La curva glicemica è il nome comunemente utilizzato per indicare un esame importantissimo per valutare la risposta dell’organismo all’ingestione di una soluzione contenente 75g di glucosio. Questo tipo di test permette di valutare in che modo il nostro organismo tollera e gestisce un carico standard di glucosio.
Il Ruolo dell'Insulina
L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule del pancreas. La sua importante funzione è quella di favorire e regolare l’utilizzo del glucosio, come fonte di energia, da parte delle cellule dell’organismo. Il tratto digerente scompone i carboidrati, ossia gli zuccheri e gli amidi presenti in molti alimenti, in glucosio. Il glucosio è un tipo di zucchero che entra nel circolo sanguigno. L’insulina ha un ruolo vitale in questo meccanismo, favorendo l’utilizzo del glucosio in circolo da parte delle cellule.
Cos'è l'Insulino-Resistenza?
L’insulino resistenza è una patologia che si verifica quando le cellule, non riconoscono le molecole di insulina in circolo, non ne permettono l’attività. In caso di insulino-resistenza le cellule epatiche e i tessuti muscolare e adiposo non rispondono più in modo adeguato alla stimolazione dell’insulina, quindi non sono in grado di assorbire rapidamente e sufficientemente il glucosio dal circolo sanguigno.
Conseguenze dell'Insulino-Resistenza
Tra gli altri disturbi che provoca, l’insulino resistenza è una patologia che può compromettere la fertilità, aumentando anche il tasso di aborti. L’eccessiva quantità di insulina in circolo provoca variazioni nell’equilibrio ormonale. La sindrome dell’ovaio policistico è molto frequente nelle donne che hanno difficoltà a concepire e, spesso, nel 50%-70% dei casi, si accompagna all’insulino resistenza.
Le donne colpite dalla sindrome dell’ovaio policistico, infatti, presentano disturbi ovulatori, con irregolarità dei cicli mestruali - oligomenorrea, ovvero cicli più lunghi. Lo specialista, con la visita e la raccolta anamnestica (ovvero: una serie di domande poste alla paziente volte all’analisi dettagliata dei sintomi accusati ai fini della diagnosi), comincia a sospettare questa condizione. Successivamente, gli esami del sangue specifici potranno confermarla.
Prediabete e Diabete di Tipo 2
Nei soggetti con insulino-resistenza il glucosio si accumula nel sangue invece di venire assorbito dalle cellule, determinando il diabete tipo 2 o prediabete (più correttamente dovrebbe essere chiamato alterata glicemia a digiuno e/o ridotta tolleranza glicidica). La maggior parte dei soggetti con resistenza all’insulina non è consapevole della condizione che può protrarsi anche per anni, fino allo sviluppo di un diabete tipo 2 conclamato, una condizione patologica grave e cronica.
Le cellule beta del pancreas cercano di ottemperare al maggior fabbisogno di insulina aumentandone la produzione. Nel tempo, l’insulino-resistenza può portare a diabete tipo 2 e pre-diabete perché le cellule beta non riescono a soddisfare il maggior fabbisogno di ormone. In genere il prediabete insorge nei soggetti già affetti da insulino-resistenza. Una volta che un soggetto è prediabetico, la perdita di funzionalità progressiva delle cellule beta di solito porta al diabete tipo 2.
Molti studi hanno mostrato che l’inattività fisica è associata all’insulino-resistenza, portando spesso al diabete tipo 2. L’attività fisica aiuta quindi i muscoli ad assorbire più glucosio senza bisogno di insulina. Questa è sostanzialmente la ragione del fatto che, dopo l’esercizio, i muscoli diventano più sensibili all’insulina, superando un’eventuale insulino-resistenza e abbassando i livelli glicemici.
Diagnosi e Screening
In genere insulino-resistenza e prediabete sono asintomatici. I soggetti con gravi forme di insulino-resistenza possono avere macchie scure sulla pelle, in genere sul retro del collo. Talvolta, questi individui hanno un anello scuro intorno al collo. Macchie scure possono comparire anche su gomiti, ginocchia, nocche e ascelle. Se i risultati sono normali, l’esame andrà ripetuto almeno ogni 3 anni.
Lo screening è importante per una diagnosi precoce, che permette di cambiare stile di vita e prevenire il diabete tipo 2 e MCV. In aggiunta al peso, la sede corporea del grasso in eccesso può essere importante. Un giro vita di almeno 100 cm negli uomini e 89 cm nelle donne è un importante fattore di rischio per l’insulino-resistenza e aumenta il rischio di diabete tipo 2.
Curva Glicemica: Come si Esegue
Per effettuare la curva glicemica, è necessario essere a digiuno da almeno 8 ore. Nei giorni precedenti all’esame non è necessario seguire un’alimentazione specifica. La raccomandazione è di seguire il regime alimentare a cui si è abituati, senza esagerazione né restrizioni. Appena arrivati in laboratorio, viene eseguito un test rapido della glicemia per stabilire se si può procedere all’esame. Per valori uguali o maggiori a 126 mg/dL il test non può essere eseguito.
Dopo il primo prelievo, è necessario bere una soluzione contenente 75mg di glucosio disciolti in 300ml di acqua. Per far sì che l’esito dell’esame sia attendibile, è necessario assumere la soluzione in un tempo non superiore ai 5 minuti. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. Dopo la prima ora e allo scadere della seconda ora, infatti, vengono eseguiti altri due prelievi (utilizzando l’ago cannula lasciato in vena). Durante l’attesa è necessario rimanere seduti, senza bere e senza mangiare.
