Il cordone ombelicale è l'organo vitale che connette il feto alla placenta durante la gravidanza. Attraverso il cordone, il feto riceve ossigeno e nutrienti essenziali dalla madre e rilascia anidride carbonica e prodotti di scarto. L'ecografia del cordone ombelicale è un esame importante per valutare la sua struttura e funzionalità, identificando eventuali anomalie che potrebbero compromettere la salute del bambino.
Anatomia e Funzione del Cordone Ombelicale
Il cordone ombelicale è composto da:
- Due arterie ombelicali: trasportano il sangue ricco di CO2 e cataboliti dal feto alla placenta.
- Una vena ombelicale: riporta il sangue ossigenato e ricco di nutrienti dalla placenta al feto.
I vasi sanguigni sono immersi nel tessuto gelatinoso di Wharton, che protegge i vasi dalla compressione e ne facilita il flusso sanguigno. Il tutto è contenuto all'interno delle membrane amnio-coriali.
Lo scambio di ossigeno e anidride carbonica tra madre e feto avviene attraverso la placenta, l'organo di scambio materno-fetale.
All’interno del cordone ombelicale è presente una sostanza gelatinosa chiamata gelatina di Warthon la cui funzione è di evitare il collasso delle due arterie e della vena ombelicale soprattutto in seguito ad una compressione del funicolo.
Cosa Si Vede con l'Ecografia del Cordone Ombelicale
L'ecografia permette di visualizzare diverse caratteristiche del cordone ombelicale, tra cui:
- Il numero dei vasi (due arterie e una vena).
- La quantità di gelatina di Wharton presente.
- Il diametro del cordone.
- Il sito di inserzione placentare.
Con l'ecografia però non sempre è facile diagnosticare la brevità del cordone ombelicale.
Ecografia 3D e 4D
L’ecografia 3D consente di vedere il bambino in modo più concreto, offrendo un'immagine tridimensionale, a colori, accurata e ad alta definizione. L’ecografia tridimensionale ha un importante utilizzo anche in ambito ostetrico. Esiste anche l’ecografia 4D, che consente di vedere il feto in tridimensionale ed in movimento.
Anomalie del Cordone Ombelicale Rilevabili con Ecografia
L'ecografia può aiutare a identificare diverse anomalie del cordone ombelicale, tra cui:
Arteria Ombelicale Unica (SUA)
Normalmente, il cordone ombelicale presenta tre vasi: una vena e due arterie. L'arteria ombelicale unica (SUA) è un'anomalia in cui è presente solo un'arteria. La prevalenza varia dallo 0,2 all’11%. L'iSUA stessa è un fattore di rischio per il taglio cesareo e i neonati iSUA potrebbero avere una degenza prolungata in terapia intensiva neonatale confermando quanto risultato da altri studi. Alcuni studi hanno mostrato che i casi con una singola arteria ombelicale isolata hanno maggiori probabilità di essere complicati da disturbi ipertensivi in gravidanza.
Diagnosi e Gestione della SUA
In assenza di anomalie concomitanti dimostrate ecograficamente, l'iSUA non è un'indicazione per il cariotipo invasivo, poiché la maggior parte dei casi di iSUA non è dovuta a fattori genetici ma probabilmente deriva dall'atrofia secondaria di un'arteria. Alcuni studi riportano che non ci sono prove statisticamente significative che i feti con iSUA abbiano un aumentato rischio di aneuploidia. Con la SUA isolata è raccomandato il monitoraggio dinamico degli indicatori biologici per un peso alla nascita inferiore, ma i test genetici non sono raccomandati.
Lunghezza Anomala del Cordone Ombelicale
Il cordone ombelicale usualmente ha una lunghezza all’incirca di 50 - 60 centimetri ed un diametro di 12 - 20 millimetri.
Cordone Ombelicale Corto
Un cordone ombelicale corto può associarsi a ritardo di crescita fetale, malformazioni congenite, sofferenza fetale durante il parto e rischio di morte endouterina fetale due volte maggiore.
Come detto il cordone ombelicale è definito corto quando la sua lunghezza è minore di trentadue centimetri. Se la lunghezza del cordone è ridotta e quindi minore di 32 cm, il parto non può avvenire spontaneamente perché la sua lunghezza risulta essere minore della lunghezza del canale del parto.
La lunghezza del cordone deve quindi essere tale da consentire la fuoriuscita del feto perché se il cordone ombelicale è corto, si porterà dietro la placenta provocandone il distacco precocemente e quindi prima della completa fuoriuscita del feto.
Se il cordone ombelicale è corto e la sua lunghezza è minore di 32 cm si parla di brevità assoluta. Tale misura è la distanza minima necessaria affinché possa avvenire un parto spontaneo per la via vaginale altrimenti il feto si tirerebbe dietro la placenta, causandone un distacco precoce che può essere fatale.
Si parla invece di brevità relativa del cordone ombelicale quando quest’ultimo ha una lunghezza normale, ma risulta essere più corto per la presenza di giri del cordone intorno al collo ed intorno alle parti fetali (giro a bandoliera) o per la presenza di nodi veri.
In caso di brevità di funicolo si assiste a una maggiore durata del periodo espulsivo in quanto il feto stenta a progredire lungo il canale del parto.
