Esame delle Urine per la Ricerca di THC: Guida Completa

Il test della marijuana consente di rilevare la presenza di THC o dei suoi metaboliti, perlopiù nella saliva e nell’urina, dovuta al consumo di marijuana o di cannabis ad uso terapeutico. La cannabis, dalle cui infiorescenze essiccate si ottiene la marijuana, è una pianta appartenente alla specie Cannabis sativa dotata di effetti psicoattivi.

Campioni Utilizzati per il Test

  • Urina: Un campione di urina estemporaneo raccolto in un contenitore pulito e sterile.
  • Sangue: Nel caso in cui l’analisi di laboratorio venga eseguita su un campione di sangue, questo viene prelevato da una vena del braccio.
  • Capelli: Per quanto riguarda il campione di capelli, viene tagliata una piccola quantità di capelli, di solito a partire dal cuoio capelluto.
  • Saliva: Nel caso in cui sia necessario raccogliere un campione di saliva, non deve essere assunto nulla nei dieci minuti precedenti il prelievo del campione.

Per quanto riguarda i campioni di sangue, saliva o capelli, per i quali la manomissione risulta più difficoltosa, non è necessaria una particolare preparazione. Solitamente l’esecuzione del test non risulta dolorosa; tuttavia il prelievo ematico può causare un lieve fastidio legato alla puntura.

THC e Metabolismo

La marijuana contiene molti composti chimici in grado di interagire con l’organismo, chiamati cannabinoidi di cui alcuni sono dotati di attività psicotropa, tra i quali il principale è il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC). L’organismo è in grado di metabolizzare il THC in alcuni metaboliti inattivi (ad es. THC-COOH detto 11-nor-carbossi-delta-9-tetraidrocannabinolo) che permangono all’interno dello stesso per un periodo di tempo maggiore rispetto alla molecola THC intatta. Per questo motivo la maggior parte dei test rileva la presenza di THC-COOH o di altri metaboliti eliminati con le urine. Altri test sono in grado di rilevare anche i composti attivi, come il THC, soprattutto nel caso in cui vengano utilizzati per i campioni di sangue o saliva.

Modalità di Assunzione e Effetti

Le foglie di marijuana possono essere fumate, preparate insieme a prodotti edibili o ingeriti come tintura. Il fumo o l’ingerimento della marijuana provocano l’aumento delle pulsazioni cardiache, la dilatazione delle pupille e la secchezza di bocca e gola. È responsabile di effetti a breve e lungo termine, inclusa la perdita della memoria a breve termine, l’alterazione del senso del tempo, la diminuzione della concentrazione, l’alterazione del tempo di reazione, la diminuzione della coordinazione, l’aumento del rischio di psicosi e ciclici episodi di nausea, mal di stomaco e vomito. L’uso della marijuana diminuisce la capacità di guidare e aumenta il rischio di incidenti, soprattutto nel caso in cui venga assunto anche alcol.

Uso Medico della Cannabis

L’uso medico della cannabis in Italia è stato introdotto a partire dal 2006, anno in cui è stata approvata la vendita di preparazioni magistrali (preparazioni effettuate dal farmacista sulla base di precise prescrizioni destinate a pazienti specifici) utilizzando Dronabinol (forma sintetica del THC) o le sostanze attive vegetali estratte dalla cannabis. In Italia sono attualmente disponibili due sostanze di origine vegetale estratte dalla cannabis (presso lo SCFM) per uso medico e chiamate Cannabis FM1 (disponibile dal 2018) e Cannabis FM2 (disponibile dal 2016). Qualsiasi farmaco o sostanza contenente THC può essere rilevato tramite il test della marijuana. Nel caso in cui i derivati della cannabis vengano assunti a scopo medico, il test viene di solito richiesto dal clinico e i risultati vengono interpretati in un contesto clinico noto.

Cannabis "Light" e Legge Italiana

In Italia la produzione e commercializzazione della cannabis “light” è disciplinata dalla legge n. 242 del 2016, entrata in vigore nel gennaio 2017. Secondo le disposizioni di legge, per cannabis “light” o legale, si intende una tipologia di cannabis caratterizzata da una concentrazione di THC inferiore allo 0,2%. Questa, diversamente dalla cannabis coltivata dallo SCFM a scopo terapeutico, può essere liberamente coltivata purché la concentrazione di THC contenuta in essa non superi comunque un valore pari allo 0,6%, oltre il quale l’autorità giudiziaria può disporre la distruzione e/o il sequestro della coltivazione. Non è invece menzionato l’uso ricreativo tantomeno la possibilità di fumare la cannabis light.

