L'esame delle urine riveste notevole importanza per l'elevato numero di informazioni diagnostiche che da esso si possono desumere. Il rene svolge molteplici funzioni fondamentali per il buon funzionamento dell'organismo, tra quelle principali ricordiamo la regolazione ed il mantenimento dell'acqua, degli elettroliti, del bilancio osmotico e dell'equilibrio acido-base. Il rene inoltre, provvede all'eliminazione dei prodotti finali del metabolismo e delle eventuali sostanze tossiche oltre a presentare attività endocrina e metabolica. L'urina è un liquido di composizione ampiamente variabile, che contiene un numero molto elevato di sostanze, la maggior parte di derivazione ematica.
Esame Fisico delle Urine
L'esame fisico valuta una serie di parametri quali colore, aspetto e peso specifico.
Colore
Il colore delle urine normali è giallo la cui gamma può variare dal paglierino al giallo oro fino al giallo/arancio intenso in caso di urine molto concentrate, mentre colorazioni anomale possono andare dall'incolore nel caso di urine estremamente diluite, al biancastro torbido in presenza di pus, al rosa/rosso in presenza di sangue, emoglobina o mioglobina, al verdastro in presenza di infezioni da pseudomonas, al marsala/marrone in presenza di bilirubina fino al nero in presenza di melanina e suoi derivati. In ogni caso è opportuno tenere presente che diversi farmaci ed alimenti possono conferire delle colorazioni particolari alle urine che in alcuni casi possono mimare colorazioni patologiche. Il colore delle urine è un valore che indentifica lo stato di salute del paziente. Può assumere varie colorazioni che confronteremo di seguito:
| Colore | Valore |
|---|---|
| Incolore | Possibile indice di un eccesso d’idratazione, condizione pericolosa in grado di causare iponatriemia (ridotta concentrazione di sodio nel sangue). |
| Paglierino Chiaro / Giallo Trasparente | È il colore normale delle urine, indice di corretta idratazione. |
| Giallo Scuro / Ambra | Suggerisce una mancanza di idratazione. |
| Birra Scura | Può indicare una possibile malattia al fegato o una forte disidratazione. |
| Rosa / Rosso | La persona potrebbe avere tracce di sangue nelle urine, indice di condizioni potenzialmente gravi, oppure potrebbe essere un effetto collaterale di alcuni farmaci e alimenti. Sarà comunque necessario un confronto con il proprio medico. |
| Arancione | Solitamente è un colore causato da scarsa idratazione ma potrebbe anche essere sintomo di una patologia al fegato o delle vie biliari. |
| Blu / Verde | È spesso causato dagli alimenti assunti o da alcuni farmaci, potrebbe anche trattarsi di un’infezione batterica o ipercalcemia (alti livelli di calcio). |
| Schiumosa | Condizione che se persiste può indicare un eccesso di proteine nelle urine, la presenza di malattie renali o alterazioni anatomiche. |
Questo aspetto non è indice necessariamente di malattia, infatti il valore può essere compromesso dall’alimentazione e dall’assunzione di diversi farmaci.
Aspetto
L'aspetto dell'urina normale è limpido o leggermente opalescente, di contro in diverse condizioni più o meno patologiche quali presenza di materiali amorfi, pus, sangue ed elementi figurati, batteri, cristalli e cilindri, essa può assumere un aspetto torbido. Per quanto riguarda la trasparenza delle urine, consideriamo normale un aspetto limpido o opalescente, mentre risulta fuori norma l’aspetto torbido. Le motivazioni possono essere varie e non tutte patologiche:
- Presenza di muco vaginale
- Presenza di sperma
- Presenza di liquido prostatico
- Presenza di cellule epiteliali
- Presenza di cristalli urinari
- Presenza di globuli rossi, globuli bianchi o batteri
- Altre sostanze contaminanti che hanno compromesso il campione
pH
Il pH delle urine normali è leggermente acido oscillando tra 5.5 e 6.5, potendo però variare entro ambiti più ampi (da 5.0 a 8.0) a seconda della dieta, rispettivamente carnea o vegetariana o in seguito a condizioni metaboliche fisiologiche o patologiche. Il pH delle urine riflette l’abilità renale nel mantenere una normale concentrazione di ioni idrogeno nel plasma e nei liquidi extracellulari. Una persona sana avrà un pH nelle urine compreso tra 5,0 e 7,5. Più basso è il valore più la soluzione sarà “acida”, più alto è il valore più la soluzione sarà “alcalina”. Le soluzioni più alcaline fanno pensare che sia in atto un’infezione delle vie urinarie. Le soluzioni più acide potrebbero portare alla formazione di calcoli renali o a infiammazioni della vescica.
