Una patologia insidiosa, purtroppo piuttosto frequente tra i gatti, specie se anziani, e dalle serie conseguenze: si tratta dell’insufficienza renale, acuta o cronica. Possiamo fronteggiarla grazie alla conoscenza, al monitoraggio e a una corretta gestione terapeutica; tutti aspetti per cui si rivela fondamentale una buona sinergia tra medico veterinario e proprietario.
Cos'è l'Insufficienza Renale?
Con il termine “insufficienza renale” si indica l’incapacità dei reni di svolgere le proprie funzioni che sono numerose e fondamentali per la salute dell’organismo. Tra queste ci sono la regolazione di alcuni ormoni, la regolazione di elettroliti e dell’equilibrio idrico del corpo e la rimozione di numerose tossine dall’organismo attraverso un processo di filtrazione del sangue che ha come risultato finale la produzione di urina.
L’insufficienza renale può insorgere in modo acuto oppure cronico. L'insufficienza renale cronica (IRC) è una delle patologie più comuni nei gatti anziani e rappresenta una condizione progressiva in cui i reni perdono gradualmente la loro capacità di filtrare correttamente le sostanze di scarto dal sangue. L’insufficienza renale cronica causa danni irreversibili ai reni, tali da comprometterne il funzionamento. È una patologia degenerativa, quindi si aggrava con il tempo e non può essere curata, ma solo rallentata. Il decorso però dipende molto dal singolo gatto.
Cause dell'Insufficienza Renale nel Gatto
Alcune delle cause che provocano insufficienza renale nel gatto possono essere:
- Malattie infettive (es. pielonefriti batteriche, FIP, FeLv, …)
- Malattie metaboliche e infiammatorie
- Malattie neoplastiche (es. linfoma)
- Malattie congenite (es. rene policistico, una condizione comune nel gatto Persiano o Himalayano)
- Calcoli vescicali o ureterali
- Assunzione di farmaci o tossici (non è il caso delle forme croniche ma è bene ricordare che ad esempio il Giglio è una pianta che se ingerita induce tossicità renale acuta e fatale nel gatto!!!)
Questo vale soprattutto per le forme acute. Invece la causa scatenante nelle forme croniche è raramente individuabile: si tratta infatti di un processo che si sviluppa lentamente nel tempo.
Identificare le cause dell’insufficienza renale cronica è importante, perché alcune di queste malattie sono curabili. Quindi è possibile interrompere la progressione della patologia renale.
Sintomi dell'Insufficienza Renale Cronica nel Gatto
I sintomi dell’insufficienza renale cronica nei gatti si sviluppano lentamente e possono essere difficili da notare nelle fasi iniziali. Come per tutte le patologie che si sviluppano lentamente, i segni clinici dell’insufficienza renale cronica meritano particolare attenzione, perché possono insorgere in maniera insidiosa, non essere facilmente riconoscibili da parte del proprietario e portare a ritardi nella diagnosi e nel trattamento.
I sintomi della malattia sono molti, spesso vaghi e difficili da individuare, soprattutto nelle prime fasi. Un medico veterinario specializzato nella cura dei gatti può riconoscere i principali sintomi della malattia con una visita.
Comunemente si osserva:
- Aumento marcato della sete e della produzione di urine
- Perdita di peso
- Pelo opaco
- Letargia
- Calo dell’appetito
Diagnosi dell'Insufficienza Renale
La diagnosi di insufficienza renale si basa principalmente sul riscontro agli esami del sangue dell’aumento di creatinina ed urea; per essere indicativo di insufficienza renale cronica il loro aumento dovrebbe durare da almeno tre mesi. Se urea e creatinina sono superiori alla norma e le urine poco concentrate, significa che il gatto ha un’insufficienza renale cronica.
Per giungere a una diagnosi è necessario inoltre che il veterinario effettui una visita clinica attenta e completa che comprenda anche il monitoraggio della pressione arteriosa.
Altrettanto importante è eseguire:
- Esami del sangue completi
- Esame ecografico dell’addome
- Studio radiografico del torace
- Esame batteriologico delle urine
- Altri esami collaterali (es. citologie d’organo, test per malattie infettive, …)
Questo ha lo scopo di:
- Cercare di individuare, anche se non sempre possibile, la causa scatenante
- Individuare eventuali complicanze legate all’insufficienza renale, ad esempio: aumento della pressione arteriosa, alterazione degli elettroliti (es. aumento dei fosfati e del calcio), presenza di proteinuria (perdita eccessiva di proteine attraverso le urine) e anemia.
- Verificare la presenza di eventuali malattie concomitanti (molto comuni vista l’età avanzata degli animali in cui si riscontra l’insufficienza renale)
Avere un quadro completo della situazione clinica del gatto al momento della diagnosi è fondamentale per una corretta gestione.
Stadi IRIS dell'Insufficienza Renale
L’International Renal Interest Society (IRIS), ha individuato 4 stadi di gravità per l’insufficienza renale cronica, sviluppando delle linee guida per classificare le diverse fasi delle patologie renali croniche. Questa classificazione si basa sulla misurazione di diversi parametri, in particolare le misurazioni dei valori di azotemia e creatina nel sangue, alcuni parametri delle urine, come la presenza di proteine, il valore di SDMA, che indica la capacità di filtrazione dei glomeruli renali, e la pressione arteriosa.
