Conversione Creatinina e eGFR: Formula e Calcolo

La velocità di filtrazione glomerulare (eGFR) è un indicatore dello stato di salute dei reni. Questo parametro viene calcolato per stabilire precocemente la presenza di un danno renale o per monitorare nel tempo coloro che sono già affetti da una nefropatia cronica.

Cos'è l'eGFR?

eGFR (acronimo di “Estimated Glomerular Filtration Rate”) indica il tasso di filtrazione glomerulare, cioè la velocità con cui il sangue viene filtrato (e ripulito) dai reni. A livello renale, i glomeruli sono paragonabili a dei piccoli filtri che permettono di rimuovere i prodotti di scarto dal sangue, prevenendo la perdita di costituenti importanti, incluse proteine e cellule del sangue.

La velocità di filtrazione glomerulare (GFR) si riferisce alla quantità di sangue che viene filtrato dai glomeruli al minuto. La velocità di filtrazione glomerulare si basa sulla misura della concentrazione di creatinina nel sangue (creatininemia), il cui risultato viene inserito in una formula.

Quando viene prescritto l'esame eGFR?

L'eGFR viene calcolato per identificare un possibile danno renale o per monitorare la funzionalità dei reni in corso di malattie che possono coinvolgere gli stessi (ad esempio: diabete, ipertensione o diverse nefropatie acute o croniche). Di solito, quest'esame è abbinato alle valutazioni di creatinina, azotemia e cistatina C.

Il calcolo della velocità di filtrazione glomerulare si esegue automaticamente, ogni volta che viene dosata la creatinina. L'eGFR può essere prescritto quando il medico desidera valutare la funzionalità renale, come parte del check-up generale del paziente. La misura dell'eGFR viene eseguita, senza l'uso di altri test, nello stesso momento in cui il campione di sangue viene prelevato per la determinazione della creatinina.

Quest'ultimo esame è richiesto frequentemente come parte del pannello metabolico (completo o di base) o insieme all'azotemia, ogni qualvolta il medico voglia valutare lo stato di salute dei reni del paziente. Le nefropatie croniche sono associate a un decremento spesso progressivo della funzionalità renale. La diagnosi precoce di tale condizione può aiutare a minimizzare il danno. I sintomi non si manifestano prima che il 30-40% della funzionalità dei reni sia ormai persa.

Valori di riferimento dell'eGFR

In linea generale, l'intervallo di riferimento dev'essere compreso tra i 90-120 ml/min. Più il valore scende, maggiore è il rischio di incorrere in un danno renale.

  • ≥ 90 ml/min: funzionalità renale normale con possibile danno lieve (p. es.

Se i valori risultanti dall'esame dell'eGFR dovessero superare i 90 ml/min, si ha un normale funzionamento dei reni. Un indice troppo basso di eGFR può indicare un'insufficienza renale, ossia l'incapacità dei reni di svolgere le proprie funzioni in modo appropriato.

Preparazione all'esame

Infine, questo tipo di esame dev'essere eseguito in un momento in cui la produzione di creatinina e la funzionalità dei reni sono relativamente stabili. Nelle 8-12 ore che precedono il prelievo di sangue utile alla misurazione della velocità di filtrazione glomerulare, è importante evitare di praticare un intenso esercizio fisico. Quest'attività può, infatti, alterare i valori della creatinina e, conseguentemente, dell'eGFR. Inoltre, può essere richiesto al paziente di rimanere a digiuno la notte precedente al prelievo o di astenersi dal mangiare carne.

La velocità di filtrazione glomerulare aiuta a determinare un danno renale allo stadio precoce, in modo più affidabile rispetto al solo test della creatinina.

