Ecografia ad Alta Risoluzione: Cos'è e Come Funziona

L'ecografia è una tecnica di imaging medico che utilizza onde sonore ad alta frequenza per creare immagini dettagliate degli organi interni del corpo. Questo metodo, basato sul principio dell’emissione di eco e della trasmissione delle onde ultrasonore, non impiega radiazioni ionizzanti come altri metodi di imaging.

Come Funziona l'Ecografia

Il dispositivo utilizzato per eseguire un'ecografia si chiama ecografo. La parte principale dell'ecografo è il trasduttore, una sonda a ultrasuoni che emette onde sonore ad alta frequenza. Queste onde penetrano nel corpo e rimbalzano sugli organi o sui tessuti interni, generando onde sonore riflesse.

Un sistema di impulsi amplifica ed elabora i segnali dei ritorni degli ultrasuoni riflessi, creando immagini digitali in tempo reale. La console di controllo è l’unità principale dell’ecografo, attraverso la quale il personale medico controlla il processo di acquisizione delle immagini. Diverse impostazioni possono essere regolate, come la frequenza degli ultrasuoni o la profondità di penetrazione.

Tipi di Scansione Ecografica

L'ecografia utilizza diversi tipi di scansione per fornire un’immagine dell’interno del corpo:

  • Scansione B-mode (modalità B): È il tipo di scansione bidimensionale più comune, che utilizza gli ultrasuoni per creare un’immagine bidimensionale dei tessuti interni.
  • Scansione Doppler: Viene utilizzata per valutare il flusso sanguigno all’interno dei vasi sanguigni.
  • Ecografia tridimensionale (3D): Utilizza una serie di immagini bidimensionali per creare la rappresentazione tridimensionale di una struttura anatomica.
  • Ecografia in tempo reale: Consente di visualizzare le immagini in tempo reale durante l’esame.

Come si Svolge un'Ecografia

Per svolgere un'ecografia, il paziente può essere invitato a spogliarsi dalle parti del corpo da esaminare e indossare un camice ospedaliero. Il tecnico medico o il radiologo applica un gel trasparente sulla pelle nell’area da esaminare.

Il trasduttore, simile a una sonda, viene quindi posizionato sulla pelle e spostato delicatamente lungo l’area da esaminare. Durante l’esame, il tecnico o il radiologo può richiedere al paziente di cambiare posizione, respirare o trattenere il respiro temporaneamente per ottenere immagini più chiare e dettagliate.

Le immagini ottenute vengono quindi valutate dal medico specializzato, che le interpreta per formulare una diagnosi precisa.

Ecoendoscopia (EUS)

L’ecoendoscopia (EUS) è un esame di secondo livello in grado di fornire informazioni molto dettagliate che altre metodiche diagnostiche non invasive non sono in grado di fornire. Essa è utile per un’accurata valutazione e stadiazione delle lesioni neoplastiche epiteliali identificate ad un precedente esame endoscopico; in particolare, l’EUS valuta la profondità di infiltrazione della parete e la eventuale diffusione locale della neoplasia in rapporto ai linfonodi, mediante esecuzione di biopsie ecoendoguidate (EUS-FNA) e ai vasi sanguigni distrettuali.

L’ecoendoscopia ha anche la possibilità di indagare, con elevata accuratezza, alcuni organi e distretti strettamente adiacenti al tubo digerente quali il pancreas, le vie biliari, il mediastino e il meso-retto e indagare le relative stazioni vascolari e linfonodali. L’esame viene effettuato con uno strumento simile a quello utilizzato per l’endoscopia tradizionale: l’ecoendoscopio.

L’ecoendoscopio dispone alla estremità distale, oltre che di un’ottica endoscopica, anche di una sonda ecografica miniaturizzata la quale, emettendo ultrasuoni a diverse frequenze, ha la possibilità di visualizzare i diversi strati della parete gastrointestinale e gli organi e/o distretti adiacenti.

Tipi di Ecoendoscopi

  1. Ecoendoscopi con sonda radiale 360.
  2. Ecoendoscopi con sonda longitudinale. La sonda ha asse di scansione che coincide con l’asse longitudinale dell’endoscopio e del canale operatore dello strumento.

Inoltre essa è in grado di valutare e differenziare le lesioni sottomucose (es. Gastro-Intestinal Stromal Tumor - GIST) da lesioni vascolari o compressioni ab-extrinseco fornendo (attraverso la FNA) dati sulla loro precisa origine e natura per una corretta decisione terapeutica.

L’EUS è inoltre la metodica migliore per la diagnosi delle malattie infiammatorie del pancreas e delle vie biliari (pancreatite acuta e cronica, calcolosi della via biliare principale) così come delle neoplasie esocrine ed endocrine del pancreas, delle vie biliari extraepatiche e della regione ampollare.

L’esame ecoendoscopico del tratto digestivo superiore è teoricamente molto simile alla gastroscopia ma necessita di un tempo di esecuzione significativamente maggiore che può variare a seconda del quesito clinico-diagnostico richiesto e a seconda che la procedura sia esclusivamente diagnostica o che sia completata con l’esecuzione di un prelievo cito/istologico o che sia una procedura operativa terapeutica.