In base ai valori di questi parametri, si valuta lo stato del paziente, che ne è affetto e si applicano determinati protocolli terapeutici.
Seguendo le indicazioni delle linee guida internazionali possiamo classificare ogni paziente con insufficienza renale cronica in 4 stadi in base al valore di creatinina e in sottogruppi in base alla presenza o meno di ipertensione sistemica e proteinuria. Questa classificazione, oltre ad essere utile nel trattamento, aiuta a stabilire la prognosi per ogni paziente.
Tabella degli Stadi IRIS
| Stadio IRIS | Azotemia | SDMA (μg/dl) | Creatinina (mg/dl) | Proteinuria | Pressione Arteriosa (mg/hg) |
|---|---|---|---|---|---|
| I | Assente | > 14 | < 1,6 | Assente | < 150 |
| II | Lieve | 14 - 25 | 1,6 - 2,8 | 0,2 - 0,4 | 150 - 159 |
| III | Moderata | 25 - 45 | 2,9 - 5,0 | 0,2 - 0,4 | 160 - 179 |
| IV | Grave | > 45 | > 5,0 | > 0,4 | > 180 |
In particolare dagli studi emerge che gatti classificati in stadio II (con valori di creatina tra 1,6 e 2,8mg/dl) hanno un’aspettativa di vita di 3 anni mentre gatti in stadio IV (con valori di creatinina superiori a 5mg/dl) hanno una prognosi di poco più di un mese. Certamente esistono molte variabili individuali, questi numeri non devono essere presi alla lettera ma ci aiutano a classificare la patologia, determinarne la gravità e monitorarne la progressione.
Come Affrontare l’Insufficienza Renale del Gatto?
Nei casi in cui la diagnosi ci permette di identificare una causa specifica per l’insufficienza renale possiamo instaurare una terapia mirata. Tuttavia nella maggior parte dei casi la terapia è rivolta a supportare il paziente e ridurre segni clinici e complicanze.
L’insufficienza renale cronica, nella maggior parte dei casi, non può essere curata, perché è una malattia degenerativa senza cause note (idiopatica). Quando la causa dell’insufficienza renale è ignota, invece, il trattamento ha l’obiettivo di rallentare il decorso della malattia il più possibile e di ridurre al minimo le complicanze - anemia, bassi livelli di potassio e alti livelli di fosforo, infezioni urinarie e ipertensione - fino a che, quando la patologia giunge agli ultimi stadi e le terapie cessano di avere effetto, non resta che accompagnare il micio verso la fine, con l’eutanasia.
Dieta e Alimentazione
L’alimentazione ideale dovrebbe avere un apporto proteico bilanciato, integrazione di vitamine, antiossidanti, acidi grassi omega3 e potassio. Esistono numerose diete commerciali ideali per questi pazienti; in alternativa un’alimentazione casalinga può essere presa in considerazione solo se formulata da un veterinario esperto in nutrizione.
È stato inoltre dimostrato come gatti con insufficienza renale che seguono un’alimentazione adeguata abbiano tempi di sopravvivenza significativamente maggiori rispetto a quelli che non la seguono. La prognosi risulta poi essere migliore nei pazienti in cui la proteinuria viene ridotta con terapia medica.
Quindi, se il tuo gatto ha un’insufficienza renale cronica, affidati sempre al parere del tuo veterinario di fiducia sia nella scelta degli alimenti, che nel passaggio dalla dieta normale a quella specifica. Suggeriamo di introdurre la nuova dieta gradualmente. Per alcune settimane, proponi una quantità molto piccola di cibo e aumentala solo quando il micio mostrerà di gustare il nuovo mangime, ma sempre con gradualità. Consigliamo inoltre di mettere il nuovo alimento in una ciotola separata, vicino a quella abituale, perché il gatto si abitui all’odore.
Fanno parte della gestione terapeutica di questa patologia l’aumento dell’apporto idrico e la supplementazione di fluidi. È importante favorire una maggiore assunzione di acqua da parte del gatto, sia somministrando cibo umido (se gradito) sia fornendo sempre acqua fresca e corrente a disposizione.
Prevenzione dell'Insufficienza Renale Cronica
L’insufficienza renale cronica, sviluppandosi lentamente nel tempo, può essere una malattia inizialmente insidiosa con sintomi difficilmente riconoscibili dal proprietario. Un controllo preventivo del tuo micio ci aiuterà ad individuarne precocemente i segni e ad intraprendere fin da subito un piano terapeutico per rallentarla.
Anche se l’insufficienza renale cronica è una condizione irreversibile, con un trattamento adeguato il gatto può vivere in modo confortevole per un lungo periodo.
Alimentare il gatto in modo adeguato fin dalla sua più giovane età è sicuramente il primo modo per prevenire l’insorgenza di questa patologia. Inoltre, ogni animale dovrebbe essere sottoposto almeno a una visita di routine all’anno per verificare le sue condizioni di salute. Per prevenire l’insufficienza renale cronica, è importante definire con il proprio veterinario e rispettare un piano di check-up periodici, con esami del sangue, esami delle urine ed ecografie regolari.
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