La curva glicemica, nota anche come curva da carico orale di glucosio (OGTT), è un test utilizzato per diagnosticare il diabete e valutare la capacità di una persona di tollerare una quantità specifica di glucosio. Spesso ci si chiede cosa sia permesso mangiare prima di sottoporsi a questo esame.
Che cos'è la Curva Glicemica?
«La curva glicemica, chiamata anche curva da carico orale di glucosio (OGTT), è un test utilizzato per la diagnosi del diabete, cioè per comprendere la capacità di una persona di tollerare una quantità predefinita di glucosio» spiega la nutrizionista Maria Bravo. «L’esame della curva glicemica misura infatti i valori della glicemia, i livelli di zucchero nel sangue, con un prelievo eseguito a digiuno, dopo un’ora e dopo due ore, in seguito all’assunzione per via orale di una soluzione glucosata quindi ricca di zuccheri».
Quando si fa la Curva Glicemica?
«La curva glicemica è un esame che si effettua per diagnosticare il diabete, per lo screening del diabete gestazionale, una forma di diabete che può insorgere durante la gravidanza, e in tutti quei casi in cui si sospetta un’intolleranza al glucosio».
Come si fa la Curva Glicemica?
«Come primo step si preleva un campione di sangue del paziente per rilevare il valore del glucosio ematico basale. In seguito si somministra per via orale una soluzione di glucosio da 75 grammi. In seguito, per valutare il valore della glicemia viene effettuato un ulteriore prelievo a 1 ora e poi un altro a 2 ore di distanza».
Cosa si può mangiare prima della Curva Glicemica?
È uno dei dubbi più frequenti che si hanno quando ci si appresta a fare questo esame. Alcune analisi del sangue infatti necessitano il digiuno. La concentrazione di alcuni nutrienti presenti nei cibi assunti può infatti rimanere elevato nel flusso sanguigno anche per ore e di conseguenza influenzare i risultati dell’esame.
«Il giorno prima dell’esame è consigliato fare dei pasti bilanciati e completi in tutti i macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi), mentre sarebbe meglio evitare cibi molto zuccherini, ad esempio dolciumi vari, creme, snack confezionati e bevande zuccherate, in quanto potrebbero alterare la glicemia e non mostrare il giorno dell’esame una situazione rappresentativa».
Cosa Evitare Assolutamente
- Dolciumi vari
- Creme
- Snack confezionati
- Bevande zuccherate
Prima della Curva Glicemica si può fare colazione?
Al mattino si può mangiare prima di fare la curva glicemica? «No, la mattina dell’esame è consigliato essere a digiuno almeno da 8-12 ore» dice la nutrizionista Maria Bravo. E prima dell’esame si può invece bere dell’acqua? «Sì, è concesso bere dell’acqua. Sono invece sconsigliati il tè, il caffè e le altre bevande».
Cosa può alterare la Curva Glicemica?
«La curva da carico può essere influenzata da pasti recenti prima dell’esame o dal consumo di cibi molto zuccherini» spiega la nutrizionista Maria Bravo. «Anche l’esercizio fisico intenso prima della curva può influenzare i livelli di glucosio, dunque è bene svolgere l’esame in una situazione di riposo» dice l’esperta. «Anche alcuni farmaci come i corticosteroidi possono influenzare i valori di glucosio nel sangue, dunque è importante chiedere al proprio medico come comportarsi in merito all’assunzione di farmaci il giorno della curva da carico. Infine altre situazioni come malattie acute (es. febbre o infezioni) e situazioni di forte stress possono incidere sui valori glicemici».
Fattori che possono alterare i risultati:
- Pasti recenti prima dell'esame
- Consumo di cibi molto zuccherini
- Esercizio fisico intenso
- Assunzione di corticosteroidi
- Malattie acute (febbre, infezioni)
- Situazioni di forte stress
E dopo la Curva Glicemica si può fare colazione?
«Sì, ma bisogna attendere le due ore per il completamento dell’esame. Alla fine dell’ultimo prelievo, si può fare colazione».
Cosa mangiare a colazione dopo la Curva Glicemica?
