Citologia Nasale: La Tecnica di Gelardi nella Diagnosi delle Riniti

Negli ultimi 20 anni, i progressi tecnologici e la ricerca scientifica hanno cambiato radicalmente l’approccio clinico alla diagnosi e al trattamento della rinite. Tra le procedure, la NC può essere un’aggiunta interessante e promettente da associare alla diagnostica standard. La citologia nasale è divenuta una metodica diagnostica di grande utilità in ambito rinoallergologico.

Cos'è la Citologia Nasale?

L’esame citologico consiste nell’osservazione al microscopio ottico di cellule prelevate dalla mucosa nasale. Essa permette di rilevare le variazioni cellulari di un epitelio esposto a irritazioni fisico-chimiche o flogosi di diversa natura (virale, batterica, fungina o parassitaria).

Citologia Nasale: Componenti Cellulari

La mucosa nasale, nell’individuo sano, è costituita dai quattro tipi di cellule che normalmente compongono l’epitelio pseudostratificato, cellule ciliate, mucipare e striate basali, con talora sporadici neutrofili. Il riscontro, nel rinocitogramma, di altri tipi di cellule, eosinofili, mastcellule, batteri, spore ed ife micotiche, è un chiaro segno di patologia nasale.

La Tecnica di Gelardi

Nella diagnostica e nella gestione clinica di pazienti adulti con disturbi nasali Gelardi ha identificato nella NC una metodica diagnostica strumentale che presenta tali caratteristiche. Nel lavoro di Gelardi i pazienti sono stati suddivisi in base ai risultati del prick test cutaneo e della NC in soggetti con AR o rinite non allergica (NAR) 10.

Fenotipi e Citotipi Identificati

Le forme cellulari sono state ulteriormente suddivise in base al loro citotipo: NARNE (> 50% dei neutrofili con assenza di spore e batteri); NARES (> 20% di eosinofili); NARMA (> 10% dei mastociti); e NARESMA (> 20% degli eosinofili e > 10% dei mastociti) 9.

I risultati dello studio hanno evidenziato come la NC ha aiutato a fornire informazioni rapide sul fenotipo e l’endotipo del paziente rinitico e hanno dimostrato che la NC può essere utilizzata nella diagnosi differenziale della AR/NAR e nel follow-up della valutazione dello stato infiammatorio della mucosa nasale, essendo un esame affidabile, di rapida e semplice esecuzione e di basso costo (Fig. 2).

Citologia Nasale e Gravità della Rinite Allergica

Un altro studio condotto da Gelardi in soggetti adulti in cui è stata utilizzata la citologia nasale ha dimostrato che i pazienti con AR moderata/severa, secondo la classificazione ARIA, mostrano un numero maggiore di neutrofili, mastociti/linfociti rispetto a quelli con AR lieve, secondo la classificazione ARIA 11. I risultati di questo studio hanno inoltre evidenziato che la natura intermittente/persistente della malattia non influenza il pattern citologico e che vi è una stretta relazione tra la gravità della AR e l’infiammazione della mucosa nasale. La NC risulta dunque un esame utile nell’identificare e quantificare l’infiammazione nasale e nel categorizzare l’eterogeneità clinica della AR 11.

Citologia Nasale nei Bambini

Recenti studi hanno utilizzato, nei bambini, la NC come strumento per aiutare a suddividere la AR in endotipi infiammatori, cercando di caratterizzare la AR sulla base di reperti immuno-istologici nella mucosa nasale.

Studio di Malizia et al.

Nello studio di Malizia et al. in 168 bambini di età 6-14 anni con AR è stata applicata una latent class analysis (LCA) basata sulla NC, valutando la conta delle cellule neutrofili, eosinofili e mastociti per identificare gli endotipi di AR 13. La LCA ha identificato due classi:

  • Classe 1 (n = 126, 75%) con una prevalenza moderata di neutrofili (31,45%) in assenza di infiltrato di mastociti;
  • Classe 2 (n = 42, 25%) con compresenza di un moderato infiltrato di eosinofili (45,24%) e moderato numero di infiltrato di mastociti (50%).

Nei bambini della Classe 1 si è riscontata una condizione di infiammazione persistente minima con presenza di ostruzione nasale. I bambini della Classe 2 con età maggiore rispetto ai bambini della Classe 1 hanno presentato un numero maggiore di SPT positivi, indipendentemente dal tipo di sensibilizzazione (indoor vs outdoor) 13.

