La conta dei follicoli antrali (AFC) è un esame ecografico fondamentale per valutare la riserva ovarica e la capacità riproduttiva della donna. Si può svolgere a ogni età della vita della donna, per verificare la sua capacità di concepire un figlio. Nell’articolo ti spiego, passo passo, tutte le informazioni utili a capire perché è importante svolgerla se stai cercando una gravidanza.
Cosa sono i Follicoli Antrali?
I follicoli antrali sono piccoli follicoli ovarici che presentano al loro interno una cavità denominata antro. Le ovaie hanno la dimensione di una mandorla, una struttura piccolissima, in cui si trovano fino a 12 follicoli antrali. I follicoli hanno una misura che varia dai 2 agli 8 millimetri. In ognuno troviamo un ovocita, cioè la cellula dell’apparato riproduttivo femminile che viene fecondata dallo spermatozoo.
A cosa servono i follicoli antrali?
Durante l’ovulazione o fase follicolare, il rilascio dell’ormone FSH e dell’ormone LH stimola la crescita di alcuni follicoli primordiali. In ogni fase follicolare, emerge un follicolo dominante, che rilascerà l’ovocita maturo pronto a essere fecondato. Ovviamente, sto semplificando i passaggi per farti capire le funzioni dei follicoli antrali e perché sono importanti. A essi, infatti, è collegato un altro fattore cruciale per la fecondazione: la riserva ovarica.
Riserva Ovarica: Cosa è e Come Influisce sulla Fertilità
Il numero totale di follicoli antrali e il potenziale funzionale dell’ovaio costituiscono la cosiddetta riserva ovarica, che varia in base a fattori biologici, genetici, psicologici e sociali e diminuisce con l’aumentare dell’età. La riserva ovarica è influenzata dall’età biologica (età condizionata dal processo d’invecchiamento). La riserva ovarica di ogni bambina, circa 7 milioni di follicoli, si costituisce prima di nascere, alla 20 settimana di gestazione materna, ma subito dopo inizia a diminuire per fenomeni di atresia (morte) cellulare, alla nascita la stessa bambina avrà solo 2 milioni di follicoli. La scomparsa dei follicoli continuerà negli anni successivi. La riserva ovarica non misura la qualità dei follicoli e degli ovociti. La riserva ovarica, è un indicatore della potenziale fertilità della donna, ma il migliore indicatore della fertilità di una donna è la sua stessa età. La riserva ovarica misura la quantità dei follicoli presenti nelle ovaie e tende a diminuire con l’avanzare dell’età, ma in particolar modo si riduce dopo i 35 anni, quando si riduce anche la qualità dei follicoli. La contemporanea riduzione della quantità e della qualità determina una diminuzione delle possibilità di ottenere una gravidanza anche con le tecniche di riproduzione assistita. Ecco il motivo per cui, più ci si avvicina alla menopausa, minori sono le possibilità di restare incinta.
Nei casi invece in cui si verifica una prematura o precoce riduzione della riserva ovarica prima dei 35 anni, la riduzione quantitativa dei follicoli e degli ovociti non sempre si associa a una riduzione qualitativa degli stessi, data la giovane età della donna. E’ difficile accorgersi della progressiva riduzione della riserva ovarica perché non si manifesta con sintomi evidenti, i cicli sono regolari, solo raramente si riscontra una riduzione dell’intervallo fra un ciclo ed un altro e una lieve riduzione del flusso mestruale.
Quanti follicoli antrali bisogna avere per restare incinta?
Consiglio sempre a una donna, che desidera almeno una gravidanza nel corso della vita, di monitorare l’evoluzione della riserva ovarica. Per quanto tra il primo ciclo e la menopausa si possono contare una media di 350 ovulazioni, con altrettante possibilità di gravidanza, con il passare degli anni la capacità di concepimento in una paziente sana inizia a scemare. Ecco perché è corretto effettuare periodicamente una conta dei follicoli antrali, soprattutto superati i 30 anni. In generale un numero di follicoli antrali adeguato va dai 6 ai 10.
Una riserva ovarica scarsa conta un numero di follicoli nelle ovaie inferiore ai 6. Mentre una riserva ovarica alta è superiore a 12. AFC > 20 Riserva Ovarica ALTA; possibilità di recuperare molti follicoli ma anche alto rischio di risposta eccessiva (Iperstimolazione Ovarica) alla stimolazione dell’ovulazione.
Al numero, si aggiunge anche la qualità degli ovociti, dipendente a sua volta dall’età e da altri fattori, che non può essere migliorata ma solo monitorata. Una bassa qualità degli ovociti espone la donna a una percentuale di rischio superiore di aborti spontanei o di alterazioni genetiche nel feto.
