Il cordone ombelicale è il collegamento vitale tra la madre e il feto, essenziale per il trasporto di ossigeno e nutrienti. Durante i mesi della gravidanza, più si avvicina il momento del parto maggiore è la probabilità che il cordone ombelicale possa avvolgersi intorno al collo del nascituro. La presenza del cordone ombelicale intorno al collo del nascituro, soprattutto nei periodi iniziali della gravidanza, può essere abbastanza comune.
Ad ogni modo la diagnosi in questione non deve procurare alcuna paura nella mamma. Può capitare che nel corso dei mesi, il bambino riesca attraverso i propri movimenti a “sciogliere” questo nodo.
Anatomia e Funzione del Cordone Ombelicale
Il cordone ombelicale o funicolo collega il feto alla placenta, ed è attraverso di esso che il bambino con il sangue materno che proviene dai villi coriali assume ossigeno ed espelle anidride carbonica. Nel cordone si forma una spirale fatta di tre vasi sanguigni, ossia le due arterie e la vena ombelicale, protetta da un tessuto connettivale chiamato gelatina di Wharton. Di norma i vasi ombelicali sono tre: due arterie e una vena. A volte succede che ci sia una sola arteria. Circa lo 0,5% dei neonati ha questa caratteristica.
Il cordone ombelicale trasporta ossigeno e nutrienti dalla placenta direttamente al feto. Il cordone normalmente è avvolto in una sostanza gelatinosa (gelatina di Wharton) che fa sì che non si formino nodi mentre il bambino si muove dentro il grembo materno.
Indice di Spiralizzazione (UCI)
Il cordone ombelicale, normalmente costituito da due arterie e una vena, ha un aspetto a spirale legato alla rotazione attorno al proprio asse in seguito ai movimenti fetali; questo particolare aspetto a spirale è importante sia per favorirne la resistenza che la progressione del sangue attraverso i vasi.
Il numero di spire complete per centimetro viene definito Indice di Spiralizzazione - UCI Umbilical Coiling Index - (Strong TH et al., 1994) il cui valore, ricavato dalla misurazione delle spire per centimetro dopo il parto, è pari a 0,2 in contrasto col valore determinato ecograficamente nel corso della gravidanza (aUCI) che è pari a 0,4 (Sebire NJ, 2007).
La differenza tra i valori di aUCI rilevato in corso di gravidanza e l'UCI alla nascita potrebbe essere spiegata da un errore ecografico nel campionamento di diversi segmenti del cordone ombelicale in epoca prenatale o dalla possibilità di un UCI in evoluzione dinamica con l'avanzare dell'età gestazionale (Mladen P. et al., 2005).
Sia la spiralizzazione che la gelatina di Warthon rendono il cordone una struttura turgida resistente ai movimenti di torsione, trazione e compressione. Il diametro medio a termine è di circa 1,2-1,7 cm e la lunghezza è compresa tra 35 e 70 cm.
Patologie del Cordone Ombelicale
Le patologie del cordone ombelicale rappresentano una fonte significativa di preoccupazione durante la gravidanza, in quanto possono avere un impatto diretto sulla salute e sul benessere del feto. Le patologie del cordone ombelicale, come il nodo vero, ma anche la torsione eccessiva o la lunghezza anormale, possono compromettere il flusso sanguigno tra madre e feto.
- Vasi sanguigni anomali: Il numero e la struttura dei vasi sanguigni del cordone ombelicale possono variare, come nel caso del vaso ombelicale unico in cui è presente una vena e una sola arteria.
- Cisti e tumori: Anche se rari, le cisti e i tumori del cordone ombelicale possono interferire con il flusso di sangue al feto.
- Inserzione anomala: L’inserzione velamentosa e l’inserzione marginale sono esempi di come il punto di attacco del cordone alla placenta possa influenzare la salute fetale.
- Riduzione della Gelatina di Wharton: Se il tessuto connettivo che compone il cordone ombelicale è scarso, può portare a conseguenze gravi per il feto, tra cui ritardo di crescita intrauterina.
- Vasa Previa: Condizione in cui i vasi sanguigni del cordone ombelicale o della placenta attraversano la cervice sotto il feto.
- Ematoma del Cordone Ombelicale: Accumulo di sangue all’interno del cordone ombelicale, spesso dovuto a lesioni. Può aumentare il rischio di anemia fetale se il sangue accumulato proviene dal feto.
- Varici del Cordone Ombelicale: Dilatazione anormale delle vene del cordone ombelicale, che può compromettere il flusso sanguigno fetale. Possono essere associate a sindromi genetiche o ad altre anomalie fetali.
Nodi del Cordone Ombelicale
I nodi del cordone ombelicale possono essere classificati in due tipi: i nodi veri e i nodi falsi. La principale differenza tra i due tipi di nodo risiede nella loro struttura e potenziale impatto sulla salute fetale. Mentre il nodo vero può comportare rischi significativi e richiede un monitoraggio attento, il nodo finto è generalmente innocuo e non influisce sul benessere del feto.
