Ormai tutti sanno che il colesterolo è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolari, ma in realtà questo elemento non è nocivo a priori. Si tratta, infatti, di una sostanza indispensabile all'organismo, perché svolge moltissime funzioni vitali. Solo se i suoi livelli nel sangue superano certe soglie può trasformarsi in un pericolo per la salute.
Il colesterolo è uno sterolo, appartiene cioè alla famiglia dei grassi o lipidi, ed è presente nel sangue e in tutto l'organismo. Il colesterolo non è nocivo a priori. Infatti, è un costituente delle membrane cellulari ed è utilizzato per produrre sostanze utili all’organismo come la vitamina D, il testosterone e gli estrogeni.
Come Riconoscere il Colesterolo Alto
Per conoscere i propri livelli di colesterolo è necessario fare le analisi del sangue. Tuttavia, ci sono anche dei sintomi fisici del colesterolo alto che possono far nascere dei sospetti. Purtroppo non è facile accorgersi del colesterolo alto a partire dai sintomi che esso provoca. Anzi, soprattutto nelle fasi iniziali, questa condizione risulta quasi o del tutto asintomatica, fatta eccezione per i casi - molto rari - di ipercolesterolemia familiare omozigote, riconoscibili a causa della formazione di placche lipidiche all’interno della cute, in prossimità di gomiti, ginocchia e natiche, e depositi di colesterolo nei tendini e nella cornea (detti xantomi e xantelasmi).
Tali formazioni possono comparire anche nelle fasi avanzate dell’ipercolesterolemia, quando i lipidi in circolazione superano di gran lunga i valori normali, tanto da causare lesioni ed ostruzioni all’interno dei vasi sanguigni. Ciò costituisce un forte rischio per l’insorgenza dell’arteriosclerosi, una malattia degenerativa che interessa le arterie principali, rendendole via via meno elastiche ed ostacolando progressivamente il passaggio del sangue (e con esso di ossigeno e nutrienti).
È noto, inoltre, che le placche arteriosclerotiche, dovute all’aggravarsi dei depositi lipidici, possono dar luogo a gravi complicanze (angina pectoris, ictus, infarto del miocardio, ecc.) che si manifestano solitamente dopo i 50 anni. Dunque, al superamento di questa soglia di età, è opportuno prestare particolare attenzione alla seguente sintomatologia: dolore toracico, spesso accompagnato da un forte senso di oppressione o costrizione.
Valori Ottimali del Colesterolo
Il livello ottimale di LDL nel sangue dovrebbe essere fra i 100 e i 129 mg/dl nelle persone sane e al di sotto dei 100 mg/dl nei soggetti con altri fattori di rischio. In chi ha già avuto problemi cardiovascolari o è ad alto rischio il limite scende a 70 mg/dL. Valori compresi fra 130 e 159 mg/dl di colesterolo LDL sono vicino ai valori limite.
Il colesterolo totale è considerato alto quando supera i 200 mg/dl (molto alto se supera i 240 mg/dl), mentre il colesterolo LDL è alto quando supera i 100 mg/dl. È importante anche che il valore di colesterolo buono (HDL) sia di almeno 50 mg/dl.
I valori di colesterolo vanno interpretati sempre dal medico, tenendo conto anche della situazione medica complessiva.
Cause del Colesterolo Alto
Le cause principali del colesterolo alto sono la presenza di altri disturbi e patologie e la predisposizione genetica. In particolare, la concentrazione degli ormoni nel sangue può influenzare l'ipercolesterolemia: questo si osserva, ad esempio, nelle donne, che giovano di un livello di colesterolo LDL ridotto dagli estrogeni.
Anche l'uso prolungato e in dosi massicce di alcuni farmaci può contribuire all'innalzamento della colesterolemia. Vi è poi l'immancabile componente genetica, che quando è sfavorevole aumenta in maniera più o meno importante la sintesi endogena di colesterolo, i cui livelli risultano per questo elevati anche in giovane età. Esiste una condizione, definita ipercolesterolemia famigliare, che determina concentrazioni elevate circolanti a prescindere dallo stile di vita per cause genetiche; secondo alcuni autori sarebbe questa la vera chiave per spiegare i valori elevati nella maggior parte dei pazienti.