Studio sulla Rinite Allergica Stagionale (SAR)

Un altro studio eseguito sui bambini di età 6-12 anni con AR stagionale (SAR) suggerisce che il metodo di clustering, basato sul lavaggio nasale con valutazione delle citochine e sulla NC con valutazione della conta delle cellule neutrofili, eosinofili, mastociti, è utile per identificare i diversi endotipi di rinite 14.

Il rilevamento dei parametri infiammatori nel compartimento nasale ha permesso di identificare nei bambini con SAR tre distinti cluster di SAR:

  • Cluster 1: livelli più bassi di IL-5 e IL-17 e livelli intermedi di IL-23 e IFN-γ;
  • Cluster 2: livelli più elevati di IL-5 e livelli intermedi di IL-17, IL-23 e IFN-γ;
  • Cluster 3: livelli più elevati di IL-17, IL-23 e IFN-γ e livelli intermedi di IL-5.

Il Cluster 1 ha mostrato una percentuale inferiore della conta cellulare di neutrofili rispetto ai Cluster 2 e 3. Il Cluster 3 ha mostrato una percentuale più alta della conta cellulare dei neutrofili rispetto ai Cluster 1 e 2. Seguendo i criteri delle linee guida ARIA il Cluster 1 comprendeva 40 (50%) bambini, prevalentemente con SAR intermittente e persistente, con livello di gravità moderato/severo, il Cluster 2 comprendeva 25 (31,2%) bambini, prevalentemente con SAR persistente e livello di gravità moderato/severo, il Cluster 3 comprendeva 15 (18,8%) bambini con SAR intermittente principalmente con un livello di gravità lieve.

Tecnica e Standardizzazione

La tecnica citologica comprende i seguenti passaggi: il campionamento (raccolta delle cellule dalla mucosa nasale), la processazione (che include colorazione e fissazione) e l’osservazione microscopica (lettura) 17. A ogni modo in letteratura non c’è consenso sulla standardizzazione della procedura di elaborazione dei campioni ottenuti attraverso lo scraping nasale (che risulta essere, tra tutte le tecniche di campionamento disponibili, quella più frequentemente utilizzata), sia per quanto riguarda la loro “processazione” sia per ciò che concerne la successiva “lettura” 16.

Fasi della Citologia Nasale

  1. Campionamento: Raccolta delle cellule dalla mucosa nasale.
  2. Processazione: Colorazione e fissazione delle cellule.
  3. Osservazione Microscopica: Lettura e interpretazione dei risultati.

Il Futuro della Citologia Nasale

Il ruolo della NC ha evidenziato un approccio non invasivo alla valutazione obiettiva dell’infiammazione nasale, che potrebbe portare a una migliore comprensione della fisiopatologia delle malattie delle vie aeree superiori e avere implicazioni per la diagnosi, il follow-up dei paziente con rinite. Nonostante la sua semplicità e l’utilità come metodo diagnostico nel campo della rinologia, la NC paradossalmente rimane ancora sotto utilizzata in quanto non ancora standardizzata e quindi non riproducibile 22. È importante investire maggiormente nella ricerca e nei sistema di supporto software di lettura per sviluppare maggiormente l’utilizzo della NC come strumento nella pratica clinica.

La Citologia Nasale nella Pratica Clinica

Nell’iter diagnostico della AR e in quelle NA è importante disporre di strumentazioni vicine al punto di assistenza, semplici da usare e che diano risultati disponibili istantaneamente, idonei ad aiutare il medico nell’inquadramento diagnostico e nella valutazione obiettiva dello stato infiammatorio, al fine di indirizzare le opportune scelte terapeutiche, migliorare la gestione e razionalizzare i costi.

Semplificazione e costi

La metodica semplice, sicura, non cruenta, poco costosa, ambulatoriale prevede i seguenti tempi:a) prelievo: consiste nella raccolta di cellule superficiali della mucosa nasale. Può essere effettuato sia con l’ausilio di un tampone sterile (quello comunemente utilizzato per eseguire un tampone orofaringeo), sia con l’utilizzo di una piccola curette (scraping) in materiale plastico monouso (Rhino-probe® o Nasal Scraping®). Il campionamento va effettuato in rinoscopia anteriore, senza anestesia, in corrispondenza della porzione media del turbinato inferiore, notoriamente sede del giusto rapporto tra cellule ciliate e mucipare (¼ a favore delle ciliate).

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