Creatinina Urinaria 24 Ore: Valori Normali e Interpretazione

Prevenire danni gravi ai reni è possibile, grazie alla semplice misurazione nel sangue e nelle urine della creatinina e della clearance renale. La malattia renale cronica è una condizione di alterata funzionalità dei reni, diffusa in circa il 10% della popolazione e in costante aumento. Con uno stile di vita sano e la diagnosi precoce, è possibile evitare i danni più gravi che possono condurre a dialisi e trapianto.

Che cos'è la creatinina?

La creatinina è una sostanza di scarto prodotta nei muscoli durante la loro contrazione, a partire dalla creatina. La creatina è sintetizzata dal fegato o può essere assunta come integratore, nel caso degli sportivi, ed è una fonte di energia per il muscolo.

A cosa serve la creatinina?

A differenza della creatina, la creatinina non ha alcuna utilità per l’organismo. Tutta la quantità prodotta dai muscoli viene riversata nel sangue e filtrata dai reni all’interno dei glomeruli. Giunta nei tubuli, diversamente per quanto accade ad altre sostanze che possono risultare ancora utili all’organismo, questa non viene riassorbita. Tutta la creatinina viene quindi convogliata nelle vie urinarie e poi viene eliminata con le urine.

Perché misurare la creatinina?

Pur non avendo alcuna utilità per l’organismo, il test della creatinina è un ottimo indicatore del funzionamento renale. La misurazione viene normalmente prescritta ai pazienti che già soffrono delle patologie che possono comportare problemi ai reni, come diabete e ipertensione. Tuttavia, può essere eseguita a scopo preventivo anche da persone perfettamente sane. In particolare, al di sopra dei 50 anni è consigliato effettuare il test con una cadenza annuale o al massimo biennale.

La misurazione del livello di creatinina viene ovviamente eseguita anche quando si manifestano sintomi che sono correlabili con un’alterata funzionalità dei reni, come:

  • gonfiore al viso, alle caviglie e ai piedi
  • difficoltà ad urinare, con dolore e urina scura
  • dolore alla schiena, nella zona dei reni
  • disturbi della concentrazione e del sonno

Creatinina: Valori Normali

La misurazione della creatinina può essere effettuata nel sangue e nelle urine. I dati ottenuti possono essere correlati per ottenere la clearance della creatinina, di cui parleremo a breve. Vediamo prima, però, le modalità di analisi dei valori di creatinina e capiamo quali sono i livelli considerati normali, nel sangue e nelle urine.

La sera prima dell’esame, per cautela, si consiglia di evitare il consumo di carne e di avvisare il medico se si stanno assumendo farmaci o integratori di creatina (che potrebbero falsare le analisi).

Creatinina nel Sangue (Creatininemia): Valori di Riferimento

La concentrazione di creatinina nel sangue si misura in milligrammi di creatinina per decilitro di sangue (mg/dl). I valori variano in funzione di età, sesso, peso e altezza della persona. Nei bambini e nelle donne, ad esempio, è normale avere valori più bassi che negli uomini a causa della minore massa muscolare.

È altrettanto normale che una persona anziana o poco muscolosa abbia valori più bassi rispetto ad uno sportivo. In genere i valori normali di creatininemia, per gli adulti, sono compresi tra 0,84 e 1,21 mg/dl (fonte ISS). Nello specifico, bisogna sempre tenere in considerazione i valori indicati come rifermento dal laboratorio dove sono state effettuate le analisi.

Creatinina alta e creatinina bassa nel sangue: le cause

Valori di creatininemia più bassi del normale non sono comuni e generalmente non destano preoccupazione, perché dipendono da condizioni come la gravidanza, la senilità o una dieta povera di proteine. Al contrario valori alti nel sangue possono indicare la presenza di un danno, a causa del quale i reni non riescono a compiere il loro lavoro di filtraggio del sangue.

Le cause di valori troppo alti di creatininemia, oltre all’insufficienza renale, possono essere:

  • patologie come ipertensione, diabete, ipertiroidismo;
  • assunzione di alcuni farmaci tossici per i reni, come antibiotici, diuretici, chemioterapici;
  • traumi muscolari o ustioni.

Velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR)

La velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) è un’indicazione stimata, quindi basata su dei calcoli, del corretto funzionamento renale e si misura in millilitri di sangue depurato al minuto (ml/min). I valori normali sono compresi tra 90 e 120 ml/min. Tale parametro si ottiene elaborando il valore della creatininemia con delle formule che tengono in considerazione anche l’età, il sesso, l’etnia, il peso e l’altezza del paziente.

