La creatinina è una sostanza che deriva dalla creatina. La creatinina è una sostanza di scarto prodotta nei muscoli, durante la loro contrazione, a partire dalla creatina. Viene liberata nel sangue a seguito di lavoro muscolare o di un danno muscolare e il suo valore è un indicatore del funzionamento della filtrazione renale.
La creatina è una proteina presente in abbondanza nei muscoli che ha il compito di conservare l’energia chimica delle cellule muscolari. Più in dettaglio, il muscolo utilizza una forma attivata della creatina nota come fosfocreatina. Questa altro non è che una molecola di creatina cui è legato un gruppo fosfato. Infatti, in biologia, i legami dei gruppi fosfato sono legami ad ‘alta energia’. Ciò significa che dalla loro rottura si libera una determinata quantità di energia. Ad esempio, negli sforzi esplosivi, quali il sollevamento di pesi o negli scatti, l’utilizzo metabolico della creatina consente di ottenere una resa atletica migliore.
Cos'è la Creatinina?
Si tratta di una molecola che non possiede attività biochimiche e fisiologiche. Infatti, essa è un catabolita, ovvero una sostanza di scarto che si ottiene nel muscolo in risposta all’utilizzo della creatina. Chiaramente, una volta sfruttata, la molecola diventa uno scarto (catabolita) e prende il nome di creatinina. Questa viene inviata al sangue e filtrata nei reni, per essere eliminata con le urine. Dunque, conoscere i livelli di creatinina, nonché la capacità dei reni di filtrarla dal sangue, consente di stimare la funzionalità renale.
Creatininemia e Creatinuria: Qual è la Differenza?
Cos’è la creatinina lo abbiamo visto. La creatininemia, invece, è la quantità di creatinina presente nel siero ematico. La creatinuria è invece la quantità di creatinina presente nelle urine. La differenza tra creatininemia ematica e creatinuria risiede nel fatto che la prima viene indagata nel sangue mentre la seconda nelle urine. Nel primo caso, è sufficiente un semplice prelievo di sangue venoso e il soggetto deve essere digiuno da almeno 8 ore. Nel secondo caso, le urine devono essere raccolte nell’arco delle 24h. Si tratta quindi di esami poco invasivi e non dolorosi.
Il valore normale è tra 0,8 e 1,2 mg/dl e quando vengono riscontrati valori superiori significa che il rene non è stato in grado di depurare adeguatamente il sangue dalla creatinina. Una riduzione della creatinuria si associa, di norma, con un aumento della cretininemia. Quindi, valori elevati indicano quasi sempre una compromissione renale, tuttavia anche dei valori nella norma possono in realtà “nascondere” una malattia renale.
Perché Misurare la Creatinina?
Normalmente, la creatinina è dosata per monitorare lo stato di salute dei reni. Ciò avviene normalmente o in quelle persone che soffrono di patologie renali (per esempio chi è in dialisi). In questo modo, si riesce a capire la funzionalità di questi organi. Va aggiunto che la misura della creatinina sierica (insieme all’età e al sesso) è utile per valutare se ci sono evidenze di danno renale. Questo parametro è comunemente usato come test di screening per valutare se ci sono evidenze di danno renale.
Valutare la funzionalità renale: è un indicatore importante. Infatti, i reni sani filtrano la creatinina dal sangue e la espellono nell’urina. Se i reni non funzionano correttamente, i livelli di creatinina nel sangue possono aumentare, indicando una potenziale insufficienza renale o altri problemi ai reni.
Calcolo del tasso di filtrazione glomerulare (TFG): la creatinina è utilizzata per calcolare il tasso di filtrazione glomerulare, noto come TFG. Si tratta di un parametro che misura come i reni filtrano il sangue.
Monitoraggio dell’efficacia del trattamento: i livelli di creatinina nel sangue possono essere monitorati nel tempo per valutare l’efficacia dei trattamenti per le malattie renali o altre condizioni che interessano i reni.
