Corso di Termografia RINA: Applicazioni Civili e Industriali

La termografia si basa sul principio che i corpi emettono radiazioni elettromagnetiche nel campo dell’infrarosso quando la loro temperatura è superiore allo zero assoluto.

Una telecamera sensibile alle differenze di temperatura converte le radiazioni in un'immagine termica dell'oggetto.

Il corso di Termografia nei settori civile e industriale - Cod. RC/C - è pensato per tutti i professionisti interessati alle indagini strumentali e alla qualificazione professionale in campo termografico.

L’iniziativa è rivolta sia a chi ha già ottenuto un certificato di 1° livello, che a chi è senza qualificazioni in campo termografico.

Inoltre, l’esecuzione di esercizi pratici di rilievo direttamente in campo, affiancati a spiegazioni teoriche dei parametri strumentali da utilizzare, oltre alla presentazione di numerosi esempi applicativi, permetteranno di acquisire una preparazione avanzata e una precisa metodologia di lavoro, che parte dal progetto di rilievo fino alla gestione ed elaborazione dei dati acquisiti tramite software dedicato.

Metodi di Controllo Non Distruttivi

Oltre alla termografia, esistono diversi altri metodi di controllo non distruttivo (CND) utilizzati per valutare l'integrità dei materiali senza danneggiarli.

Esame Visivo

L'esame visivo è il primo e più importante metodo di controllo non distruttivo previsto dalla UNI EN ISO 9712.

Viene condotto senza alterare, mutare o distruggere il materiale, utilizzando solo gli occhi o dispositivi d'ingrandimento.

Questo metodo permette di individuare e classificare imperfezioni superficiali attraverso l'osservazione diretta o con l'ausilio di lenti, specchi, endoscopi e altri strumenti utilizzati per la visione delle imperfezioni.

Controllo con Liquidi Penetranti

Il controllo non distruttivo mediante liquidi penetranti viene utilizzato per valutare l'integrità di un campione rilevando difetti superficiali grazie a un liquido che penetra nelle discontinuità.

Questo metodo si basa sul principio della capillarità, sfruttando la capacità del liquido di risalire nei tubi capillari, influenzato da caratteristiche chimico-fisiche come la viscosità e la tensione superficiale.

Metodo Magnetoscopico

Il metodo magnetoscopico, comunemente considerato per la rilevazione di difetti superficiali, è in grado di individuare difetti anche subsuperficiali.

Per eseguire il controllo, il pezzo da controllare deve avere natura ferromagnetica.

Il metodo si basa sulla fuoriuscita di flusso magnetico causata dalla magnetizzazione del pezzo in corrispondenza di una discontinuità.

Il flusso disperso deve avere un'intensità sufficiente per indicare chiaramente il difetto, addensando localmente le particelle magnetiche.

Controllo a Ultrasuoni

Il controllo a ultrasuoni è un metodo volumetrico che valuta l'integrità interna del materiale rilevando discontinuità tramite onde acustiche.

Questo esame è cruciale per garantire l'omogeneità e l'integrità dei materiali, rivelando difetti come inclusioni solide, gassose o cricche.

Le sonde ultrasuoni generano onde che penetrano nel pezzo, riflettendosi da discontinuità interne o dal fondo.

Esame Radiografico e Radioscopia

L'esame radiografico è utilizzato per verificare l'integrità di saldature e fusioni, estendendosi anche a settori come l'arte e il controllo di strutture in calcestruzzo.

Sfruttando radiazioni ad alta energia come raggi X o radiazioni γ, capaci di penetrare spessori considerevoli di acciaio, l'esame produce immagini bidimensionali con variazioni di tonalità di grigio su supporti radiografici o digitali.

La Radioscopia estende il metodo radiografico, generando immagini su supporto digitale in tempo reale (Real Time Radiography - RTR).

La sua velocità consente il controllo e la valutazione rapida di una vasta quantità di prodotti, con possibilità di memorizzazione.

Maggiormente utilizzata nelle pressofusioni di leghe leggere (automotive e aeronautica), trova applicazioni anche nel controllo di componenti in fibra di carbonio.

Esame con Correnti Indotte

L'esame non distruttivo con correnti indotte è applicabile a materiali conduttori per rilevare imperfezioni superficiali e subsuperficiali.

La presenza di una discontinuità, come una variazione di conducibilità, viene rilevata dalla bobina come cambiamenti di fase e modulo dell'impedenza.

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