Creatinina nelle Urine (Creatininuria)

La misurazione della creatinina nelle urine è utile per affinare le indagini ed avere delle indicazioni più precise sulla concentrazione di tale sostanza. Tale esame avviene mediante la raccolta di urine nell’arco di 24 ore.

Per raccogliere correttamente le urine, il paziente deve gettare via la prima urina del mattino e raccogliere le urine dal campione successivo in poi. Le urine vanno raccolte in un contenitore, in genere del volume di 2,5l. Le ultime urine raccolte devono essere le prime del mattino successivo.

Creatininuria: valori di riferimento

La concentrazione della creatinina nelle urine si misura in mg di creatinina nell’arco delle 24 ore (mg/24h). Anche in questo caso i valori possono variare molto in funzione delle caratteristiche del paziente. Il valore normale di riferimento medio, comunque, si aggira intorno a 800mg/24h. Tuttavia si può arrivare anche a 2000mg/24h. Come sempre, bisogna tenere come riferimento i valori indicati dal laboratorio presso il quale è stata effettuata l’analisi.

Clearance della Creatinina: Cos'è e a Cosa Serve?

Una volta misurate le concentrazioni di creatinina nel sangue e nelle urine, è possibile calcolare la clearance della creatinina. Si tratta un indicatore preciso della funzionalità renale, perché indica quanti millilitri di sangue vengono depurati in un minuto dai reni. Tale indicatore si misura in millilitri al minuto (ml/min).

L’intervallo di normalità è molto variabile e va da 85 a 125 ml/min. Quest'esame fornisce informazioni utili sull'efficienza funzionale dei reni, essendo quest'ultimi deputati al filtraggio del sangue. Il dosaggio della creatininuria viene spesso richiesto per misurare la clearance della creatinina e si esegue sulla raccolta delle urine delle 24 ore.

La creatinina è il prodotto del catabolismo della creatina fosfato (o fosfocreatina). Questa molecola è localizzata principalmente nel muscolo scheletrico e nel cuore. Per questi tessuti, la creatinina costituisce una fonte di energia immediatamente utilizzabile per la contrazione. La produzione di creatinina è correlata al metabolismo della creatina. Durante l'assorbimento di questo amminoacido da parte dei muscoli, una piccola quota viene convertita in creatinina in maniera irreversibile e pressoché costante nel tempo.

La creatinina prodotta si riversa nel sangue e viene filtrata, successivamente, dai glomeruli renali. Se la presenza di creatinina nel sangue è troppo elevata, significa che i reni non riescono a farla passare nelle urine, quindi non svolgono bene il loro lavoro. In presenza di una condizione patologica che compromette la capacità renale di filtrazione, la creatinina non viene eliminata correttamente; a risentirne sono i valori urinari e plasmatici.

Il dosaggio della creatinuria nelle urine raccolte nel corso di 24 ore (creatininuria delle 24 h) è una valutazione spesso associata alla contemporanea misura del composto nel sangue (creatinemia). In un intervallo di tempo definito, questi parametri permettono di calcolare quanto plasma (parte liquida del sangue) viene filtrato nei glomeruli renali e viene depurato della creatinina ogni minuto (“clearance” renale della creatinina).

Dal momento che tutta la creatinina filtrata dal glomerulo viene completamente escreta (non vi è riassorbimento), il suo livello nelle urine costituisce un indice sensibile e specifico di funzionalità renale. Se questo è troppo basso significa che l'attività filtrante del rene è compromessa e si avrà, di riflesso, un aumento della concentrazione di creatinina nel sangue.

Il dosaggio della creatininuria viene eseguito anche per monitorare il trattamento delle patologie dei reni (ad esempio, nei pazienti dializzati) o la funzionalità degli stessi organi durante certi tipi di terapie.

Tuttavia, va considerato che la quantità di creatinina prodotta dall'organismo dipende dall'età, dallo sviluppo delle masse muscolari e dall'esercizio fisico eseguito: per questo, la concentrazione è leggermente superiore negli uomini rispetto alle donne e ai bambini. Un aumento dell'escrezione urinaria può essere associato all'assunzione di farmaci, come captopril e corticosteroidi.

L'esame prevede la raccolta delle urine emesse durante un'intera giornata (per esempio: dalle 8 del mattino, alle 8 di quello successivo), nel medesimo contenitore di plastica pulito e senza aggiunta di additivi. Chiudere sempre bene il recipiente e conservarlo in luogo fresco e al buio. Nelle 8-12 ore che precedono l'esame della creatininuria, è importante evitare di praticare un intenso esercizio fisico.