Cordone Ombelicale Lungo
Una lunghezza eccessiva del cordone ombelicale maggiore di 80 cm favorisce gli attorcigliamenti e la creazione di nodi veri. Un cordone eccessivamente lungo si associa ad aggrovigliamento o prolasso del cordone, anomalie fetali, acidosi e morte del feto.
Nodi del Cordone Ombelicale
I nodi del cordone ombelicale possono essere classificati in due tipi: i nodi veri e i nodi falsi. I nodi veri sono determinati dal passaggio del feto entro un'ansa del cordone stesso, generalmente a causa di una eccessiva lunghezza del cordone. Il vero nodo del cordone ombelicale spesso non viene scoperto nel periodo prenatale perché non è associato a un segno clinico o ecografico intrauterino caratteristico.
I nodi falsi invece sono determinati da anse formate dai vasi ombelicali all'interno del cordone stesso; queste anse dei vasi ombelicali sono tenute "fisse" in tale posizione viziata da addensamenti di gelatina di Wharton attorno ad esse. I nodi falsi in genere non rappresentano alcun pericolo per il feto.
Inserzione Velamentosa
L'inserzione velamentosa si verifica quando i vasi del cordone ombelicale non si inseriscono direttamente nel disco placentare, ma corrono attraverso le membrane amnio-coriali prima di raggiungere la placenta. In questa situazione i vasi funicolari attraversano una zona non protetti dalla gelatina di Warthon e sono suscettibili alla possibilità di compressione, trombosi o rottura con emorragia.
E' il caso particolare dei vasa previa una situazione in cui i vasi velamentosi si trovano al di sopra dell’orifizio uterino interno esposti al rischio di rottura al momento del parto. Fattori di rischio sono: gravidanze multiple, fecondazione in vitro e placenta ad impianto basso nel secondo trimestre di gravidanza.
Anomalie di Spiralizzazione
La forma spiraliforme del cordone ombelicale è data dalla diversa lunghezza delle arterie e della vena che si trovano al suo interno. Una spiralizzazione eccessiva (iperspiralizzazione) e una spiralizzazione minima (ipospiralizzazione) possono creare delle alterazioni emodinamiche.
Vari studi concordano che un UCI anomalo sotto forma di ipo o iperspiralizzazione è associato a diversi esiti prenatali e neonatali avversi. L’ipospiralizzazione può essere associata ad una maggiore incidenza di morte fetale, decelerazioni della frequenza cardiaca fetale intrapartum, parto operatorio per sofferenza fetale, anomalie anatomo-cariotipiche e corio-amnionite. L'iperspiralizzazione del cordone può essere associata ad una maggiore incidenza di restrizione della crescita fetale, decelerazioni della frequenza cardiaca fetale intrapartum, trombosi vascolare e stenosi del cordone.
Altre Anomalie
- Cisti del cordone ombelicale: possono essere vere o pseudocisti. Le cisti vere sono associate ad un aumento del 20% di aneuploidie e anomalie strutturali.
- Varici della vena ombelicale: si pone diagnosi di varice quando il diametro è superiore a 9 mm. o se la porzione extraepatica della vena ombelicale è più grande di almeno il 50% rispetto alla porzione intraepatica.
Diagnosi e Trattamento
La diagnosi delle anomalie del cordone ombelicale può essere fatta tramite l’ecografia. Con l'ecografia però non sempre è facile diagnosticare la brevità del cordone ombelicale.
Cordocentesi (Funicolocentesi)
I campioni di sangue fetale possono essere ottenuti con la puntura percutanea del cordone ombelicale (funicolocentesi). Sotto guida ecografica si inserisce un ago nell’arteria ombelicale fetale, generalmente vicino al punto di inserzione del cordone ombelicale sulla placenta. La cordocentesi è eseguibile dalla 18-20° settimana, per diagnosticare infezioni fetali e verificare eventuali anomalie cromosomiche riscontrate all’amniocentesi oppure in caso di malformazione fetale evidenziata con l’ecografia a gravidanza inoltrata.
Tabella Riassuntiva delle Anomalie del Cordone Ombelicale
| Anomalia | Descrizione | Possibili Conseguenze | Diagnosi |
|---|---|---|---|
| Arteria Ombelicale Unica (SUA) | Presenza di una sola arteria ombelicale | Prematurità, ritardo della crescita, parto pretermine, basso punteggio di Apgar | Ecografia |
| Cordone Ombelicale Corto | Lunghezza inferiore a 32 cm | Distacco precoce della placenta, sofferenza fetale, asfissia, deficit neurologici, morte fetale/neonatale | Ecografia (difficile) |
| Cordone Ombelicale Lungo | Lunghezza superiore a 80 cm | Attorcigliamenti, nodi veri, prolasso del cordone, anomalie fetali, acidosi | Ecografia (difficile) |
| Nodi Veri | Il feto passa attraverso un'ansa del cordone | Asfissia fetale (se il nodo si stringe) | Ecografia (raramente diagnosticato) |
| Inserzione Velamentosa | I vasi corrono nelle membrane prima di raggiungere la placenta | Compressione, trombosi, rottura con emorragia | Ecografia |
| Anomalie di Spiralizzazione | Ipo o iperspiralizzazione | Morte fetale, decelerazioni della frequenza cardiaca fetale, restrizione della crescita fetale | Ecografia |
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