La curva glicemica, nota anche come Test da Carico Orale di Glucosio (OGTT - Oral Glucose Tolerance Test), è un esame diagnostico fondamentale per valutare la capacità del nostro organismo di metabolizzare il glucosio, ovvero lo zucchero. A differenza di una semplice misurazione della glicemia a digiuno, che fornisce solo un'istantanea dei livelli di zucchero nel sangue in un dato momento, la curva glicemica offre un quadro dinamico di come il corpo gestisce il glucosio dopo averne assunto una quantità definita.
Cos'è la Curva Glicemica?
La curva glicemica è un test che misura i livelli di glucosio nel sangue a intervalli regolari dopo l'ingestione di una soluzione standardizzata di glucosio. Questo tipo di test permette di valutare in che modo il nostro organismo tollera e gestisce un carico standard di glucosio. In condizioni normali, dopo aver assunto zuccheri, il livello di glucosio nel sangue aumenta. Di norma, quest’aumento è bilanciato dall’aumento di produzione di insulina da parte del pancreas. Se ciò non avviene o è già presente uno stato di resistenza all’insulina, si instaura il diabete mellito gestazionale. Se questo meccanismo è alterato, ad esempio per una ridotta produzione di insulina o per una resistenza delle cellule all'insulina (insulino-resistenza), i livelli di glucosio nel sangue rimarranno elevati più a lungo del previsto.
Perché si Esegue la Curva Glicemica?
La curva glicemica è un esame indicato dal medico curante qualora ci sia il fondato sospetto di un'alterazione del metabolismo dei carboidrati. Un corretto approccio al test permette di identificare i soggetti a maggior rischio di sviluppare diabete mellito di tipo 2. Il test va eseguito solo su precisa richiesta del medico.
La curva glicemica si esegue per:
- Diagnosticare il pre-diabete (o ridotta tolleranza al glucosio): una condizione in cui i livelli di glucosio sono più alti del normale ma non ancora sufficientemente elevati per una diagnosi di diabete conclamato.
- Diagnosticare il diabete gestazionale (DG): una forma di diabete che si sviluppa specificamente durante la gravidanza e che richiede un monitoraggio e una gestione attenta per la salute di madre e bambino.
Curva Glicemica in Gravidanza
La curva glicemica è prescritta anche alle donne in gravidanza che presentano alterata glicemia a digiuno, obesità o altri fattori di rischio per il diabete. In assenza di fattori di rischio o alterata glicemia a digiuno, l’esame è comunque raccomandato a tutte le donne tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza. Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia.
Come si Esegue la Curva Glicemica?
Il test va svolto, in genere, al mattino e rigorosamente a digiuno, con un'ulteriore misurazione che servirà da contrasto e da paragone.
Preparazione
Se non ci si sente bene o si stanno assumendo farmaci nei giorni precedenti l’esecuzione del test è importante informarne il medico perché sono fattori che possono influire sui risultati del test. Nelle otto ore precedenti il giorno del test viene in genere raccomandato di non bere e non mangiare. Talvolta questo digiuno è semplicemente fatto di notte, in modo da poter eseguire l’esame la mattina seguente.
Procedura
- Quando si arriva in ospedale, un infermiere preleva un campione di sangue, pungendo un polpastrello o con l’inserimento di un ago in una vena del braccio. Questo campione di sangue verrà utilizzato per misurare il livello di glucosio nel sangue a digiuno (tempo O: prima fase senza carico).
- L’infermiere vi chiederà di bere una soluzione di glucosio contenente un carico di 75 gr di zucchero, così come indicato dalle Linee Guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e come stabilito dalla legge n. 115 del 1978, nonché dalle raccomandazioni della International Diabetic Federation (IDF). (2° fase)
- Due ore più tardi, il livello di glucosio nel sangue verrà misurato (tempo 120 minuti: 3° fase)
La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. Dopo la prima ora e allo scadere della seconda ora, infatti, vengono eseguiti altri due prelievi (utilizzando l’ago cannula lasciato in vena). Durante l’attesa è necessario rimanere seduti, senza bere e senza mangiare.
