Durante i nove mesi di gravidanza, il corpo di una donna subisce notevoli cambiamenti fisiologici per supportare lo sviluppo del feto. Un aumento del colesterolo in gravidanza è del tutto normale.
I livelli di colesterolo aumentano durante la gravidanza, specialmente nel secondo e nel terzo trimestre, e tornano ai livelli precedenti la gravidanza dopo il parto. Per questo non ci si deve spaventare se il colesterolo, durante i nove mesi, risulta aumentato: i valori di riferimento cambiano completamente.
È fondamentale monitorare regolarmente i livelli di colesterolo durante la gravidanza per assicurarsi che rimangano entro i limiti di sicurezza. Un monitoraggio attento può aiutare a individuare eventuali anomalie e intervenire tempestivamente.
È bene tenere a mente come le gravidanze portate avanti da donne afflitte da obesità e/o con pregressi disturbi cardiovascolari debbano sempre sottoporsi a controlli diversi, mirati e normati dalle Linee Guida della Società Europa di Cardiologia.
Cos'è il Colesterolo e a Cosa Serve?
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) definisce il colesterolo come una sostanza grassa prodotta dal fegato e introdotta con la dieta (tramite cibi ricchi di grassi animali) che è utile al corretto funzionamento dell’organismo. Il colesterolo svolge un ruolo fondamentale nel funzionamento generale dell’organismo.
Oltre a essere un componente fondamentale di tutte le membrane cellulari, il colesterolo regola indirettamente diverse vie metaboliche ed è il precursore di diverse importanti molecole prodotte dall'organismo umano, inclusi gli ormoni sessuali.
Le lipoproteine sono cellule che si occupano del trasporto del colesterolo tramite il sangue. Normalmente si parla di ipercolesterolemia, l’aumento di colesterolo (specialmente del colesterolo LDL considerato “cattivo”), quando il valore totale (LDL+HDL) è inferiore a 200 mg/dl e quando il colesterolo LDL è inferiore a 100 mg/dl e il colesterolo HDL non inferiore a 50 mg/dl.
I Valori del Colesterolo in Gravidanza
In gravidanza, spiega la Società Italiana Scienze Mediche (SISMED), i livelli di colesterolo possono superare i 200 milligrammi per decilitro (mg/dl). Per stabilire se l'aumento del colesterolo è del tutto fisiologico e non rappresenta un campanello di allarme, si possono prendere dei valori a riferimento.
Si considera nella norma, durante la gravidanza, un colesterolo tra i 200 e i 335 mg/dL. Solitamente il valore massimo lo si ha nell'ottavo mese, poi il colesterolo inizia a scendere.
Al momento non ci sono intervalli di riferimento definiti per i valori di colesterolo in gravidanza. Si sa, però, che il loro aumento nel sangue materno inizia già nel primo trimestre ed è particolarmente evidente nel secondo e nel terzo.
In base ai dati riportati nella letteratura scientifica, nel primo trimestre il 78% delle donne ha:
- livelli di colesterolo totale superiori a 90 mg/dL;
- livelli di HDL (il cosiddetto colesterolo “buono”) compresi tra 16 mg/dL e 66 mg/dL;
- livelli di LDL compresi tra 23 e 110 mg/dL.
Diversi esperti considerano come limite oltre il quale considerare l'aumento eccessivo una concentrazione di colesterolo totale alla fine della gravidanza superiore a 280-290 mg/dL o al di sopra del 75mo percentile durante tutti e tre trimestri.
Per quanto riguarda, invece, la forma “cattiva”, nel 60% dei casi i livelli di colesterolo LDL in gravidanza sono superiori a 55 mg/dL. Il fenomeno più interessante è l'aumento delle particelle di LDL piccole e dense, che sono le più pericolose per la salute cardiovascolare; sembra però che, almeno nelle fasi intermedie della gestazione, questo aumento sia bilanciato da un incremento di molecole protettive, incluso il colesterolo “buono”.
