Come Eliminare i Gas Dopo la Laparoscopia: Guida Completa

La laparoscopia è una procedura chirurgica mini-invasiva che consente di eseguire interventi all’addome attraverso piccole incisioni, riducendo al minimo le cicatrici visibili. In ginecologia, è spesso impiegata per interventi come l’isterectomia laparoscopica, un’operazione per rimuovere l’utero attraverso piccole incisioni addominali.

Cos'è la Laparoscopia?

La laparoscopia è una metodica apprezzata perché poco invasiva, in quanto l’accesso all’addome non avviene creando lunghe ferite, come nella chirurgia tradizionale. Si ricorre alla laparoscopia a scopo diagnostico e terapeutico. Infatti, è possibile fotografare, registrare le immagini ed eseguire piccoli interventi. Lo strumento primario si chiama laparoscopio ed essendo molto piccolo è in grado di raggiungere ogni parte della cavità addominale. Si chiama così lo strumento utilizzato dai chirurghi per effettuare la laparoscopia.

I chirurghi, grazie ad essa, possono osservare nei dettagli il campo operatorio, con un ingrandimento che supera le 20 volte e che viene chiamato “magnificazione dell’immagine”. I vantaggi però non finiscono qui. La laparoscopia è scelta dai chirurghi perché offre numerosi vantaggi. Anche dal punto di vista estetico, la laparoscopia non ha eguali.

Quando Fare la Laparoscopia Ginecologica?

Questo tipo di laparoscopia è utilizzata per diagnosticare e trattare malattie dell’apparato riproduttivo femminile. Sebbene si tratti di un intervento mini invasivo la laparoscopia non è adatta a tutti. Ci sono categorie di persone considerate a rischio che necessitano di una particolare valutazione medica.

Preparazione all'Intervento

Prima di effettuare la laparoscopia, la persona interessata deve seguire una serie di raccomandazioni. La valutazione dei farmaci assunti abitualmente ed eventuale sospensione o riduzione degli stessi, per decisione medica, entro un giorno prima dell’intervento. L’anestesia per ogni intervento è sempre generale. Questo tipo di anestesia è utile anche per il chirurgo e l’intera equipe che possono lavorare in modo ottimale con un paziente completamente rilassato. Successivamente, si introduce il laparoscopio e lo si spinge fino alla zona interessata.

Durata e Sensazioni Durante e Dopo la Laparoscopia

La durata di un intervento di laparoscopia varia in base alla sua complessità. Il minimo previsto è di 15 minuti fino ad un massimo di 30 minuti se si tratta di laparoscopia diagnostica. Durante la laparoscopia non si avverte dolore poiché l’intervento si esegue in anestesia generale. Tuttavia, è possibile accusare un certo fastidio dopo l’operazione. Capita che il dolore si manifesti a livello delle spalle.

Recupero Post-Operatorio

Il primo periodo è di osservazione. Di solito questa fase dura circa 24 ore, ma i tempi possono variare in base alla complessità dell’operazione. Si tratta pur sempre di un intervento quindi è necessario che, soprattutto nelle ore successive alla dimissione, la persona operata non faccia sforzi e riposi a casa. Per aiutare il processo di guarigione, è necessario usare cautela, soprattutto per prevenire problemi alle cicatrici.

Quanti Giorni di Riposo Dopo una Laparoscopia?

In genere, se tutto è andato per il verso giusto, si è in grado di riprendere le normali attività entro una settimana, altrimenti si può arrivare anche a due settimane. Tornare al lavoro quanto prima è possibile, ma anche in questo caso tutto dipende dalla tipologia di professione svolta.

Cause del Gonfiore e Dolore Post-Operatorio

Molti credono che il gonfiore e il conseguente dolore siano dovuti alla presenza di gas residuo, invece la colpa è dei muscoli addominali. Questo approccio riduce il dolore post-operatorio, accelera il recupero e limita le cicatrici visibili.

