Colesterolo Totale a 199: Interpretazione e Gestione

Quando si parla di “colesterolo buono e cattivo” si fa riferimento a due parametri ematici del cosiddetto profilo lipidico molto importanti per la salute e il benessere. Il colesterolo è un grasso (o lipide) circolante nel sangue. Un suo eccesso, però, è pericoloso: alti livelli di colesterolo, infatti, rappresentano un fattore di rischio per svariate patologie cardiovascolari. È coinvolto in processi fondamentali come la sintesi di ormoni. Un eccesso può depositarsi sulle pareti delle arterie, causando aterosclerosi e aumentando il rischio cardiovascolare.

La misurazione del colesterolo buono e del colesterolo cattivo consiste in un semplice esame di laboratorio che si effettua su un campione di sangue del paziente. Solitamente, si misurano anche il colesterolo totale e i trigliceridi per un profilo lipidico completo. È necessario un prelievo sanguigno dopo un digiuno di 9-12 ore.

Che cos’è il Colesterolo?

Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria al corretto funzionamento dell’organismo: partecipa infatti alla sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D ed è un costituente delle membrane delle cellule. Il colesterolo si divide in buono (HDL) e cattivo (LDL) e quando quest'ultimo raggiunge valori troppo elevati, a causa di una predisposizione ereditaria a produrne troppo oppure perché si consumano quantità eccessive di alimenti ricchi di grassi saturi, può depositarsi sotto forma di placche sulle pareti dei vasi sanguigni. Prodotto dal fegato, può anche essere introdotto con la dieta: è contenuto, per esempio, nei cibi ricchi di grassi animali, come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo, fegato. Quindi, il colesterolo è una sostanza presente nel nostro sangue, che ricopre un ruolo essenziale.

ATTENZIONE! Il colesterolo è una sostanza fondamentale per l’organismo, ma quando i suoi livelli superano la norma può diventare un fattore di rischio per la salute cardiovascolare.

HDL e LDL: Colesterolo Buono e Cattivo

Esistono due tipologie principali di lipoproteine: le lipoproteine a bassa densità (LDL) e le lipoproteine ad alta densità (HDL). HDL significa lipoproteine ad alta densità (High Density Lipoprotein) e sono coinvolte nella rimozione del colesterolo in eccesso dai vasi arteriosi, trasportandolo al fegato per l’eliminazione. LDL significa lipoproteine a bassa densità (Low Density Lipoprotein) e trasportano il colesterolo dal fegato alle arterie, contribuendo potenzialmente alla formazione di placche.

Colesterolo HDL (Buono)

Il colesterolo buono è il colesterolo legato alle lipoproteine ad alta densità (HDL). È detto “buono” perché l’azione delle HDL protegge il cuore e le arterie dall’aterosclerosi, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Le HDL agiscono come uno “spazzino” del colesterolo LDL. Un colesterolo HDL basso (inferiore a 40 mg/dl negli uomini e a 50 mg/dl nelle donne) è considerato preoccupante perché indica una ridotta capacità di rimuovere il colesterolo in eccesso dalle arterie. Valori bassi di HDL possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

In una persona adulta sana, è considerato ideale un valore di colesterolo HDL maggiore di 55 mg/dl negli uomini e maggiore di 65 mg/dl nelle donne. Valori inferiori a 40 mg/dl negli uomini e a 50 mg/dl nelle donne sono considerati preoccupanti.

Colesterolo LDL (Cattivo)

LDL è l’acronimo di lipoproteine a bassa densità (Low Density Lipoprotein). Le LDL sono responsabili del trasporto dell’eccesso di colesterolo dal fegato ai vasi arteriosi, dove lo rilasciano. Questa azione può favorire l’aterosclerosi, per questo il colesterolo legato alle LDL è definito “cattivo”. La bassa densità delle lipoproteine lo rende colesterolo cattivo, perché così strutturato tende a stratificarsi sulle pareti dei vasi arteriosi restringendoli. In un adulto sano, è generalmente considerato ideale un valore di colesterolo LDL inferiore a 130 mg/dl. Tuttavia, questa soglia può abbassarsi in presenza di fattori di rischio cardiovascolare. Valori superiori a 130 mg/dl possono destare preoccupazione.

La differenza principale sta nella loro funzione: le LDL trasportano il colesterolo dal fegato alle arterie, favorendo potenzialmente l’accumulo e l’aterosclerosi, mentre le HDL rimuovono il colesterolo in eccesso dalle arterie e lo trasportano al fegato per l’eliminazione, proteggendo il sistema cardiovascolare.

