Vitamina D: Analisi del Sangue e Importanza per la Salute

La vitamina D è cruciale per la salute delle ossa e dei denti, supporta il sistema immunitario e riduce il rischio di alcune malattie croniche. Nella lista di parametri delle analisi del sangue, la vitamina D risponde al nome di 25-idrossicalciferolo.

Perché Effettuare l'Esame della Vitamina D?

È sempre bene sottoporsi a degli esami del sangue periodicamente. In particolare, la carenza di vitamina D “si fa sentire” solamente quando il livello è estremamente basso e i sintomi sono già comparsi. Il test della Vitamina D, eseguito attraverso un esame del sangue, viene eseguito per verificarne o meno la carenza e quando è necessario monitorare l’eventuale supplementazione della stessa.

A Cosa Serve l'Esame?

L’esame consente di verificare la quantità di vitamina D presente nell’organismo e di accertare se il paziente sia carente o meno.

Come si Crea la Vitamina D?

La presenza nell’organismo di vitamina D è dovuta in minima parte all’assunzione alimentare. Bisogna ricordare però che la fonte primaria di vitamina D rimane l’esposizione alla luce solare.

Fonti di Vitamina D

L’esposizione al sole rappresenta la fonte primaria di vitamina D per il nostro corpo, ma non sempre è possibile garantirne un apporto adeguato. Gli alimenti contengono poca vitamina D e la sua produzione endogena, derivante dalla luce solare è fondamentale, comunque essa è maggiormente rappresentata in alcuni pesci (salmone, pesce azzurro, tonno), in alcuni formaggi, nelle uova e nel fegato, tra i vegetali è sono da segnalare i funghi. Notoriamente il maggior quantitativo di vitamina D è presente nell’olio di fegato di merluzzo che però difficilmente viene usato come alimento. Al contrario di ciò che si pensa, la frutta non contiene vitamina D.

Quando Viene Prescritto l'Esame?

Il termine di vitamina D indica un gruppo di 5 diverse molecole liposolubili (D1, D2, D3, D4 e D5) di cui le più importanti sono l’ergocalciferolo (D2) di origine vegetale ed il colecalciferolo (D3) di origine animale. Sotto il nome vitamina D sono raggruppate varie forme molecolari sia come pro-ormoni (5 diverse vitamine: D1, D2, D3, D4 e D5) sia la forma biologicamente attiva (1,25 diidrossi vitamina D). Le prime cinque danno informazioni sullo stato vitaminico D del paziente, determinato dall’apporto con la dieta (circa il 10% della vitamina D totale) e con la sintesi a livello della cute per mezzo dell’esposizione ai raggi solari (circa il 90% della vitamina D totale).

Perché si ha la Vitamina D Bassa?

I quantitativi di vitamina D presenti negli alimenti sono molto ridotti ma essa può anche essere sintetizzata a livello cutaneo partendo da un derivato del colesterolo il 7-deidrocolesterolo; affinché ciò avvenga è necessaria l’esposizione alla luce solare, il che spiega come mai una delle malattie legate al deficit di vitamina D come il rachitismo fosse prevalente in zone con basso irradiamento solare. Affinché vi sia una patologia da ipovitaminosi D è necessaria sia una insufficienza esposizione al sole che un deficit alimentare anche se sono presenti delle forme di rachitismo familiare per deficit enzimatici legati al cromosoma X.

Quali sono i Sintomi di una Carenza di Vitamina D?

In particolare, la carenza di vitamina D “si fa sentire” solamente quando il livello è estremamente basso e i sintomi sono già comparsi. Le due principali malattie sono il rachitismo nel bambino e l’osteomalacia nell’adulto in cui si osserva un deficit de fosforoi calcificazione delle ossa con ipertrofia cartilaginea. Il quadro di intossicazione da vitamina D è alquanto raro e sostanzialmente sempre secondario ad un eccesso di assunzione di prodotti farmaceutici, i sintomi sono l’astenia, la nausea e la diarrea. Se sussiste anche una ipercalcemia avremo anche i sintomi correlati ad essa.

Quanta Vitamina D Bisogna Assumere?

I LARN (livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana) raccomandano 10µg (400 IU) di vitamina al giorno fino a un anno di vita, 15 µg (600 IU) per bambini, adolescenti e adulti e 20µg (800 IU) per gli anziani. La vitamina D viene espressa come colecalciferolo (1 μg di colecalciferolo = 40 IU vit. D).

Valori di Riferimento

Tali valori sono sovrapponibili a quelli indicati dall’US Endocrine Society che definisce valori di vitamina D bassa < 20 ng/ml e l’insufficienza compresa tra 21 e 30 ng/ml, e dall’Institute of Medicine statunitense, che riconosce in valori pari o superiore a 20 ng/ml una concentrazione adeguata per il mantenimento di una buona salute ossea.

Valore di Vitamina D Livello
< 20 ng/ml Bassa (US Endocrine Society)
21 - 30 ng/ml Insufficienza (US Endocrine Society)
≥ 20 ng/ml Adeguata (Institute of Medicine)

Cosa Fare in Caso di Ipovitaminosi D?

Nel caso di ipovitaminosi D il medico curante o lo specialista consiglieranno una supplementazione vitaminica. La vitamina D somministrata si accumula in gran parte nel tessuto adiposo, per poi essere rilasciata gradualmente.

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