Il colesterolo alto in gravidanza è una condizione comune che, entro certi limiti, può considerarsi fisiologica e non preoccupante. Tuttavia, quando i livelli di colesterolo superano le soglie di normalità, è essenziale prendere provvedimenti per proteggere la salute della madre e del bambino. Durante la gravidanza, il corpo della madre subisce molteplici cambiamenti fisiologici per supportare lo sviluppo del feto. È fondamentale monitorare regolarmente i livelli di colesterolo durante la gravidanza per assicurarsi che rimangano entro i limiti di sicurezza. Un monitoraggio attento può aiutare a individuare eventuali anomalie e intervenire tempestivamente.
Perché il Colesterolo Aumenta Durante la Gravidanza?
Durante la gravidanza, l'aumento del colesterolo è uno dei cambiamenti metabolici che sono considerati normali conseguenze della gestazione. Infatti lo sviluppo del feto comporta una serie di cambiamenti fisiologici nella futura mamma, che va incontro a un vero e proprio processo di adattamento che coinvolge sia la sfera comportamentale sia i processi respiratori, la funzionalità cardiovascolare e il metabolismo. Il sangue pompato dal cuore aumenta, i livelli di zuccheri nel sangue crescono e anche le concentrazioni di colesterolo salgono, incrementando di una quota variabile tra il 50 e il 70%.
Tale aumento risponde alla necessità di utilizzare questa molecola per produrre gli ormoni che permettono di portare avanti la gestazione, come il già citato progesterone e gli estrogeni. In particolare, le concentrazioni elevate di estrogeni portano a un aumento del colesterolo totale e di quello comunemente noto come “colesterolo cattivo” (LDL) e l'aumento della concentrazione ematica di colesterolo è direttamente proporzionale a quello del progesterone. Inoltre, il grassi nel sangue aumentano all'avanzare della gestazione anche per soddisfare i fabbisogni del feto.
Oltre a essere un componente fondamentale di tutte le membrane cellulari, il colesterolo regola indirettamente diverse vie metaboliche ed è il precursore di diverse importanti molecole prodotte dall'organismo umano, inclusi gli ormoni sessuali. Tuttavia, livelli eccessivi sono considerati pericolosi per la salute in tutte le fasi della vita.
Nelle fasi che precedono l'annidamento dell'embrione nella parete dell'utero, l'ovaio (o, meglio, il corpo luteo che si forma al suo interno dopo l'ovulazione) utilizza proprio il colesterolo per produrre l'ormone tipico della gravidanza: il progesterone. Dopo l'impianto, continua a essere importante per sostenere lo sviluppo del feto fino al momento in cui il fegato del feto stesso inizierà a produrlo autonomamente.
Al momento non ci sono intervalli di riferimento definiti per i valori di colesterolo in gravidanza. Si sa, però, che il loro aumento nel sangue materno inizia già nel primo trimestre ed è particolarmente evidente nel secondo e nel terzo.
Valori di Riferimento del Colesterolo nel Primo Trimestre
In base ai dati riportati nella letteratura scientifica, nel primo trimestre il 78% delle donne ha:
- livelli di colesterolo totale superiori a 90 mg/dL;
- livelli di HDL (il cosiddetto colesterolo “buono”) compresi tra 16 mg/dL e 66 mg/dL;
- livelli di LDL compresi tra 23 e 110 mg/dL.
Diversi esperti considerano come limite oltre il quale considerare l'aumento eccessivo una concentrazione di colesterolo totale alla fine della gravidanza superiore a 280-290 mg/dL o al di sopra del 75mo percentile durante tutti e tre trimestri. Per quanto riguarda, invece, la forma “cattiva”, nel 60% dei casi i livelli di colesterolo LDL in gravidanza sono superiori a 55 mg/dL.
Colesterolo Alto e Ipercolesterolemia Familiare
Innanzitutto l'ipercolesterolemia familiare non controindica una gravidanza. Occorre però che il suo ginecologo provveda a monitorare, nel corso della gravidanza, anche il profilo lipidico per verificare se l'aumento che si realizza è molto marcato: tenga conto che in moltissime donne durante la gravidanza la colesterolemia fisiologicamente aumenta; nelle donne affette da forme familiari di ipercolesterolemia tale aumento è più accentuato.