L’eccesso di colesterolo può essere causato da stili di vita scorretti, che includono fumo di sigaretta, sedentarietà e una dieta non equilibrata, caratterizzata dal consumo di grandi quantità di grassi saturi. «Può esistere anche una predisposizione genetica, mai da sottovalutare: circa il 16 per cento delle donne e il 36 degli uomini con ipercolesterolemia familiare ha un infarto prima dei 50 anni, perché alle spalle ci sono molti più anni di accumulo arterioso rispetto a chi manifesta il colesterolo alto in età avanzata», specifica Volpe.
Fattori che influenzano i livelli di colesterolo:
- Età: Il colesterolo LDL aumenta con l’età, soprattutto tra le donne.
- Farmaci
- Presenza o meno di altre malattie.
Come Abbassare il Colesterolo: Rimedi e Consigli
La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati. Il primo e fondamentale approccio correttivo è quello igienico - dietetico, che dev'essere considerato alla stregua di un vero e proprio farmaco.
- Almeno 30 minuti di attività fisica al giorno.
- Controllo del peso corporeo. In particolare, è utile tenere d’occhio il girovita. In media, sono ideali valori inferiori a 80 cm per la donna e a 94 cm per gli uomini.
- Evitare il fumo.
- Evitare gli alcolici.
Ovviamente le diete funzionano meglio se le persone che le seguono fanno anche attività fisica regolarmente, specialmente se in sovrappeso.
Se una delle tue domande più frequenti sulla salute del tuo organismo è: “ho il colesterolo totale alto, cosa devo fare?” questo articolo può esserti molto utile. Una gestione attenta del colesterolo è fondamentale per il benessere cardiovascolare e richiede azioni mirate.
Alimentazione: Cosa Mangiare e Cosa Evitare
Una dieta bilanciata che includa determinati cibi può aiutare a ridurre il colesterolo totale e migliorare il profilo lipidico del sangue. Un’alimentazione varia ed equilibrata è raccomandata per tutte le persone, in ogni fascia d’età. Gli elementi chiave sono i vegetali e pochi grassi, in particolare quelli saturi.
Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso. I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale. In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana.
Hanno invece effetto protettivo i grassi mono e polinsaturi (di cui sono ricchi gli alimenti di origine vegetale e il pesce, soprattutto quello azzurro e il salmone).
I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo.
Quando si parla di salute e benessere di cuore e arterie, un ruolo importante viene svolto anche dai trigliceridi, l’altro tipo di lipidi normalmente presente nel sangue. I trigliceridi sono i principali componenti del grasso corporeo e rappresentano la maggiore riserva di energia dell’organismo.
Cibi Consigliati:
- Avena: l'avena è ricca di beta-glucani, una forma di fibra solubile che ha dimostrato di ridurre il valore del colesterolo LDL ("colesterolo cattivo").
- Noci: le noci sono una fonte eccellente di grassi sani, tra cui acidi grassi omega-3 e grassi monoinsaturi, che possono aiutare a migliorare i livelli di colesterolo. Consumare una manciata di noci al giorno può contribuire a ridurre il colesterolo LDL e a mantenere il colesterolo HDL ("colesterolo buono") a livelli ottimali.
- Legumi: fagioli, lenticchie e piselli sono ricchi di fibra solubile e proteine vegetali. Questa combinazione aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL e a migliorare il profilo lipidico. I legumi sono anche poveri di grassi saturi, rendendoli un'ottima scelta per una dieta a basso contenuto di colesterolo.
- Pesce grasso: pesci come il salmone, le sardine e il tonno sono ricchi di acidi grassi omega-3, perfetti per ridurre il colesterolo LDL e migliorare i livelli di colesterolo HDL.
- Frutta e verdura: frutta e verdura sono ricche di fibra, vitamine e antiossidanti. La fibra solubile presente in frutta come le mele e le pere può contribuire a ridurre il colesterolo LDL.
- Avocado: l'avocado è una fonte eccellente di grassi monoinsaturi e fibre, che possono aiutare a migliorare il profilo lipidico del sangue. I grassi monoinsaturi presenti negli avocado possono ridurre i livelli di colesterolo LDL senza abbassare il colesterolo HDL.
- Oli vegetali: gli oli vegetali, come l'olio d'oliva e l'olio di canola, sono ricchi di grassi monoinsaturi e polinsaturi.
- Semi di chia e lino: i semi di chia e di lino sono ottime fonti di acidi grassi omega-3 e fibra solubile. Questi nutrienti possono aiutare a ridurre il colesterolo LDL e a mantenere i livelli di colesterolo HDL.