Per rendere più confortevole e meno traumatico l’esame, vengono abitualmente somministrati farmaci sedativi e analgesici per via endovenosa eseguendo una Sedazione Cosciente. In Centri ad alto volume viene normalmente eseguita una Sedazione Profonda con assistenza anestesiologica che migliora la performance della procedura ed il confort del paziente.

Per questi motivi è importante che il paziente informi il personale medico e paramedico di eventuali intolleranze e/o allergie a farmaci.

Nei vari distretti, oltre alla possibilità di valutare l’architettura della parete del viscere (spessore e distribuzione delle tonache parietali), è possibile studiare gli organi circostanti: dall’esofago avviene la valutazione del mediastino e delle relative stazioni linfatiche periesofagee; dallo stomaco e dal duodeno vengono esplorati gli organi dell’addome superiore quali il fegato (lobo sx ed ilo), il pancreas, le vie biliari extra epatiche (ilo epatico, coledoco e colecisti), la milza, il rene ed il surrene sx, le strutture vascolari dall’aorta e delle arterie sovra-renali ed i vasi del sistema spleno-mesenterico-portale, così come le stazioni linfonodali addominali superiori.

Anche in questo caso oltre alla parete del retto sigma l’ecoendoscopio permette la valutazione degli organi peri-rettali (genitali interni maschili e femminili, vescica). Può essere eseguita in maniera agevole senza somministrazione di farmaci sedativi o con una Sedazione Cosciente a seconda dello stato clinico e/o del desiderio del paziente.

È necessario che il paziente sia digiuno (solidi e liquidi) per l’esplorazione dell’apparato digerente superiore (esofago, stomaco, duodeno, vie biliari, pancreas e mediastino), mentre nell’esplorazione del tratto inferiore (retto e sigma distale) sarà necessaria una preparazione con lavaggio intestinale come per la colonscopia.

In previsione di atti endoscopici operativi sulla scorta dell’anamnesi del paziente, dell’esame clinico e dell’esistenza di possibili fattori di rischio sarà richiesto di eseguire i test di valutazione dell’assetto coagulativo.

Agoaspirazione sotto guida ecografica (EUS-FNA) consiste nel prelievo di una minima quantità di materiale (tessuto nel caso di lesioni solide, materiale liquido nel caso di lesioni cistiche) che viene eseguito mediante l’utilizzo di aghi dedicati che vengono inseriti, sotto visione ecoendoscopica, nel tessuto dell’organo da tipizzare.

Ecografia 3D e 4D

L’ecografia 3D in gravidanza consente ai genitori di vedere il viso del loro bimbo quando è ancora nella pancia. Rispetto all’ecografia tradizionale che offre un’immagine bidimensionale in bianco e nero, l’ecografia 3D consente di vedere il bambino in modo più concreto. Permette di ottenere un’immagine tridimensionale, a colori, accurata e ad alta definizione.

Esiste anche l’ecografia 4D. Grazie ad una tecnologia avanzata, tale tipologia di ecografia consente di vedere il feto in tridimensionale ed in movimento. È possibile dunque oggi vedere il piccolo “in diretta”.

Ecografia Tor Sapienza

L’ecografia Tor Sapienza è una tecnica di imaging medico che utilizza ultrasuoni ad alta frequenza per creare immagini dettagliate degli organi interni del corpo. Questa tecnica è molto utile per diagnosticare una varietà di condizioni, come ad esempio problemi addominali, tiroidei, pelvici e mammarie.

Per effettuare un’ecografia Tor Sapienza, il medico applicherà un gel sulla pelle della zona da esaminare e userà una sonda a ultrasuoni per inviare onde sonore attraverso il corpo. È un esame non invasivo e indolore, che può essere eseguito in pochi minuti e non richiede alcuna preparazione particolare.

Ecografia Addominale

L’ecografia addominale è un esame di diagnostica per immagini che permette di studiare forma, dimensioni, struttura ed eventuali alterazioni di organi, tessuti e vasi sanguigni presenti nell’addome. L’ecografia permette di individuare possibili masse anomale nell’addome, come cisti, tumori e patologie di altra natura, dalle pancreatiti ai calcoli biliari, dalla cirrosi alle nefriti.

Si utilizza anche per monitorare nel corso del tempo il decorso di una malattia. Può riguardare tutto l’addome o solo la parte superiore (per esplorare fegato, cistifellea e vie biliari, milza, reni, pancreas, stomaco, i grossi vasi sanguigni e i linfonodi ingrossati), quella inferiore (per esplorare vescica, vie urinarie, pelvi, prostata) o un organo specifico (per esempio il fegato).

L'ecografia è un'indagine innocua e si effettua attraverso l’ecografo, uno strumento che sfrutta la trasmissione di ultrasuoni emessi da una sonda posta a contatto della pelle sulla zona da esaminare, in questo caso l’addome.

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