Quindi il cosa fare dipende dalla severità dell'aumento della colesterolemia che si verifica nel corso della gravidanza. In altre parole se l'aumento è contenuto non è necessario fare nulla; se invece la colesterolemia totale e LDL dovessero aumentare in modo marcato (superare cioè il 600-400 mg/dl) è possibile fare uso di farmaci per tenerla sotto controllo; uno di questi farmaci si chiama ezetimibe, che è da preferire nei primi 3-4 mesi della gravidanza; eventualmente negli ultimi 3 mesi di gravidanza si possono usare anche le statine.
Rischi del Colesterolo Alto in Gravidanza
Ad oggi avere il colesterolo alto in gravidanza non è considerato una condizione patologica, e di solito non si ritiene che comporti dei rischi per la salute della mamma o per la sopravvivenza del feto. Ciò non significa, però, che i cambiamenti metabolici che si verificano in una donna incinta non abbiano alcuna conseguenza.
Nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza, le variazioni nel metabolismo dei lipidi e nei livelli ematici di questi ultimi porta a una stimolazione da parte degli estrogeni che, insieme all'aumento della resistenza all'insulina, favorisce l'aumento dell'assunzione di cibo, della produzione di grassi e di massa grassa e peso corporeo. Nel terzo trimestre, l'aumento del colesterolo indotto dall'attività dell'enzima lipasi può promuovere un maggiore sviluppo della placenta che, così, può far arrivare più nutrienti al feto.
Quest'ultimo ottiene il 20% del colesterolo di cui ha bisogno nelle prime fasi della gestazione proprio dal sangue materno. Nel terzo trimestre, invece, il colesterolo della mamma non attraversa più la placenta. In generale, l'esatta quantità di colesterolo che passa dalla mamma al bambino è ancora da definire, ma sembra ormai chiaro che i livelli di colesterolo nel sangue materno influenzino quelli presenti nel bambino.
Infatti, avere il colesterolo alto in gravidanza ha un impatto sulla salute del nascituro, per esempio perché è associato al rischio di formazione di placche aterosclerotiche, cioè di quelle alterazioni della parete delle arterie che possono portare a eventi gravi e pericolosi come l'infarto e l'ictus.
Gli studi condotti sul tema suggeriscono che il colesterolo alto favorisca delle modifiche della placenta tramite regolazione dell'espressione di alcuni geni. Questi cambiamenti altererebbero il funzionamento della placenta; si pensa, per esempio, che l'aumento del colesterolo nel sangue della futura mamma possa aumentare la quantità di colesterolo che può passare nel sangue del feto.
A causa di valori di colesterolo troppo elevati e dell’ipertrigliceridemia, si potrebbe andare incontro a ipertensione, e tale incremento della pressione sanguigna può palesarsi sia nella mamma che nel piccolo. Inoltre, i piccoli nati da madri con alti livelli di colesterolo in gravidanza hanno una probabilità 5 volte superiore di sviluppare condizioni legate al colesterolo da adulti.
È possibile che si vada incontro anche alla comparsa di disturbi genetici come l’ipercolesterolemia familiare, che non consente all’organismo di eliminare il colesterolo lipoproteico a bassa densità dal sangue. Tale evento fa alzare molto i livelli di colesterolo, causando pericolose complicazioni durante la gravidanza. Diversi studi hanno evidenziato anche che i valori di trigliceridi sono spesso più alti del 20% tra le donne con diabete gestazionale, e che queste presentano anche un colesterolo totale più alto, oltre al fatto che i livelli elevati di trigliceridi si sono presentati nel primo trimestre e sono rimasti tali in seguito.
Livelli elevati di colesterolo sono stati collegati allo sviluppo di preeclampsia, diabete gestazionale e prematurità.
Cosa Mangiare per Tenere Sotto Controllo il Colesterolo in Gravidanza
Al momento, viene ancora considerata una condizione fisiologica da non trattare e, in ogni caso, i farmaci normalmente utilizzati per abbassare la colesterolemia (le statine) sono controindicati durante la gestazione. La loro assunzione potrebbe causare malformazioni e difetti del sistema nervoso centrale nel bambino; per questo dovrebbe essere interrotta 1-2 mesi prima del concepimento o appena si scopre di essere incinte. Nemmeno gli altri farmaci per ridurre la colesterolemia vengono prescritti in gravidanza. Per abbassare il colesterolo in gravidanza non resta quindi che agire sullo stile di vita, proprio come si dovrebbe fare in caso di ipercolesterolemia anche prima del concepimento e dopo il parto.
