Il colesterolo è una sostanza presente in tutto l'organismo e necessaria per la vita: è un componente importantissimo della membrana plasmatica che delimita le cellule e partecipa alla sintesi di ormoni steroidei, bile e vitamina D. Spezziamo subito una lancia a favore del colesterolo, il cui nome è sempre associato a qualcosa di negativo. Quindi, il colesterolo non solo è importante, ma addirittura indispensabile.
Da dove arriva il colesterolo circolante nel nostro corpo? Dal punto di vista chimico, il colesterolo è un grasso: quindi nel sangue, che è un fluido prevalentemente acquoso, non si scioglie. Avete presente cosa succede se miscelate olio e acqua in un bicchiere? Ecco, nel sangue succederebbe la stessa cosa, quindi per poter circolare e raggiungere i vari organi e tessuti, il colesterolo ha bisogno di particolari trasportatori: questo “servizio taxi” è offerto dalle lipoproteine.
Ipercolesterolemia: Un Fattore di Rischio Cardiovascolare
L'ipercolesterolemia è, infatti, uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Più precisamente, occorre temere un aumento del colesterolo trasportato dalle lipoproteine a bassa densità o LDL, comunemente chiamato "colesterolo cattivo". Se è in eccesso, questo tende ad accumularsi sulle pareti dei vasi sanguinei, formando ispessimenti e placche, che ostacolano il corretto flusso del sangue e possono portare a ischemie vascolari.
Aterosclerosi: Il Ruolo del Colesterolo LDL
Quando le LDL sono presenti in grande quantità possono depositarsi sulle pareti delle arterie, provocando ispessimenti (le cosiddette placche) e riducendone il calibro - e quindi ostacolando la circolazione del sangue. Questo fenomeno va sotto il nome di aterosclerosi e può essere molto pericoloso per la salute cardiovascolare. Immaginate un’ostruzione a livello delle coronarie, per esempio, che sono i vasi sanguigni che portano nutrimento al cuore: questo significa privare uno dei nostri muscoli più importanti, vitali, di ossigeno e nutrienti.
Nelle pareti interne di un'arteria colpita dall'aterosclerosi si nota la presenza di lesioni infiammatorie/cicatriziali, a livello delle quali si organizzano depositi di lipidi e cellule immunitarie. Oggi sappiamo che in una grossa percentuale di individui i processi aterosclerotici iniziano già in età pediatrica o al massimo entro i 20 anni di età; i depositi lipidici e le alterazioni istologiche a livello delle arterie tendono quindi ad aggravarsi con il passare del tempo ed a perdere la caratteristica di reversibilità (processi fibrotici). In un lontano studio del 1953, condotto su cadaveri di giovani soldati statunitensi deceduti nella guerra di Corea, William F. Dal 1953 molti altri studi hanno confermato come il processo aterosclerotico inizi già in età pediatrica e come la sua insorgenza ed evoluzione siano correlati ai valori di colesterolemia: tanto più questi sono elevati e tanto maggiore è il rischio.
Tuttavia questo non significa che avere il colesterolo alto comporti NECESSARIAMENTE andare incontro a eventi cardiovascolari: il colesterolo alto è invece responsabile di un aumento del RISCHIO. In relazione alla specifica categoria di rischio del paziente viene definito l’obiettivo terapeutico di colesterolo LDL da raggiungere. Ad oggi, salvo casi particolari, la scelta di intervenire con i farmaci viene presa essenzialmente sull’insieme dei fattori di rischio e non necessariamente sul singolo valore numerico del colesterolo. Che poi in realtà è ancora più complesso di così, perché negli anni l’attenzione è passata dal valore di colesterolo totale a quello LDL, poi a tutto quello che non è HDL e più recentemente sono infine emersi esami specialistici ancora più puntuali nella valutazione del rischio globale del singolo individuo, come i dosaggi di specifiche lipoproteine e apolipoproteine.
Sintomi del Colesterolo Alto
Purtroppo l’ipercolesterolemia, soprattutto nelle fasi iniziali, è una patologia insidiosa, poiché non provoca sintomi riconoscibili, per cui spesso le persone che hanno il colesterolo alto non se ne accorgono finché non lo misurano attraverso un esame del sangue.