L'aumento della creatinina nelle urine indica un deterioramento della funzione renale, acuto o cronico, che può essere provocato da inadeguata perfusione (shock, emorragia, insufficienza cardiaca), da nefropatie (glomerulonefriti, pielonefriti, necrosi tubulare acuta ecc.) o da ostruzioni delle vie urinarie. Nelle malattie renali croniche, accompagnate, in particolare, da una riduzione della massa muscolare, la creatininuria tende a ridursi.

Tabella riassuntiva dei valori normali:

Esame Valori Normali
Creatininemia (Adulti) 0,84 - 1,21 mg/dl
eGFR 90 - 120 ml/min
Creatininuria (Adulti) 800 - 2000 mg/24h (media)
Clearance della Creatinina 85 - 125 ml/min

Occorre ricordare, inoltre, che i risultati delle analisi devono essere valutati nell'insieme dal medico di base, che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.

La creatinina è una sostanza chimica prodotta da fegato, reni e pancreas, e generata attraverso i processi di produzione di energia nei muscoli. La creatinina viene considerata un biomarcatore importante per la funzione renale. In effetti, come accennato prima, se i reni non funzionano adeguatamente, i livelli di creatinina sierica possono aumentare.

Detto questo, è importante ricordare che i livelli di creatinina possono essere influenzati da vari fattori, come l’età, il sesso, la massa muscolare e l’assunzione di proteine.

Il test prevede di raccogliere un campione di urina delle 24 ore, e un campione di sangue.

Il valore normale per la creatinina nel sangue può essere compreso tra 0,84 a 1,21 milligrammi per decilitro (mg/dl), e di solito risulta più alto negli uomini rispetto alle donne.

Clearance della creatinina: il valore normale è compreso tra 95 e 140 millilitri al minuto (ml/minuto) nell’uomo e tra 85 e 130 ml/minuto nella donna.

Funzione renale: come spiegato, la creatinina è eliminata principalmente attraverso i reni. Quindi, la funzione renale è uno dei principali fattori che influenzano i livelli di creatinina.

Malattie renali e altre condizioni: le malattie renali che influiscono sulla funzione dei reni possono causare alterazioni significative nei livelli di creatinina.

Età e sesso: in generale, i livelli di creatinina tendono ad aumentare leggermente con l’avanzare dell’età.

Dieta e assunzione di proteine: l’assunzione di grandi quantità di proteine nella dieta può influenzare i livelli di questa sostanza. Le proteine, infatti, vengono metabolizzate in creatinina, quindi un’elevata assunzione proteica può determinare un aumento temporaneo dei suoi livelli nel sangue.

La creatinina è un indicatore della funzione renale che non può essere abbassata direttamente.

  • Seguire una dieta equilibrata: adottare una dieta sana ed equilibrata può aiutare a prevenire o controllare le malattie renali. Limitare l’assunzione di sodio e ridurre il consumo di cibi ad alto contenuto di proteine può essere consigliato in alcune condizioni renali.
  • Mantenere la pressione sanguigna sotto controllo: l’ipertensione arteriosa può danneggiare i reni.
  • Controllo del diabete: se si è affetti da diabete, è importante mantenerlo sotto controllo per prevenire danni renali.
  • Seguire il trattamento medico: se si hanno malattie renali o condizioni che influenzano i livelli di creatinina, è fondamentale seguire le indicazioni e il trattamento prescritto dal medico.

Considerata la variabilità dei fattori che possono influenzare i livelli di creatinina, prima di trarre conclusioni affrettate sulla valutazione dei risultati delle proprie analisi è opportuno sottoporli al proprio medico e informarlo delle proprie abitudini e dell'eventuale impiego di farmaci concomitante alla misurazione della creatinina.

Comunemente si registra un leggero abbassamento di creatinina durante la gravidanza, quando il feto inizia a svilupparsi nel grembo materno e i nutrienti vengono trasportati dalla madre al bambino tramite il cordone ombelicale.

Se i reni non funzionano correttamente, spiega il portale dell’Istituto Superiore di Sanità, la quantità di creatinina nel sangue aumenta poiché non viene eliminata. Gli uomini, infatti, ne hanno livelli più elevati rispetto alle donne e ai bambini. Anche l’assunzione di alcuni integratori alimentari a base di creatina possono innalzarne le quantità nell’organismo.