Valori del Colesterolo Totale

Per quanto concerne il colesterolo totale (che corrisponde al colesterolo totale circolante nel sangue, incluso quello LDL e quello HDL), negli adulti, cominciano a considerarsi preoccupanti valori superiori a 200 mg/dl. Il colesterolo totale è la quantità totale di colesterolo presente nel sangue, inclusi LDL e HDL. Valori superiori a 200 mg/dl cominciano a essere considerati preoccupanti.

Specificatamente, i livelli considerati nella norma però non sono sempre uguali ma variano a seconda dell'età. Nelle persone adulte si considera normale un valore inferiore ai 200 mg/dl di sangue. Per ambo i sessi il rischio diventa elevato oltre i 250 mg/dl di sangue.

Fattori che Influenzano i Livelli di Colesterolo

Numerosi fattori possono contribuire a innalzare i livelli di colesterolo cattivo. Tra questi:

  • sovrappeso e obesità: sono conseguenza dell’eccesso calorico.
  • sesso: fino all’età della menopausa, le donne sono meno a rischio degli uomini.

Diversi fattori possono innalzare il colesterolo LDL, tra cui una dieta poco sana ricca di grassi saturi, sovrappeso e obesità, sedentarietà, fumo, età avanzata, fattori genetici, alcuni farmaci e alcune patologie croniche.

A parte quelli indicati - genetica, sesso, età - i fattori di rischio per l’ipercolesterolemia su cui possiamo influire hanno molto a che vedere con il nostro stile di vita. Quindi si tratta di elementi che possiamo influenzare, andando ad incidere sulla concentrazione colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Come migliorare il colesterolo buono e ridurre il colesterolo cattivo?

L’adozione di uno stile di vita sano è fondamentale per innalzare i livelli di colesterolo HDL. Cosa fare per migliorare il colesterolo buono e ridurre il colesterolo cattivo? La prima linea d’azione è adottare uno stile di vita sano con dieta equilibrata, attività fisica regolare, peso nella norma, astensione dal fumo e moderazione nel consumo di alcol. Se ciò non è sufficiente, può essere necessaria una terapia farmacologica.

Questo include una dieta sana ed equilibrata, la pratica regolare di esercizio fisico, il mantenimento di un peso corporeo nella norma, non fumare e limitare/eliminare il consumo di bevande alcoliche. Incrementare i livelli di colesterolo HDL richiede un approccio multifattoriale:

  • Modifiche alimentari:
    • Consumare grassi monoinsaturi (olio d’oliva, avocado, frutta secca)
    • Integrare acidi grassi omega-3 (pesce azzurro, semi di lino, noci)
    • Limitare i carboidrati raffinati e gli zuccheri semplici
    • Preferire cibi ricchi di fibre solubili (avena, legumi, frutta)
    • Moderato consumo di alcol (es.

Bisogna evitare una dieta troppo ricca di grassi saturi e di grassi trans (idrogenati di tipo industriale) e povera di fibre e antiossidanti, sostanze alimentari che ci aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale. Sedentarietà. L’inattività fisica rende il fegato pigro e rallenta il metabolismo, incluso quello lipidico. Tabagismo e/o eccessivo consumo di bevande alcoliche.

Quando Preoccuparsi e Come Regolarsi

È importante valutare soprattutto il valore dell’LDL, che deve assolutamente stare sotto i 130. Anche la persona sana e senza fattori di rischio conclamato, infatti, non deve andare oltre i limiti perché il colesterolo è un fattore di rischio indipendente da tutto. Nel caso poi di incroci “pericolosi” con ipertensione, obesità e glicemia alta, i riferimenti variano ancora e ci sono precise tabelle che orientano; per cui può essere che una persona che ha una coronaropatia severa debba tenere l’LDL molto più basso di un soggetto “normale”.

Io consiglio sempre di fare gli esami del colesterolo totale. Se si riscontra un problema si procede con il valore LDL. Nei controlli successivi si analizza sempre il totale e l’LDL per vedere come si evolvono le cose.

Tabella dei Valori di Riferimento del Colesterolo

Tipo di Colesterolo Valore Ideale Valore Preoccupante
Colesterolo Totale Inferiore a 200 mg/dL Superiore a 200 mg/dL
Colesterolo LDL (Cattivo) Inferiore a 130 mg/dL Superiore a 130 mg/dL
Colesterolo HDL (Buono) - Uomini Maggiore di 55 mg/dL Inferiore a 40 mg/dL
Colesterolo HDL (Buono) - Donne Maggiore di 65 mg/dL Inferiore a 50 mg/dL

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativoe orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

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