Esecuzione e Affidabilità del Test

Il test per la rilevazione della marijuana su campione di urina può essere eseguito ambulatorialmente o presso un laboratorio clinico di riferimento. I test di screening per la marijuana, se positivi, richiedono l’esecuzione di test di conferma per l’alta percentuale di risultati falsamente positivi possibili. Inoltre spesso vengono eseguiti ulteriori test per verificare la presenza di adulteranti, ossia sostanze chimiche in grado di alterare il risultato del test o acqua e ammoniaca. Il campione di urina potrebbe inoltre essere diluito.

L’urina diluita potrebbe essere prodotta assumendo grandi quantità di acqua o di altri liquidi prima dell’esecuzione del test o potrebbe essere anche il frutto di alcune patologie/condizioni cliniche presenti. L’urina potrebbe però essere diluita aggiungendo acqua nel campione. Non sempre è possibile determinare come l’urina sia stata diluita.

Preparazione al Test delle Urine

Prima di raccogliere il campione di urina è importante lavarsi accuratamente le mani e pulire bene l’area genitale, al fine di evitare eventuali contaminazioni. Nel caso in cui sia necessario raccogliere un campione di urina, la raccolta, soprattutto se a fini Medico Legali, dovrà essere effettuata sotto la supervisione del clinico o di un operatore sanitario, al fine di evitare eventuali manomissioni del campione.

Finalità del Test

Il test della marijuana può essere richiesto nel caso in cui l’autorità giudiziaria o i medici del lavoro abbiano la necessità di verificare l’eventuale uso/abuso di marijuana. I test eseguiti a scopo legale, forense o per la medicina del lavoro differiscono da quelli effettuati a scopo clinico per le modalità di raccolta e gestione del campione.

Interpretazione dei Risultati

Come per altri tipi di esami, sia lo screening che i test di conferma devono essere interpretati confrontando il risultato con un limite soglia (cut-off) prestabilito (ad esempio 50 ng/mL per i campioni di urina). Nel caso in cui il risultato del test riporti valori negativi o comunque inferiori al cut-off, si dovrà riportare sul referto o “non rilevabile”, o “assente” o “negativo”. Nel caso in cui una persona risulti positiva ai test di screening (o test di primo livello) allora è probabile che abbia assunto marijuana o derivati della cannabis. La positività ai test di screening però deve essere verificata tramite esami di conferma, caratterizzati in genere da una maggiore specificità. Un risultato negativo non significa necessariamente che la persona sottoposta al test non faccia uso di marijuana.

Il periodo di tempo durante il quale il THC risulta rilevabile dopo l’assunzione di marijuana viene definito “finestra di rilevamento” e dipende dal metabolismo dell’individuo, la dose e la frequenza dell’uso. Il test può essere in grado di rilevare l’assunzione di marijuana avvenuta da 3 giorni fino a 30 giorni prima l’esecuzione del test.

Test nei Neonati

I neonati potrebbero essere sottoposti al test nel caso in cui esista il sospetto di assunzione di marijuana da parte della madre durante l’ultimo trimestre di gravidanza. In questi casi il test potrebbe essere eseguito su un campione di meconio, la prima produzione intestinale espulsa dopo la nascita e in genere raccolta per le analisi dal personale sanitario.

Cannabis Sintetica

La cannabis sintetica come K2 o Spice è diversa dalla cannabis di origine vegetale e quindi dal THC. Si tratta si sostanze chimiche molto più potenti e pericolose della cannabis, disponibili in forma liquida e che quindi possono essere vaporizzate e inalate usando apparecchi come le sigarette sintetiche o spruzzate su materiale di origine vegetale in modo che possano essere fumate. Queste sostanze chimiche si legano agli stessi recettori presenti nell’encefalo ai quali si lega il THC ma con effetti diversi. Queste sostanze possono avere effetti non predicibili e potenzialmente letali, inclusa la comparsa di convulsioni, edema cerebrale, problemi cardiaci, psicosi fino alla morte.

