Curva Glicemica Piatta in Gravidanza: Cause, Interpretazione e Rimedi

La gravidanza è una fase della vita di una donna in cui l’organismo vive enormi cambiamenti, ai quali deve abituarsi in maniera graduale: il peso cambia, il fabbisogno nutrizionale è diverso, il corpo si modifica per accogliere e far sviluppare il feto. Proprio per queste piccole rivoluzioni a cui la donna va incontro è bene eseguire durante la gravidanza tutti gli esami raccomandati dai medici, al fine di mantenere in salute se stesse e il nascituro.

Cos'è la Curva Glicemica in Gravidanza?

Tra i vari test utili in gravidanza c’è quello della curva glicemica, conosciuto anche come curva da carico di glucosio, utile a monitorare la glicemia. La curva glicemica è un test che si esegue per capire se la concentrazione di glucosio nel sangue rientra nell'intervallo di normalità. La curva glicemica è un esame indicato dal medico curante qualora ci sia il fondato sospetto di un'alterazione del metabolismo dei carboidrati. Il test va svolto, in genere, al mattino e rigorosamente a digiuno, con un'ulteriore misurazione che servirà da contrasto e da paragone.

La curva glicemica in gravidanza si esegue attraverso tre prelievi successivi, ripetuti nell’arco di due ore: uno a digiuno, gli altri dopo l’assunzione di una glucosata, una soluzione di acqua e zucchero con particolari percentuali. Come si può vedere, quindi l’andamento disegna una curva, che sale inizialmente e poi scende, per effetto del normale metabolismo dei carboidrati.

Come Prepararsi alla Curva Glicemica in Gravidanza

Prepararsi adeguatamente alla curva glicemica in gravidanza è essenziale per ottenere risultati accurati. Ecco alcuni suggerimenti su come affrontare il test:

  • Digiuno: è generalmente richiesto un digiuno di almeno 8-12 ore prima del test. Durante questo periodo, è importante non consumare cibo o bevande, eccetto acqua.
  • Assunzione di glucosio: viene effettuato un prelievo per determinare il livello di glicemia basale. Successivamente viene somministrata una bevanda zuccherata contenente una quantità specifica di glucosio (solitamente 75 g).
  • Monitoraggio: dopo aver bevuto la soluzione, verranno effettuate misurazioni dei livelli di glucosio nel sangue a intervalli specifici, di solito a 60 e 120 minuti dall'assunzione della bevanda. Durante il test, ma anche durante tutto il corso della gravidanza, è consigliabile che la donna resti tranquilla e rilassata, poiché lo stress può avere effetti negativi.

Quando si Fa la Curva Glicemica in Gravidanza

Nelle donne con gravidanza fisiologica è consigliato effettuare uno screening per il diabete gestazionale basato su specifici fattori di rischio.

La curva glicemica viene generalmente prescritta tra la 24ª e la 28ª settimana di gravidanza, poiché questo è l’intervallo di tempo in cui il rischio di sviluppare diabete gestazionale è più elevato, in caso di:

  • età pari o superiore a 35 anni;
  • indice di massa corporea pregravidico pari o superiore a 25 kg/m²;
  • precedente macrosomia fetale (≥ 4,5 kg);
  • storia di diabete gestazionale in una gravidanza precedente (anche con risultati normali tra la 16ª e la 18ª settimana);
  • familiarità di primo grado per diabete di tipo 2;
  • provenienza da regioni con alta prevalenza di diabete, come Asia meridionale (in particolare India, Pakistan, Bangladesh), Caraibi (per persone di origine africana), Medio Oriente (come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Giordania, Siria, Oman, Qatar, Kuwait, Libano, Egitto);

Tuttavia, in presenza di particolari fattori di rischio, il test può essere effettuato anche prima della finestra temporale indicata, ovvero a tra la 16ª e la 18ª settimana di gravidanza e ripetuto nuovamente se necessario, alle donne che presentano almeno una delle seguenti condizioni:

  • diabete gestazionale in una precedente gravidanza;
  • indice di massa corporea pregravidico pari o superiore a 30 kg/m²;
  • glicemia plasmatica compresa tra 100 e 125 mg/dl rilevata in precedenza o all'inizio della gravidanza;

Curva Glicemica Piatta: Cosa Significa?

In alcuni casi, però, la curva risulta alterata e appare come piatta, senza particolari oscillazioni, evidenza di un innalzamento della glicemia minimo. Un risultato di questo tipo non deve allarmare, perché non è necessariamente sintomo di diabete gestazionale, ma è un indicatore da tenere sotto controllo e sul quale confrontarsi con lo specialista che sta seguendo la gravidanza.

