La colonscopia virtuale è una TAC che permette di ottenere immagini tridimensionali del colon individuando la presenza di neoplasie, polipi, diverticoli, senza necessità di introdurre strumenti nel colon, ma solo immettendo un apposito gas attraverso una sonda rettale. È particolarmente consigliata in pazienti molto anziani e fragili.
Cos'è la Colonscopia?
La colonscopia è un esame invasivo che permette di esplorare le pareti dell’intestino crasso, dal retto fino al colon. Tramite la colonscopia si possono anche rimuovere alcune lesioni (si parla in questo caso di colonscopia “operativa”). A questo punto il medico introduce lo strumento attraverso l’ano fino al retto e al colon, introducendo aria per distendere le pareti dell’intestino ed esaminarle meglio.
Come si Svolge la Colonscopia Tradizionale
Per prima cosa bisogna sdraiarsi sul fianco sinistro con le ginocchia piegate e ricevere i sedativi per via endovenosa. A questo punto il medico introduce lo strumento attraverso l’ano fino al retto e al colon, introducendo aria per distendere le pareti dell’intestino ed esaminarle meglio. Se il medico individua la presenza di polipi, sulla mucosa intestinale potrà decidere di eliminarli direttamente o successivamente.
Quando Effettuare una Colonscopia
La colonscopia viene prescritta in presenza di sintomi come diarrea ricorrenti o perdite di sangue. La diagnosi precoce ci salva letteralmente la vita, ma la colonscopia non è un esame di screening, che significa che viene prescritto solo in presenza di sintomi, oltre a essere invasivo. L’unico modo per scoprire ed eliminare le lesioni precancerose per tempo è lo screening del colon retto, un semplice test del sangue occulto nelle feci, che non richiede alcun esame medico, ma solo di depositare un po’ delle proprie feci in un’apposita scatola da consegnare al laboratorio analisi. Lo screening prima della colonscopia ti salva la vita.
Preparazione alla Colonscopia Virtuale
Come preparazione, è necessario un digiuno nelle dodici ore che precedono l’esame e l’assunzione di lassativi.
L'Importanza dello Screening
Lo screening del colon retto viene eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni, è gratuito e basta presentarsi con il prodotto alla data e ora indicata sulla lettera di invito da parte della propria Azienda Sanitaria.Circa 5 persone su 100 risultano positive a questo screening, ma non bisogna spaventarsi: il sangue può provenire da emorroidi o da piccole lesioni dovute alla stitichezza.
Risultati della Colonscopia
Il risultato della colonscopia si esprime in termini di positivo/negativo. Quando l’esito è negativo vuol dire che non sono state riscontrate anomalie nel colon. Un risultato positivo indica invece la presenza di polipi o di tessuto anomalo. Non bisogna spaventarsi: la maggior parte dei polipi non sono forme tumorali maligne, ma alcuni possono essere in forma pre-cancerosa che potrebbe degenerare in una forma maligna. È importante rimuovere i polipi perché con il tempo potrebbero trasformarsi in lesioni tumorali maligne (cancro del colon-retto). Il tumore del colon-retto ha infatti origine quasi sempre da polipi adenomatosi, cioè da tumori benigni nati dalla proliferazione delle cellule della mucosa intestinale.
Il Tumore al Retto
Il retto è l’ultima porzione dell’intestino, quella più vicina all’ano. Il tumore del retto può essere di natura benigna o maligna ed è causata dalla presenza di cellule tumorali nel retto in fase di proliferazione. I tumori benigni sono di solito rappresentati da polipi facilmente asportabili chirurgicamente, ma a cui si deve porre attenzione in quanto predispongono alla nascita di tumori maligni. Il tumore maligno rappresenta circa il 30% dei tumori maligni che colpiscono il tratto gastrointestinale, è diffuso soprattutto in persone di età maggiore di 50 anni, senza distinzione di genere.
Sintomi e Diagnosi del Tumore al Retto
Nella maggior parte dei casi i sintomi del tumore al retto nascono tardivamente. Si tratta di piccole perdite di sangue, a volte non visibili a occhio nudo ma rilevabili con un esame delle feci per la ricerca del cosiddetto “sangue occulto”. A volte invece il tumore si presenta con sanguinamenti grandi al momento della defecazione, dal colore rosso vivo che fa da contorno alle feci. Un altro sintomo comune è il tenesmo, ovvero la sensazione di dover andare in bagno senza però riuscirci.
Per effettuare la diagnosi e la stadiazione del tumore, al fine di scegliere l’opzione terapeutica più conveniente per il paziente, quasi tutti i pazienti con tumore del retto devono eseguire una serie completa di esami strumentali. Il primo esame è quasi sempre la ricerca del sangue nelle feci, associato molte volte alla radiografia con mezzo di contrasto intestinale. L’esame più importante è però la rettocolonscopia, ovvero l’introduzione nell’ano di un tubicino dotato di videocamera. In caso di ostacoli dentro il colon che non permettono di fare una colonscopia normale, si può scegliere un altro tipo di colonscopia, detta “virtuale”, oppure una colonscopia con l’aiuto della TAC. Questo esame consente di effettuare biopsie, quindi prelievi del tumore per conoscerne la tipologia e le sue caratteristiche.
Opzioni Terapeutiche
Le opzioni terapeutiche più comunemente scelte per il trattamento del cancro del retto sono la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia. L’intervento consta in una rimozione solamente del tumore in caso di diagnosi precoce. Se il tumore è già in fasi più avanzate, si può optare per un intervento chirurgico che andrà a rimuovere diversi tessuti e organi intorno al retto (ad esempio l’intervento di Miles).
Informazioni Aggiuntive
La colonscopia si può eseguire anche in gravidanza o in allattamento, in presenza di malattie croniche come diabete, insufficienza renale, cardiaca o respiratoria. La colonscopia è un esame invasivo, e per molti doloroso, pertanto si propone l’anestesia, locale o totale. In quest’ultimo caso il paziente verrà tenuto qualche ora in osservazione finita la procedura, che dura dai 15 minuti se non ci sono operazioni da fare, fino a 60 minuti in presenza di polipi. Se la procedura è stata eseguita con anestesia totale, il paziente sarà tenuto in osservazione per qualche ora. È comunque consigliato per tutti quelli che si sottopongono a colonscopia di farsi accompagnare da qualcuno all’esame, in caso di effetti dei farmaci anestetici somministrati. Terminato l’esame si può mangiare qualcosa.
Il risultato della colonscopia è attendibile solo se il colon è pulito, cioè se non ci sono feci. Qualora non lo fosse, sarà necessario ripetere l’esame.
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