- Cereali integrali: i cereali integrali, come il riso integrale, il farro e la quinoa, sono ricchi di fibre e nutrienti essenziali. La fibra solubile contenuta nei cereali integrali può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo LDL e a migliorare la salute del cuore.
Cibi da Evitare o Limitare:
Per prevenire problemi di colesterolo LDL alto, i cibi da evitare o limitare sono principalmente quelli ricchi di grassi saturi, quali i condimenti derivanti da grassi animali, gli insaccati e le carni rosse (soprattutto se processate), i formaggi grassi e gli oli vegetali saturi come la margarina.
La dieta deve limitare i grassi saturi di origine animale (carni rosse, insaccati, formaggi, latte intero, panna, burro, strutto), mentre sulle uova è giusto sfatare un falso mito: «Un uovo apporta 75 calorie e contiene il 9 per cento di grassi, di cui solamente un terzo è saturo. In più contiene lecitine, che favoriscono il trasporto inverso del colesterolo “cattivo” dalle arterie al fegato, potenziando l’attività di quello “buono”, il colesterolo HDL. Questo significa che non dobbiamo accanirci contro questo alimento, tra l’altro nobilissimo e ricco di virtù. Due o tre uova alla settimana non sono dannose, l’importante è non mangiarne due insieme, peggio se fritte». Meglio evitare poi, o comunque limitare, anche i dolci, spesso correlati solamente al rischio di diabete, ma in realtà altrettanto ricchi di grassi più o meno nascosti.
- Alimenti ricchi di grassi saturi, in particolare condimenti derivanti da grassi animali (come condimenti come burro, lardo, strutto, panna), carni rosse (soprattutto se processate) e formaggi (pecorino, formaggio spalmabile e parmigiano).
- Frattaglie (fegato, cervello, reni) e insaccati ad elevato tenore in grassi saturi. Gli insaccati e le carni conservate in generale andrebbero consumate il meno possibile non solo in ottica di prevenzione cardiovascolare, ma anche per la prevenzione dei tumori.
- Bevande alcoliche, soprattutto nei casi di ipercolesterolemia associata a ipertrigliceridemia.
- Zuccheri semplici come glucosio, saccarosio e fruttosio, soprattutto da bevande zuccherate. Questi carboidrati dovrebbero costituire al massimo il 10% dell’energia giornaliera (equivalenti a meno di 50 grammi di zucchero al giorno).
- Sale. Anche in questo caso è importante tenere d’occhio le etichette.
- Evitare il consumo di cibi fritti e limitare il consumo di grassi idrogenati.
Integratori per il Colesterolo Alto
In aggiunta alle modifiche dietetiche e allo stile di vita, alcuni integratori possono supportare la gestione del colesterolo totale. Ad esempio, l'integratore Normolip 5 è specifico per contribuire a mantenere i livelli di colesterolo nella norma grazie alla combinazione di ingredienti naturali che supportano la salute cardiovascolare.
Spesso invece ci si affida al fai-da-te, acquistando autonomamente integratori a base di riso rosso fermentato, percepito come naturale e quindi meno “pericoloso” dei medicinali. «Si tratta di prodotti che contengono una sostanza attiva, la monacolina K, che di fatto è una statina e va a interferire con la produzione di colesterolo a livello epatico. Dunque, anche il riso rosso fermentato potrebbe provocare disturbi muscolari, rigidità e dolore che talvolta vengono attribuiti alle statine, ma che in realtà sono eventi piuttosto rari e spesso sono confusi con i dolori da artrosi». Riassumendo: deve sempre essere il medico a consigliare e poi supervisionare la terapia.
Quando è Necessario l'Intervento Farmacologico
Se il valore del colesterolo aumenta quando se ne assume troppo con una dieta sbagliata oppure quando il colesterolo endogeno è prodotto in quantità superiore alla norma, in questo caso una dieta corretta può essere insufficiente per raggiungere un livello ottimale di colesterolo e può essere necessario un trattamento farmacologico, dietro prescrizione medica. Nelle forme lievi, la correzione dello stile di vita può essere risolutiva. Su suggerimento dei medici, può rendersi necessario un intervento farmacologico: esistono diverse categorie di farmaci in grado di ridurre la colesterolemia.
«L’unico modo per ottenere risultati in breve tempo, già in 15-20 giorni, è una terapia farmacologica: oggi abbiamo diversi strumenti a disposizione, come statine, ezetimibe e inibitori della PCSK9, che vanno scelti in base alla propria situazione e risposta individuale», ammette Volpe.
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