Potrebbe trattarsi di insufficienza renale, ma anche di pressione alta o diabete mellito. Se si sospetta un danno ai reni è importante eliminare tutti i fattori che potrebbero aggravarlo. Anche alcuni antibiotici alterano i livelli di creatinina nel sangue: gli aminoglicosidi, per esempio, o le cefalosporine.

In realtà la creatina viene eliminata solo in parte con le urine, in quanto parte di quella filtrata a livello del glomerulo renale, viene poi riassorbita dal tubulo.

Il valore normale è tra 0,8 e 1,2 mg/dl e quando vengono riscontrati valori superiori significa che il rene non è stato in grado di depurare adeguatamente il sangue dalla creatinina.

Una riduzione della creatinuria si associa, di norma, con un aumento della cretininemia.

La velocità di filtrazione glomerulare è il parametro utilizzato per valutare la gravità dell’insufficienza renale. È il valore che valuta la velocità con cui il sangue viene filtrato e ripulito da creatinina e altre scorie.

I valori normali di azotemia sono tra 15 e 50 mg/dl, anche se ogni laboratorio utilizza parametri che possono differire fra loro.

Un aumento dei valori può essere indice di danno renale acuto o cronico.

L’insufficienza renale è una condizione in cui i reni non riescono a funzionare adeguatamente, e non sono in grado di eliminare le scorie presenti nel sangue. Si parla invece di insufficienza renale cronica quando la malattia renale è irreversibile e danneggia progressivamente il rene nel corso degli anni.

È utile anche calcolare il residuo vescicale post-minzionale attraverso un’ecografia che viene effettuata prima e dopo la minzione.

Un’alterazione dei valori di creatinina nel sangue o nelle urine può riflettere condizioni fisiologiche transitorie, ma può anche segnalare la presenza di alcune patologie o disfunzioni.

La creatinina è un prodotto di scarto del metabolismo muscolare, normalmente filtrato dall’apparato urinario, generato dalla degradazione della creatina e della fosfocreatina:

  • La creatina è un amminoacido naturalmente presente nei muscoli, che svolge un ruolo specifico nella produzione di energia durante l’attività fisica;
  • La fosfocreatina, derivante dalla creatina, è una riserva energetica prontamente disponibile nelle cellule muscolari, in grado di ripristinare l’ATP;
  • La creatinina è quindi il sottoprodotto di scarto della fosfocreatina.

Nella medicina di laboratorio, si distinguono le seguenti misurazioni della creatinina:

  • S-Creatinina (o P-Creatinina), la concentrazione nel siero o nel plasma del sangue;
  • U-Creatinina, la quantità presente nelle urine, valutata in un arco temporale di 24 ore.

Le diverse modalità di misurazione della creatinina permettono una valutazione completa della funzione renale: spesso sono utilizzate insieme per calcolare la clearance della creatinina, un parametro che stima la velocità di filtrazione glomerulare dei reni.

L’esame della creatinina è determinante per valutare la salute dell’apparato urinario: quando i reni non funzionano correttamente la loro capacità di filtrazione si riduce, causando un accumulo di creatinina nel sangue (e potenzialmente anche nelle urine).

Alcune condizioni in cui può essere richiesto l’esame della creatinina sono:

  • Come parte di controlli di routine;
  • Nei soggetti con ipertensione o diabete;
  • In caso di sospetta disfunzione renale acuta;
  • Per monitorare l’andamento di malattie renali croniche;
  • Prima di eseguire procedure mediche con mezzi di contrasto;
  • Nei pazienti che assumono farmaci potenzialmente nefrotossici.

In particolare, l’analisi della creatinina è consigliata se il paziente presenta sintomi compatibili con un’insufficienza renale: affaticamento, difficoltà di concentrazione, perdita di appetito, disturbi del sonno, gonfiore (edema) in zone localizzate, alterazioni dell’urina (colore, presenza di sangue o schiuma, riduzioni nella quantità, difficoltà nella minzione), dolori lombari in prossimità dei reni, fiato corto e ipertensione arteriosa persistente.

La misurazione della creatinina viene spesso abbinata ad altri esami, come il calcolo della clearance della creatinina e della velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR).

La creatinina può essere misurata sia nel sangue (creatininemia) che nelle urine (detta anche creatinuria), a seconda del tipo di valutazione richiesta dal medico curante. La creatinina nel sangue viene misurata tramite prelievo, permettendo di valutare un possibile accumulo: la misurazione nel siero o nel plasma è praticamente equivalente, anche se tecnicamente si riferiscono a componenti leggermente diverse del sangue.

La creatinina può essere analizzata anche nelle urine, spesso raccolte in 24 ore: questo test è fondamentale per il calcolo della clearance della creatinina, che fornisce una stima più precisa della quantità di sangue che i reni riescono a filtrare al minuto.