Se la concentrazione di colesterolo nel plasma è particolarmente elevata, potresti non avere dei veri e propri sintomi (soggettivi e corrispondenti alla percezione del singolo individuo). Tuttavia, ci sono delle manifestazioni che possono far nascere dei sospetti perché potrebbero essere collegate proprio a un'ipercolesterolemia.
In uno stadio avanzato, se il colesterolo alto non viene gestito in modo adeguato, può dare segno di sé con:
- Dolore toracico e forte senso di oppressione o costrizione
- Crampi durante una camminata
- Confusione mentale e cefalea
Qualora il colesterolo alto porti a una malattia cardiovascolare, possono manifestarsi sintomi correlati:
- Angina: dolore o disagio al petto causato da una ridotta circolazione sanguigna al cuore.
- Attacco di cuore o infarto: blocco completo del flusso sanguigno al cuore.
Manifestazioni Cutanee
- Xantelasmi: piccole escrescenze giallastre o grigiastre sulla pelle, in particolare intorno agli occhi.
- Xantomi: depositi di colesterolo sotto la pelle, che possono apparire come grumi o protuberanze dure, di colore giallastro o arancione.
Il colesterolo alto può comportare, infatti, un suo deposito in certi distretti. Gli xantomi sono placchette o noduli, di colore giallo-arancione e dall'aspetto cereo, dovuti ad accumulo di lipidi appena sotto la superficie cutanea. Tali lesioni sono espressione di un alterato metabolismo lipidico, generalmente di natura sistemica. Gli xantomi si riscontrano, in particolare, nei soggetti con elevati livelli ematici di colesterolo e di trigliceridi e possono essere presenti in pazienti affetti da dislipidemie, disordini linfoproliferativi, ostruzione cronica delle vie biliari e cirrosi biliare primaria. Gli xantelasmi possono essere il segno di disturbi del metabolismo lipidico che comportano un aumento di lipidi e colesterolo nel sangue.
Altri Sintomi
- Difficoltà digestive
- Stitichezza (o stipsi)
- Occhi stanchi e problemi alla vista
- Intorpidimento e dolore agli arti
- Affaticamento mentale
Cause del Colesterolo Alto
Un aumento del colesterolo totale nel sangue può essere dovuto a motivi genetici (es. Ci sono poi soggetti che sono affetti da ipercolesterolemia familiare per cui i valori sono assolutamente differenti portando a LDL superiore a 190 mg/dL negli adulti e 160 mg/dL nei bambini. Abbiamo appena parlato di ipercolesterolemia familiare, causa genetica.
Sulla prima possiamo fare ben poco: spesso si tratta di un’ipercolesterolemia di origine familiare o genetica oppure secondaria ad altre patologie o, ancora, legata all’avanzare dell’età (con la menopausa - e quindi col cambiamento dell’equilibrio ormonale - il colesterolo tende ad aumentare).
Non sono, però, le uniche cause, il fumo per esempio, tende a portare ad un innalzamento del colesterolo LDL a discapito dell’HDL insieme al danneggiamento delle arterie che facilita l’accumulo di placche. Lo stress è un’altra delle cause più comuni, che mette il corpo nelle condizioni di produrre più colesterolo se le situazioni stressanti e ansiose si protraggono nel tempo.
Fattori Ormonali
- Menopausa: le ovaie smettono di produrre estrogeni, portando a un aumento del colesterolo LDL.
- Pillola anticoncezionale: può generare un aumento di colesterolo cattivo (LDL) a causa dell'aumento degli estrogeni.
- Gravidanza: porta ad un normale innalzamento del colesterolo.
Stile di Vita
- Fumo: innalza il colesterolo LDL a discapito dell’HDL.
- Stress: aumenta il cortisolo, che a sua volta fa aumentare il livello di colesterolo nel sangue.
- Sedentarietà: influisce su sovrappeso e obesità.
Dolori alle Gambe e Colesterolo Alto: Possibili Collegamenti
Altro elemento in più, l’associazione del dolore a un crampo, a riposo o in movimento, implica una sua attivazione di tipo neurologico o vascolare. In questi casi si chiede sempre al paziente se utilizza integratori o farmaci, perché alcuni (per esempio le statine, assunte per il colesterolo troppo alto) possono incidere su dolori e crampi muscolari. Un particolare dolore agli arti inferiori è quello che colpisce a volte gli adolescenti nella fase della crescita. Nell’arco opposto della vita, e cioè nell’età anziana, l’osteoporosi, modificando l’assetto dell’osso, può causare dolore, soprattutto a livello vertebrale, e in subordine all’anca o alle ossa lunghe (femori e omeri) ed è dovuto a microscopiche fratture causate da certi movimenti o ai cambiamenti climatici.