Fumo Passivo e Test

È possibile risultare positivi al test a causa del fumo passivo? Si, sebbene sia un evento raro. Alcuni studi hanno dimostrato che il fumo passivo può far risultare positivi ai test della marijuana anche persone non fumatrici. Questo però dipende dalla concentrazione di THC presente nella marijuana. Solitamente, i livelli di metaboliti nell’organismo risultano insufficienti per la rilevazione da parte della maggior parte dei test.

Accuratezza dei Risultati

I test di screening per la ricerca del THC possono fornire risultati falsamente positivi; pertanto un risultato positivo deve essere sempre confermato tramite l’utilizzo di test più specifici. Per ridurre il rischio di inaccuratezza dei risultati occorre porre particolare attenzione durante la raccolta, il trasporto e l’analisi del campione.

Il tempo durante il quale il THC permane nell’organismo in concentrazioni rilevabili dipende da molteplici fattori, tra i quali vi sono la dose di THC, la frequenza dell’uso ed il metabolismo individuale.

Dipendenza da Cannabis

Nel caso in cui una persona risulti positiva al test per la marijuana, può essere consigliato di sottoporsi ad una valutazione del “disturbo da uso di cannabis”. Il disturbo da uso di cannabis, noto come dipendenza da cannabis, si riscontra in circa il 10% dei soggetti che fanno uso cronico di marijuana e fino al 50% dei consumatori giornalieri.

Urina SCREEN DROGA TEST: Rilevazione di Marijuana

Urina SCREEN DROGA TEST per COC / AMP / mAMP / THC / OPI e relativi metaboliti è un test rapido di screening dell'urina che non richiede l'uso di strumenti particolari. Il test utilizza anticorpi per rilevare in modo selettivo elevati livelli di specifiche sostanze nell'urina umana.

Tempi di Permanenza

I tempi di permanenza sono approssimativi per ogni sostanza in quanto essi variano in base alla frequenza d'uso, massa corporea, età, stato di salute, tolleranza alle sostanze stupefacenti e al PH dell'urina. Urina SCREEN DROGA TEST rileva la presenza di sostanze stupefacenti nell'urina solo dopo la loro metabolizzazione.

Principio di Funzionamento

Il pannello di strisce per test monofase (Urina) è un test rapido immunocromatografico basato sul principio del legame competitivo. Le droghe che potrebbero essere presenti nel campione di urina competono con il relativo coniugato per i medesimi siti di legame dell'anticorpo. Durante il test, un campione d'urina migra per capillarità lungo la membrana. Una droga, se presente nel campione d'urina, a concentrazione inferiore al proprio cut-off, non sarà in grado di saturare tutti i siti di legame delle particelle legate agli anticorpi relativi presenti nella striscia. Le particelle legate agli anticorpi saranno catturate dal coniugato immobilizzato ed una banda colorata visibile comparirà nella zona della banda del test della relativa striscia. La banda colorata non si formerà nella relativa area se il livello della droga sarà superiore al proprio cut-off, in quanto tutti i siti di legame degli anticorpi relativi saranno saturati. Un campione d'urina positivo alla droga in esame non causerà la formazione della banda colorata a causa della competizione della droga, mentre un campione d'urina negativo alla droga in esame o un campione contenente una concentrazione della droga inferiore al cut-off causerà la formazione della banda colorata nella specifica zona del test.

Raccolta e Conservazione dei Campioni

Possono essere utilizzati campioni d'urina raccolti in qualunque momento della giornata. I campioni di urina con evidente presenza di precipitato devono essere centrifugati, filtrati o lasciati depositare in modo da ottenere un campione limpido su cui effettuare il test. I campioni di urina possono essere conservati ad una temperatura di 2-8°C al massimo per 48 ore. Per una conservazione prolungata, è possibile congelare i campioni e conservarli ad una temperatura inferiore ai -20°C. Prima di utilizzare campioni congelati è necessario farli scongelare ed omogeneizzarli accuratamente.