Valori di Riferimento
Il valore a digiuno non dovrebbe superare i 100-110 mg/dL. Se è stata eseguita la curva da carico di glucosio, tuttavia, è perché il valore a digiuno è superiore. L’importante è che questo non sia pari o superiore a 126mg/dL.
Alcuni studi, a differenza delle linee guida attualmente approvate, indicano come di importanza primaria i valori di glicemia rilevati dopo 60 minuti dall’assunzione della soluzione glucosata. Le linee guida ufficialmente approvate ritengono significativo per la diagnosi il valore della glicemia dopo 120 minuti.
La curva glicemica non è un test che ha particolari effetti collaterali, se non quelli di un normale prelievo. Una delle preoccupazioni più diffuse è quella di come smaltire il glucosio della curva glicemica. In realtà, i 75g assunti corrispondono a circa la metà dei carboidrati assunti durante una normale giornata. Il consiglio, eventualmente, è quello di bilanciare l’alimentazione nel resto della giornata ricorrendo ad altri nutrienti che non siano zuccheri.
Curva Glicemica in Gravidanza
La curva glicemica è prescritta anche alle donne in gravidanza che presentano alterata glicemia a digiuno, obesità o altri fattori di rischio per il diabete. In assenza di fattori di rischio o alterata glicemia a digiuno, l’esame è comunque raccomandato a tutte le donne tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza.
Il diabete gestazione rappresenta una problematica abbastanza frequente, che si sviluppa a partire dalla 24esima settimana di gestazione. Di norma, quest’aumento è bilanciato dall’aumento di produzione di insulina da parte del pancreas. Se ciò non avviene o è già presente uno stato di resistenza all’insulina, si instaura il diabete mellito gestazionale.
Cosa Fare per Prevenire e Gestire l'Insulino-Resistenza e il Diabete
La corretta alimentazione è più che fondamentale per le pazienti che soffrono di insulino resistenza, perché le aiuterà a ripristinare l’equilibrio ormonale. In particolare, per le donne che desiderano una gravidanza o che intendono affrontare un percorso di fecondazione assistita, affette di insulino resistenza seguire una dieta mirata alla perdita di peso è davvero indispensabile per coronare il proprio sogno di maternità. La riduzione del peso, infatti, porterà una serie di conseguneze benefiche, prima tra tutte il riequilibrio ormonale che, a sua volta, ripristinerà una corretta ovulazione.
- Modifiche dello stile di vita: La perdita di peso e la maggior attività fisica possono opporsi a insulino-resistenza e prediabete, prevenendo o ritardando il diabete tipo 2. Abitudini alimentari sane possono aiutare a perdere modiche quantità di peso e opporsi all’insulino-resistenza.
- Attività fisica: Nel DPP, i soggetti che svolgevano giornalmente per 5 giorni alla settimana attività fisica per 30 minuti riducevano il rischio di diabete tipo 2. La maggior parte degli individui dovrebbe tendere a svolgere almeno 30 minuti di esercizio quasi tutti i giorni.
- Dieta: Gli esperti incoraggiano l’adozione graduale di abitudini alimentari cui riuscire ad adeguarsi, invece di tentare diete drastiche per perdere peso. In generale, si raccomanda di consumare cibi contenenti fibre.
- Farmaci: La metformina è raccomandata per il trattamento di alcuni individui ad altissimo rischio di diabete tipo 2. La metformina abbassa il rischio di diabete anche in donne con diabete gestazionale.
È per questo motivo che tutte le associazioni di medici spingono fortemente per intervenire prima che il diabete si manifesti. Questa condizione si verifica in quei pazienti in cui la glicemia a digiuno è compresa tra 100-110 e 125 mg/dL.
Farmaci e Diabete: Cosa Sapere
«Mi è venuto il diabete per colpa di un farmaco», affermano molte persone. Può essere? «Sì, può succedere: alcune categorie di farmaci prescritti per terapie di lunga durata, in modo diversi, hanno come effetto secondario un marcato aumento della glicemia», risponde Carlo Bruno Giorda. Più frequente il caso in cui la terapia slatentizza un equilibrio già instabile, è la ‘goccia che fa traboccare il vaso’ e anticipa un diabete che forse prima o poi si sarebbe manifestato comunque.
«Questi effetti sono ben noti ai Medici di Medicina Generale e agli specialisti che prescrivono queste terapie», sottolinea Fabio Baccetti. «Prima di tutto il medico che prescrive cortisonici per terapie di lunga durata valuterà il rischio che il paziente ha di sviluppare il diabete sulla base dei consueti fattori di rischio, poi potrà raccomandare l’esercizio fisico e una alimentazione povera di zuccheri semplici e un frequente controllo anche domiciliare della glicemia»
Farmaci che possono influenzare la glicemia
- Corticosteroidi: Sono principi attivi simili al cortisone naturalmente prodotto dall’organismo. Oltre a essere un potente anti-infiammatorio, il cortisone ha una azione esattamente opposta a quella dell’insulina.
- Anti-psicotici: I farmaci anti-psicotici invece portano al diabete come conseguenza del rapido aumento di peso.
- Diuretici tiazidici e beta bloccanti: Sono i ‘grandi vecchi’ tra i farmaci contro la pressione e i beta bloccanti di prima generazione.
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