Valori Normali di Creatinina
I valori normali di creatinina nel sangue sono di 0,8-1,2 mg/dl. Così come per tutti i parametri ematici, anche per la creatinina esistono dei valori di riferimento. Questi identificano dei range di normalità diversi tra uomo e donna e mutevoli in base all’età. Per le donne, valori normali sono quelli compresi tra 0,51 e 0,95mg/dL mentre per l’uomo sono tollerati valori leggermente più alti, ovvero 0,67-1,17mg/dL.
In generale, i livelli di creatinina tendono ad aumentare leggermente con l’avanzare dell’età. Il valore normale per la creatinina nel sangue può essere compreso tra 0,84 a 1,21 milligrammi per decilitro (mg/dl), e di solito risulta più alto negli uomini rispetto alle donne.
Nella tabella qui sopra, sono riportati i range per i bambini da 0 a 15 anni.
Per quanto riguarda la creatinuria, esistono minori variazioni nei parametri di riferimento. Valori normali nella donna dovrebbero essere 720-1510 mg/24 h (urine al mattino 26-226 mg/dL).
Tabella dei Valori di Riferimento della Creatinina
| Gruppo di Età | Valori Normali (mg/dL) |
|---|---|
| Neonati | 0,2 o superiore (a seconda dello sviluppo muscolare) |
| Bambini (0-15 anni) | Varia a seconda dell'età (consultare tabella specifica) |
| Donne | 0,51 - 0,95 |
| Uomini | 0,67 - 1,17 |
| Adulti (valore di riferimento medio) | 0,84 - 1,21 |
| Anziani | Valori leggermente inferiori alla norma |
Cause di Alterazione dei Valori di Creatinina
Un aumento dei valori può essere indice di danno renale acuto o cronico. Normalmente, un innalzamento dei valori di creatinina è indice di difficoltà renali fino a patologie che possono alterare la funzionalità di questi organi. Basti pensare a diabete, problematiche cardiache, ipertiroidismo ma anche un’alimentazione troppo proteica o un’attività fisica troppo intensa.
Un aumento della creatinina nel sangue può essere causato dall’assunzione di farmaci che esercitano un’azione tossica sui reni. Un caso particolare di innalzamento dei valori di creatinuria può dipendere da una causa indiretta. Questa viene identificata nella disidratazione. Infatti, pur con una produzione di creatinina nella norma, uno scarso volume urinario dovuto a disidratazione può causare una maggiore concentrazione della creatinina nelle urine.
Anche la pressione alta e il diabete mellito possono portare ad un valore elevato di creatinina (ipercreatininemia). In questo caso i reni potrebbero non svolgere bene il loro lavoro e non far “passare” nelle urine la creatinina presente nel sangue.
Anche alcuni antibiotici alterano i livelli di creatinina nel sangue: gli aminoglicosidi, ad esempio, possono aumentarla e produrre danni renali, mentre le cefalosporine ne aumentano i livelli nel sangue senza però causare alcun danno renale.
Valori di creatininemia più bassi del normale non sono comuni e generalmente non destano preoccupazione, perché dipendono da condizioni come la gravidanza, la senilità o una dieta povera di proteine. Al contrario valori alti nel sangue possono indicare la presenza di un danno, a causa del quale i reni non riescono a compiere il loro lavoro di filtraggio del sangue.
Tra le molte cause che potrebbero giustificare dei valori di creatinina alti o bassi, un ruolo importante è occupato dall’alimentazione. Infatti, seguire una dieta iperproteica, soprattutto se a carico di proteine animali, potrebbe portare ad un surplus di creatina. Sebbene questa molecola sia fondamentale per la funzionalità muscolare, tutti gli eccessi devono necessariamente essere eliminati. La naturale conseguenza di ciò è un innalzamento della creatinina ematica e della creatinuria (cioè nelle urine).
Come Mantenere i Livelli di Creatinina Sotto Controllo
La creatinina è un indicatore della funzione renale che non può essere abbassata direttamente. Tuttavia, ci sono diverse strategie che possono aiutare a prevenire problemi renali e mantenere i livelli di creatinina entro un intervallo sano:
- Seguire una dieta equilibrata: Adottare una dieta sana ed equilibrata può aiutare a prevenire o controllare le malattie renali. Limitare l’assunzione di sodio e ridurre il consumo di cibi ad alto contenuto di proteine può essere consigliato in alcune condizioni renali.