Formule per il calcolo del GFR

Esistono diverse formule per stimare il GFR, ciascuna con le proprie peculiarità e adatta a specifici contesti clinici. Le più comuni includono:

  • Cockcroft-Gault: Questa formula non è aggiustata per la superficie corporea al contrario di CKD-EPI e MDRD (queste formule possono quindi essere utilizzate indipendentemente dalle dimensioni del paziente). Normalizzando la formula per la superficie corporea (BSA o Body Surface Area) la Cockroft-Gault ha dimostrato migliore performance in alcune situazioni ( es. In contrasto stime basate sulla Cockcroft-Gault possono essere usate (letteratura a volte discorde) con miglior precisione per gli aggiustamenti di dosaggio farmacologico.
  • MDRD (Modification of Diet in Renal Disease): Questa equazione è stata sviluppata in un gruppo di pazienti con patologie renali croniche (media GFR 40 mL/min/1.73 m2) con etnia predominante caucasica, non diabetici. Detto questo la MDRD in realtá è stata studiata in un grande numero di popolazioni (africani americani, europei, asiatici) in pazienti con o senza diabete e trapiantati/donatori dimostrando comunque un ragionevole livello di accuratezza soprattutto nei pazienti non ospedalizzati con insufficienza renale cronica, indipendentemente dalla diagnosi. Ha una discreta performance in pazienti con GFR 60 ml/min.
  • CKD-EPI (Chronic Kidney Disease Epidemiology Collaboration): Questa formula è stata sviluppata in una coorte di 8254 persone, principalmente bianchi e neri con diverse caratteristiche includendo pazienti con o senza patologie renali, diabete, trapianti e conseguente ampio range di GFR ( da 2 a 198 mL/min/1.73 m2) e etá (18/97 anni). L’equazione fu poi validata in una coorte separata di 3896 persone appartenenti a 16 studi separati con GFR range da 2 a 200 mL/min/1.73 m2 ed etá compresa tra 18 e 93 anni. Questa equazione è quindi piú accurata della MDRD, in particolare nei soggetti con livelli maggiori di GFR, come i soggetti senza danno o patologie renali. La CDK-EPI è tuttavia accurata in modo paragonabile alla MDRD nei soggetti con livelli piú bassi di GFR (< 60 ml/min/1,73m2 ). I minori bias di questa formula rispetto alla MDRD si traducono con livelli di filtrato stimato maggiori specialmente in giovani, donne e bianchi.

Il ruolo della cistatina C

E’ una proteina di 13 KDa di produzione endogena, generata costantemente, non influenzata da masse muscolari. Ha una debole associazione con età, razza e peso. Range di normalità: 0.6 - 1 mg/l. L’equazione con Cistatina C, creatinina sierica, età, razza e sesso fornisce la stima di GFR più accurata.

Formula BIS1

La formula BIS1 sembra essere più accurata rispetto a MDRD, CKD-EPI e soprattutto alla clearance della creatinina nei pazienti over 70.

Interpretazione dei risultati

Come giá accennato una riduzione persistente di GFR inferiorie a 60 mL/min/1.73 m2 è definita come moderata (30-59 mL/min/1.73 m2) e severa (15-29 mL/min/1.73 m2) fino ad arrivare all’ insufficienza renale in senso stretto con valori < 15 mL/min/1,73 mq. Le piú comuni cause di IRC sono diabete e ipertensione.

Altre formule

Il filtrato glomerulare verrà stimato dalle due formule più attendibili, la MDRD (più precisa per i valori elevati di creatinina) e la CDK-EPI (più affidabile per il valori ridotti di creatinina). Queste due equazioni non sono applicabili su soggetti cirrotici, con ipotrofia muscolare (paraplegie, gravi malnutrizioni), amputati, donne in gravidanza, età < 18 anni.

La formula di Virga G. et al. è risultata la terza formula in ordine di affidabilità dopo CKD-EPI e MDRD in soggetti con insufficienza renale cronica, come riportato da Shaffi K et al. su 3622 pazienti confrontando 26 equazioni, mentre in soggetti con valori di filtrato glomerulare vicini alla normalità (potenziali donatori di rene) è risultata più affidabile di CKD-EPI e MDRD dimostrando di sottostimare il reale valore del filtrato glomerulare solo nel 6.5% dei casi vs CKD-EPI 7.5% e MDRD 24.7% come riportato da Gonzales-Rinne A. et al.

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