Dopo la curva glicemica cosa mangiare? «L’ideale è fare una colazione bilanciata a base di carboidrati (sia zuccheri semplici che complessi), proteine e grassi. Un esempio di colazione può essere un vasetto di yogurt o un bicchiere di latte con cereali integrali» suggerisce la nutrizionista Maria Bravo. «Anche la colazione salata può andar bene e può essere composta da una fetta di pane integrale con un po’ di olio o avocado e una porzione di frutta fresca. Se si vuole consumare la colazione fuori casa, per esempio al bar, va bene anche un bicchiere di latte vaccino o vegetale con una brioche vuota integrale oppure, se si preferisce una colazione salata, può andar bene un toast con un velo di formaggio magro».
Esempi di colazione consigliati dopo la curva glicemica:
- Yogurt o latte con cereali integrali
- Pane integrale con olio o avocado e frutta fresca
- Latte (vaccino o vegetale) con brioche integrale vuota
- Toast con formaggio magro
Come fare a smaltire il glucosio assunto con la Curva Glicemica?
«Dopo aver completato il test della curva da carico per il glucosio (OGTT), il corpo metabolizzerà naturalmente il glucosio assunto. Ci sono però alcune cose che si possono fare per migliorare il processo di utilizzo del glucosio e migliorare così il benessere generale. L’esercizio moderato, come ad esempio una passeggiata a passo sostenuto, aiuta a stimolare il metabolismo del glucosio e il suo utilizzo a livello muscolare. Anche l’idratazione aiuta a migliorare l’omeostasi corporea» dice l’esperta.
Curva Glicemica in Gravidanza
La curva glicemica è un esame che spesso viene prescritto in gravidanza. Non sempre la curva glicemica costituisce un esame necessario, quindi non è obbligatorio effettuarla. Il diabete gestazionale o GDM è una forma di intolleranza ai carboidrati, che insorge in gravidanza e che va distinto dal diabete preesistente alla gravidanza. Il diabete gestazionale insorge generalmente a partire dal secondo trimestre. Tra le varie modifiche del corpo della mamma, in questa fase, si presenta una riduzione della risposta dell’organismo all’insulina. Questo processo rappresenta un adattamento dell’organismo, che permette di assicurare il giusto apporto di glucosio al feto. I rischi per madre e feto, in caso di diabete gestazionale, sono stati analizzati in vari studi.
Un primo screening sulla glicemia viene fatto ad inizio gravidanza, per escludere che la gestante possa soffrire di diabete preesistente e non esserne a conoscenza. Per escludere il diabete gestazionale, invece, viene eseguita la curva glicemica. La curva glicemica a 24-28 settimane viene eseguita per quelle donne che l’hanno già effettuata a 16-18 settimane e sono risultate negative per il diabete gestazionale.
Preparazione e Svolgimento
È importante che la soluzione venga bevuta nell’arco di tempo indicato, che di solito è 5 minuti. La preparazione alla curva glicemica non prevede restrizioni alimentari nei giorni precedenti. Anzi, l’alimentazione deve rispecchiare le proprie abitudini. Di solito, la curva glicemica non comporta effetti collaterali. In alcune donne può verificarsi nausea e vomito e, molto raramente, capogiri e svenimenti. La nausea può essere limitata evitando di bere la soluzione, molto dolce, tutta di un sorso. La preoccupazione di molti è come smaltire tutto lo zucchero ingerito. In realtà, questo non rappresenta affatto un problema.
Valori Desiderabili in Gravidanza
A questo punto, però, scopriamo quali sono i valori desiderabili quando si effettua la curva glicemica in gravidanza. In caso di diagnosi, senza allarmarsi, bisognerà seguire le indicazioni del medico. In molti casi, la gestante verrà indirizzata ad un centro diabetologico dove verranno consigliati diversi approcci. L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella gestione del diabete gestazionale, tanto che di norma viene prescritta alla paziente una dieta personalizzata.
Tra i cibi da preferire rientrano quelli a basso indice glicemico, ricchi di fibre e che rilasciano energia gradualmente. Tra gli alimenti da limitare, invece, troviamo tutti quei cibi processati o che presentano un indice glicemico alto.