Disturbi Postoperatori Comuni

Sebbene la chirurgia mini-invasiva e la laparoscopia in genere provochi conseguenze minori rispetto alla chirurgia tradizionale ci sono alcuni disturbi postoperatori che il paziente deve conoscere. Nelle prime 24-48 ore il paziente può provare dolore, non tanto a livello delle piccole ferite chirurgiche, quanto a livello della base del collo e della spalla, per lo più a destra. Questo dolore è dovuto al fatto che il gas usato per effettuare l’intervento in laparoscopia, è lievemente irritante, soprattutto sul nervo frenico, che si trova sotto al diaframma e che decorrendo alla base del collo irradia proprio lì il dolore, questo sintomo scompare da solo entro le 48 ore dall’intervento.

Analogamente potreste avvertire dolore a livello della parete addominale e toracica, provocati, questa volta dalla distensione addominale che, sempre lo stesso gas, provoca, tale sintomo si può mitigare lavorando in addome con un basso livello di pressione della Co2. Altro piccolo disturbo è dato dal gonfiore addominale. Più o meno evidente, a seconda dei soggetti, è dovuto a più fattori. Da un lato lo stretching dei muscoli addominali che sono stati descritti prima, dall’altro al cocktail di farmaci usati per l’anestesia. Una parte di questa distensione addominale scompare non appena l’intestino si canalizza ai gas, cosa che in chirurgia laparoscopica si verifica il primo o secondo giorno postoperatorio.

Consigli per un Recupero Ottimale

L’esercizio fisico è molto utile nella ripresa del metabolismo e della sensazione di “star bene”. Sì consiglia, solitamente, almeno due passeggiate al giorno, la cui durata viene progressivamente aumentata di giorno in giorno. Alcune persone mi dicono “io faccio molto movimento camminando avanti ed indietro in una casa grande”. Questo è sbagliato. Questi ha quindi bisogno di tempo per ristabilirsi completamente e “dimenticare” di essere stato operato.

Quando un intervento in laparoscopia può essere programmato con debito anticipo è bene che venga preceduto da un calo di peso ed un aumento della quota proteica della dieta, riducendo l’assunzione di carboidrati ed aumentate le fibre. Anche l’attività motoria deve essere aumentata ma senza esagerazioni. Tutto va rapportato all’età ed alle condizioni fisiche. L’ideale è quella che viene chiamata “fit walking”, ovvero passeggiata ad andatura sostenuta che senza sollecitare eccessivamente l’organismo mette in moto la circolazione ed il rilascio delle endorfine, la droga naturale prodotta dal nostro organismo.

Altro disturbo è quello delle alterazioni digestive, peraltro comune a tutta la chirurgia addominale; in laparoscopia sono molto meno frequenti ed importanti. La prima cosa da ricordare è che non troverebbero strano avere dolore salendo le scale dopo un intervento al ginocchio e che si affiderebbero alla fisioterapia per la riabilitazione; altrettanto vale per l’apparato digerente negli interventi in laparoscopia sull’addome. In questo caso, però, la riabilitazione consiste nella dieta.

Altro consiglio, molto ovvio in realtà, è quello di consumare molti liquidi. Non importa se sia acqua del rubinetto o orzo o tisane, l’importante è bere. Sia per eliminare per via renale i farmaci eventualmente assunti, sia per reidratare l’organismo. La disidratazione, dovuta al digiuno, ed all’intervento, spesso non è sufficientemente bilanciata dalla somministrazione di fleboclisi che, tra l’altro, vengono sospese precocemente dopo la laparoscopia. Alla scarsa assunzione di liquidi è legata la stipsi che alcune pazienti lamentano dopo un intervento di chirurgia laparoscopica. Nessuna paura. Dopo qualche giorno l’intestino tenderà a riprendere le sue abitudini, buone o cattive che siano; in caso contrario si può intervenire con degli integratori alimentari o con dei farmaci per stimolare l’evacuazione.