Peso Specifico
Negli esseri umani adulti i valori normali del peso specifico delle urine sono compresi tra 1,005 e 1,030 g/mL. Un valore superiore è caratteristico per chi soffre di: Disidratazione; Malattie renali; Altre patologie. Un valore inferiore si riscontra nei casi di: Eccessiva assunzione di liquidi; Diabete insipido; Insufficienza renale; Infezioni renali; Altre patologie. Peso Specifico: esprime la capacità del rene di concentrare le urine. Fa riferimento alla densità di un campione di urina.
Esame Chimico delle Urine
L'esame chimico, effettuato con la striscia reattiva munita di diversi pads reattivi, ognuno reagente con una data sostanza, si effettua con la striscia reattiva munita di diversi pads reattivi, ognuno reagente con una data sostanza, eventualmente presente nelle urine e che si evidenzia con una variazione di colore. Il colore assunto dall’area reattiva viene confrontato con quello di una scala colorimetrica di riferimento, permettendo così una valutazione semiquantitativa del contenuto di tali sostanze.
Glucosio
Il glucosio nelle urine (glicosuria) dovrebbe non essere rilevabile. La causa più frequente di glicosuria rilevabile si osserva quando la glicemia supera il livello della soglia renale (circa 180 mg/dl), in questa situazione il glucosio che passa il filtro glomerulare supera la capacità di riassorbimento da parte del tubulo e passa, quindi, nelle urine. Il glucosio non dovrebbe trovarsi nelle urine. La sua presenza è uno dei sintomi del diabete mellito dovuto alla glicemia troppo alta.
Corpi Chetonici
I corpi chetonici, costituiti da acetoacetato, acido idrossibutirrico ed acetone, sono prodotti del metabolismo glucido-lipidico e risultano normalmente assenti nelle urine. La presenza di corpi chetonici nelle urine è solitamente sintomo di diabete: l’organismo non disporrebbe della giusta quantità di insulina. Si possono riscontrare anche in altre casistiche e in persone non diabetiche, ad esempio in caso di alto stress metabolico o in seguito ad un’improvvisa ed importante perdita di peso.
Proteine
Le proteine dovrebbero essere assenti nelle urine normali, in realtà una proteinuria inferiore a 50 mg nelle 24 ore costituita da albumine, globuline a basso peso molecolare e proteine delle vie urinarie viene considerata normale. Si possono avere casi di proteinuria intermittente, con valori di 500-1000 mg/24 h, in presenza di albuminuria ortostatica, da sforzo o da febbre, queste situazioni rientrano nella norma quando viene eliminata la causa di origine e rivestono scarso o nullo significato patologico. Nei risultati dell’esame delle urine non bisognerebbe riscontrare la presenza di proteine. Generalmente le proteine nelle urine (proteinuria) modificano anche l’aspetto delle stesse rendendole più schiumose.
Emoglobina
Anche l'emoglobina, rilevata con metodi chimici, deve essere assente nelle urine normali, di contro la sua presenza, definita ematuria è sempre la spia della presenza di processi patologici più o meno gravi a livello del rene. La presenza di ematuria può essere dovuta a globuli rossi intatti o a emoglobina da globuli rossi emolizzati, l'origine di questi ultimi può essere varia dal glomerulo fino all'uretra. Generalmente non presente nelle urine, l’emoglobina è una proteina fondamentale per il trasporto dell’ossigeno e dell’anidride carbonica in tutto l’organismo. La sua presenza nelle urine (emoglobinuria), a meno che non si tratti di una contaminazione (come capita per le donne in fase successiva le mestruazioni), può dipendere da ma non solo: Anemia; Favismo; Infezioni renali; Tubercolosi; Tumori ai reni; Ustioni; Malattie rare e/o genetiche; Altre patologie.
Le cause più frequenti di ematuria sono patologie renali (glomerulonefrite, neoplasie renali, rene policistico, infarto renale, pielonefrite, calcolosi renale, infezioni acute), patologie vescicali-uretrali (cistiti, uretriti, calcolosi, tubercolosi e neoplasie), patologie extra-renali (ipertrofie e neoplasie prostatiche, neoplasie del colon-retto, emorragie, emopatie). È importante rimarcare che l'ematuria può anche essere conseguenza di fenomeni traumatici a livello renale, vescicale e/o uretrale.