In genere, dopo la gravidanza il colesterolo alto torna a livelli considerati normali.
Tabella dei Valori di Riferimento del Colesterolo in Gravidanza
| Tipo di Colesterolo | Valori Normali in Gravidanza |
|---|---|
| Colesterolo Totale | 200-335 mg/dL |
| Colesterolo LDL (Cattivo) | Superiore a 55 mg/dL (nel 60% dei casi) |
| Colesterolo HDL (Buono) | Compreso tra 16 mg/dL e 66 mg/dL (nel primo trimestre) |
Perché il Colesterolo è Alto Durante la Gravidanza?
Lungo il corso della gravidanza e dell’allattamento i livelli di colesterolo salgono in maniera naturale, dato che l’organismo produce più colesterolo come parte delle sue diverse variazioni ormonali. Il colesterolo, infatti, partecipa anche nella sintesi degli ormoni sessuali, indispensabile per portare a termine la gravidanza, ed è necessario per lo sviluppo cellulare, degli organi, degli arti e del cervello del feto.
Durante la gravidanza, invece, l'aumento del colesterolo è uno dei cambiamenti metabolici che sono considerati normali conseguenze della gestazione. Infatti lo sviluppo del feto comporta una serie di cambiamenti fisiologici nella futura mamma, che va incontro a un vero e proprio processo di adattamento che coinvolge sia la sfera comportamentale sia i processi respiratori, la funzionalità cardiovascolare e il metabolismo.
Il sangue pompato dal cuore aumenta, i livelli di zuccheri nel sangue crescono e anche le concentrazioni di colesterolo salgono, incrementando di una quota variabile tra il 50 e il 70%.
Tale aumento risponde alla necessità di utilizzare questa molecola per produrre gli ormoni che permettono di portare avanti la gestazione, come il già citato progesterone e gli estrogeni. In particolare, le concentrazioni elevate di estrogeni portano a un aumento del colesterolo totale e di quello comunemente noto come “colesterolo cattivo” (LDL) e l'aumento della concentrazione ematica di colesterolo è direttamente proporzionale a quello del progesterone. Inoltre, il grassi nel sangue aumentano all'avanzare della gestazione anche per soddisfare i fabbisogni del feto.
È chiaro che l’aumento del colesterolo in gravidanza è legato anche alla nostra alimentazione.
Esiste anche una causa genetica alla base dell’aumento dei livelli di colesterolo in gravidanza, la cosiddetta ipercolesterolemia familiare. È una condizione determinata da un difetto sul cromosoma 19 che causa l’incapacità di rimuovere il colesterolo LDL rendendo i livelli di colesterolo tendenzialmente più alti della norma.
Recenti ricerche hanno evidenziato una correlazione tra il colesterolo e l’esposizione alle polveri sottili (tra cui il PM2.5) in gravidanza. Queste, infatti, provocano l’aumento della proteina PCSK9 responsabile della regolazione del colesterolo LDL.
Colesterolo Alto in Gravidanza: Cosa Significa?
Capita a moltissime donne di ritrovarsi con il colesterolo alto in gravidanza. I medici, però, sembrano ritenere che non ci siano rischi. Anzi, in molti non prescrivono nemmeno le analisi per monitorarlo.
Eppure, quando i ginecologi lo prescrivono, in gravidanza la colesterolemia risulta sempre elevata. Avere il colesterolo alto in gravidanza non comporta dei rischi?
Rischi del Colesterolo Alto in Gravidanza
Ad oggi avere il colesterolo alto in gravidanza non è considerato una condizione patologica, e di solito non si ritiene che comporti dei rischi per la salute della mamma o per la sopravvivenza del feto. Ciò non significa, però, che i cambiamenti metabolici che si verificano in una donna incinta non abbiano alcuna conseguenza.
Nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza, le variazioni nel metabolismo dei lipidi e nei livelli ematici di questi ultimi porta a una stimolazione da parte degli estrogeni che, insieme all'aumento della resistenza all'insulina, favorisce l'aumento dell'assunzione di cibo, della produzione di grassi e di massa grassa e peso corporeo.