I nodi veri tendono a formarsi tra la nona e la dodicesima settimana di gestazione, un periodo caratterizzato da un aumento significativo del liquido amniotico. I nodi veri sono determinati dal passaggio del feto entro un'ansa del cordone stesso, generalmente a causa di una eccessiva lunghezza del cordone. Normalmente la normale quantità di gelatina di Warthon e la pressione idrostatica dei vasi ombelicali impediscono che il nodo si serri completamente, ma quando la gelatina di Warthon diminuisce o si ha una riduzione della pressione artero-venosa del circolo fetale questi tipi di nodi possono restringersi determinando lo strozzamento dei vasi ombelicali e la conseguente asfissia del feto.
Tabella comparativa tra nodo vero e nodo falso
| Caratteristica | Nodo Vero | Nodo Falso |
|---|---|---|
| Struttura | Anello stretto formato dal cordone stesso | Anse e pieghe dovute alla lunghezza eccessiva del cordone |
| Impatto sulla salute fetale | Potenziale rischio di compressione dei vasi sanguigni e riduzione dell'apporto di ossigeno | Generalmente innocuo, senza impatto significativo |
Cordone Ombelicale intorno al Collo (Cordone Nucale)
La presenza del cordone ombelicale intorno al collo del nascituro è un evento abbastanza comune. Ad ogni modo, in base ai più recenti studi non è stata dimostrato alcun aumento di mortalità perinatale legata alla presenza di quello che in termine medico viene chiamato “cordone nucale”.
Il cordone ombelicale intorno al collo è un evento abbastanza comune che non deve portare a eccessivo stress, né durante la gravidanza, né durante il travaglio. Per capirci, il semplice cordone intorno al collo del feto (in presenza di tutti gli altri parametri rilevati nella norma) è considerato in sala parto condizione “di routine”, tanto che la maggior parte delle volte non viene nemmeno menzionata in cartella, mentre l’ostetrica per regola - in assenza di emergenze e anomalie - fino alla fine del travaglio evita la manipolazione del cordone per non provocare compressioni e complicanze, limitandosi a compiere le manovre di prassi per liberare la testa del neonato solo in fase espulsiva.
Un funicolo che si presenta non troppo serrato attorno al collo infatti diventa facilmente sfilabile dalla testa del neonato non appena questa appare disimpegnata. In presenza di un cordone molto stretto, alcuni ricorrono al clampaggio e lo recidono prima del completamento della nascita.
Strozzatura del cordone ombelicale: cosa significa?
Impropriamente a volte si sente parlare di “strozzatura” del cordone ombelicale attorcigliato attorno al collo: in realtà un bambino nel grembo materno per respirare non usa ancora i polmoni (che come gli altri organi si stanno sviluppando), ma i villi coriali della placenta, quindi per lui avere il cordone intorno al collo o attorno a un braccio è insignificante dal punto di vista respiratorio.
Se per qualche motivo dovuto a compressione o altro il flusso nel cordone si interrompe, il bambino può andare in carenza di ossigeno ed essere soggetto progressivamente a ipossiemia, ipossia ed asfissia.
Diagnosi delle Patologie del Cordone Ombelicale
La diagnosi delle anomalie del cordone ombelicale può essere fatta tramite l’ecografia. L’ecografia permette di visualizzare la presenza dei vasi all’interno del cordone ombelicale (due arterie più corte ed una vena più lunga), la quantità di gelatina di Warthon presente e permette di misurare il diametro del cordone. Con l’ecografia però non sempre è facile diagnosticare la brevità del cordone ombelicale.
I campioni di sangue fetale possono essere ottenuti con la puntura percutanea del cordone ombelicale (funicolocentesi). Sotto guida ecografica si inserisce un ago nell’arteria ombelicale fetale, generalmente vicino al punto di inserzione del cordone ombelicale sulla placenta. La cordocentesi è eseguibile dalla 18-20° settimana, per diagnosticare infezioni fetali e verificare eventuali anomalie cromosomiche riscontrate all’amniocentesi oppure in caso di malformazione fetale evidenziata con l’ecografia a gravidanza inoltrata.
Sebbene segnali come un tracciato cardiaco fetale anormale o preoccupante possano suggerire la presenza di un nodo, l’ecografia rappresenta lo strumento diagnostico più affidabile e preciso a nostra disposizione.
Gestione e Trattamento
Il trattamento dei nodi veri del cordone ombelicale si concentra principalmente sulla prevenzione delle complicazioni. Non essendoci una soluzione diretta per “sciogliere” un nodo vero una volta formato, il focus si sposta sul monitoraggio intensivo del benessere fetale per intercettare precocemente eventuali segni di sofferenza fetale.
La gestione di queste patologie si basa sulla loro gravità e sull’impatto sul benessere fetale, con l’obiettivo di minimizzare i rischi e supportare una gravidanza sana. La prevenzione, benché limitata nelle situazioni che riguardano la formazione di nodi veri a causa della loro natura imprevedibile, inizia con un attento monitoraggio prenatale.
Implicazioni Legali
La mancata diagnosi di un nodo vero del cordone ombelicale e le conseguenze, come l’encefalopatia ipossico-ischemica o danni cerebrali, possono sollevare dubbi su possibili negligenze mediche durante il parto.
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