Urobilinogeno
L'urobilinogeno è normalmente presente in basse concentrazioni (meno di 33 micromoli/L) nelle urine, si origina a partire dal bilinogeno formato a partire dalla bilirubina nell'intestino, che a sua volta viene in parte rielaborato nel fegato ed in parte escreto nell'urina. La sua concentrazione aumenta in presenza di patologie epatiche, nell'ittero emolitico ed in quello epatotossico, mentre si azzera completamente nell'ittero da occlusione delle vie biliari. L’urobilinogeno è una sostanza incolore, prodotta a livello intestinale per fermentazione batterica della bilirubina. L’urobilinogeno viene principalmente scartato con le feci, la restante parte viene riassorbita dal sangue e veicolata al fegato, poi escreta con la bile. La presenza di urobilinogeno nelle urine può essere sintomo di ma non solo: Anemia; Cirrosi; Epatite; Grave ematoma; Infezione; Altre patologie.
Bilirubina
La bilirubina, assente nelle urine normali, si rileva quando in circolo aumenta la sua frazione coniugata (danno epatico, ittero da stasi ed ittero epatotossico, anemia emolitica). Nei pazienti sani le urine non contengono bilirubina. La bilirubina è una sostanza di scarto prodotta dal fegato a seguito del processo di smaltimento dei globuli rossi giunti a fine vita. È un componente della bile, il liquido che il fegato secerne nell’apparato digerente durante il processo di digestione. Se la bilirubina è misurabile nell’urina, di solito significa che il fegato o i dotti biliari sono ostruiti, o che il paziente è affetto da epatite o altre forme di danno epatico. Tale può essere rilevabile anche nelle prime fasi delle seguenti patologie: Cirrosi; Epatite; Ittero ostruttivo.
Nitriti
I nitriti, assenti nelle urine normali, vengono prodotti dal metabolismo di alcuni batteri quando questi ultimi colonizzano le vie urinarie causando un'infezione. La presenza di nitriti nelle urine indica nella maggior parte dei casi un’infezione ai reni, all’uretra, agli ureteri o alla vescica, in corso, ma questo valore non è sufficiente per effettuare una diagnosi certa. Infatti, si può riscontrare anche in soggetti sani che si alimentano in maniera particolarmente sbilanciata (consumo eccessivo di verdure a foglia verde, di insaccati, … ) o che assumono farmaci che aumentano la concentrazione di nitriti nelle urine. Nitriti ed Esterasi leucocitaria: I nitriti nelle urine sono il prodotto dell’attività batterica e sono un indizio d’infezione delle vie urinarie.
Esame Microscopico del Sedimento Urinario
L'esame microscopico standard delle urine prevede l'osservazione diretta del sedimento urinario, dopo centrifugazione, a piccolo (100x) e medio ingrandimento (400x). L’esame microscopico del sedimento urinario (EM) permette la osservazione di tutte le cellule, microrganismi e formazioni varie presenti nelle urine.
Cellule Epiteliali
Le cellule epiteliali possono provenire da ogni porzione del tratto genito-urinario. Nel sedimento urinario sono normalmente presenti delle cellule epiteliali provenienti dallo sfaldamento della mucosa delle basse vie urinarie, si tratta di cellule epiteliali squamose di origine vescicale o uretrale di scarso significato clinico. Cellule Epiteliali - possono essere comunemente presenti nel sedimento urinario, e derivano dalle vie urinarie. La presenza di cellule squamose può essere il risultato della raccolta di un campione non corretta. La presenza di cellule atipiche, richiede ulteriori indagini.
Leucociti
I leucociti presenti nelle urine sono soprattutto polimorfonucleati e, come già osservato, la loro sporadica presenza nelle urine è un evento del tutto normale soprattutto nelle pazienti di sesso femminile, di contro l'aumento dei leucociti (leucocituria) e la presenza di leucociti ammassati e disfatti (piuria) nel sedimento urinario sono indice di fenomeni infiammatori acuti del tratto urinario quali cistiti e pielonefriti.
Globuli Rossi
Allo stesso modo dei leucociti, i globuli rossi sono assenti nelle urine normali anche se un reperto di rare emazie nel sedimento urinario non riveste un sicuro significato patologico, in ogni caso, una loro eventuale presenza, definita ematuria, può essere dovuta a presenza di globuli rossi intatti o di emoglobina da globuli rossi emolizzati. L'ematuria può dipendere da un anomalo passaggio di emazie attraverso la membrana del glomerulo nelle nefropatie o da un sanguinamento a qualsiasi livello delle vie urinarie, dal glomerulo all'uretra, nel primo caso le emazie sono tipicamente deformate, mentre nel secondo sono generalmente di aspetto normale.