Nel terzo trimestre, l'aumento del colesterolo indotto dall'attività dell'enzima lipasi può promuovere un maggiore sviluppo della placenta che, così, può far arrivare più nutrienti al feto.
Quest'ultimo ottiene il 20% del colesterolo di cui ha bisogno nelle prime fasi della gestazione proprio dal sangue materno. Nel terzo trimestre, invece, il colesterolo della mamma non attraversa più la placenta. In generale, l'esatta quantità di colesterolo che passa dalla mamma al bambino è ancora da definire, ma sembra ormai chiaro che i livelli di colesterolo nel sangue materno influenzino quelli presenti nel bambino.
Non solo, il caso del colesterolo alto in gravidanza è una prova a sostegno dell'intrigante teoria secondo cui la salute futura del bambino dipende anche da quello che gli succede nel ventre materno. Infatti, avere il colesterolo alto in gravidanza ha un impatto sulla salute del nascituro, per esempio perché è associato al rischio di formazione di placche aterosclerotiche, cioè di quelle alterazioni della parete delle arterie che possono portare a eventi gravi e pericolosi come l'infarto e l'ictus.
Cosa succeda esattamente non è ancora stato chiarito. Gli studi condotti sul tema suggeriscono che il colesterolo alto favorisca delle modifiche della placenta tramite regolazione dell'espressione di alcuni geni. Questi cambiamenti altererebbero il funzionamento della placenta; si pensa, per esempio, che l'aumento del colesterolo nel sangue della futura mamma possa aumentare la quantità di colesterolo che può passare nel sangue del feto.
Livelli elevati di colesterolo sono stati collegati allo sviluppo di preeclampsia, diabete gestazionale e prematurità.
A causa di valori di colesterolo troppo elevati e dell’ipertrigliceridemia, si potrebbe andare incontro a ipertensione, e tale incremento della pressione sanguigna può palesarsi sia nella mamma che nel piccolo.
Inoltre, i piccoli nati da madri con alti livelli di colesterolo in gravidanza hanno una probabilità 5 volte superiore di sviluppare condizioni legate al colesterolo da adulti.
È possibile che si vada incontro anche alla comparsa di disturbi genetici come l’ipercolesterolemia familiare, che non consente all’organismo di eliminare il colesterolo lipoproteico a bassa densità dal sangue. Tale evento fa alzare molto i livelli di colesterolo, causando pericolose complicazioni durante la gravidanza.
Diversi studi hanno evidenziato anche che i valori di trigliceridi sono spesso più alti del 20% tra le donne con diabete gestazionale, e che queste presentano anche un colesterolo totale più alto, oltre al fatto che i livelli elevati di trigliceridi si sono presentati nel primo trimestre e sono rimasti tali in seguito.
Come Abbassare il Colesterolo
Insomma, sui possibili rischi del colesterolo alto in gravidanza restano ancora molti dubbi. Al momento, viene ancora considerata una condizione fisiologica da non trattare e, in ogni caso, i farmaci normalmente utilizzati per abbassare la colesterolemia (le statine) sono controindicati durante la gestazione. La loro assunzione potrebbe causare malformazioni e difetti del sistema nervoso centrale nel bambino; per questo dovrebbe essere interrotta 1-2 mesi prima del concepimento o appena si scopre di essere incinte. Nemmeno gli altri farmaci per ridurre la colesterolemia vengono prescritti in gravidanza.
La gestione del colesterolo alto in gravidanza si basa principalmente su modifiche dietetiche e dello stile di vita.
Per abbassare il colesterolo in gravidanza non resta quindi che agire sullo stile di vita, proprio come si dovrebbe fare in caso di ipercolesterolemia anche prima del concepimento e dopo il parto.