Di seguito una breve indicazione dei livelli normali di creatinina nel sangue:

  • Uomini adulti: 0,7 - 1,2 mg/dL
  • Donne adulte: 0,5 - 1,0 mg/dL
  • Bambini: da 0,4 a 1,0 mg/dL (variabile con l’età)
  • Donne in gravidanza: da 0,4 a 0,7 - 0,9 mg/dL (a seconda del trimestre)

Riguardo ai valori di riferimento della creatinina urinaria, negli adulti il range va da 0,5 a 3,0 g/L (500-3000 mg/L), a seconda della massa muscolare e dell’apporto proteico in dieta.

Indicativamente, i livelli normali della clearance sono:

  • Uomini adulti: 90 - 140 mL/min
  • Donne adulte: 80 - 125 mL/min

In neonati e bambini i valori aumentano progressivamente fino all’età adulta, mentre con l’invecchiamento un calo della clearance è fisiologico, anche senza patologie renali.

Un livello alto di creatinina nel sangue (ipercreatininemia) è uno dei principali indicatori di malfunzionamento renale: anche l’aumento della creatinina nelle urine può fornire ulteriori informazioni utili, specialmente se valutato per calcolare la clearance.

Alcune delle possibili cause di creatinina alta nel sangue sono:

  • Insufficienza renale, sia acuta che cronica;
  • Ostruzioni urinarie (tra cui calcoli renali), comprese le patologie prostatiche;
  • Infezioni renali (pielonefrite) o malattie croniche (glomerulonefrite, rene policistico);
  • Ridotto flusso ematico ai reni (ad es.

La creatinina è una molecola di scarto prodotta dal metabolismo della creatina, una sostanza presente nei muscoli e coinvolta nella produzione di energia necessaria per la contrazione muscolare. Misurare i livelli di creatinina nel sangue è un metodo per valutare la funzionalità renale. In condizioni normali, i reni riescono a mantenere la creatinina entro un intervallo stabile, ma quando i reni non funzionano correttamente, i livelli di creatinina nel sangue possono aumentare, indicando potenziali problemi renali.

Un aumento della creatinina può essere indice di diverse condizioni, come insufficienza renale acuta o cronica, disidratazione, infezioni o patologie muscolari.

Quando l’organismo esprime valori alti di creatinuria, i sintomi possono essere molteplici.

Livelli elevati di creatinina nelle urine possono indicare che i reni stanno lavorando in modo efficiente per eliminare la creatinina in eccesso, il che è generalmente positivo. Tuttavia in alcuni casi, ad esempio in presenza di sintomi quali debolezza generale, stanchezza che persiste e una certa mancanza di energia, si è forse in presenza di funzionalità renali ridotte.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

  • Problemi renali: se i reni hanno difficoltà a regolare i livelli di creatinina nel sangue, possono cercare di compensare con un aumento nell’eliminazione urinaria.
  • Dopo un intervento chirurgico è possibile riscontrare livelli di creatinina elevati nelle urine. Innanzitutto, il trauma chirurgico può causare un aumento della degradazione muscolare, e determina una maggiore produzione di creatinina, che viene poi eliminata attraverso le urine. Inoltre l’uso di alcuni farmaci anestetici e antidolorifici può influenzare il metabolismo della creatinina, con un aumento temporaneo dei suoi livelli.

Si tenga presente che i risultati delle analisi devono essere oggetto di approfondimento da parte del proprio medico curante e, se necessario, dello specialista nefrologo. Questo test, e la sua valutazione, possono essere spesso associati alla misura della creatinemia, ovvero ai livelli di creatinina nel sangue.

Poiché tutta la creatinina che è stata filtrata dal glomerulo non viene riassorbita ed è escreta con le urine, conoscere la sua concentrazione nelle urine è un indice di funzionalità renale.

In alternativa, è possibile svolgere un esame delle urine che prevede la raccolta delle urine prodotte nell’arco di 24 ore: dalle 7 della mattina del primo giorno, fino alle sette di mattina del giorno successivo, per dare un orario esemplificativo. Il contenitore dovrebbe essere chiuso e conservato al buio, in un luogo fresco.

Bere acqua in quantità adeguate aiuta i reni a filtrare meglio le sostanze di scarto, inclusa la creatinina.

Alcuni integratori, specialmente quelli a base di creatina, aumentano i livelli di creatinina.

Un’attività fisica troppo intensa può aumentare la produzione di creatinina.

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