Nelle linee guida internazionali per il controllo dell’ipercolesterolemia sono recentemente comparsi, a fianco dei farmaci, anche integratori e alimenti funzionali. Diversi studi clinici hanno infatti dimostrato che in alcuni casi questi composti sono efficaci nel ridurre il colesterolo. Ma attenzione: non si tratta di rimedi sempre validi!
Esistono mezzi molto efficaci per abbassare il colesterolo ematico, e tra questi ci sono indubbiamente integratori alimentari a base di steroli vegetali: nel precedente articolo ho citato Danacol, ma non è l’unico (pensiamo agli yogurt Pro-Active, ad esempio).
Cosa sono i Nutraceutici e gli Alimenti Funzionali?
Bisognerebbe fare per prima cosa una precisazione: nel nostro caso, poiché parliamo di trattamento del colesterolo, ci riferiamo a nutraceutici. Gli integratori, in senso stretto, infatti sono prodotti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell'organismo, senza alcuna finalità di cura, ma solo di integrazione di sostanze carenti, mentre i nutraceutici sono componenti alimentari o principi attivi presenti negli alimenti, o derivati da essi, che hanno effetti positivi sul benessere e la salute, comprendendo anche la prevenzione e il trattamento delle malattie. Per alimenti funzionali, infine, intendiamo un’altra cosa ancora: si tratta di cibi naturalmente ricchi, o artificialmente arricchiti, di sostanze con proprietà salutistiche dimostrate, e possono contenere nutraceutici.
Efficacia di Danacol: Studi Clinici e Risultati
I fitosteroli vegetali sono in grado di far calare il livello del colesterolo nel sangue fino al 10%. Gli integratori (nutraceutici) per il controllo del colesterolo sono molteplici e le sostanze contenute nei vari prodotti sono diverse. Tra le principali troviamo: berberina, policosanoli, fibre solubili (per esempio i betaglucani), fitosteroli, riso rosso fermentato.
Un flaconcino di Danacol (100 g) contiene 1,6 g di fitosteroli, quantità ritenuta efficace per determinare un significativo effetto ipocolesterolemizzante dalla Commissione Scientifica Europea per l’Alimentazione e dagli studi clinici di supporto. È per questo che sono stati sviluppati alimenti arricchiti con i fitosteroli e cioè alimenti a cui è stato aggiunto un concentrato di steroli vegetali estratti dalle piante.
Una bottiglietta di Danacol contiene 1,6 g di steroli vegetali. E’ sufficiente quindi consumarne una al giorno nell’ambito di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sano, per beneficiare dell’effetto ipocolesterolemizzante. E’ importante invece consumarli quotidianamente: attraverso gli studi scientifici si è osservato che il consumo giornaliero di 1,6 g di fitosteroli favorisce la riduzione del livello di colesterolo del sangue già a partire dalla terza settimana di consumo.
Gli studi clinici su Danacol sono stati realizzati in 3 paesi europei: Francia, Spagna e Italia. Lo studio condotto in Italia è il più recente dei 3 studi condotti. Tale studio è stato realizzato in 7 centri ospedalieri per 6 settimane su 116 soggetti ipercolesterolemici. I soggetti sono stati suddivisi in due gruppi: ad un gruppo veniva chiesto di consumare Danacol e all’altro un latte fermentato privo di steroli vegetali, durante il pasto principale. L’analisi del sangue effettuata a 3 e a 6 settimane ha mostrato una significativa riduzione del colesterolo nel gruppo che ha consumato Danacol rispetto al gruppo di controllo. Dopo tre settimane infatti la riduzione del colesterolo LDL è stata del 10,5%.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases nel 2009. In tutti e tre gli studi, condotti quindi in totale su 394 soggetti, il consumo di Danacol, latte fermentato arricchito di steroli vegetali, ha portato ad una riduzione significativa del colesterolo LDL.
Al cuore di Danacol ci sono proprio gli steroli vegetali, molecole di origine vegetale che si trovano naturalmente in vari alimenti, tra cui cavolfiori, broccoli, cavolini di Bruxelles, olive, frutta, in particolare nella frutta secca e in alcuni oli vegetali, anche se in piccolissime quantità. Gli steroli vegetali, grazie alla loro struttura chimica molto simile a quella del colesterolo, sono in grado di ridurre l’assorbimento di colesterolo nell’intestino.
Data la somiglianza di struttura chimica con il colesterolo, infatti, gli steroli vegetali competono con esso venendo preferenzialmente assorbiti. Inoltre, gli steroli vegetali catturano una quota di colesterolo presente nell’intestino rendendolo inassorbibile ed aumentandone l’eliminazione con le feci. Insieme ad una vita attiva e ad una dieta equilibrata.