Cosa Mangiare
Non esiste una dieta specifica per ridurre il colesterolo in gravidanza. In questa particolare fase della vita, resta fondamentale che la mamma e il bimbo che cresce nella sua pancia abbiano a disposizione tutti i nutrienti di cui hanno bisogno; è quindi importante che l'alimentazione materna sia il più possibile varia e che apporti una dose adeguata di energie.
Per contrastare l'aumento eccessivo del colesterolo è però necessario fare attenzione a quanti grassi saturi si portano in tavola. Le loro principali fonti sono alimenti di origine animale come le carni rosse, il latte e i suoi derivati. Meglio quindi preferire al burro l'olio (meglio ancora se d'oliva) e sostituire almeno in parte le carni rosse con altre fonti di proteine povere di grassi saturi, come i legumi e il pesce.
A proposito di quest'ultimo, è importante ricordare che alcuni pesci sono particolarmente a rischio di contaminazione da mercurio, che è neurotossico. Per questo in gravidanza si raccomanda di non mangiarne più di 150 grammi a settimana. Questa avvertenza limita anche la possibilità di assumere tutti gli Omega 3 necessari per portare avanti al meglio la gestazione; per questo gli integratori di DHA sono prescritti di routine alle donne incinte.
Infine, limitare il consumo di carne rossa potrebbe portare a casi di anemia o complicare la gestione di anemie già diagnosticate. Fortunatamente anche in questo caso è possibile far fronte alla situazione assumendo integratori di ferro adatti alle esigenze delle donne incinte.
Come Tenere il Colesterolo Sotto Controllo
È molto semplice prevenire il colesterolo alto in gravidanza oppure ridurre colesterolo e trigliceridi, seguendo alcune semplici abitudini. In primis, è essenziale assumere fibra, presente in molti frutti, cereali integrali e verdure, importantissime per una dieta equilibrata.
Le fibre solubili e quelle insolubili sono ottime per abbassare i livelli di colesterolo, così come l’evitare lo zucchero raffinato e la caffeina: tutto ciò può aiutare ad abbassare i livelli di trigliceridi durante la gravidanza.
È altrettanto importante assumere le giuste quantità di acqua, dato che la disidratazione può causare un incremento delle lipoproteine a bassa densità.
È chiaramente fondamentale ridurre l’assunzione di grassi: rivolgersi al proprio medico in questi casi è molto utile, dato che conosce la nostra condizione di salute generale e può consigliare la quantità minima di consumo di grassi necessaria al giorno per garantirsi il giusto nutrimento del bambino.
È sempre indicato inoltre assumere fonti sane di grassi come noci, olio d’oliva, pesce, olio di semi di lino.
In ultimo, ma non meno importante, eseguire regolarmente un’attività fisica, anche dolce. In tal modo si avranno livelli di colesterolo inferiori rispetto a quelle con uno stile di vita sedentario.
Parliamo di esercizi cardio moderati come tapis roulant e cyclette, ma anche attività come camminare, salire le scale e così via possono aiutare ad abbassare i livelli di lipoproteine a bassa densità aumentando il colesterolo buono.
Altre Raccomandazioni
- Consultare il medico: questo è un passo fondamentale per intraprendere qualsiasi passaggio per la gestione dei livelli di colesterolo alto in gravidanza.
- L’adozione di alcune semplici norme può contribuire a prevenire l’insorgenza del colesterolo alto in gravidanza e di tenere i valori entro margini normali.
- Parallelamente, è fondamentale bere molta acqua per evitare la disidratazione responsabile dell’aumento del colesterolo LDL.
Prodotti Utili
- Reflettometro Accutrend Plus: Apparecchio essenziale per la misurazione di colesterolo, trigliceridi, glicemia e lattato.
- Neomam Solgar® Integratore Alimentare: Integratore alimentare a base di vitamine e minerali dosati in maniera specifica per la donna in gravidanza.
- Multicentrum Mamma Dha: Integratore alimentare multivitaminico adatto a donne in gravidanza, grazie ai suoi principi essenziali per supportare il metabolismo e integrare l’alimentazione.
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