Tabella: Tempi di Recupero e Attività Consigliate

Fase Post-Operatoria Durata Tipica Attività Consigliate
Osservazione 24 ore Riposo
Prima Settimana 7 giorni Riposo, passeggiate leggere
Seconda Settimana 14 giorni Ripresa graduale delle normali attività

Conclusioni

Una piccola incisione vicino all’ombelico e altri due taglietti sull’addome: grazie alla sua mininvasività, oggi la laparoscopia è una tecnica sempre più diffusa. Si usa sia a scopo diagnostico, per chiarire e trattare molti problemi ginecologici, sia per operare numerose malattie addominali, senza dover ricorrere ai tradizionali “tagli”. I vantaggi: degenza ridotta al minimo, convalescenza più rapida, minor dolore e sanguinamento durante l’intervento e cicatrici praticamente invisibili. Nonostante ciò, una volta a casa, durante la convalescenza possono manifestarsi alcuni disturbi. Nessun allarme: ecco i rimedi per risolverli.

La Sensazione di Gonfiore

Il fastidio più frequente è il gonfiore alla pancia, legato all’anidride carbonica utilizzata per operare in laparoscopia. Dopo l’anestesia generale, questo gas viene iniettato nell’addome sino a farlo diventare teso e voluminoso come quello di una donna all’ultimo mese di gravidanza. Così, attraverso uno strumento a fibre ottiche, il chirurgo vede chiaramente gli organi su cui deve intervenire e ha lo spazio necessario per manovrare i mini strumenti chirurgici che utilizza per operare dall’interno. A fine intervento, il gas viene fatto fuoriuscire del tutto e la pancia ritorna alle sue dimensioni di sempre, ma ci si può ugualmente sentire ancora gonfi e la sensazione può durare per giorni: la colpa non è dei residui di anidride carbonica (il gas viene completamente riassorbito e smaltito in poche ore), o di un’irritazione indotta dal gas come spesso si crede, ma dipende dai muscoli addominali. Gonfiando la pancia, vengono sottoposti a una sorta di stretching, perdono tono e il loro effetto “pancera” sull’intestino diminuisce. Risultato: la pancia è più pronunciata.

Il gonfiore di solito è destinato a scomparire da solo: nel giro di pochi giorni se la durata dell’intervento è stata breve, nell’arco di un paio di settimane se l’addome è rimasto teso per 2-3 ore di seguito. Non appena possibile è bene camminare e, ogni tanto, tirare semplicemente la pancia in dentro per tonificare i muscoli addominali. Poi si può mettere in nota un vero programma per il loro rinforzo: anche dopo una sola settimana se si è effettuata una laparoscopia a scopo diagnostico, dopo almeno un mese in caso di chirurgia più complessa.

Sin tanto che il gonfiore non passa, è utile seguire un’alimentazione che non lo aumenti. Inizialmente, conviene mettere in tavola pochi carboidrati, mangiare lentamente e a piccoli bocconi, evitare legumi e cibi integrali che aumentano i processi fermentativi e rinunciare alle bevande gassate.

Il Dolore alla Spalla

Immediatamente dopo la laparoscopia e durante la convalescenza, è facile accusare un dolore alla spalla destra. Dipende proprio dall’uso dell’anidride carbonica, soprattutto se il gas viene iniettato velocemente. Distende il diaframma e, da lì, infiamma le terminazioni sensitive del nervo frenico che si irradia proprio alla spalla. La soluzione: ricorrere, su prescrizione medica, a un antinfiammatorio non steroideo, da assumere per il tempo necessario a superare l’infiammazione.

L’Intestino Pigro

La stipsi è un disturbo in agguato nel post operatorio. La “colpa” è spesso del tipo di cocktail utilizzato per l’anestesia o degli antidolorifici usati: alcune molecole, come gli oppioidi, rallentano la peristalsi e l’intestino ha bisogno di tempo per rimettersi in moto. Per facilitare questo processo basta bere e muoversi di più. Se si è effettuato un intervento ginecologico e la stipsi è irriducibile, ok alle bustine a base di macrogol, un regolatore intestinale che accelera il transito della massa fecale nell’intestino e favorisce l’evacuazione.

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