Come si Esegue la Conta dei Follicoli Antrali
La conta follicolare (detta anche AFC) viene effettuata tra il terzo e il quinto giorno del ciclo mestruale, periodo in cui i follicoli hanno delle dimensioni maggiori e quindi diventano più visibili al passaggio dell’ecografo. La conta antrale è un esame che avviene per via transvaginale e viene eseguito tendenzialmente tra il terzo e il quinto giorno del ciclo mestruale. Si tratta di un esame necessario quando si decide di procedere con un trattamento di fecondazione assistita.
La conta dei follicoli antrali si effettua con un’ecografia transvaginale, cioè tramite una sonda che viene inserita in utero. L'ecografia transvaginale è una tecnica diagnostica, utilizzata per valutare lo stato di salute degli organi riproduttivi femminili. Viene generalmente eseguita nell’ambito della visita ginecologica, e prevede l’uso di una sonda ecografica che viene introdotta nella vagina. L’ecografia transvaginale, precisamente, permette di ottenere immagini dettagliate e ad alta risoluzione degli organi genitali interni, cosa particolarmente utile per valutare strutture che potrebbero non essere visibili con un'ecografia addominale standard. L’esame viene svolto dalla ginecologa o dal ginecologo, che ha la preparazione adeguata ad analizzare e comprendere i risultati dell’ecografia. Come ti accennavo, l’ecografia ovarica va fatta tra il 3° e il 5° giorno del ciclo, quindi nella fase in cui hai perdite di sangue. Ricorda di portare con te la documentazione clinica precedente.Attendi che siano passati almeno 10 giorni dal primo giorno dell'ultima mestruazione.
Come si fa ecografia transvaginale?
Per eseguire un’ecografia transvaginale, la paziente viene fatta sdraiare sul lettino. Quindi, il ginecologo introduce nella vagina un sottile sonda ecografica. Una volta posizionata correttamente, la sonda emette onde sonore ad alta frequenza, che vengono riflesse dai tessuti, e rielaborate come immagini su uno schermo. Il medico può così esaminare gli organi riproduttivi, visualizzandole in modo dettagliato. La durata della procedura varia generalmente dai 15 ai 30 minuti. L’ecografia transvaginale può essere eseguita anche in gravidanza, per monitorare le prime settimane di gestazione. In questa fase, serve a osservare l’embrione e a datare la gestazione stessa. Per effettuare un’ecografia transvaginale, non è necessaria alcuna preparazione particolare. L'ecografia transvaginale è un esame che solitamente viene effettuato con un'indicazione clinica precisa. In assenza di indicazione, può essere usata dal ginecologo ecografista come completamento della visita ginecologica per assicurare alla paziente una prestazione migliore.
Cosa si Valuta con l'Ecografia Transvaginale
L'ecografia transvaginale permette al ginecologo di valutare la morfologia di utero, ovaie e tube di Falloppio. Inoltre, permette di esaminare, in modo rapido e sicuro, anche le strutture circostanti, quali vescica, ureteri, e retto. valutare i casi di sanguinamenti anomali nelle donne in menopausa o post-menopausa.
Interpretazione dei Risultati e Ulteriori Esami
Se ecograficamente nelle ovaie si rilevano più di 10 follicoli antrali (sommando i follicoli di entrambi le ovaie), vuol dire che la riserva ovarica è corretta, e se, al contrario, ce ne sono meno di 7, la riserva ovarica è bassa. Con una conta follicolare bassa la possibilità di una gravidanza naturale o dopo fecondazione in vitro, è ridotta. La rilevazione dei follicoli antrali serve a valutare il numero di ovociti rimasti in un determinato periodo. Nelle casistiche in cui la conta antrale presenti una quantità di follicoli bassa (da 1 a 5 follicoli) è sintomo di una limitata riserva ovarica e, di conseguenza, un trattamento di PMA avrebbe minori probabilità di successo.
Alla conta dei follicoli, si aggiungono anche altri esami ormonali dell’FSH e dell’AMH. Un altro test denominato ormone FSH basal nei primi 5 giorni della mestruazione, potrebbe essere utile per lo studio della riserva ovarica. Come ho spiegato in precedenza, la FSH stimola i follicoli che contengono gli ovuli per la loro maturazione. Quando l’ovaia si trova in prossimità di esaurimento, la FSH aumenta per cercare di equilibrare la situazione e questo è dimostrabile analiticamente anche vari anni prima della menopausa.
I test più specifici e sensibili per misurare la riserva ovarica sono: il conteggio dei follicoli antrali (AFC) eseguito con ecografia transvaginale e il dosaggio ematico dell’ormone antimulleriano (AMH) prodotto dai follicoli pre-antrali. Il conteggio dei follicoli antrali si esegue tra il terzo e il quinto giorno del ciclo.