- Mantenere la pressione sanguigna sotto controllo: L’ipertensione arteriosa può danneggiare i reni.
- Controllo del diabete: Se si è affetti da diabete, è importante mantenerlo sotto controllo per prevenire danni renali.
- Seguire il trattamento medico: Se si hanno malattie renali o condizioni che influenzano i livelli di creatinina, è fondamentale seguire le indicazioni e il trattamento prescritto dal medico.
Da un lato, è necessario assumere proteine vegetali in parallelo a quelle animali. Dall’altro lato, va sempre ricordato che una sana alimentazione passa attraverso l’assunzione di pasti bilanciati. Questo è in realtà un falso mito che deve essere sfatato. Anche i carboidrati hanno un ruolo chiave nel bilanciamento nutrizionale perché contribuiscono a fornire l’energia per ottimizzare l’assorbimento e l’utilizzo delle proteine. Dunque, risulta molto più efficace assumere un pasto con proteine e carboidrati piuttosto che uno costituito da sole proteine. In questo modo, si riesce anche ad evitare il rischio di un surplus di creatina e, di conseguenza, di creatinina.
Clearance della Creatinina
La clearance della creatinina è un valore che si calcola tenendo conto del volume di urina emesso per minuto e i valori della creatininemia. Una volta misurate le concentrazioni di creatinina nel sangue e nelle urine, è possibile calcolare la clearance della creatinina. Si tratta un indicatore preciso della funzionalità renale, perché indica quanti millilitri di sangue vengono depurati in un minuto dai reni. Tale indicatore si misura in millilitri al minuto (ml/min). L’intervallo di normalità è molto variabile e va da 85 a 125 ml/min.
Il valore normale è compreso tra 95 e 140 millilitri al minuto (ml/minuto) nell’uomo e tra 85 e 130 ml/minuto nella donna.
La velocità di filtrazione glomerulare è il parametro utilizzato per valutare la gravità dell’insufficienza renale. È il valore che valuta la velocità con cui il sangue viene filtrato e ripulito da creatinina e altre scorie. Sono presenti numerose formule per calcolare il GFR e sono disponibili calcolatori online e applicazioni.
La velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) è un’indicazione stimata, quindi basata su dei calcoli, del corretto funzionamento renale e si misura in millilitri di sangue depurato al minuto (ml/min). I valori normali sono compresi tra 90 e 120 ml/min. Tale parametro si ottiene elaborando il valore della creatininemia con delle formule che tengono in considerazione anche l’età, il sesso, l’etnia, il peso e l’altezza del paziente.
Altre Considerazioni
Le malattie renali sono spesso secondarie ad altre patologie. Sono infatti conseguenza di ipertensione arteriosa, obesità, diabete e ipercolesterolemia. L’insufficienza renale è una condizione in cui i reni non riescono a funzionare adeguatamente, e non sono in grado di eliminare le scorie presenti nel sangue.
Si parla invece di insufficienza renale cronica quando la malattia renale è irreversibile e danneggia progressivamente il rene nel corso degli anni. Per insufficienza renale terminale si intende un rene che ha esaurito completamente la sua funzionalità e la sua capacità di filtrare e depurare il sangue.
L’azotemia è un valore che si associa frequentemente a quello della creatinina. Per azotemia si intende il valore di azoto presente nel sangue. Queste scorie vengono immesse nel circolo ematico fino a che non vengono eliminate dal rene sotto forma di urea. I valori normali di azotemia sono tra 15 e 50 mg/dl, anche se ogni laboratorio utilizza parametri che possono differire fra loro.
È utile anche calcolare il residuo vescicale post-minzionale attraverso un’ecografia che viene effettuata prima e dopo la minzione.
Se si sospetta un danno ai reni, infatti, è importante eliminare tutti i fattori che potrebbero aggravarlo poiché le alterazioni del funzionamento dei reni sono permanenti e irreversibili.
Considerata la variabilità dei fattori che possono influenzare i livelli di creatinina, prima di trarre conclusioni affrettate sulla valutazione dei risultati delle proprie analisi è opportuno sottoporli al proprio medico e informarlo delle proprie abitudini e dell'eventuale impiego di farmaci concomitante alla misurazione della creatinina.
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