Come Funziona e Quanto Dura
Si esegue come prima cosa la misurazione della glicemia basale mediante glucometro (puntura sul dito), la glicemia misurata deve essere inferiore o uguale a 126mg/dl; si potrà quindi procedere al primo prelievo di sangue venoso, la paziente dovrà poi bere la soluzione di glucosio entro 5 minuti dal prelievo. Dopo la prima e la seconda ora verranno eseguiti altri 2 prelievi di sangue per determinare la glicemia.
La procedura è semplice ma piuttosto lunga, e consiste di fatto in una serie di prelievi di sangue. Dopo un primo prelievo, eseguito a digiuno, il paziente deve assumere 75 grammi di glucosio disciolto in acqua. Per le ore successive, poi, è invitato a rimanere seduto, senza fumare o mangiare e limitando il più possibile i contatti stressanti (in quanto lo stress emozionale può alterare i risultati). A distanza di 120 minuti dalla somministrazione del glucosio, lo staff medico provvede quindi ad eseguire un nuovo prelievo per misurare la glicemia (ossia la concentrazione di glucosio nel sangue). Per le donne in gravidanza la procedura è identica, ma vengono eseguiti due prelievi a distanza di 60 e 120 minuti.
L’esame non è doloroso, ma i pazienti spaventati da aghi e particolarmente sensibili ai prelievi del sangue possono avvertire una sensazione di disagio. Il test da carico corale di glucosio permette di accertare la presenza di un’alterazione dei livello di glicemia. L’esame è indicato per tutti i pazienti che presentano livelli di glicemia a digiuno ai limiti della norma (e quindi compresi tra 110 e 125 mg/dl). È necessario presentarsi all’appuntamento a digiuno da da almeno 8 ore (è invece consentito bere acqua).
Valori Normali della Curva Glicemica
La curva glicemica è l’esame che misura la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia), prima e dopo la somministrazione orale di una soluzione standard di glucosio. Il primo prelievo (prelievo della glicemia basale) si esegue a digiuno.
- Sono considerati normali i valori di glicemia che, dopo due ore dall’assunzione della soluzione glucosata sono inferiori ai 140 mg/dL.
- Per le donne in gravidanza, invece, i parametri cambiano: sono considerati normali valori della glicemia basale inferiori ai 92 mg/dL, inferiori ai 180 mg/dL a 1 ora e inferiori ai 153 mg/dL a 2 ore dall’assunzione della soluzione glucosata.
Prima di sottoporsi a questo esame, il paziente deve osservare un digiuno di almeno 8 ore. È possibile bere modiche quantità di acqua.
| Tempo | Valori Normali (Generale) | Valori Normali (Gravidanza) |
|---|---|---|
| Basale (a digiuno) | N/A | Inferiori a 92 mg/dL |
| 1 ora dopo l'assunzione | N/A | Inferiori a 180 mg/dL |
| 2 ore dopo l'assunzione | Inferiori a 140 mg/dL | Inferiori a 153 mg/dL |
Curva da Carico di Glucosio: Approfondimenti
La curva da carico di glucosio è un esame fondamentale per la diagnosi precoce del diabete gestazionale. Le conseguenze della patologia possono essere importanti per la mamma e per il bambino ed è quindi fondamentale scoprirla presto per poter intervenire nella maniera più efficace.
Cos’è il diabete gestazionale?
Il diabete gestazionale è una forma di diabete che si presenta durante la gravidanza con una frequenza tra il 3 e il 10%, a seconda delle razze e delle etnie interessate. Nei Paesi occidentali si verifica nel 6-7% dei casi. A volte il diabete gestazionale è asintomatico e viene scoperto facendo esami di routine, ad esempio la curva da carico di glucosio. I sintomi, quando ci sono, comprendono aumento della sete, della fame o del bisogno di urinare, infezioni frequenti (come le cistiti), offuscamento della vista.