Un ulteriore causa di dolore a carico degli arti inferiori è una patologia circolatoria. Il dolore può quindi derivare da arteriopatia periferica (tra le ragioni più comuni, il colesterolo alto, che è causa di aterosclerosi, cioè della formazione di placche che ostruiscono il passaggio del sangue), riconoscibile anche dalla cosiddetta claudicatio intermittens (una forma di zoppia che causa difficoltà nella deambulazione), accompagnata da una sensazione di bruciore, e dai piedi freddi, che può arrivare fino all’occlusione arteriosa e quindi richiede una visita tempestiva di un angiologo e di un chirurgo vascolare.
È l’aumento del cortisolo, nello specifico, a far aumentare anche il livello di cortisolo nel sangue, perché man mano che aumenta e non mantiene la sua naturale curva di concentrazione porta allo squilibrio di tutti i sistemi dell’organismo. Libera zuccheri dai depositi che entrano in circolo e, se non vengono utilizzati dai muscoli, possono trasformarsi in grasso e colesterolo. Sicuramente, un’altra causa da prendere in considerazione è sedentarietà, che poi influisce su sovrappeso e obesità.
Arteriopatia Periferica
L’arteriopatia periferica costituisce una malattia che colpisce l’apparato circolatorio ed è caratterizzata da un ridotto afflusso ematico e, di conseguenza, di ossigeno a livello delle arterie di gambe e braccia causato da ostruzione e restringimento del lume delle arterie stesse. In particolare, il sintomo più peculiare che caratterizza la patologia è noto come claudicatio intermittens, ovvero un dolore muscolare che colpisce braccia e gambe nel corso dello svolgimento dei più svariati movimenti e che, tuttavia, svanisce in un breve lasso di tempo. Il legame tra arteriopatia periferica e colesterolo è determinato dalla causa stessa dell’arteriopatia, ovvero l’aterosclerosi.
Dolori Muscolari e Statine
Quello dei dolori e crampi muscolari, soprattutto notturni, è forse l’effetto collaterale più controverso dell’utilizzo di statine - controverso perché esiste la possibilità che sia in qualche modo amplificato da una sorta di effetto nocebo: in altre parole, mi aspetto che succeda e quindi succede.
Le statine possono provocare effetti collaterali, come dolori muscolari e problemi al fegato. Sebbene siano altamente efficaci, i potenziali rischi legati al loro uso, come i dolori muscolari e i problemi epatici, hanno portato a una crescente attenzione verso le alternative naturali. Gli effetti collaterali delle statine possono variare da paziente a paziente, ma uno dei più comuni è il dolore muscolare, spesso localizzato nelle gambe. Questo tipo di dolore può manifestarsi come una sensazione di debolezza o stanchezza e, in alcuni casi, può evolvere in condizioni più gravi come la rabdomiolisi.
Diagnosi
Per conoscere i propri livelli di colesterolo è necessario sottoporsi a delle analisi del sangue. Tuttavia, ci sono delle manifestazioni che possono far nascere dei sospetti perché potrebbero essere collegate proprio a un'ipercolesterolemia.
È molto importate però non affidarsi solo a essi: l'assenza di certe manifestazioni infatti non è garanzia di assenza di eccessi di colesterolo poiché non in tutti i soggetti compaiono segni esterni facilmente identificabili.
Trattamenti
In relazione alla specifica categoria di rischio del paziente viene definito l’obiettivo terapeutico di colesterolo LDL da raggiungere. Ad oggi, salvo casi particolari, la scelta di intervenire con i farmaci viene presa essenzialmente sull’insieme dei fattori di rischio e non necessariamente sul singolo valore numerico del colesterolo.