Appena arrivati in laboratorio, viene eseguito un test rapido della glicemia per stabilire se si può procedere all’esame. Per valori uguali o maggiori a 126 mg/dL il test non può essere eseguito. Dopo il primo prelievo, è necessario bere una soluzione contenente 75mg di glucosio disciolti in 300ml di acqua. Per far sì che l’esito dell’esame sia attendibile, è necessario assumere la soluzione in un tempo non superiore ai 5 minuti.
Interpretazione dei Risultati
I risultati del test di tolleranza al glucosio sono riportati in milligrammi per decilitro (mg / dL) o millimoli per litro (mmol / L). L’interpretazione della curva da carico glicemico, secondo le raccomandazioni delle principali istituzioni scientifiche di riferimento, pone l’accento esclusivamente sui valori di glicemia raggiunti dopo 2 ore.
L'interpretazione dei valori della curva glicemica è cruciale per la diagnosi e deve essere sempre fatta da un medico, tenendo conto del quadro clinico complessivo del paziente.
Valori Normali
Sono considerati normali i valori di glicemia che, dopo due ore, sono inferiori ai 140 mg/dl (7,8 mmol / L).
Intolleranza Glicemica (IGT) o Prediabete
Valori compresi fra 140 e 199 mg/dl (7,8 e 11 mmol / L) indicano intolleranza glicemica.
Nel caso in cui il test della curva glicemica faccia registrare valori di glucosio post-ingestione compresi tra 140 e 200 mg/dl e i livelli a digiuno siano compresi tra 110 e 126 mg/dl, si identifica l'alterazione come "ridotta tolleranza al glucosio".
Questa condizione si verifica in quei pazienti in cui la glicemia a digiuno è compresa tra 100-110 e 125 mg/dL.
Questa condizione medica è di fondamentale importanza, in quanto, seppur non ancora evoluta in diabete mellito, presenta comunque caratteri di problematicità che vanno opportunamente affrontati. I pazienti sono, infatti, esposti a rischi maggiori per quanto riguarda le patologie di carattere cardiovascolare (nello specifico riguardo la cardiopatia ischemica).
Diabete
Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete. Il diabete mellito viene definito nel caso in cui i valori a digiuno superino i 126 mg/dl e 200 mg/dl per quanto invece riguarda quelli a due ore dall'ingestione di glucosio o di zuccheri.
Per valori di glicemia a digiuno maggiori o uguali a 126 mg/dL, invece, non si effettua la curva glicemica. Tale valore, infatti, è già indicativo di diabete ed è il medico a stabilire quali indagini effettuare.
Valori di Glicemia in Gravidanza
I valori di glicemia in gravidanza sono tendenzialmente più contenuti. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl.
Tabella dei Valori di Riferimento
| Condizione | Glicemia a Digiuno (mg/dL) | Glicemia dopo 2 ore (mg/dL) |
|---|---|---|
| Normale | Inferiore a 100 | Inferiore a 140 |
| Alterata Glicemia a Digiuno | 100-125 | - |
| Intolleranza Glicemica (Prediabete) | Inferiore a 126 | 140-199 |
| Diabete | Superiore o uguale a 126 | Superiore o uguale a 200 |
Fattori che Possono Influire sui Risultati
Possono interferire con i risultati del test la presenza di malattie quali ipertiroidismo, ipercorticosurrenalismo, acromegalia, sindrome da malassorbimento e gastroenteropatie.
Precauzioni
La curva glicemica non è un test che ha particolari effetti collaterali, se non quelli di un normale prelievo.
È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina (ad esempio i cachi, i fichi, la frutta sciroppata). Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico. Oltre a condurre uno stile di vita sano e a praticare sport, anche un corretto regime alimentare ci aiuta a prevenire un eccessivo innalzamento della glicemia.
L'alterata tolleranza al glucosio è una condizione da monitorare costantemente, sia per la possibile evoluzione a diabete mellito, sia per il maggior rischio cardiovascolare rispetto alle persone normoglicemiche.
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