Secondo l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dagli studi clinici di supporto, una quantità giornaliera di 1,5-3,0 g di steroli vegetali, si è dimostrata efficace per la riduzione del colesterolo. È per questo che sono stati sviluppati alimenti arricchiti con steroli vegetali e cioè alimenti a cui è stato aggiunto un concentrato di steroli vegetali estratti dalle piante.
Tabella: Effetti del Consumo di Danacol sul Colesterolo LDL
| Settimana | Riduzione del Colesterolo LDL |
|---|---|
| 3 | 10,5% |
Come Agiscono gli Steroli Vegetali?
La loro struttura chimica è simile a quella del colesterolo ed è per questo che gli steroli vegetali possono competere con esso nell’assorbimento a livello intestinale. La riduzione della quantità di colesterolo assorbita induce un aumento della captazione epatica delle LDL, il cui livello sierico risulta così diminuito.
Gli steroli vegetali agiscono nell’intestino: qui si trova sia il colesterolo introdotto con la dieta, sia il colesterolo prodotto dall’organismo stesso. I fitosteroli competono a livello intestinale con il colesterolo, favorendone la riduzione. Di conseguenza una maggior quota di colesterolo viene escreta dall’organismo.
Il contributo di queste sostanze nella riduzione del colesterolo cattivo è ormai quindi ampiamente accertato e riconosciuto: il loro impiego infatti viene proposto tra le linee guida per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Precauzioni e Suggerimenti
Nel caso si stia seguendo una cura per la riduzione del colesterolo consumare il prodotto solo sotto il controllo medico. Si raccomanda il consumo di una bottiglietta di Danacol al giorno (1,6 g di steroli vegetali). Danacol deve essere consumato nel quadro di una dieta varia e bilanciata che comporti il consumo regolare di frutta e verdura così da contribuire a mantenere livelli di carotenoidi. Evitare il consumo di più di 3 g di steroli vegetali al giorno, poichè una quantità maggiore non apporta benefici addizionali. Le malattie cardiovascolari sono dovute a molteplici fattori.
Efficaci sì, ma per quanto tempo? E in che misura? I più recenti studi clinici hanno evidenziato che un’integrazione di steroli pari a 2 g al giorno (un flaconcino di Danacol) riduce il colesterolo LDL solo dell’8-10% per un periodo che non supera le 4 settimane. Inoltre diversi studi scientifici hanno accertato che un’integrazione di steroli vegetali maggiore di 2 g al giorno contrasta con l’assorbimento dei carotenoidi precursori della vitamina A: per questo il quantitativo massimo di steroli in un flaconcino è proprio di 2 grammi.
Da tenere a mente che, sebbene gli steroli vegetali possano effettivamente aiutare a ridurre questi grassi nel sangue, non devono però diventare una scusa per decidere di non curarsi di seguire un regime alimentare sano e di fare sufficiente attività fisica.
Per dare un’idea: l’integratore può essere un primo approccio per chi ha valori di colesterolo leggermente elevati, ha un rischio cardiovascolare basso o moderato e intraprende un percorso di correzione dello stile di vita, cioè dieta, abolizione del fumo, movimento regolare. Non è invece consigliabile per chi ha un rischio cardiovascolare medio/alto, oppure una forma di ipercolesterolemia familiare, oppure ha già avuto un problema cardiaco o ha già delle placche nelle arterie.
Vi avevo anticipato che il metodo più efficace risulta essere la riduzione degli zuccheri semplici e raffinati; al contrario l’eliminazione dei prodotti contenenti colesterolo (uova, formaggi, carne e crostacei) non dà risultati significativi. Vi chiederete: perché allora non spingere oltre la riduzione dietetica? L’enzima che permette la sintesi di colesterolo endogeno è detto HMG-reduttasi, e risponde a precisi segnali nutrizionali: come ben mi ha ricordato la mia migliore amica Ylenia, che studia Medicina, l’enzima lavora di più quando è presente un eccesso di zuccheri semplici.
Non si tratta di alimenti magici, nel senso che non basta mangiare tre noci al giorno per avere il cuore protetto dal rischio di infarto e le arterie libere da pericolose placche ateromasiche: è necessario che l’intera alimentazione e lo stile di vita siano sani. Premesso questo, molti studi dimostrano che il consumo preferenziale e costante di alcuni cibi migliora il profilo lipidico nel sangue.
Ecco alcuni esempi:
- Omega-3 contenuti nel pesce; aiutano a contrastare l’infiammazione organica, proteggendo il colesterolo dall’ossidazione (forma nociva che lo rende pericoloso per le arterie).
- Noci e cioccolato extrafondente (almeno al 70%): pur essendo molto calorici, sono alimenti che contengono antiossidanti e sostanze che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo LDL.
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