Farmaci
Le statine (lovastatina, simvastatina, pravastatina, atorvastatina, rosuvastatina ecc) sono i farmaci di elezione, ossia di prima scelta, per il trattamento dell’ipercolesterolemia. Le statine sono farmaci utilizzati per il trattamento del colesterolo alto e sono considerate tra i più efficaci nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.
Alternative alle Statine
Per chi cerca farmaci per colesterolo alto senza effetti collaterali significativi o non tollera le statine sintetiche, le statine naturali come il riso rosso fermentato sono spesso presentate come una valida alternativa. Un'altra alternativa alle statine tradizionali è l'ezetimibe, un farmaco che riduce l'assorbimento del colesterolo nell'intestino.
Integratori
Qualora non bastassero questi rimedi è necessario procedere a una vera e propria cura a base di integratori e medicinali adatti allo scopo.
- Colesterol Act Plus forte: per il metabolismo del colesterolo e della regolarità della pressione arteriosa.
- Armolipid Plus: integratore alimentare di Berberis aristata e.s., riso rosso fermentato, policosanolo, acido folico, coenzima Q10 e astaxantina.
- Swisse Omega: integratore alimentare con omega 3 di olio di pesce concentrato con l'EPA e il DHA che contribuiscono alla normale funzione cardiaca.
- Lecitina di soia: supporta nel passaggio dei grassi e nel trasporto al fegato degli stessi.
Cosa Bere per Abbassare il Colesterolo
Metarecod è un dispositivo medico indicato per riequilibrare i valori alterati di colesterolo, trigliceridi e glucosio.
Riso Rosso Fermentato
Il riso rosso fermentato è un prodotto di fermentazione del riso bianco ad opera di un lievito, il Monascus Purpureus: grazie all’azione di quest’ultimo, il riso si arricchisce di una sostanza, la Monacolina K, dimostratasi efficace nel ridurre i livelli ematici di colesterolo. La Monacolina K non è altro che una statina naturale: presenta infatti una struttura chimica sovrapponibile a quella della Lovastatina, una delle statine di sintesi.
Nonostante la sua origine naturale, il riso rosso fermentato non è privo di rischi. La monacolina K, infatti, agisce sul corpo in modo simile alle statine sintetiche, e quindi può comportare effetti collaterali analoghi, come dolori muscolari e aumento degli enzimi epatici. L'uso del riso rosso fermentato dovrebbe sempre essere supervisionato da un medico.
Cambiamenti nello Stile di Vita
Al contrario, sull’alimentazione e sullo stile di vita possiamo fare molto, sia in senso positivo che negativo: in linea generale, cibo e stile di vita scorretti possono farci ammalare, ma possono anche prevenire squilibri e malattie e favorire la guarigione.
Insomma… tanto vale agire su alimentazione e stile di vita sin da subito: cereali integrali, legumi, pesce, frutta e verdura sono preziosi alleati contro qualsiasi malattia metabolica.
Eliminare il fumo e seguire un regime alimentare sano, oltre ad eventuali terapie farmacologiche specifiche, possono dunque aiutare a migliorare la circolazione a livello degli arti inferiori.
Si sacrifica spesso il tempo per l’allenamento che, invece, in poco tempo al giorno ci permette di diminuire obesità, stress e malattie cardiovascolari. Altro rimedio e cura per il colesterolo è legato al nostro rapporto con il cibo. Va da sé che gli alcolici non vanno bene in assoluto.
- Almeno 30 minuti di attività fisica al giorno.
Prodotti Naturali
- Detox Migliora: coadiuva la funzionalità digestiva e riduce la produzione di colesterolo da parte delle cellule epatiche.
- Vitamina C
- Kalo One: dimagrante naturale a base di fagiolo bianco, garcinia ed alga bruna.
Tabella: Valori Ottimali di Colesterolo
I valori ottimali di colesterolo possono variare a seconda delle linee guida e delle condizioni specifiche del paziente. Tuttavia, una tabella generale può fornire un'indicazione utile:
| Tipo di Colesterolo | Valore Ottimale |
|---|---|
| Colesterolo Totale | Inferiore a 200 mg/dL |
| Colesterolo LDL ("cattivo") | Inferiore a 100 mg/dL (o inferiore a 70 mg/dL per persone ad alto rischio) |
| Colesterolo HDL ("buono") | Superiore a 60 mg/dL |
| Trigliceridi | Inferiore a 150 mg/dL |
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