Procedura di Utilizzo

  1. Prima di aprire l'involucro, portarlo a temperatura ambiente. Estrarre SCREEN DROGA TEST dall'involucro e utilizzarlo il prima possibile.
  2. Togliere il cappuccio alle strisce. Immergere SCREEN DROGA TEST verticalmente, in direzione delle frecce, nel campione di urina per almeno 10/15 secondi. Immergere SCREEN DROGA TEST fino al livello delle righe ondulate sulle strisce ma non al di sopra di esse.
  3. Rimettere il cappuccio al dispositivo e appoggiare orizzontalmente SCREEN DROGA TEST su una superficie piana non assorbente. Leggere il risultato dopo 5 minuti. Non interpretare il risultato dopo 10 minuti.

Interpretazione dei Risultati

  • NEGATIVO: Compaiono una banda colorata nella zona di controllo (C) e una seconda nella zona reattiva (T) per ciascuna droga indicando un risultato negativo. Il risultato negativo indica che la concentrazione della droga in oggetto nell'urina è al di sotto del livello cut-off rilevabile per quella specifica droga. NOTA: La tonalità di colore nella zona reattiva (T) può variare, ma deve essere considerata negativa ogni qualvolta si presenta una debole banda colorata.
  • POSITIVO: Compare una banda colorata nella zona di controllo (C) ma non nella zona reattiva (T) per ciascuna droga indicando un risultato positivo. Il risultato positivo indica che la concentrazione della droga in oggetto nell'urina è superiore al livello cut-off rilevabile per quella specifica droga.
  • NON VALIDO: Non compare la banda di controllo (C). Le cause più plausibili per la mancata comparsa della banda di controllo possono essere un volume di campione insufficiente o procedimento analitico errato. Ricontrollare il procedimento e ripetere il test utilizzando una nuovo panello. Se il problema persiste interrompere immediatamente l'uso del kit e rivolgersi al distributore locale.

Nel caso in cui il test risultasse positivo evitare comportamenti aggressivi e cercare con calma un dialogo con la persona interessata. Fatevi consigliare dal vostro medico, da uno psicologo o rivolgetevi al servizio di competenza per il vostro territorio.

Controllo di Qualità

Il test include un sistema di controllo interno costituito dalla banda rossa che compare nella zona di controllo (C). La comparsa di questa banda conferma che il test è stato eseguito correttamente con un volume di campione sufficiente, che l'assorbimento della membrana è risultato adeguato e la procedura corretta.

Precauzioni

  • Solo per uso medicale e uso diagnostico professionale in vitro. Non utilizzare oltre la data di scadenza.
  • Conservare il pannello di strisce reattive nell'involucro chiuso fino al momento dell'uso.
  • Tutti i campioni devono essere considerati potenzialmente pericolosi e pertanto, vanno manipolati con le precauzioni d'uso relative ai prodotti potenzialmente infettivi.
  • Dopo l'uso il pannello deve essere eliminato secondo le norme locali in vigore.
  • Conservare nell'involucro chiuso ad una temperatura compresa tra i 2° e i 30°C. Il pannello di strisce reattive è stabile fino alla data di scadenza indicata sull'etichetta dell'involucro. Il pannello di strisce reattive deve essere conservato nell'involucro chiuso fino al momento dell'uso. Non congelare. Non utilizzare oltre la data di scadenza.

Limiti

  • Il pannello di strisce per test monofase (Urina) fornisce un risultato qualitativo da considerare preliminare. Un secondo metodo analitico deve essere utilizzato per confermare il dato. Sono considerati metodi di conferma preferenziali la gas cromatografia e spettrometria di massa (GC/MS).
  • È possibile che errori tecnici o procedurali, cosi come sostanze interferenti presenti nel campione d'urina, possano causare risultati errati.
  • È possibile che sostanze adulteranti, quali candeggina e/o allume presenti nel campione d'urina possano causare risultati errati a prescindere dal metodo analitico utilizzato. Se si sospetta la presenza di tali sostanze, il test deve essere ripetuto con un altro campione d'urina.
  • Un risultato positivo indica la presenza della droga o dei sui metaboliti ma non il livello d'intossicazione la via di somministrazione o la concentrazione nell'urina.
  • Un risultato negativo non significa necessariamente che il campione d'urina sia privo di droga. Un risultato negativo si può ottenere quando la droga è presente ma a concentrazione inferiore al livello di cut-off del test.
  • Il test non è in grado di distinguere tra la droga ed un medicinale contenente la medesima sostanza.
  • Un risultato positivo si può ottenere per la presenza di alcuni cibi o integratori.

leggi anche: