo trattamento chi ha la pelle sana, priva di lesioni, abrasioni o altri problemi cutanei: in caso contrario, si può rischiare un’ustione più o meno importante.
Effetti Collaterali
La Ionoforesi è una terapia non invasiva e indolore. Presenta effetti collaterali non rilevanti e temporanei come una leggera sensazione di calore, un lieve pizzicore, intorpidimento o arrossamento della zona trattata.
Se si avverte un pizzicore particolarmente fastidioso il fisioterapista dovrà procedere controllando l’area trattata e regolando l’intensità per evitare il rischio (seppure raro) di piccole ‘ustioni elettriche’. Prima del trattamento, la cute deve essere preparata, ben idratata evitando creme idratanti troppo grasse che non aiutano il passaggio di corrente e del farmaco.
Se, invece, si avverte bruciore è necessario sospendere il trattamento. Si sconsiglia il trattamento a persone molto anziane, con pelle a rischio o sotto terapia di Cumadin che sembra aumentare la possibilità di ustioni.
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