Come evitare il diabete gestazionale
Per scongiurare il pericolo di insorgenza di diabete gestazionale bisogna far attenzione alla propria alimentazione. Ad esempio, non si devono assumere cibi o bevande con zuccheri assorbiti rapidamente e responsabili del veloce rialzo dei valori glicemici (tra questi bibite zuccherate, dolci, gelati). Meglio preferire alimenti integrali e ricchi di fibre, come le verdure e gli ortaggi. Inoltre, è buona regola fare 5-6 pasti piccoli e frequenti. Anche l’attività fisica è un toccasana, a meno che non ci siano motivi ostetrici per cui è vietata (minaccia di aborto o parto prematuro, perdite, dilatazione del collo dell’utero etc.). L’esercizio fisico costante e moderato aiuta a tenere sotto controllo il peso e a garantire buona salute.
Quando si fa la curva glicemica in gravidanza?
I tempi per sottoporsi alla curva da carico di glucosio possono essere diversi a seconda dei vari fattori di rischio della gestante. In genere, si fa tra la 24esima settimana e la 28esima settimana di gravidanza. Se però prima di questa epoca il semplice esame della glicemia risulta fortemente alterato e ci sono forti segnali di rischio, si è invitate ad eseguire la curva da carico di glucosio tra 16 settimane e 18 settimane per poi ripeterla intorno alla 28esima.
Chi deve fare la curva da carico di glucosio?
Come accennato, non è un esame obbligatorio, ma è consigliato, in particolare se ci sono alcune condizioni che predispongono al diabete:
- obesità;
- precedenti gravidanze con diabete gestazionale.
Le linee guida raccomandano poi di eseguire una curva da carico di glucosio in alcuni casi:
- età uguale o maggiore di 35 anni;
- sovrappeso;
- storia familiare di diabete;
- macrosomia (cioè bimbo nato in una precedente gravidanza con un peso maggiore di 4 chili);
- precedente diabete gestazionale (anche senza terapia insulinica).
Come si fa la curva da carico di glucosio?
Vediamo come si esegue la curva da carico di glucosio. Innanzitutto vi starete chiedendo cosa mangiare prima della curva glicemica in gravidanza. Quando vi recate al laboratorio d’analisi o in ospedale dovete essere a digiuno. Vi viene misurata una prima volta la glicemia (glicemia basale) con un normale pungidito. Poi, dovete bere 75 grammi di glucosio, una sostanza estremamente zuccherina. Vi verranno fatti tre prelievi di sangue: uno subito dopo l’assunzione e gli altri dopo un’ora e dopo 2 ore.
Valori curva glicemica in gravidanza
Se la glicemia a digiuno è a posto, sono considerati normali questi valori:
- a 0 minuti: 92 mg/dL;
- a 60 minuti: fino a 180 mg/dL;
- a 120 minuti: fino a 153 mg/dL.
Anche se un solo valore dei tre supera questi limiti verrà posta una diagnosi di diabete gestazionale e, oltre al ginecologo, sarete supportate anche da un diabetologo per il resto della gravidanza.
Consigli per fare la curva da carico di glucosio
La curva da carico di glucosio spesso è molto temuta dalle donne incinte. Il più grande terrore è quello di non riuscire a trattenere il “beverone” di glucosio, arrivando a vomitare e quindi ad annullare l’esame. In realtà, è una cosa molto soggettiva: ci sono mamme a cui addirittura piace il gusto dolce del glucosio!
Il fatto di dover essere a digiuno di certo non è di grande aiuto. Un suggerimento è quello di bere il glucosio a piccoli sorsi: non c’è motivo di prenderlo tutto insieme. Cercate poi di trascorrere l’attesa per i prelievi tranquillamente, magari leggendo o ascoltando della musica che possa distrarvi dall’eventuale nausea e per ammazzare il tempo.
Solo dopo 15 minuti dall’assunzione del glucosio potete bere piccole quantità di acqua, ma chiedete il permesso al personale sanitario. Portate con voi delle fettine di limone e informatevi se potete succhiarne un po’ dopo aver preso il glucosio. Potrebbe essere un aiuto se non vi sentite bene.
Nelle 8 ore prima dell’esame non dovrete aver bevuto o mangiato nulla. Nei giorni precedenti invece la dieta non deve subire particolari restrizioni e anzi deve contenere normali quantità di carboidrati (pane, pasta etc.). La curva da carico di glucosio non va eseguita se avete qualche malattia acuta in corso o se siete convalescenti. Parlatene sempre prima al vostro ginecologo se c’è qualche malessere.
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