La curva c.d. "piatta", cioè senza un rialzo sensibile alla prima e seconda ora con addirittura un apparente calo delle glicemie, come nel suo caso, non costituisce un'entità patologica anche se viene spesso evocata provocando preoccupazione nelle donne. Un mancato rialzo glicemico è quasi certamente dovuto ad un aumento dei valori di insulina nel sangue che sono tipici in caso di sovrappeso e obesità . Questi livelli più elevati provocano un calo delle glicemie quasi come una sorta di "ipercompenso" al carico zuccherino apportato con il test.

Se dopo l’esame diagnostico l’esito è una curva glicemica piatta, non c’è da allarmarsi, quanto piuttosto fare attenzione e rivolgersi al proprio ginecologo. In ogni caso, non è bene trascurare questo risultato, perché alla lunga potrebbe provocare problemi alla donna in attesa e al bambino.

Ulteriori Indagini

Un’ulteriore prima indagine da affiancare alla curva da carico di glucosio è la curva insulinemica, un test che permette di capire come agisce l’ormone insulina, legato alla presenza degli zuccheri.

Diabete Gestazionale

Durante la gravidanza, i cambiamenti ormonali e l’aumento di peso possono alterare la risposta dell’organismo al glucosio, portando al diabete gestazionale, una condizione che si manifesta per la prima volta durante la gravidanza e comporta un aumento eccessivo dei livelli di glucosio nel sangue.

Questa condizione può causare un’aumentata frequenza di complicazioni della gravidanza e del parto, come macrosomia fetale (un bambino di dimensioni superiori alla media), il rischio di parto prematuro, pre-eclampsia e distocia di spalla, e problemi durante il travaglio. Inoltre, le donne con diabete gestazionale hanno una probabilità maggiore di sviluppare diabete di tipo 2 in futuro.

Valori Ideali della Curva Glicemica in Gravidanza

I valori ideali per la curva glicemica in gravidanza variano a seconda del momento in cui vengono misurati durante il test:

  • A digiuno: Il livello di glucosio nel sangue dovrebbe essere inferiore a 92 mg/dL;
  • 1 ora dopo l’assunzione di glucosio: Il valore dovrebbe essere inferiore a 180 mg/dL;
  • 2 ore dopo l’assunzione di glucosio: Il valore dovrebbe essere inferiore a 153 mg/dL

Se uno o più di questi valori risultano superiori, potrebbe essere indicativo di diabete gestazionale, e sarà necessario un ulteriore monitoraggio o intervento medico. Questa condizione può essere tenuta sotto controllo attraverso cambiamenti nella dieta, esercizio fisico e, se necessario, farmaci.

Tabella Valori Glicemici di Riferimento in Gravidanza

Momento della Misurazione Valore Ideale (mg/dL)
A digiuno Inferiore a 92
1 ora dopo l'assunzione di glucosio Inferiore a 180
2 ore dopo l'assunzione di glucosio Inferiore a 153

Cosa Fare in Caso di Curva Glicemica Piatta

Con la curva glicemica piatta probabilmente lo specialista consiglierà una dieta a ridotto tenore glicemico, da seguire però secondo i suoi consigli, perché una donna incinta ha comunque necessità di un certo numero di calorie e non è questo il momento per diete dimagranti o drastiche, in quanto c’è il rischio che vengano a mancare nutrienti importanti per lo sviluppo del feto, come l’acido folico.

La dieta per la curva glicemica piatta vedrà quindi alimenti poveri di zuccheri semplici, che invece è meglio assumere solo ai pasti principali o associati a carboidrati complessi. Un’altra cosa da fare se la curva glicemica è piatta è evitare la sedentarietà: un po’ di attività fisica, purché non intensa, è possibile in gravidanza.

Deve così cercare di limitare l'aumento di peso fisiologico della gravidanza a causa del suo sovrappeso pre-gravidico. Attenzione a non dimagrire, però.

E’ importante riferirsi ad una dietista o nutrizionista con esperienza in diete per la gravidanza. Infatti, diete eccessivamente povere di carboidrati finiscono per sortire l’effetto opposto, causando chetonuria e sbalzi glicemici nella madre, e pertanto anche nel feto.

Se l'esito indica la presenza di diabete gestazionale potrebbe essere utile rivolgersi ad un biologo nutrizionista per ottenere una dieta indicata per il diabete gestazionale.

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