L’ormone FSH, o ormone follicolo-stimolante, viene rilasciato dall’ipofisi per stimolare la produzione degli ovociti. I livelli di FSH salgono all’inizio del ciclo mestruale per poi diminuire in fase follicolare, favorendo la maturazione di un solo ovulo maturo. Un buon livello di FSH si aggira al di sotto di 9. Valori superiori a 10-15 mlU/ml, riscontrati in più rilevazioni, sono indice di una scarsa riserva ovarica.
L’ormone AMH, o ormone antimulleriano, è un marcatore di riserva ovarica e il prelievo per controllarne i livelli può essere effettuato in qualsiasi giorno dell’anno, poiché non dipende dalle fasi del ciclo mestruale. L’ormone anti-mülleriano viene prodotto dai follicoli pre-antrali e ha la funzione di inibire la maturazione dei follicoli primordiali in antrali, infatti in assenza di AMH la crescita follicolare aumenta causando l’esaurimento precoce della riserva ovarica. L’ AMH può essere misurato sul siero in qualsiasi giorno del ciclo. Un valore alto (superiore a 3,1 ng/ml) è indicativo di una riserva ovarica alta. Un valore basso (meno di 1 ng/ml) è indicativo di una riserva ovarica diminuita, di una vita fertile più breve e di una possibile menopausa precoce. Tra i 13 e i 45 anni, livelli regolari di AMH si aggirano tra 0.9 e 9.5 ng/ml. Valori inferiori a 0.9 ng/ml sono indice di una riserva ovarica insufficiente. AMH rispetto ad FSH ed E2 ha livelli più stabili nel sangue e difficilmente si presta a difficoltà interpretative. Prodotto dalle cellule della granulosa dei piccolissimi follicoli pre-antrali si correla direttamente al potenziale riproduttivo - endocrinologico dell’ovaio.
Il conteggio dei follicoli antrali come test della riserva ovarica ha alcuni limiti in quanto esistono variazioni tra un ciclo e l’altro, sebbene molto piccole; per questo motivo si abbinano al valore dell’ormone antimulleriano (AMH) che non sperimenta modifiche.
Cosa fare se la Riserva Ovarica è Ridotta
Se si desidera una gravidanza e la riserva ovarica è ridotta si consiglia come prima cosa di controllare l’ovulazione, utilizzando i kit che prevedono l’ovulazione o di iniziare un monitoraggio ecografico del follicolo al fine di individuare il momento migliore per concepire. Se nonostante ciò non avviene il concepimento è necessario l’aiuto di un medico esperto in sterilità che può consigliare le migliori tecniche disponibili per aumentare le possibilità di concepimento. Possono essere suggeriti trattamenti come la fecondazione in vitro o l’utilizzazione di ovuli donati. Se invece si desidera procrastinare la gravidanza si può prendere in considerazione la possibilità di sottoporsi a una procedura di preservazione della fertilità..
Ecografia Basale e Prospettive di Gravidanza
L’ecografia basale nei primi giorni del ciclo offre una prognosi dell’infertilità. Ci aiuta a prevedere la risposta ovarica nelle pazienti che devono sottoporsi ad un processo di stimolazione ovarica e successiva fecondazione in vitro (FIV) e quindi stimare la possibilità di gravidanza con questo trattamento. A seconda della riserva ovarica e ad altre caratteristiche della paziente (età, indice di massa corporea, risposta nei cicli precedenti e, a volte, profilo genetico) programmeremo il trattamento più adeguato al caso. È importante chiarire che la riserva ovarica non è associata alle possibilità di gravidanza naturale per cui si richiede la maturazione di un unico ovulo al mese come in un ciclo normale; ma sì è legata alle possibilità di gravidanza in FIV perché nel processo di stimolazione ovarica sfruttiamo gli ovuli “in eccesso” delle ovaie per maturare più ovuli contemporaneamente e moltiplicare le probabilità di gravidanza.
Il CONTEGGIO DEI FOLLICOLI ANTRALI (AFC) è considerato un Test affidabile e probabilmente anche più attendibile del dosaggio dell’Ormone Anti Mulleriano (AMH) per valutare la Riserva Ovarica e la capacità riproduttiva della donna.
Tabella riassuntiva dei valori di riferimento
| Valore | Interpretazione |
|---|---|
| AFC > 10 | Riserva ovarica corretta |
| AFC < 7 | Riserva ovarica bassa |
| AFC 6-10 | Numero di follicoli antrali adeguato |
| AFC < 6 | Riserva ovarica scarsa |
| AFC > 12 | Riserva ovarica alta |
| AMH > 3.1 ng/ml | Riserva ovarica alta |
| AMH < 1 ng/ml | Riserva ovarica diminuita |
| FSH < 9 mlU/ml | Buon livello di FSH |
| FSH > 10-15 mlU/ml | Scarsa riserva ovarica |
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