Non esiste una dieta specifica per ridurre il colesterolo in gravidanza. In questa particolare fase della vita, resta fondamentale che la mamma e il bimbo che cresce nella sua pancia abbiano a disposizione tutti i nutrienti di cui hanno bisogno; è quindi importante che l'alimentazione materna sia il più possibile varia e che apporti una dose adeguata di energie.
Per contrastare l'aumento eccessivo del colesterolo è però necessario fare attenzione a quanti grassi saturi si portano in tavola. Le loro principali fonti sono alimenti di origine animale come le carni rosse, il latte e i suoi derivati. Meglio quindi preferire al burro l'olio (meglio ancora se d'oliva) e sostituire almeno in parte le carni rosse con altre fonti di proteine povere di grassi saturi, come i legumi e il pesce.
È essenziale assumere fibra, presente in molti frutti, cereali integrali e verdure, importantissime per una dieta equilibrata. Le fibre solubili e quelle insolubili sono ottime per abbassare i livelli di colesterolo, così come l’evitare lo zucchero raffinato e la caffeina: tutto ciò può aiutare ad abbassare i livelli di trigliceridi durante la gravidanza.
È altrettanto importante assumere le giuste quantità di acqua, dato che la disidratazione può causare un incremento delle lipoproteine a bassa densità.
Consigli Alimentari
- Riduci l’assunzione di grassi saturi.
- Assumi fonti sane di grassi come noci, olio d’oliva, pesce, olio di semi di lino.
- Privilegia una dieta ricca di fibre, frutta e verdura.
- Evita zuccheri raffinati e caffeina.
Attività Fisica
Eseguire regolarmente un’attività fisica, anche dolce, aiuta a mantenere i livelli di colesterolo inferiori rispetto a quelle con uno stile di vita sedentario. Esercizi cardio moderati come tapis roulant e cyclette, ma anche attività come camminare, salire le scale e così via possono aiutare ad abbassare i livelli di lipoproteine a bassa densità aumentando il colesterolo buono. In assenza di controindicazioni, le donne in gravidanza e nel post partum dovrebbero praticare almeno 150 minuti di attività fisica a intensità moderata ogni settimana (o 30 minuti per 5 giorni).
Prodotti Utili
| Prodotto | Descrizione |
|---|---|
| Reflettometro Accutrend Plus | Apparecchio essenziale per la misurazione di colesterolo, trigliceridi, glicemia e lattato. |
| Neomam Solgar® Integratore Alimentare | Integratore alimentare a base di vitamine e minerali dosati in maniera specifica per la donna in gravidanza. Contiene anche acido folico e iodio. |
| Multicentrum Mamma Dha | Integratore alimentare multivitaminico adatto a donne in gravidanza, grazie ai suoi principi essenziali per supportare il metabolismo e integrare l’alimentazione. |
Importanza del Consulto Medico
Quando in gravidanza i valori di colesterolo sono fuori dalla norma è necessario adottare delle strategie. Consultare il medico è un passo fondamentale per intraprendere qualsiasi passaggio per la gestione dei livelli di colesterolo alto in gravidanza. Prima di intraprendere qualunque modifica al tuo stile di vita, consulta il tuo medico o il tuo ginecologo per avere consigli professionali e personalizzati in base alle tue attuali condizioni di salute.
In realtà però questo è un discorso in generale, perché ogni donna in attesa va valutata individualmente. Non mi dà alcuna informazione utile: non mi riferisce se è in sovrappeso, se ha sintomi di infezione, se prima della gravidanza il suo colesterolo era o no nella norma, se i suoi valori pressori sono normali. Non mi dice se ha sintomi particolari, se l’esame del sangue lo ha fatto per controllo di routine o se il medico glielo ha prescritto perché lei ha qualche disturbo o sta aumentando troppo di peso o magari ha iniziato la gravidanza in sovrappeso o, ancora, ha familiarità per il diabete. Il mio consiglio è di confrontarsi con il ginecologo che le ha prescritto l’esame del sangue che saprà esattamente dirle se tutto va bene.
leggi anche:
- Esami del Sangue Colesterolo Alto: Cosa Significa e Come Intervenire
- Colesterolo HDL Alto nelle Analisi del Sangue: Cosa Significa?
- Colesterolo HDL: Valori Ottimali, Analisi del Sangue e Interpretazione
- Scopri Tutto sull'Esame della Ferritina: Valori Normali e Cosa Significano per la Tua Salute!
- Radiografia e Rischi: Tutto Quello che Devi Assolutamente Sapere Prima di Fare un Esame