Una ematuria rilevante può dipendere da fenomeni a livello delle vie urinarie quali glomerulonefrite, calcolosi renale, uretrale e vescicale, neoplasie, traumi, infezioni ed infiammazioni a livello delle vie urinarie (nefrite, uretrite, cistite, pielite), stenosi uretrale, ma può originare anche da cause extra-renali quali ipertrofia e neoplasia prostatica, neoplasia del colon/retto ed emopatie.
Cilindri
I cilindri derivano da proteine che gelificano nel lume tubulare assumendone la forma, si formano soprattutto a livello del tubulo collettore e distale, dove le condizioni di flusso, pH e concentrazione sono le più favorevoli alla precipitazione delle proteine. All'interno del gel proteico si possono ritrovare vari componenti cellulari che danno significato più o meno patologico alla presenza dei cilindri. Cilindri - proteine, globuli rossi o bianchi, cellule epiteliali, materiale amorfo si possono aggregare in forma cilindrica. E’ per questo che si parla, in totale, di cilindri.
Su questa base si hanno cilindri ialini, rinvenuti di frequente in urine concentrate dopo esercizio fisico o stress, il cui reperto occasionale può non avere significati patologico. Cilindri di significato sicuramente patologico sono quelli granulari, indicativi di patologie renali significativa ma a volte presenti anche dopo esercizio fisico estremo o febbre molto elevata, quelli eritrocitari, indicativi di ematuria di genesi renale e di glomerulonefrite e quelli leucocitiari, contenenti leucociti polimorfonucleati ed osservati in glomerulonefriti ad intensa attività infiammatoria.
Cristalli
La presenza di cristalli nelle urine è significativa solo per quantità consistenti e per alcuni tipi di cristalli. In urine acide possono ritrovarsi cristalli di acido urico (presenti in grandi quantità nei pazienti affetti da gotta) e di ossalato di calcio (di origine dietetica, vegetali, pomodori, the, cioccolato, bibite gassate), ma anche precipitati di urati amorfi. Nelle urine alcaline si possono ritrovare cristalli di fosfato di calcio e precipitati di fosfati amorfi. Cristalli - sostanze chimiche che, per concentrazione delle urine e scarsa solubilità, precipitano e si aggregano tra loro.
Alcune cristallurie vengono considerate sempre patologiche, rientrano in questo campo la presenza di cristalli di triplo fosfato (infezioni del tratto genitourinario), di cistina (patologie metaboliche congenite), tirosina e leucina (patologie degenerative, epatiti, leucemie), colesterolo (patologie renali, sindrome nefrosica, deposizione lipidica anomala a livello renale), bilirubina (ittero clinicamente rilevabile), emosiderina (emolisi severa, anemie emolitiche, reazioni trasfusionali).
Altri Reperti
Altri reperti che possono essere osservati nel sedimento urinario sono batteri e miceti lievitiformi; le urine sono di norma sterili, la presenza contemporanea di un numero elevato di batteri e leucociti è indicativa di una infezione delle vie urinarie, mentre la presenza di rari batteri può indicare una contaminazione del campione, di contro la presenza di miceti si può riscontrare nelle infezioni micotiche ed è di frequente riscontro nelle urine dei soggetti diabetici in presenza di glicosuria. Nelle urine si può osservare anche la presenza di spermatozoi, il cui reperto casuale non riveste significato patologico, ma va comunque valutato in base all'età, all'attività sessuale e alla presenza di eventuali alterazioni prostatiche e delle vie genitali, di muco, che può avere significato fisiologico o in alcuni casi essere la spia di un processo infiammatorio e di corpi grassi.
Come prepararsi per l’esame delle urine? La raccolta delle urine deve essere effettuata preferibilmente al mattino. Le prime urine emesse appena ci si èsvegliati, infatti, sono solitamente più concentrate. La modalità di raccolta per questo test prevede che venga preso il secondo getto dell’urina. In altre parole, di una minzione per un'urinocoltura occorre conservare soltanto la sua parte centrale.
leggi anche:
- Sangue nelle Urine (Ematuria): Cause, Sintomi e Cosa Fare
- Sangue, Urine, Ecografia Negativa: Cosa Significa e Quali Sono le Cause Possibili
- Esami del Sangue e Urine per il Lavoro: Cosa Devi Sapere
- Colesterolo 262: Scopri le Cause Nascoste e i Rischi per la Tua Salute!
- Scopri Come Funziona la Capsula Endoscopica Digestiva e Come Prepararti al Meglio!
